{"id":20873,"date":"2016-08-04T06:52:05","date_gmt":"2016-08-04T04:52:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20873"},"modified":"2016-08-04T06:52:05","modified_gmt":"2016-08-04T04:52:05","slug":"lautobus-che-passa-sopra-il-traffico-cinese-follia-o-colpo-di-genio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20873","title":{"rendered":"L&#8217;autobus che passa sopra il traffico cinese: follia o colpo di genio?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JS3ULbv2B0Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20874\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20876\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-500x313.jpg\" alt=\"China TEB\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 niente di meglio, in citt\u00e0 dall&#8217;alto numero di abitanti, il traffico caotico e il tasso estremo d&#8217;inquinamento, che attivarsi nel potenziamento del trasporto pubblico. Aggiungere linee della metro, fermate per il tram, acquistare nuovi autobus e metterli in circolazione: tutti approcci risolutivi che permettono agli abitanti di fare a meno dell&#8217;auto, di tanto in tanto o addirittura tutti i giorni, evitando conseguentemente di contribuire ad alcuni dei pi\u00f9 grandi problemi dell&#8217;odierna\u00a0societ\u00e0. Eppure, a ben pensarci, tutte le soluzioni usate fino ad ora\u00a0hanno le loro problematiche di fondo: i treni costano parecchio, senza contare la spesa titanica, e i disagi, implicati dalla costruzione di un esteso tunnel sotterraneo nel bel mezzo di una metropoli con svariati milioni di abitanti. Mentre i mezzi pubblici stradali, dal canto loro, tendono ad agire\u00a0come grandi barriere mobili, che imperniandosi nel mezzo della congestione comportano ulteriori problematiche di rallentamento. Cos\u00ec \u00e8 una pura e semplice verit\u00e0, apprezzabile dal nostro Occidente fino ai pi\u00f9 remoti agglomerati d&#8217;Asia, che il sovraffollamento delle strade non pu\u00f2 essere sempre curato, e che in determinati casi, tentare di farlo pu\u00f2 portare a conseguenze ancor peggiori. Un&#8217;idea senz&#8217;altro alla base della scelta compiuta dall&#8217;autorit\u00e0 nazionale dei trasporti della Cina, che in questi ultimi tempi ha pensato di fare il possibile per rendere reale il progetto teorizzato per la\u00a0prima volta nel 2010, ad opera di\u00a0Youzhou Song della\u00a0Shenzhen Hashi Future Parking Equipment Company, che ne offr\u00ec un rendering e i piani di massima durante il 13\u00b0 Expo Tecnologico di Pechino. Materiali che in tempo estremamente breve, finendo per fare il giro del mondo grazie ad Internet, finirono per colpire la fantasia di molti, soprattutto in forza della naturale capacit\u00e0 che i veicoli insoliti hanno nell&#8217;affascinare il pubblico generalista. Tutti eravamo\u00a0tuttavia disposti fin da subito ad accantonar\u00a0la cosa, come l&#8217;ennesima trovata imprenditoriale dell&#8217;epoca del Web 3.0, creata a tavolino unicamente per far parlare di se. Mentre invece, lo scorso maggio, la sorpresa: durante la nuova edizione della fiera succitata, la Shenzen Hashi monta presso il suo stand un plastico del tutto funzionante della sua proposta, annunciando nel contempo che nel giro di pochi mesi, un prototipo a tutti gli effetti completo del mezzo stato impiegato presso la citt\u00e0 di\u00a0Qinhuangdao, un agglomerato di quasi tre milioni di persone sito a 300 Km da Pechino. Ed alla fine, eccoci qui.<br \/>\n\u00c8 una visione alquanto impressionante, quella che sta negli ultimi due giorni girando tra le principali testate giornalistiche, i blog tecnologici ed i social autogestiti: con il colosso di un grazioso azzurro cielo (ma come, non lo sai che il nero sfina?!) che inizia la sua lenta marcia in corrispondenza dell&#8217;apposita pensilina sopraelevata, transitando facilmente sopra alcune auto parcheggiate l\u00ec per &#8220;puro&#8221; caso. La fantascienza che si realizza nei fatti&#8230; La ponderosa, immane presenza che sovrasta due intere corsie di strada di scorrimento. La cabina alta 4,5 metri, sita a circa due da terra, concepita per permettere ai pi\u00f9 coraggiosi di guidare sotto il &#8220;bus&#8221; e proseguire per la propria strada, persino nel caso limite in cui questo si trovi alla sua fermata, e sia totalmente immobile in attesa di ricaricare le batterie. Va comunque detto che la sua definizione ufficiale di categoria, mirata ad accomunarlo ai pi\u00f9 comuni trasportatori di persone sulle familiari quattro ruote gommate, pu\u00f2 facilmente trarre in inganno, e costituisce probabilmente un aspetto rimasto dalle prime concezioni teoriche del mezzo in questione. Perch\u00e9 ad oggi, sostanzialmente, la versione fisicamente realizzata del TES (Transit Elevated Bus) prevede l&#8217;impiego di una coppia di rotaie poste ai lati della strada, probabilmente anche con la finalit\u00e0 di offrire agli automobilisti un chiaro indizio su dove si troveranno a transitare i due montanti laterali del corpus veicolare, offrendo un chiaro monito a chiunque avesse la tendenza a ritrovarsi a far da muro al torpedone da 21 metri di lunghezza per 7,6 di larghezza (tali\u00a0la misure del prototipo di\u00a0Qinhuangdao). E questo non \u00e8 ancora nulla, a quanto pare: perch\u00e9 nella versione finale del TES saranno previste almeno tre di queste cabine, collegate l&#8217;una all&#8217;altra come una sorta di treno stradale, ciascuna delle quali in grado di trasportare all&#8217;incirca 300 persone. Apparir\u00e0 chiara, a questo punto, l&#8217;importanza teorica che un simile approccio potrebbe avere\u00a0nel ridurre i radicali liberi del grande organismo metropolitano. Nonch\u00e9 l&#8217;effettiva tipologia di mezzo a cui esso appartiene:\u00a0perch\u00e9 di nient&#8217;altro si tratta, a tutti gli effetti, che di un&#8217;evoluzione del concetto di tram.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20874\" aria-describedby=\"caption-attachment-20874\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3aTkl5REPSM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20874\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20874 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-2-500x313.jpg\" alt=\"China TEB 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20874\" class=\"wp-caption-text\">Le dimostrazioni virtuali pubblicate dalla Shenzhen Hashi sono tutte di una certa qualit\u00e0, ma questa risulta essere del tutto fuori parametro, con tanto di segmenti dedicati a tecnologie di supporto, quali un enorme parcheggio sopraelevato dotato di cabine che s&#8217;incastrano nel TES stesso, e una sala di controllo centrale per elaborare i dati GPS forniti dai veicoli che non sfigurerebbe a sostegno di una spedizione su Marte.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il TES, come potrete facilmente notare, \u00e8 tutt&#8217;altro che un esempio di tecnologia messa insieme alla bene e meglio, creata solamente per accaparrarsi l&#8217;attenzione degli investitori. Ma ogni suo aspetto rilevante, piuttosto, \u00e8 stato curato dal team di ingegneri di\u00a0Youzhou Song fino al ben pi\u00f9 piccolo particolare. Innanzi tutto, l&#8217;allestimento motoristico: l&#8217;autobus sopraelevato presenta un alto numero di propulsori elettrici posizionati in corrispondenza delle ruote stesse, in grado di generare una forza motrice scalabile con la lunghezza del treno veicolare stesso. Per quanto concerne i freni, invece, \u00e8 previsto una misteriosa soluzione mostrata brevemente in alcuni dei rendering aziendali, che sembra prevedere dei dispositivi a disco collocati in posizione distanziata\u00a0dalla ruota, concepiti forse per agire sugli stessi componenti del motore, come una sorta di marce ante-litteram per mezzi che naturalmente, non potranno mai averne. In caso di emergenza, ad ogni modo, un ulteriore coppia di ruote pu\u00f2 essere attivata su ciascun lato del TES, le quali toccando terra potranno contribuire al rallentamento del veicolo potenzialmente in corsa verso un rischio inatteso, come il rimorchio di un grosso camion troppo alto per passare sotto il suo giganteggiante abbraccio. Evenienza che potrebbe sembrare sufficiente ad inficiare la stessa utilit\u00e0 del nuovo super-tram, comunque non troppo alto perch\u00e9 dovr\u00e0 pur sempre attraversare alcuni sottopassi, finch\u00e9 non si considera come in molte grandi citt\u00e0 della Cina sussistano ordinanze per limitare la viabilit\u00e0 dei grossi mezzi da trasporto durante gli orari diurni e che comunque, nelle rilevanti eccezioni, questi ultimi potranno sempre superare l&#8217;ancor pi\u00f9 massivo automezzo usando il metodo convenzionale di girarci attorno. E per evitare invece che un autotrasportatore\u00a0distratto vada ad impattarsi da dietro, nel tentativo impossibile di far penetrare la propria motrice o furgone sotto il TES, \u00e8 stato previsto un sistema di sensori ad infrarossi, che misurando tutto quel\u00a0che sopraggiunge e rischia il tamponamento, pu\u00f2 attivare in automatico una serie di segnali luminosi e addirittura una scritta illuminata a scorrimento su una matrice di led, tale da fargli passare la malaugurata fantasia. Almeno in teoria, visto l&#8217;insegnamento che possiamo trarre dal <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20270\" target=\"_blank\">famoso sottopasso americano 11foot9<\/a>, che ancora adesso miete le sue vittime quasi settimanali nonostante l&#8217;uso di un sistema similare. Altri sensori, invece, sono presenti sotto il tram stesso, occupandosi di segnalare acusticamente agli automobilisti quando si trovano troppo vicino alle pareti mobili, mentre un sistema di telecamere di sorveglianza informano il pilota della situazione, permettendogli eventualmente di frenare e far passare tutti quanti. Completa la dotazione di segnalatori un&#8217;interessante configurazione degli stop retroattivi (qualcuno direbbe, vista l&#8217;imponenza, a POPPA\u00a0del prototipo stesso) che prevedono la presenza delle tre luci semaforiche, rosso, giallo e verde, con la probabile funzione di sostituire gli effettivi semafori agli incroci, nel caso in cui il tram si ritrovi fermo ad essi\u00a0ostruendone la vista a\u00a0chi si trova dietro l&#8217;astronave.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20875\" aria-describedby=\"caption-attachment-20875\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/APybYjcm_j4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20875\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20875 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-3-500x313.jpg\" alt=\"China TEB 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/China-TEB-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20875\" class=\"wp-caption-text\">La passione cinese per i modellini ha diverse migliaia d&#8217;anni, risalendo fino a quando gli individui pi\u00f9 facoltosi si facevano seppellire nei tumuli preistorici assieme a raffigurazioni in terracotta delle proprie abitazioni, animali e propriet\u00e0. Finch\u00e9 il primo grande Imperatore, al termine della sua vertiginosa presa di potere, non chiese che gli fosse realizzato un intero esercito nel sottosuolo di Xi&#8217;an&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tecnologicamente parlando, un altro aspetto notevole del TES \u00e8 il suo impiego di batterie dal potenziale relativamente ridotto. \u00c8 infatti noto l&#8217;elevato tasso di ingombro che queste ultime possono raggiungere nei mezzi di trasporto elettrico dotati di\u00a0un&#8217;autonomia ragionevole, problematica che in questo caso sarebbe stata ancor pi\u00f9 significativa. Mentre il veicolo in questione, nell&#8217;idea dello stesso\u00a0Youzhou Song, \u00e8 stato sempre concepito per raccogliere energia a intervalli estremamente frequenti, grazie a dei sistemi d&#8217;interfacciamento con la rete cittadina posizionati in corrispondenza delle sue fermate, coadiuvati da una generosa dotazione di pannelli solari. Nel caso in cui, ad ogni modo, il tram dovesse sostare pi\u00f9 del previsto presso una delle sue pensiline sopraelevate, questo non sarebbe assolutamente un problema per il traffico, che dovrebbe semplicemente passargli sotto considerandolo alla stregua di un passaggio pedonale provvisorio. Un&#8217;ulteriore vantaggio di quello che potrebbe costituire, a tutti gli effetti, una versione sovradimensionata del solo secondo piano dei bus londinesi, miracolosamente in grado di circolare senza la necessit\u00e0 di un piano terra, quello che per l&#8217;appunto, non pu\u00f2 che incrementare il traffico di una simile, congestionata citt\u00e0.<br \/>\nEccolo, quindi, sta partendo. Anche se al momento ha una cabina sola. Giungendo per dimostrarci come la distante Cina, spesso considerato un paese di idee derivative e incapace di creare un qualcosa di totalmente nuovo, sia anche un\u00a0luogo in cui i problemi vengono risolti, o per lo meno si far il possibile per muoversi in avanti, verso la prossima fermata di un futuro dalle funzionalit\u00e0 migliori. Cinque anni possono sembrare molti, per passare dalla fase progettuale all&#8217;effettiva messa in opera del primo prototipo di una cosa simile, ma ve lo immaginate quanto tempo ci sarebbe voluto qui da noi? C&#8217;\u00e8 sempre un motivo, se determinate economie crescono ed altre, invece, faticano a stargli dietro. E questo indipendentemente dal fatto che un simile piano rocambolesco per ridurre il traffico cittadino finisca per funzionare o meno&#8230; Di certo, i cambiamenti richiesti alla tecnica, all&#8217;attenzione ed alle propensioni di guida dell&#8217;automobilista medio non sono pochi. E non \u00e8 possibile escludere il rischio che una soluzione tanto avveniristica\u00a0provochi, almeno nel suo primo periodo di utilizzo, alcuni significativi incidenti. Ma anche questo \u00e8 stato calcolato: in caso di emergenza, la cabina passeggeri si apre su ogni lato attivando degli scivoli del tutto simili a quelli degli aerei di linea. E non \u00e8 impossibile che molti si ritrovino a fare\u00a0il biglietto, durante una noiosa giornata d&#8217;autunno, proprio con il segreto desiderio di ritrovarsi &#8220;costretti&#8221; ad usarli. Sai che successo il selfie su Facebook? Anzi, pardon: su\u00a0\u5fae\u535a!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c&#8217;\u00e8 niente di meglio, in citt\u00e0 dall&#8217;alto numero di abitanti, il traffico caotico e il tasso estremo d&#8217;inquinamento, che attivarsi nel potenziamento del trasporto pubblico. 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