{"id":20865,"date":"2016-08-03T06:48:10","date_gmt":"2016-08-03T04:48:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20865"},"modified":"2016-08-03T06:52:37","modified_gmt":"2016-08-03T04:52:37","slug":"i-formichieri-piu-piccoli-che-abbiate-mai-visto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20865","title":{"rendered":"I formichieri pi\u00f9 piccoli che abbiate mai visto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2TNp9EyBmcc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20866\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20866\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Baby-Tamandua-500x313.jpg\" alt=\"Baby Tamandua\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Baby-Tamandua-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Baby-Tamandua-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Baby-Tamandua.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra tutti gli animali mostrati finora nella nuova serie di video per Internet del documentarista Coyote Peterson, incentrata sui cuccioli di ogni provenienza e specie, questo potrebbe essere definito come il pi\u00f9 grazioso: un quadrupede di circa 30 cm di lunghezza coda inclusa, dal pelo corto di color argenteo e le piccole orecchie del tutto\u00a0simili a quelle di un maiale, se non fossero molto pi\u00f9 piccole anche in proporzione. Gli occhi neri e un muso molto, molto strano. Cos\u00ec sottile ed appuntito che sarebbe lecito arrivare a chiedersi, ma questa creatura ce li ha i denti? Risposta, niente affatto.Appartiene,\u00a0dopo tutto, all&#8217;ordine degli\u00a0xenartri, comunemente noto quello degli sdentati; il nome della sua specie \u00e8\u00a0<em>Tamandua tetradactyla<\/em> (dalle quattro dita) e vive normalmente in Sud America, tra Venezuela, Trinidad, Argentina, Uruguay e Brasile meridionale. Dove si moltiplica con estremo trasporto nonostante le difficolt\u00e0, non risultando essere tutt&#8217;ora, per fortuna, in alcun modo a rischio d&#8217;estinzione. Il che non significa questo specifico esemplare, nel corso della sua breve vita, non abbia gi\u00e0 dovuto affrontare un significativo problema della convivenza con gli umani: i nostri amici cani. Non \u00e8 infatti un caso se la scena qui mostrata si svolge all&#8217;interno dell&#8217;Alturas Wildlife Sanctuary, un centro di soccorso faunistico della Costa Rica, dove il piccolo \u00e8 stato trasportato per un periodo di riabilitazione, dopo aver perso la madre a causa di un malcapitato scontro\u00a0con un randagio. Situazione tutt&#8217;altro che rara, tra l&#8217;altro, in ciascuno nei paesi citati, dove spesso\u00a0gli abitanti locali scelgono di eliminare\u00a0i tamandua a vista, proprio per evitare che i loro animali domestici possano rischiare di avere la peggio. Si tratta, del resto, di animali molto territoriali, che da adulti misurano fino a un metro e mezzo di lunghezza, e tendenzialmente non cedono il passo\u00a0pi\u00f9 di quanto potrebbe farlo un porcospino o un tasso. Uno degli appartenenti alle due specie viventi di tamandua (l&#8217;altra \u00e8 il <em>T<\/em>.\u00a0<i>mexicana<\/i>) quando minacciato, ha l&#8217;istinto pressoch\u00e9 immediato di alzarsi in piedi sulle zampe posteriore, allargando quelle anteriori per sembrare pi\u00f9 grande. Quindi, da questa posizione simile a quella di un lottatore, inizia a colpire all&#8217;indirizzo del percepito nemico, potendo arrecare danni significativi con i suoi artigli notevolmente acuminati, utili per arrampicarsi e scavare. Esiste in effetti almeno una casistica in cui il\u00a0cugino maggiore di questi animali, definito non a caso il formichiere gigante (33-41 Kg) ha aggredito e ferito gravemente un uomo. Di tutta questa potenziale furia, tuttavia, non c&#8217;\u00e8 traccia nel piccolino incontrato da Peterson, che si lascia seguire, accarezzare e riprendere per oltre 6 minuti, finendo per assumere gli atteggiamenti di un grazioso animaletto domestico. Cosa che comunque, non \u00e8, sopratutto vista l&#8217;intenzione del centro di arrivare a rimetterlo in libert\u00e0 entro un paio di mesi, ovvero una volta che sia cresciuto a sufficienza da supportarsi in autonomia. Cani sciolti permettendo.<br \/>\nPerch\u00e9 la vita del formichiere, come potrete facilmente immaginare, non \u00e8 affatto semplice. Pensate voi a questa creaturina di 8-9 Kg, che trascorre la maggior parte della propria vita sopra gli alberi, e continuamente deve avventurarsi alla ricerca di formicai da razziare per il proprio sostentamento. Affinch\u00e9 il cibo possa risultare sufficiente al loro sostentamento, in effetti, tutte le specie di formichiere devono continuamente proseguire la sua ricerca, fermandosi ad ogni occasione d&#8217;inserire la loro lunga lingua in un buco e trarla fuori, con la massima soddisfazione, letteralmente ricoperta di zampettanti artropodi perfetti da fagocitare. Una volta che le formiche reagiscono ed iniziano a morderlo, quindi, il tamandua si sposta altrove. Esso preferisce sempre non distruggere completamente un nido, affinch\u00e9 possa ritornarvi pi\u00f9 tardi per un pasto successivo. La\u00a0scena delle sue operazioni, a vederla di persona, risulta essere particolarmente\u00a0singolare ed interessante&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20868\" aria-describedby=\"caption-attachment-20868\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YzVpQX9r25g\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20868\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20868 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tamandua-feeds-500x313.jpg\" alt=\"Tamandua feeds\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tamandua-feeds-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tamandua-feeds-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tamandua-feeds.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20868\" class=\"wp-caption-text\">Un tamandua meridionale domestico adottato da una famiglia nicaraguense si scatena su un tronchetto, colmato di formiche all&#8217;interno del giardino di casa. La rapidit\u00e0 della sua saettante lingua ricorda quella di una spazzola ad uso industriale. Il problema di tenere questi animali in casa, attivit\u00e0 del resto vietata in molti paesi, resta la loro abitudine a marcare il territorio con una particolare secrezione maleodorante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due specie di tamandua, del nord e del sud, sono piuttosto simili, presentando entrambe (nonostante il nome scientifico del\u00a0<em>tetradactyla<\/em>) quattro artigli nelle zampe anteriori e cinque in quelle posteriori, usate assieme alla forte e flessibile coda per aggrapparsi ai rami degli alberi che costituiscono il loro ambiente d&#8217;elezione. Nel caso delle altre due, invece, l&#8217;elemento pi\u00f9 particolare \u00e8 la presenza di un singolo &#8220;dito&#8221; estremamente grosso e forte, che gli animali impiegano per rompere la corteccia e giungere a portata delle loro prede preferite. Oggi sappiamo ad ogni modo che le formiche non costituiscono l&#8217;unico cibo di alcuna specie di formichieri, ciascuna delle quali si \u00e8 dimostrata altrettanto ghiotta d&#8217;api, insetti di vario tipo, frutta se disponibile e stando a Wikipedia persino la carne, bench\u00e9 l&#8217;assenza di denti debba complicarne di non poco l&#8217;assunzione, indipendentemente dalla regione d&#8217;appartenenza. Un valido elemento distintivo tra le due specie risulta invece essere il colore del pelo, che nel caso del tamandua meridionale\u00a0presenta un&#8217;area scura che disegna una forma a V sulla schiena dell&#8217;animale e quindi prosegue attorno al suo corpo, formando la ragionevole approssimazione di un vero e proprio gilet. Per quanto concerne invece la controparte settentrionale, tale disegno \u00e8 meno pronunciato ed evidente soltanto sulla schiena, andando a perdersi e sfumando a una distanza minore dalla caratteristica livrea. Ma questa non \u00e8 la regola, come del resto l&#8217;altra differenza registrata, secondo cui le orecchie della versione <em>mexicana<\/em> siano in media pi\u00f9 corte di un centimetro appena. Come potrete facilmente immaginare, dunque, la classificazione tassonomica risulta essere piuttosto difficoltosa. Cosa che invece non avviene con le altre due specie di formichieri sudamericani attualmente esistenti, l&#8217;una delle quali, gi\u00e0 citata in questo articolo, risulta avere una massa e dimensioni quattro volte pi\u00f9 ingenti. E l&#8217;altra&#8230;Beh. Abbiamo intitolato questo articolo a &#8220;i formichieri pi\u00f9 piccoli&#8221; e di sicuro non ci sono dubbi sul fatto che il cucciolo di tamandua del santuario di Alturas sia pi\u00f9 che qualificato ad appartenere ad una simile categoria. Ma esiste, a questo mondo, anche il\u00a0<i>Cyclopes didactylus\u00a0<\/i>(formichiere peloso o formichiere nano) le cui dimensioni non superano neppure i 35 centimetri DA ADULTO. Facendolo assomigliare per molti versi ad un insolito, simpatico\u00a0peluche.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20867\" aria-describedby=\"caption-attachment-20867\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YSWEPLmKFjw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20867\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20867 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Silky-anteater-500x313.jpg\" alt=\"Silky anteater\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Silky-anteater-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Silky-anteater-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Silky-anteater.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20867\" class=\"wp-caption-text\">Il naturalista costaricano Sandro Alviani, fondatore dei due santuari per il soccorso faunistico della Jaguar Rescue Foundation, si occupa personalmente del salvataggio di un formichiere nano, pericolosamente avvistato in una regione frequentata dai cani randagi. In una situazione simile, l&#8217;unica cosa da fare \u00e8 prendere l&#8217;animale e rilasciarlo altrove, ma non prima di aver effettuato un completo check-up del suo stato di salute.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0<i>Cyclopes didactylus\u00a0<\/i>\u00e8 diffuso tra il sud del Messico e il Brasile, inclusi Ecuador, Bolivia e Per\u00f9. Anch&#8217;esso, come il tamandua, non vive il pericolo di estinguersi, essendo classificato dall&#8217;ente internazionale dello IUCN come animale <em>least concern\u00a0<\/em>(rischio minore). Come da nome latino, questa specie di formichiere presenta soltanto due artigli nelle sue zampe anteriori, tuttavia abbastanza lunghi da avvolgere completamente \u00a0rami a cui la creatura si aggrappa nel corso delle sue giornate, prevalentemente di natura arboricola come quelle del tamandua. Si tratta ad ogni modo di un animale altrettanto solitario, che s&#8217;incontra con l&#8217;esemplare femmina soltanto due volte l&#8217;anno, dando i natali ciascuna volta ad un piccolo soltanto, che nasce gi\u00e0 ricoperto di pelo e con la colorazione che avr\u00e0 una volta adulto. Alla nascita, i formichieri dipendono completamente dalla madre, che dovr\u00e0 trasportarli in giro permettendogli di aggrapparsi alla sua pelliccia per tutto il periodo dell&#8217;allattamento. Raggiunta una forza\u00a0muscolare sufficiente, quindi, i piccoli inizieranno a muoversi in autonomia e procacciarsi il cibo, diventando anch&#8217;essi dei veri e propri fustigatori di possenti ed inespugnabili formicai.<br \/>\nQuale miglior dimostrazione del potere della specializzazione? Ecco degli animali che si nutrono di creature straordinariamente\u00a0piccole, spesso inferiori al centimetro di massa unitaria, eppure riescono a raggiungere un peso ed un&#8217;imponenza tutt&#8217;altro che trascurabili. Come le balene nell&#8217;oceano, che crescono a dismisura nutrendosi unicamente di plankton e krill. Perch\u00e9 alla fine, l&#8217;abbondanza di un organismo come cibo non dipende da null&#8217;altro che la sua massa complessiva sul pianeta Terra. Ed \u00e8 proprio il fatto che siano gli organismi pi\u00f9 insignificanti all&#8217;apparenza, a\u00a0poter essere sacrificati letteralmente a milioni\u00a0per il sostentamento di pochi individui dall&#8217;imponenza infinitamente superiore, a dimostrare alla fine chi abbia avuto un maggior successo nell&#8217;ambito della corsa agli armamenti dell&#8217;evoluzione. Il piccolo, il minuscolo! La formica prospera e non cessa mai d&#8217;esistere, per quanto ci si possa industriare nell&#8217;eliminarla dalla nostre case, terrazzi e giardini. Tanto che persino l&#8217;ineccepibile furbizia del formichiere, al suo confronto, non \u00e8 che un astro che s&#8217;illumina di luce riflessa. Mentre la regina nel profondo della\u00a0sua tana attende il giro\u00a0delle epoche, per riemergere e riconquistare i territori\u00a0di un futuro desolato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra tutti gli animali mostrati finora nella nuova serie di video per Internet del documentarista Coyote Peterson, incentrata sui cuccioli di ogni provenienza e specie, questo potrebbe essere definito come il pi\u00f9 grazioso: un quadrupede di circa 30 cm di lunghezza coda inclusa, dal pelo corto di color argenteo e le piccole orecchie del tutto\u00a0simili &#8230; <a title=\"I formichieri pi\u00f9 piccoli che abbiate mai visto\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20865\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I formichieri pi\u00f9 piccoli che abbiate mai visto\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,840,788,1810,787,506,387,1887,369,214,1888],"class_list":["post-20865","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-brasile","tag-carino","tag-costa-rica","tag-cuccioli","tag-foresta","tag-formiche","tag-formichieri","tag-mammiferi","tag-sudamerica","tag-xenartri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20865"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20865\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20872,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20865\/revisions\/20872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}