{"id":20852,"date":"2016-08-01T06:50:20","date_gmt":"2016-08-01T04:50:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20852"},"modified":"2016-08-01T06:50:20","modified_gmt":"2016-08-01T04:50:20","slug":"luovo-tecnologico-del-pinguino-volante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20852","title":{"rendered":"L&#8217;uovo tecnologico del pinguino volante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WBY6Qu5fc7Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20856\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20856\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-egg-500x313.jpg\" alt=\"Guillemot egg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-egg-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-egg-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-egg.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 importante, anche se forse\u00a0non ci avete mai pensato: perch\u00e9 le uova degli uccelli non hanno la forma di una perfetta sfera? Nell&#8217;ideale necessit\u00e0 di costituire un involucro di carbonato di calcio, fabbricato\u00a0all&#8217;interno dell&#8217;organismo di una madre e quindi attentamente calibrato nell&#8217;impiego efficiente di quanto \u00e8 richiesto per crearlo, la solidit\u00e0 dovrebbe essere un fattore fondamentale. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un limite, a quanto possa resistere alle sollecitazioni un oggetto dal sottile guscio, che protegge per quanto possibile il tuorlo, le calaze, l&#8217;albume e il piccolo ma prezioso embrione. Dunque\u00a0sotto questo specifico punto di vista, affidarsi alla classica\u00a0forma ellittico\/allungata\u00a0parrebbe costituire un errore tattico per nulla indifferente: pensateci. Cos&#8217;\u00e8 meglio, nel caso in cui un tale\u00a0oggetto contenitore di vita (perch\u00e9 di ci\u00f2, ancora, si tratta) debba essere colpito accidentalmente, o cadere? Puntare ad una forma del tutto\u00a0regolare, che distribuisce l&#8217;urto in maniera equa lungo l&#8217;intero guscio? Oppure convivere col\u00a0rischio di una punta stretta e delicata, che impattando con il suolo ha probabilit\u00e0 doppia, o tripla, di trovarsi rovinata\u00a0dall&#8217;insorgere di una o pi\u00f9 crepe? Prima di rispondere, considerate questo: la natura, o per essere pi\u00f9 specifici l&#8217;evoluzione, non agisce mai senza un motivo. E se una cosa \u00e8 fatta in un determinato modo, potete contarci! Deve pur esserci\u00a0un perch\u00e9. Il che non significa che sia apparente, per lo meno nello studio di un qualcosa di mondano come l&#8217;uovo di gallina. Ma dovete pur considerare come\u00a0un simile uccello incapace di volare, frutto di innumerevoli secoli di selezione artificiale, conservi ormai ben poco dei suoi antichi antenati selvatici, raccoglitori di scarti commestibili sul suolo del corposo sottobosco.<br \/>\nNo, no, per forza! Se volete comprendere i meriti progettuali che pu\u00f2 giungere ad incorporare un uovo, dovrete ben guardare pi\u00f9 in l\u00e0 del vostro becco, oltre\u00a0le onde gelide dell&#8217;abbagliante\u00a0Nord: a settentrione del Pacifico, tra l&#8217;Alaska e la\u00a0Columbia Britannica e poi gi\u00f9, fino alle propaggini dell&#8217;accogliente California. Oppure\u00a0nell&#8217;Atlantico, tra il\u00a0lato opposto del Canada e in Europa, fin\u00a0gi\u00f9 in\u00a0Portogallo. Dove, sulle pi\u00f9 alte e irraggiungibili scogliere, talvolta si ode il vociare di oltre una cinquantina di individui pennuti, dalla caratteristica livrea bianca e nera, qualche volta con delle\u00a0graziose strisce chiare attorno agli occhi che s&#8217;incontrano dietro la testa, andando a formare l&#8217;apparenza estetica di un paio di redini o di occhiali. Sono questi, i guillemot anche detti auk, o per usare la terminologia scientifica italiana, gli appartenenti alla famiglia degli alcidi, sita nel vasto ordine dei caradriformi (gabbiani, beccacce di mare, avocette, pivieri, pavoncelle&#8230;.) Fra i pochi uccelli che hanno scelto, in un qualche momento non meglio definito del loro passato, di rinunciare al possesso di tutte le cose terrene. Ivi incluso, il nido. Esattamente: questi astuti pescatori marittimi, abituati a tuffarsi in ogni condizione climatica e ambientale, hanno la possibilit\u00e0 di risparmiare le energie necessarie a mettere al sicuro i propri pargoli non nati, proprio grazie alle caratteristiche specifiche dell&#8217;uovo titolare. Prima caratteristica: la forma. Ora, tutte le uova sono ellittiche, primariamente per la necessit\u00e0 di ritrovarsi con la parte della testa del pargolo rivolta in alto. Che dovrebbe\u00a0trovarsi, per inciso, presso la parte che noi chiamiamo &#8220;il fondo&#8221; ma in realt\u00e0 essendo meno appuntita, tende spesso a ritrovarsi verso l&#8217;alto. Mentre all&#8217;estremit\u00e0 stretta, naturalmente, c&#8217;\u00e8 la coda, essenzialmente\u00a0molto meno delicata. L&#8217;uovo dei guillemot, tuttavia, \u00e8 notevolmente pi\u00f9 appuntito di quello di gallina. La ragione ce la spiega l&#8217;eloquente\u00a0Steve Mould nel nostro video di apertura, dove giunge ad effettuare la prova pratica con un fedele modellino. Vediamo di tradurre assieme\u00a0la sua esposizione&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20855\" aria-describedby=\"caption-attachment-20855\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5EYXdEsW6xw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20855\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20855 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-flight-training-500x313.jpg\" alt=\"Guillemot flight training\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-flight-training-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-flight-training-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-flight-training.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20855\" class=\"wp-caption-text\">I guillemot sono degli ottimi nuotatori, ma il volo gli riesce in modo alquanto difficoltoso e meno che istintivo.\u00a0Durante la fase di apprendimento tecnico, molti dei piccoli finiscono sulla spiaggia, dove purtroppo\u00a0vengono ghermiti\u00a0dai predatori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, \u00e8 un mondo difficile. E porre il proprio uovo sulla cima di un baratro a strapiombo sopra il mare, senza nulla che possa\u00a0contenerlo e proteggerlo, significa convivere col rischio che venga urtato ed accidentalmente cada\u00a0gi\u00f9. Soprattutto quando si vive assieme ad un minimo di altri 30 individui barcollanti, tanto goffi sul terreno, quanto agili e scattanti nel loro ambiente naturale di caccia, il turbinare d&#8217;onde che si scontrano laggi\u00f9. Ed \u00e8 in questo fatidico modo, che entra in gioco la forma dell&#8217;uovo. L&#8217;avete visto il video iniziale? Ogni cosa dalla forma non simmetrica, come anche l&#8217;uovo di gallina, tende naturalmente a rotolare con una traiettoria curva. Ma l&#8217;uovo dei guillemot \u00e8 appositamente pi\u00f9 appuntito del normale, ed attentamente bilanciato, affinch\u00e9 quando prende il via ed inizia a spostarsi davvero, esso torni quasi senza falla al punto esatto di partenza. Si tratta di una ruota che disegna cerchi, non segmenti dritti come un fuso. E questo \u00e8 il suo primo, incredibile segreto.<br \/>\nSeconda caratteristica speciale dell&#8217;uovo di guillemot: il colore. Avrete certamente notato, nella comparazione tra questo ed il pegno filiale della nostra amichevole gallina, un notevole avvantaggiamento estetico. L&#8217;uovo dell&#8217;uccello marino, infatti, \u00e8 ricoperto di una serie di ghirigori marroni e neri. Ecco, questi ultimi non sono niente affatto fissi. Ogni SINGOLO di questi contenitori di futuri pulcini, in effetti, pu\u00f2 avere un infinito numero di variazioni, con colori variopinti che giungono ad includere il verde, il blu e l&#8217;azzurro. Ci\u00f2 consente alla madre di riconoscere, senza rischio di errori, il proprio uovo personale, che ella dovr\u00e0 incubare, scambiandosi occasionalmente con il maschio, mentre lo tiene strettamente fermo tra le sue due zampe. Ma immaginate di tornare dalla spedizione di raccolta del cibo, e ritrovarsi di fronte ad una schiera di uova tutte uguali: il rischio di adottare il figlio di qualcun altro sarebbe stato estremamente reale. E un tale errore, dal punto di vista evolutivo, non sarebbe andato affatto bene, perch\u00e9 i geni dei pescatori migliori e pi\u00f9 assidui avrebbero avuto una maggiore probabilit\u00e0 di andare\u00a0irrimediabilmente perduti, come frittate che s&#8217;infrangono tra le rocce appuntite.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20857\" aria-describedby=\"caption-attachment-20857\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=20857#main\" rel=\"attachment wp-att-20857\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20857 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Uria-aalge-Eggs-500x343.jpg\" alt=\"Uria aalge Eggs\" width=\"500\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Uria-aalge-Eggs-500x343.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Uria-aalge-Eggs-768x527.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Uria-aalge-Eggs.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20857\" class=\"wp-caption-text\">Gotta roll&#8217;em all. Via <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Common_murre#\/media\/File:Uria_aalge_MHNT_Box_Rouzic.jpg\" target=\"_blank\">Wikipedia<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nEd anche questo \u00e8 straordinario. Ma c&#8217;\u00e8 una terza caratteristica, propria esclusivamente all&#8217;uovo di questi uccelli, di cui\u00a0Steve Mould non parla del suo video. Si tratta, del resto, di una scoperta relativamente\u00a0recente, fatta nel 2013 dal Dr.\u00a0Steven Portugal del\u00a0Royal Veterinary College di Londra. Egli stava infatti etichettando\u00a0le uova preservate presenti nel suo laboratorio, quando accidentalmente gli cadde dell&#8217;acqua distillata sopra la preziosa collezione. E fu allora che si ritrov\u00f2 ad osservare uno strano fenomeno: mentre sulla maggior parte il liquido scivolava via nella maniera che ci sarebbe attesi, sopra il guscio del guillemot questa si era ritrovata a formare delle gocce perfettamente tondeggianti, rimaste in equilibrio sopra l&#8217;uovo. Il che, come sappiamo molto bene di questi tempi ultra-tecnologici, \u00e8 un chiaro segno che ci si trova dinnanzi ad una superficie idrorepellente, o idrofobica che dir si voglia. In altri termini, l&#8217;uovo respinge l&#8217;acqua, ed assieme ad essa lo sporco, il sale ed i detriti che ci si potrebbe aspettare sulla sommit\u00e0 di una scogliera oceanica, assicurando le migliori probabilit\u00e0 di sopravvivenza al suo cinguettante contenuto. Un trucco, o miracolo se vogliamo, che viene portato a compimento grazie a delle specifiche strutture a cono che sono presenti sulla sua intera superficie calcificata, che lasciano passare l&#8217;ossigeno ma nessun tipo di umidit\u00e0. Ed anche questo, \u00e8 uno strumento frutto delle alterne fortune avute da innumerevoli trascorse generazioni, in cui gli individui che hanno fallito nell&#8217;imporre la propria particolare natura sull&#8217;inclemente legge naturale, in qualche maniera, sono stati importanti quanto i loro fratelli dalle doti migliorate. In natura e nella vita, nessuno viene sacrificato invano. Anche gli errori contano, se non altro perch\u00e9 permettono ai carnivori di riempir lo stomaco e quello della propria prole.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20853\" aria-describedby=\"caption-attachment-20853\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2tkwCm-5Glo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20853\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20853 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-egg-repair-500x313.jpg\" alt=\"Guillemot egg repair\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-egg-repair-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-egg-repair-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guillemot-egg-repair.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20853\" class=\"wp-caption-text\">In un video d&#8217;epoca della British Pat\u00e8, l&#8217;ex ufficiale dell&#8217;esercito Michael Prynn restaura una collezione di uova di guillemot, incollando tra loro i frammenti provenienti da pezzi diversi. La raccolta sistematica di uova, detta &#8220;egging&#8221; con finalit\u00e0 di studio oppure alimentari, oggi \u00e8 vietata dalle leggi della maggior parte dei paesi visitati da questa famiglia di uccelli.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Efficienza, logica, calcolo ingegneristico applicato. \u00c8 incredibile come la semplice esigenza, anche se priva di una vera e propria coscienza di se (per lo meno nella concezione degli umani) abbia permesso all&#8217;ordine degli alcidi di guadagnarsi un posto ed una nicchia esclusiva nello sfruttamento di un habitat che altrimenti, resterebbe totalmente privo di vita. Perch\u00e9 le uova, in effetti, non sono che una singola parte dell&#8217;equazione. L&#8217;aspetto maggiormente significativo di questi uccelli resta infatti la loro duplice capacit\u00e0, di alzarsi in volo e al tempo stesso, nuotare agili sott&#8217;acqua come dei pinguini. Una dote che nasce dalla loro forma fortemente idrodinamica, le ali tozze che agiscono come delle pinne e i piedi palmati, tutti ausili decisamente poco\u00a0funzionali al momento di lanciarsi gi\u00f9 dalla scogliera, per andare in caccia verso gli umidi e remoti territori. Con notevole gusto delle volpi che aspettano con le fauci spalancate. Un guillemot deve, in effetti, battere le sue alucce molto pi\u00f9 di un altro uccello di pari dimensioni, trovandosi ad a gestire un notevole dispendio d&#8217;energia. E decolla da terra con molta fatica. Mentre nessuno metterebbe effettivamente in dubbio, una volta visto come insegue nelle profondit\u00e0 un merluzzo o un&#8217;aringa, le sue notevoli doti anfibie. Naturalmente, \u00e8 tutta una questione d&#8217;equilibri: il pi\u00f9 buffo e famoso uccello delle regioni antartiche, che sia chiaro vive agli antipodi di questi remotissimi parenti, risulta esser ancor pi\u00f9 agile ed efficiente nell&#8217;acqua. Ma deve poi compiere le sue note lunghe migrazioni bibliche, marciando faticosamente sopra il permafrost gelato. Un&#8217;altra problematica non trascurabile, nevvero?<br \/>\nPerch\u00e9 da un certo punto di vista, alla fine, la vita evolutivamente di maggior successo\u00a0\u00e8 proprio quella della gallina. Che essendosi trovata utile agli umani, oggi viene fatta moltiplicare all&#8217;infinito, ben\u00a0oltre ci\u00f2 che la natura gli consentirebbe. Ed il cui uovo, gelosamente custodito nel pollaio, non deve affrontare gli elementi, i predatori o i remoti baratri della scogliera. Peccato solamente per tutte quelle frittate, omelette, cocottini, involtini, panzanelle, tagliatelle, semifreddi, kedgeree, tamagoyaki&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 importante, anche se forse\u00a0non ci avete mai pensato: perch\u00e9 le uova degli uccelli non hanno la forma di una perfetta sfera? 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