{"id":20837,"date":"2016-07-30T06:37:09","date_gmt":"2016-07-30T04:37:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20837"},"modified":"2016-07-30T06:38:52","modified_gmt":"2016-07-30T04:38:52","slug":"linvenzione-del-garage-grande-come-un-armadio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20837","title":{"rendered":"L&#8217;invenzione del garage grande come un armadio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/m_kDNjPAjJI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20841\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20840\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Vinod-Kumar-Garage-500x313.jpg\" alt=\"Vinod Kumar Garage\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Vinod-Kumar-Garage-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Vinod-Kumar-Garage-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Vinod-Kumar-Garage.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;No, no. Non pu\u00f2 riuscirci. Cara, prendi la telecamera! C&#8217;\u00e8 un uomo che sta per impegnarsi nel pi\u00f9 arduo ed improbabile\u00a0dei parcheggi. La vedi la Suzuki Maruti Zen rossa? Vuole metterla l\u00e0 dentro. L\u00c0 DENTRO, ahah, ci crederesti?&#8221; Aspetta, ed ora cosa sta facendo?\u00a0Tira fuori&#8230;Una specie di carrello su rotaie. Hmmm, la fa salire sopra. Ridicolo, cosa vuole&#8230;E adesso, non vedo bene ma&#8230;La sta SPINGENDO dentro? A mano?! E come, come se&#8230;Ooooh, grandioso. &#8220;Moglie mia, il nostro vicino \u00e8 un genio. Lascia perdere l&#8217;attrezzatura di registrazione. Portami un quintale di profilati metallici, il frullino e il saldatore!<br \/>\nPerch\u00e9 a quanto pare in India, soprattutto laggi\u00f9 presso lo stato meridionale del Karnataka e\u00a0non troppo distante dalla metropoli di Bangalore, occorre farsi scaltri\u00a0e concepire soluzioni utili ai problemi quotidiani. O per meglio dire, percepirli nell&#8217;aria tersa di un mattino di meditazione. Con gli occhi rivolti avanti ma i neuroni, tutti ordinatamente in fila, che formano un ponte con l&#8217;accumulo della sapienza collettiva. Europa, Asia, quale vuoi che sia la differenza?\u00a0Nell&#8217;antichit\u00e0, la figura dello stalliere era pressoch\u00e9 onnipresente e tutti, in determinate circostanze, venivano a contatto prima o poi con lui. I viaggiatori presso le locande, gli artigiani quando effettuavano consegne ed ovviamente i gran signori, ogni qual volta tornavano nelle magioni a seguito di grandi cacce o di escursioni. Ed erano poi\u00a0costoro, gli uomini-cavallo per definizione, che sapevano ogni cosa di quell&#8217;animale, la maniera pi\u00f9 adeguata per nutrirlo, accudirlo e quando necessario addirrittura\u00a0prestargli cure elementari. Si tratta,\u00a0sostanzialmente, di specialisti del non utilizzo, in grado di mantenere il pi\u00f9 prezioso mezzo di trasporto, nonch\u00e9 amico ed animale, in condizioni di alta freschezza e subitaneit\u00e0. Poi venne l&#8217;automobile e un diverso modo di veder gli spostamenti. Con un veicolo d&#8217;acciaio, gomma e vetro, al cui interno batte non pi\u00f9 il cuore, ma un&#8217;incrocio di sistemi ed ingranaggi, fluidi artificiali e meccanismi. Senza sentimenti, senza testa, senza denti. Nessuno deve dare da mangiare ad una cosa con le ruote: \u00e8 un semplice assioma di questo universo. Ne del resto, curarsi troppo delle sue necessit\u00e0? E chi l&#8217;ha detto? Certo, un simile mezzo di trasporto pu\u00f2 restare facilmente &#8220;fuori&#8221; tra la pioggia e sotto il vento, senza che la sua salute ne risenta in alcun modo. Per lo meno, entro i limiti di ragionevolezza. Ma resta il problema che il Male \u00e8 in agguato ad ogni refolo e recesso delle semplici nottate.\u00a0Si presenta sotto molte forme: furto d&#8217;autoradio, vandalismo, ubriaco che transita al volante ed urta le auto parcheggiate&#8230; Non c&#8217;\u00e8 ragione, dopo tutto, di dormir sogni tranquilli.<br \/>\nIl che ci porta a un altro tipo di problema: che dire se hai la voglia e l&#8217;intenzione, ma ti manca la risorsa dello spazio? Per poter riuscire, intendo, nella fondamentale impresa di rimuovere il destriero dalla strada. Se l&#8217;unico modo di trovargli posto comporterebbe, essenzialmente, rimuovere un&#8217;intera stanza della casa, ed installarvi una serranda al posto di parete e fulgida\u00a0porta-finestra a vetri&#8230; Nell&#8217;evidente opinione di\u00a0Vinod Kumar, protagonista del video soprastante, c&#8217;\u00e8 una semplice risposta a quel quesito: usa invece, ci puoi credere? Il tuo angusto ripostiglio. Naturalmente, non che sia FACILE. Qui siamo di fronte al sentire di un uomo che ha fatto dell&#8217;ingegno la sua massima bandiera. Costruendo, in ultima analisi, quel tipo di risolutivo marchingegno che la societ\u00e0 moderna ci ha insegnato a definire gadget, con slittamento di significato di quella parola da &#8220;cosa inutile ma bella&#8221; a &#8220;strumento tecnologico che cambia la tua vita.&#8221;\u00a0Accendiamo dunque anche il nostro motore, ed assistiamo ad una tale subitanea meraviglia&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20841\" aria-describedby=\"caption-attachment-20841\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wnKoGN2oaTk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20841\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20841 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Eugene-Breynaert-Garage-500x313.jpg\" alt=\"Eugene Breynaert Garage\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Eugene-Breynaert-Garage-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Eugene-Breynaert-Garage-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Eugene-Breynaert-Garage.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20841\" class=\"wp-caption-text\">Un altro famoso parcheggiatore degli spazi stretti era Eug\u00e8ne Breynaert, direttore d&#8217;orchestra della citt\u00e0 belga Liedekerke, a nord-ovest di Bruxelles. L&#8217;uomo, che incastrava la sua Fiat Panda in uno spazio tanto stretto da far sconfinare lo sportello nel salotto di casa, ci ha lasciato a luglio di quest&#8217;anno, alla venerabile et\u00e0 di 94 anni.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 niente di completamente nuovo, intendiamoci. \u00c8 QUASI sempre cos\u00ec. Si tratta di una piattaforma su rotaie, in grado di fuoriuscire in automatico dall&#8217;angusto pertugio sotto la rampa che conduce al primo piano dello stabile, alla rapida pressione di un pulsante. Con due camminamenti per le ruote i quali, alquanto sorprendentemente, assumono una forma obliqua nella parte retrostante. Questo per una coppia\u00a0di ottime ragioni, che andremo subito ad analizzare. Completata l&#8217;apertura del portellone e l&#8217;estrazione dell&#8217;attrezzo deputato, quindi, il Sig.\u00a0Kumar deve ovviamente far posizionare l&#8217;auto sopra di esso, avendo cura d&#8217;inforcare le due mini-rampe gemelle con idonea precisione. Un&#8217;impresa non propriamente facilissima, anche vista la scomoda presenza di un\u00a0fastidioso alberello proprio in asse con lo spiazzo di manovra. Arbusto che in effetti, a ben guardarlo, \u00e8 stato gi\u00e0 graziato e benedetto da almeno una notevole strisciata a mezza altezza, bench\u00e9 senza apparenti effetti sul fianco del fidato mezzo di trasporto. Non che questo lo rallenti pi\u00f9 di tanto, ed ovviamente perch\u00e9 mai dovrebbe farlo, giunti sin qui? Stiamo parlando di una persona che se non pure\u00a0tutti i giorni, erano\u00a0sei anni nel 2013 (data di pubblicazione del video) che gi\u00e0 si era ritrovato a a dover gestire questi spazi e la specifica sequenza delle operazioni. Dunque senza intoppo alcuno, egli posiziona la sua quattro ruote. Che si trover\u00e0\u00a0di l\u00ec a poco, come da semplice evidenza del rapporto causa-effetto, vistosamente inclinata con il cofano puntato verso terra. Ci\u00f2 perch\u00e9 altrimenti, in funzione dell&#8217;altezza delle ruote del carrello che purtroppo si trovano in corrispondenza di quelle del veicolo, quest&#8217;ultimo sarebbe andato ad urtare il sottoscala con il cofano. Ed inoltre, va pur detto, l&#8217;inclusione di un tratto in salita nella parte terminale del sistema agisce come margine di sicurezza, che impedisce al guidatore di sbagliarsi e capitombolare all&#8217;altra estremit\u00e0. Del resto, la Maruti Zen ha solamente 60 cavalli. E cos\u00ec anche l&#8217;operazione deleteria dell&#8217;errore, richiederebbe tempo. E conseguentemente (erronea) convinzione. Una volta caricata l&#8217;auto sul metallico sostegno, quindi, occorrer\u00e0 spingerla di nuovo dentro con la propria mera forza muscolare. Il pulsante del sistema motorizzato, infatti, \u00e8 posizionato necessariamente nello spazio tra l&#8217;auto e il muro. Il suo impiego, dunque, potrebbe risultare addirittura pericoloso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20839\" aria-describedby=\"caption-attachment-20839\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BGBZSPuO7Jk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20839\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20839 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Singapore-Sky-Garage-500x313.jpg\" alt=\"Singapore Sky Garage\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Singapore-Sky-Garage-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Singapore-Sky-Garage-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Singapore-Sky-Garage.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20839\" class=\"wp-caption-text\">Nel frattempo, a Singapore&#8230;Dentro il lussuoso complesso d&#8217;appartamenti per miliardari di Hamilton Parks, \u00e8 presente un sistema con un ascensore che trasporta le super-macchine dei facoltosi abitanti proprio dinnanzi al salotto delle loro case. Tenendole al sicuro e nel contempo, trasformandole in surreali\u00a0elementi di arredo. Sorge, tuttavia, una domanda: e se succede qualcosa nel quartiere, e tutti decidessero di scappare nello stesso momento?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, non ci sono dubbi: si tratta di un sistema INTERESSANTE. Non so quanti di noi vorrebbero poterlo, o per meglio dire doverlo usare: di certo \u00e8 molto meglio un box tradizionale, ma ancor meglio di cos\u00ec, \u00e8 poter parcheggiare serenamente sotto casa, senza preoccupazioni relative alla piccola o media criminalit\u00e0, del clima inclemente o delle problematiche ordinanze cittadine. Una <em>trifecta<\/em> che in realt\u00e0, persino in Italia, sussiste raramente. E figuriamoci in una regione come il\u00a0Karnataka, dove il 17% di oltre 61 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povert\u00e0! Eppure \u00e8 evidente\u00a0che se\u00a0Kumar parcheggia in questo modo, egli non pu\u00f2 affidarsi in tutta coscienza a soluzioni alternative. Va pur considerato come, nella famiglia indiana media, l&#8217;automobile non sia un veicolo impiegato tutti i giorni. Venendogli preferito, nella maggior parte dei casi, l&#8217;approccio alternativo dello scooter o altri mezzi a due ruote. Ed anche il problema di avere uno spazio fatto tanto &#8220;su misura&#8221; dovr\u00e0 necessariamente apparirvi relativo, quando si considera come la vita media di un&#8217;automobile in queste regioni dell&#8217;Asia superi frequentemente le generazioni, grazie ad un approccio meccanico all&#8217;estrema e puntuale manutenzione. E se si deve scegliere di usare una sola auto per l&#8217;intera vita, sarebbe difficile pensare ad una che sia meglio della Maruti Zen, un allestimento indiano specifico di niente meno\u00a0che la Suzuki Alto del 1993, un&#8217;auto dalle notevoli doti di affidabilit\u00e0. Bench\u00e9 il suo acronimo, che sta per Zero Engine Noise, appaia in qualche maniera smentito dal nostro video di apertura: forse a seguito del molto utilizzo, l&#8217;auto suona allo stato dei fatti attuali\u00a0come le migliori caffettiere. Ma anche questo, dopo tutto, \u00e8 parte del suo fascino immanente!<br \/>\nDal Belgio a Singapore, passando per l&#8217;India, ingegneri ed architetti con diversi tipi di background cercano modi per integrare le automobili nello stesso spazio abitativo delle nostre vite. Le loro lauree, quando\u00a0acquisite presso l&#8217;universit\u00e0 del senso pratico e della vita vissuta, sono molto pi\u00f9 che un semplice pezzo di carta. Bens\u00ec vera cellulosa riciclata, proveniente dalle stesse contravvenzioni che nessun vigile potr\u00e0 mai staccare all&#8217;indirizzo di veicoli nascosti, totalmente\u00a0invisibili da fuori. Zero sguardi. Zero mangiatoie. Neanche un singolo nitrito. Davvero il moderno cavallo ad orologeria ha un limitato ventaglio di esigenze&#8230;\u00a0E purch\u00e9 tu risponda a ciascuna, non ci sono dubbi! Esso camper\u00e0 cent&#8217;anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;No, no. Non pu\u00f2 riuscirci. Cara, prendi la telecamera! C&#8217;\u00e8 un uomo che sta per impegnarsi nel pi\u00f9 arduo ed improbabile\u00a0dei parcheggi. La vedi la Suzuki Maruti Zen rossa? Vuole metterla l\u00e0 dentro. L\u00c0 DENTRO, ahah, ci crederesti?&#8221; Aspetta, ed ora cosa sta facendo?\u00a0Tira fuori&#8230;Una specie di carrello su rotaie. 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