{"id":20805,"date":"2016-07-26T06:53:57","date_gmt":"2016-07-26T04:53:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20805"},"modified":"2016-07-26T06:53:57","modified_gmt":"2016-07-26T04:53:57","slug":"le-strane-voragini-tra-il-permafrost-della-siberia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20805","title":{"rendered":"Le strane voragini tra il permafrost della Siberia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tDAVtjSadGg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20806\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-20808 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Yamal-Sinkhole-500x313.jpg\" alt=\"Yamal Sinkhole\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Yamal-Sinkhole-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Yamal-Sinkhole-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Yamal-Sinkhole.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attimo, la terra che trem\u00f2. L&#8217;aria, s&#8217;incendi\u00f2. Mentre un colpo fragoroso, come l&#8217;esplosione di una bomba dal potenziale misurabile in diversi megatoni, risult\u00f2 udibile\u00a0fino a 100 Km di distanza, tra le rustiche case degli allevatori di renne della penisola di Yamal, il cui nome significa letteralmente: la terra alla fine del Mondo. Un&#8217;appellativo di natura soprattutto\u00a0geografica, visto come tale striscia soltanto in parte abitabile, posizionato tra la baia di\u00a0Baydaratskaya nel mare di Kara ed il golfo di Ob, veda la sua parte settentrionale\u00a0estendersi nelle propaggini pi\u00f9 estreme del Circolo Polare Artico, dove i grandi orsi e le foche costituiscono le uniche forme di vita in grado di prosperare\u00a0al di sopra della superficie dell&#8217;Oceano. Ma che potrebbe presto diventare un vero\u00a0ammonimento letterale, rivolto ai popoli del pianeta e col supporto dei fatti attualmente gi\u00e0 verificatosi. Sul fato deleterio che ci attende tutti quanti, prima o poi, a meno che non sopraggiungano elementi nuovi di giustificazione o\u00a0un radicale cambio di stile di vita.\u00a0In un luogo che non ha nome, se non nella tradizione orale di chi vi transita da immemori generazioni, verso l&#8217;inizio dell&#8217;estate del\u00a02013, \u00e8 cos\u00ec comparso un buco. Dalle notevoli caratteristiche geometriche: 70 metri di diametro, 50 di profondit\u00e0, con una forma regolare che poteva far pensare ad un impatto meteoritico, o all&#8217;esplosione di un ordigno posizionato dall&#8217;uomo. Ma i diversi team di scienziati sia americani che russi, che negli ultimi anni si sono dati il cambio nell&#8217;analizzare l&#8217;incomprensibile nuova caratteristica del territorio, non hanno trovato i segni che avrebbero dovuto giustificare l&#8217;una o l&#8217;altra ipotesi. Semplicemente, innumerevoli tonnellate di terra sono state improvvisamente scaraventate verso l&#8217;alto, ricadendo in giro per la tundra anche a molti chilometri di distanza. \u00c8 come se il suolo stesso fosse essenzialmente, esploso.<br \/>\nMa la storia non fin\u00ec l\u00ec. Negli ultimi tre anni, da un estremo all&#8217;altro di una tale terra desolata, giunsero numerose altre\u00a0testimonianze di simili eventi: almeno altri tre\u00a0grandi crateri, oltre ad\u00a0un numero attualmente stimato tra i 20 e i 30 dalla posizione ignota, forse pi\u00f9 piccoli ma comunque sufficienti ad inghiottire un pastore, la sua slitta e l&#8217;intero\u00a0gregge delle renne che lo stavano seguendo fino al pascolo distante. Nel giro di pochi mesi dalla loro formazione, quindi, simili depressioni tendono a riempirsi d&#8217;acqua diventando a tutti gli effetti indistinguibili da elementi paesaggistici\u00a0pi\u00f9 convenzionali. Eppure, per chi ne conosce l&#8217;origine, essi appaiono meritevoli di guadagnarsi quell&#8217;appellativo spesso impiegato pi\u00f9 a torto che a ragione, di &#8220;Porta dell&#8217;Inferno&#8221; quasi come le anime dei trapassati gridassero con furia dai recessi umidi tra le pareti ripide e scoscese. Mentre sia il Vladimir Pushkarev,\u00a0direttore del Centro Russo per l&#8217;Esplorazione dell&#8217;Artico, che il Prof.\u00a0Julian Murton dell&#8217;Universit\u00e0 del Sussex, che in prossimit\u00e0 di simili recessi ha guidato pi\u00f9 di una spedizione con partecipazioni internazionali, hanno rassicurato il mondo facendosi calare nei reconditi anfratti, e garantendo quindi che: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 alcun pertugio che s&#8217;inoltra nelle viscere della Terra, in fondo a questi fori. Tutto finisce ove pu\u00f2 spingersi l&#8217;occhio umano.&#8221; Il che, nel risolvere un mistero, ne creava un&#8217;altro:\u00a0in assenza di punti\u00a0di sfogo dalla natura vulcanica o misteriosa, che cosa dunque avrebbe dovuto causare il crearsi di un tale grande vuoto? Le possibili risposte fornite a margine sono state molto diverse. Ma ce n&#8217;\u00e8 una, in particolare, che sembra la pi\u00f9 probabile&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20809\" aria-describedby=\"caption-attachment-20809\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZoXjoCCpXls\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20809 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Yamal-Sinkholes-500x313.jpg\" alt=\"Yamal Sinkholes\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Yamal-Sinkholes-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Yamal-Sinkholes-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Yamal-Sinkholes.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20809\" class=\"wp-caption-text\">I crateri dell Siberia raddoppiano continuamente di numero, mentre la terra congelata per 365 giorni l&#8217;anno (anche in assenza di vero e proprio ghiaccio) si trasforma nell&#8217;equivalenza incommensurabile di un pezzo di groviera. Ma il topo, dov&#8217;\u00e8?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che viene definito in lingua\u00a0inuvialuktun il &#8220;pingo&#8221;, un termine che significa piccola collina, \u00e8 un accumulo di ghiaccio semi-sotterraneo che tende ad ispessirsi con il tempo. Simili fenomeni, definiti nel linguaggio scientifico\u00a0idrolaccoliti e classificati per la prima volta dal botanico Alf Erling Porsild, hanno generalmente origine da un fessuramento del suolo non permeabile e indurito dal gelo, attraverso cui tendono a insinuarsi le precipitazioni atmosferiche. Con le temperature di fino a -67\u00b0 raggiunte in queste zone geografiche, quindi, il pingo raggiunge condizioni di solidit\u00e0 tali da spostare via la terra compatta, ricavandosi uno spazio simile ad un tumulo gelato. Che pu\u00f2 durare tranquillamente per secoli, millenni addirittura! Se non che, come ci viene spesso fatto notare tra un telegiornale e l&#8217;altro, il nostro pianeta sta attualmente andando incontro ad un accumulo di CO2 tutt&#8217;altro che indifferente, tale da generare il cosiddetto effetto serra. Cos\u00ec l&#8217;estate diventa calda, caldissima, avvicinandosi pericolosamente agli 0 gradi addirittura a queste latitudini. Ed il pingo inizia subito a squagliarsi. Il che \u00e8 un problema. Perch\u00e9 come forse gi\u00e0 saprete, la Siberia costituisce allo stato dei fatti attuali una delle riserve di gas naturali pi\u00f9 ricche al mondo, tale da giacere, essenzialmente, sopra un&#8217;enorme sacca occulta di metano. Cos\u00ec\u00a0nel momento in cui l&#8217;acqua perde solidit\u00e0 e scivola via, quel grande vuoto viene subito riempito da un qualcosa di radicalmente differente, invisibile, maleodorante e rigorosamente pronto ad incendiarsi.<br \/>\nOra non \u00e8 noto che cosa, esattamente, abbia costituito la causa scatenante dell&#8217;esplosione del primo e pi\u00f9 grande cratere della penisola di Yamal. N\u00e9 tantomeno, di quelle all&#8217;origine dei suoi numerosi piccoli fratelli. Qualcuno ipotizza un fulmine o l&#8217;accumulo di elettricit\u00e0 statica. Fatto sta che le bombe, nella maggior parte dei casi, finiscono per esplodere prima o poi. E lo faranno ancor pi\u00f9 spesso in futuro!<\/p>\n<figure id=\"attachment_20806\" aria-describedby=\"caption-attachment-20806\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=20806#main\" rel=\"attachment wp-att-20806\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20806 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Batagaika-Megaslump-500x318.jpg\" alt=\"Batagaika Megaslump\" width=\"500\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Batagaika-Megaslump-500x318.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Batagaika-Megaslump.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20806\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/siberiantimes.com\/science\/casestudy\/news\/n0678-200000-year-old-soil-found-at-mysterious-crater-a-gate-to-the-subterranean-world\/\" target=\"_blank\">Via SiberianTimes<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo non \u00e8 neppure l&#8217;unico, n\u00e9 il pi\u00f9 spettacolare modo in cui l&#8217;attivit\u00e0 umana ed il riscaldamento terrestre stanno mutando il paesaggio della Siberia. Quasi a dimostrare come proprio un tale terra estrema, all&#8217;apparenza la pi\u00f9 inaccessibile e incontaminata dall&#8217;uomo, sia in costituisca in effetti\u00a0il canarino da miniera del nostro mondo, pronto a dimostrare con il suo collasso la natura esiziale della strada che abbiamo ormai intrapreso, senza possibilit\u00e0 di fare marcia indietro.<br \/>\nAttorno agli anni &#8217;60, in prossimit\u00e0 del villaggio di Batagaika, gli abitanti decisero di abbattere una zona forestale. Non \u00e8 nota la ragione. Forse avevano bisogno di materiali per costruire, oppure avevano esaurito il carburante per i loro impianti di riscaldamento (il che, in un luogo simile, equivale a\u00a0mettere in dubbio i propri stessi propositi di sopravvivenza). Fatto sta che il gesto venne portato a termine, e non appena ritorn\u00f2 il silenzio nella valle, spenti i poderosi macchinari e le seghe a nastro, si avvert\u00ec come un improvviso tremore. Quindi la terra all&#8217;improvviso sprofond\u00f2. Ci\u00f2 che era successo, secondo l&#8217;opinione a posteriori degli esperti, fu che le radici che tenevano assieme il permafrost ormai soltanto in parte semi-congelato erano state rimosse, generando quella che viene chiamata\u00a0in gergo depressione\u00a0termocarsica, o in inglese, <em>megaslump<\/em>. La crepa, inizialmente, non aveva proporzioni eccessivamente preoccupanti: giusto qualche metro di larghezza, e una profondit\u00e0 a malapena sufficiente a generare una zona d&#8217;ombra carica di foschi presagi. Ma con il trascorrere del tempo, la cicatrice crebbe e crebbe ancora, fino all&#8217;attuale dimensione di un chilometro di lunghezza per 100 metri di profondit\u00e0. Giungendo a costituire, allo stato dei fatti attuali, la pi\u00f9 vasta casualit\u00e0 verificabile di un simile fenomeno al mondo, nonch\u00e9 l&#8217;ulteriore ricevente dell&#8217;appellativo non-troppo-invidiabile di &#8220;Porta per l&#8217;Aldil\u00e0&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20807\" aria-describedby=\"caption-attachment-20807\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/06Xc3LtZRWo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20807\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20807 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Methane-Bubbles-500x313.jpg\" alt=\"Methane Bubbles\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Methane-Bubbles-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Methane-Bubbles-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Methane-Bubbles.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20807\" class=\"wp-caption-text\">Nel frattempo, nell&#8217;isola di Belyy dove gli orsi si svegliano in anticipo dal loro letargo&#8230; Alexander Sokolov del Centro di Ricerche Ambientali, o forse un suo collega, preme con il piede sopra il suolo recentemente scongelato. Sotto di esso, si agita una bolla di metano pronta a collassare&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono limitati\u00a0aspetti positivi nell&#8217;insorgere improvviso di tali voragini in luoghi remoti, dove esse non possono arrecare (troppi) danni alla nostrana collettivit\u00e0. Esse costituiscono ad esempio\u00a0delle vere e proprie capsule temporali geologiche, contenenti informazioni significative sui trascorsi della regione. L&#8217;ampliarsi della depressione di\u00a0Batagaika, in particolare, ha permesso agli scienziati di ritrovare alcuni resti fossili di cavalli e buoi risalenti all&#8217;epoca iniziale dell&#8217;Olocene, ovvero circa 11.700 anni fa. Mentre purtroppo, il danno che tali fenomeni\u00a0possono arrecare \u00e8 letteralmente incommensurabile, attraverso un meccanismo che viene definito feedback di ritorno dell&#8217;effetto serra: con il surriscaldarsi del pianeta, infatti, il suolo siberiano si riempie di possenti\u00a0spaccature. Da esse fuoriesce il metano, che per sua naturale prerogativa tende subito a migrare verso gli strati superiori dell&#8217;atmosfera. Luogo in cui alla\u00a0fine, trattenuto inevitabilmente dalla forza di gravit\u00e0, esso costituisce una vera cappa dall&#8217;efficacia potenziata (tale gas ha capacit\u00e0 isolanti molto superiori a quelle della semplice anidride carbonica)\u00a0in grado di accresce a sua volta la temperatura terrestre.<br \/>\nChe cosa mai, dunque, potr\u00e0 fermare il formarsi di ulteriori voragini, o l&#8217;ampliarsi di quelle gi\u00e0 esistenti? L&#8217;unica risposta possibile \u00e8: Nulla! Non c&#8217;\u00e8 soluzione. Nessun remoto balugin\u00eco di speranza. Si tratta di un processo gi\u00e0 in corso d&#8217;opera, e se anche noi dovessimo da un giorno all&#8217;altro, spegnere tutte le nostre automobili, svuotare le fabbriche, radere al suolo le citt\u00e0 e piantarvi alberi, l&#8217;accumulo karmico di quanto gi\u00e0 compiuto si rivelerebbe sufficiente a suscitare il mutamento delle Ere. Il che non dovr\u00e0\u00a0necessariamente significare, a conti fatti, il\u00a0nostro completo ed imprescindibile annichilimento. Ma di certo, pure ci\u00f2 \u00e8 possibile&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_20810\" aria-describedby=\"caption-attachment-20810\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=20810#main\" rel=\"attachment wp-att-20810\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20810 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Batagaika-Megaslump-2-500x337.jpg\" alt=\"Batagaika Megaslump 2\" width=\"500\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Batagaika-Megaslump-2-500x337.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Batagaika-Megaslump-2.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20810\" class=\"wp-caption-text\">Il megaslump di Batagaika assomiglia minacciosamente\u00a0alla figura di uno spropositato pesce alieno. O al luogo d&#8217;impatto di un&#8217;invisibile astronave&#8230; Foto<a href=\"http:\/\/siberiantimes.com\/science\/casestudy\/news\/n0678-200000-year-old-soil-found-at-mysterious-crater-a-gate-to-the-subterranean-world\/\" target=\"_blank\"> via SiberianTimes<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;attimo, la terra che trem\u00f2. L&#8217;aria, s&#8217;incendi\u00f2. Mentre un colpo fragoroso, come l&#8217;esplosione di una bomba dal potenziale misurabile in diversi megatoni, risult\u00f2 udibile\u00a0fino a 100 Km di distanza, tra le rustiche case degli allevatori di renne della penisola di Yamal, il cui nome significa letteralmente: la terra alla fine del Mondo. Un&#8217;appellativo di natura &#8230; <a title=\"Le strane voragini tra il permafrost della Siberia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20805\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Le strane voragini tra il permafrost della Siberia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,1871,515,1112,312,766,1870,194,1872,116,78,890,1873],"class_list":["post-20805","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-buchi","tag-catastrofi","tag-circolo-polare-artico","tag-clima","tag-futuro","tag-gas-naturale","tag-geologia","tag-permafrost","tag-russia","tag-scienza","tag-siberia","tag-suolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20805","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20805"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20805\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20811,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20805\/revisions\/20811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}