{"id":20795,"date":"2016-07-25T06:50:07","date_gmt":"2016-07-25T04:50:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20795"},"modified":"2016-07-25T07:00:34","modified_gmt":"2016-07-25T05:00:34","slug":"luomo-che-da-53-anni-costruisce-una-sua-cattedrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20795","title":{"rendered":"L&#8217;uomo che da 53 anni costruisce la sua cattedrale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pRy3S_tmJj4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20796\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20798\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-500x313.jpg\" alt=\"Justo Gallego\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Un edificio cos\u00ec, posso tirartelo su in&#8230; 144 ore, esattamente sei giorni. Ed il settimo ci riposiamo&#8221; Ah, si. La modernit\u00e0! Che consente ad un&#8217;impresa, del tipo maggiormente rappresentativo di questa realt\u00e0 dell&#8217;edilizia, di costruire un qualche cosa a pezzi, nelle incandescenti\u00a0acciaierie e gli stabilimenti di lavorazione cementizi. Quindi caricarlo su dozzine di camion, raggiungere la posizione pre-determinata\u00a0e con un gran dispiegamento di uomini, di mezzi e attrezzature, rendere reale il fabbricato, cos\u00ec. Ci sono aziende prevalentemente cinesi che, negli ultimi anni, si sono ferocemente combattute al fine di creare il palazzo pi\u00f9 alto nel pi\u00f9 breve tempo possibile (40 piani in 4 giorni, 120 piani in 10 giorni!) dimostrandosi potenze rilevanti nella progressiva inurbazione delle masse popolari un tempo disagiate. Il mondo cresce, l&#8217;ha sempre fatto e non potr\u00e0 mai smettere di farlo. Tanto che sarebbe possibile, allo stato dei fatti attuali, replicare\u00a0da una luna piena all&#8217;altra un qualunque tra\u00a0le pi\u00f9 grandi opere architettoniche del passato. Eppure,\u00a0in quale\u00a0modo queste sarebbero la stessa cosa? Nell&#8217;aspetto? Possibile. Nella limitatezza di funzioni e convenienza? Forse, ma non credo. Nello spirito? Impossibile! Non tutto quello che lo rende meritevole di essere abitato, merita di\u00a0essere privato del suo originario <em>quantum<\/em> di complessit\u00e0.<br \/>\nDon\u00a0Justo Gallego\u00a0Mart\u00ednez \u00e8 l&#8217;ex cistercense di matrice trappista, con\u00a08 anni trascorsi presso il monastero di\u00a0Santa Mar\u00eda de Huerta nella provincia di Soria, che da quando ne aveva 36 ha fatto ritorno nella sua nativa\u00a0Mejorada del Campo, una cittadina sul confine di Madrid. Con una\u00a0finalit\u00e0 davvero particolare: mettere a frutto in modo pratico quanto da lui appreso come costruttore autodidatta, attraverso la lettura di alcuni vecchi tomi sull&#8217;architettura dei latini e del Rinascimento, al fine di costruire un edificio di 20&#215;50 metri, con superficie di 8000 metri quadri. Dedicato, molto chiaramente, a Dio. Ma andiamo&#8230;Con ordine. Dalla ricca selezione di testimonianze reperibili online, \u00e8 possibile ricostruire almeno in parte la vita e le esperienze di quest&#8217;uomo totalmente fuori dalla convenzione: Gallego Martinez nasce nel 1925, in una famiglia molto cattolica di agricoltori e proprietari terrieri. Ci\u00f2 gli fornisce, fin da subito, ottime prospettive di una vita agiata, condizione che tuttavia non sembra soddisfarlo. Cos\u00ec egli decide, attorno al 1953, di intraprendere il sentiero della vita monastica, per meglio perseguire la profonda spiritualit\u00e0 del suo sentire. I suoi colleghi del monastero, tuttavia, non sembrano approvare il suo modo di essere, che lo portava ad essere schivo, poco loquace, per quanto possibile persino solitario. Don Justo dedica le sue giornate al solo studio e alla preghiera, rivolgendo appena la parola ai conviventi, finch\u00e9 non capita una fatale evento che accelera il momento di rottura: nel 1961, poco prima di pronunciare\u00a0i voti definitivi, egli si ammala di tubercolosi, e deve temporaneamente lasciare il monastero di\u00a0Santa Mar\u00eda. Portato d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale di Madrid, inizia un periodo di dura degenza, durante il quale, tra i pat\u00e9mi della malattia, giura: &#8220;Se Dio vorr\u00e0 guarirmi, cambier\u00f2 il sentiero della mia vita. E la dedicher\u00f2 completamente a Lui!&#8221; Nel frattempo la madre, fervente religiosa, non ha dubbi di sorta: la malattia non \u00e8 che un contrattempo, i monaci hanno in realt\u00e0 rifiutato suo figlio e non vorranno\u00a0pi\u00f9 riaverlo indietro. Intuizione che si rivela di l\u00ec a poco un&#8217;assoluta verit\u00e0, quando Don Justo, finalmente guarito, sceglie o in altri termini \u00e8 costretto a\u00a0trasferirsi col cognato e la sorella, che gli sarebbero rimasti vicini per il resto della vita. Lungi dal perdersi d&#8217;animo, quindi, inizia il periodo pi\u00f9 profondo di auto-documentazione della sua vita, durante il quale impara da autodidatta i mestieri del muratore, dell&#8217;architetto e dell&#8217;ingegneria. O per meglio dire, si costruisce nella sua mente una serie di equivalenze, indubbiamente semplificate, di ciascuna secolare disciplina, per poter disporre finalmente di strumenti validi alla realizzazione del suo sogno. Ad un certo punto duro e inevitabile, quindi, gli succede di ereditare le propriet\u00e0 dei genitori, inclusive di numerosi terrieri agricoli attorno alla citt\u00e0 di Madrid. La maggior parte li vende, alcuni li d\u00e0 in affitto, soltanto uno sceglie di tenerlo per se, nell&#8217;area sempre meno rurale dei sobborghi di Mejorada. Nei mesi successivi, con sommo stupore dei vicini di casa, sopra quel suolo iniziano ad accumularsi mucchi e mucchi di mattoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20797\" aria-describedby=\"caption-attachment-20797\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.google.it\/maps\/@40.3941278,-3.4881609,3a,75y,228.72h,90.9t\/data=!3m6!1e1!3m4!1sjkW9K6_xc7AAAAQXPq7wLw!2e0!7i13312!8i6656\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20797\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20797 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-Maps-500x281.jpg\" alt=\"Justo Gallego Maps\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-Maps-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-Maps-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-Maps.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20797\" class=\"wp-caption-text\">In una rara quanto inaspettata opportunit\u00e0 di approfondimento, Google Street View offre una vasta serie di fotografie realizzate all&#8217;interno della <em>Catedral de Justo<\/em>, valide ad effettuare una vera visita virtuale di questo edificio unico al mondo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiunque abbia modo di osservare per la prima volta la creazione dell&#8217;ex-monaco spagnolo, generalmente, tende a restarne immediatamente catturato. La sua enorme chiesa, che tecnicamente non \u00e8 una cattedrale in quanto tale status dovrebbe essere formalizzato dalla diocesi, \u00e8 un&#8217;incredibile commistione di soluzioni tecniche relativamente ben concepite, materiali di recupero e accozzaglie di vario tipo. Le vetrate e gli elementi pi\u00f9 puramente artistici, costruiti assieme ad alcune maestranze locali e grazie all&#8217;aiuto occasionale dei visitatori, incontrano le strane pareti di sua esclusiva concezione, con cumuli di foratini disposti in maniera alquanto irregolare che attendono soltanto di essere coperti con l&#8217;intonaco, per una miglior serenit\u00e0 spirituale degli spettatori. Le colonne dei numerosi portici, invece, prendono la loro forma dagli\u00a0innumerevoli\u00a0barili metallici, che l&#8217;uomo ha raccolto ed impilato, prima di nasconderne l&#8217;originaria funzione. L&#8217;edificio \u00e8 dominato da una maestosa cupola tutt&#8217;ora incompleta, alta 40 metri e larga 12, progettata e portata in posizione alcuni anni fa con l&#8217;assistenza dei suoi ben 6 nipoti, che dovrebbe richiamarsi, nelle parole dello stesso architetto controcorrente, a quella di San Pietro in Vaticano o della Casa Bianca americana. Lo spazio tra il suolo\u00a0ed il primo piano si dimostra particolarmente gradevole, con alcune raffigurazioni pittoriche di storie dei vangeli e la Nativit\u00e0. Nelle aree rialzate sono stati previsti spazi per uffici, alloggi ed una libreria. Proprio in fondo alla navata, inoltre, \u00e8 presente una grande scalinata, che conduce all&#8217;area sotterranea della &#8220;cripta&#8221; dove forse lo stesso Justo spera un giorno di essere sepolto, chi lo sa! Dopo tutto, per un luogo di culto\u00a0tanto imponente\u00a0la chiesa \u00e8 generalmente propensa a fare delle eccezioni alla regole che vorrebbe solo i sepolcri dei santi all&#8217;interno di simili edifici. E poi, c&#8217;\u00e8 ancora tempo&#8230; Non tantissimo, s&#8217;intende.\u00a0Gallego\u00a0Mart\u00ednez \u00e8 naturalmente gi\u00e0 entrato in conflitto a pi\u00f9 riprese con le autorit\u00e0 di Mejorada, ivi incluso il vescovo diocesano, che ha pubblicamente definito la sua cattedrale come &#8220;Un&#8217;opera non richiesta, inutile, pericolosa e indesiderata.&#8221; Mentre il sindaco del paese ha ordinato che l&#8217;accesso fosse interdetto ai turisti, onde evitare possibili incidenti indesiderati. Il che appare notevolmente problematico, visto come il grande direttore dei lavori, dopo un&#8217;intera vita trascorsa dietro a quello che lui definisce il suo &#8220;ideal&#8221; si trova attualmente alla veneranda et\u00e0 di 91 anni, e debba necessariamente cominciare a considerare il fato postumo di questo\u00a0suo magnifico ed ingombrante l\u00e0scito al mondo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20796\" aria-describedby=\"caption-attachment-20796\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/6311987\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20796 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-2-500x313.jpg\" alt=\"Justo Gallego 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Justo-Gallego-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20796\" class=\"wp-caption-text\">E tutti lo chiamavano El Loco de la Catedral &#8211; Il Matto della Cattedrale. Incluso questo segmento di Channel 4, che analizza la sua vicenda personale attraverso le testimonianze dirette dei suoi familiari e vicini di casa. Un aspetto sorprendente: il popolo paragona spesso Don Justo a niente meno che\u00a0Antoni Gaud\u00ec, l&#8217;autore della tuttora incompleta Sagrada Familia di Barcellona. Persino la strada antistante alla chiesa artigianale di Mejorada, da qualche anno, porta il nome del grande architetto modernista catalano. Sar\u00e0 un caso?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutte le speranze appaiono perdute, tuttavia. Da oltre 20 anni ormai Don Justo pu\u00f2 contare sulla collaborazione di un amico ed assistente di vecchia data, il pi\u00f9 giovane\u00a0Angel Lopez Sanchez. Individuo che, almeno a giudicare dai documentari visionabili online, sembrerebbe avere una grande stima per lui ed anche una notevole pazienza, visto il piglio comprensibilmente infervorato con cui gli vengono assegnate le mansioni di giornata, da parte di quel\u00a0capomastro che non sembrerebbe essere tra i pi\u00f9 tranquilli e permissivi. E chi pu\u00f2 biasimarlo, dopo tutto? \u00c8 anche vero che Sanchez, entro i prossimi 10 anni o gi\u00f9 di l\u00ec, dovr\u00e0 per forza di cose ereditare l&#8217;arduo compito, ed in qualche modo condurlo alla sua remota risoluzione. Possibilmente ottenendo a posteriori i permessi necessari a far sussistere\u00a0la gigantesca chiesa, un proposito che appare sempre pi\u00f9 remoto dall&#8217;implementazione nazionale risalente al 2006 del\u00a0CTE (C\u00f3digo T\u00e9cnico de la Edificaci\u00f3n) una delle collezioni di norme edilizie pi\u00f9 severe, moderne ed esigenti dell&#8217;intera Europa Occidentale. Non per niente, i due stanno collaborando da qualche tempo con un architetto iscritto all&#8217;Ordine, che gli fornisce pro-bono le specifiche necessarie affinch\u00e9 ogni nuova aggiunta al complesso non esuli dal ragionevole e dalla coerenza. Anche cos\u00ec, tuttavia, l&#8217;effettivo impiego futuro della chiesa con la sua finalit\u00e0 presunta di luogo di culto\u00a0appare improbabile, mentre il fato migliore a cui essa potr\u00e0\u00a0tendere \u00e8 la mera preservazione senza impiego pubblico, come edificio di importanza storica e culturale. A meno che il sopraggiungere di un terremoto non contrasti l&#8217;apparente volont\u00e0 di Dio. Le Sue vie, dopo tutto, sono infinite.<br \/>\nMa\u00a0non \u00e8 forse vero che la finalit\u00e0 di una simile storia di vita, secondo l&#8217;insegnamento di innumerevoli santi, dovrebbe essere la ricerca di una ricompensa nell&#8217;aldil\u00e0? Non certo vedersi riconosciuti i propri meriti su questa Terra. N\u00e9 ricevere gloria, soddisfazione, fama transitoria&#8230; Che per la mentalit\u00e0 di un uomo simile, assai probabilmente, devono sembrare\u00a0voci che si perdono nel vento del mattino. Il grido degli uccelli ed uccellacci, distrattori dalla sua sacra missione. Auto-imposta, eppur\u00a0determinata da un sentire superiore. Mentre solo un Gesto, ed una Voce, potrebbero condurlo all&#8217;estasi che tanto a lungo ha ricercato. E anche nella peggiore delle ipotesi&#8230;Quelli comunque giungeranno, ALLA FINE!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Un edificio cos\u00ec, posso tirartelo su in&#8230; 144 ore, esattamente sei giorni. Ed il settimo ci riposiamo&#8221; Ah, si. La modernit\u00e0! Che consente ad un&#8217;impresa, del tipo maggiormente rappresentativo di questa realt\u00e0 dell&#8217;edilizia, di costruire un qualche cosa a pezzi, nelle incandescenti\u00a0acciaierie e gli stabilimenti di lavorazione cementizi. Quindi caricarlo su dozzine di camion, raggiungere &#8230; <a title=\"L&#8217;uomo che da 53 anni costruisce la sua cattedrale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20795\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;uomo che da 53 anni costruisce la sua cattedrale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,1869,1867,1334,426,167,1866,1868,1273,1002,276,295],"class_list":["post-20795","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-cattedrali","tag-chiese","tag-edifici","tag-fai-da-te","tag-ingegneria","tag-madrid","tag-materiali-di-recupero","tag-monaci","tag-personaggi","tag-religione","tag-spagna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20795","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20795"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20795\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20803,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20795\/revisions\/20803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}