{"id":20785,"date":"2016-07-24T06:48:03","date_gmt":"2016-07-24T04:48:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20785"},"modified":"2016-07-24T06:58:51","modified_gmt":"2016-07-24T04:58:51","slug":"il-simbionte-pokemon-si-clona-su-youtube","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20785","title":{"rendered":"Il simbionte Pok\u00e8mon si clona per tre volte su YouTube"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GjOeZ2xk96Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20786\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20786\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Casey-Neistat-500x313.jpg\" alt=\"Pokemon Casey Neistat\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Casey-Neistat-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Casey-Neistat-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Casey-Neistat.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il pi\u00f9 grande male di questo secolo, creato per\u00a0fare profitti sull&#8217;inedia delle ultime generazioni. \u00c8 un&#8217;influenza straordinariamente positiva, che insegna l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa e di trascorrere del tempo assieme agli altri! \u00c8 una moda del momento, destinata a scomparire come\u00a0i raggi B vicino alle porte di\u00a0Tannh\u00e4user. \u00c8 una tradizione decennale, da sempre ben concepita, che ha trovato un nuovo metodo\u00a0d&#8217;esprimersi grazie al linguaggio nuovo dei computer-telefonici da taschino. \u00c8 bello, \u00e8 brutto, \u00e8 fecondo e\u00a0creativo, \u00e8 biecamente commerciale. \u00c8 la cosa in merito alla quale tutti, proprio tutti politici e calciatori inclusi, debbono avere un&#8217;opinione in questo luglio del 2016, alla stregua di ogni evento su scala globale che si rispetti, ed in determinati circoli ancor pi\u00f9 delle disgrazie e duri fatti storici di questi ultimi tempi. Ci\u00f2 soprattutto perch\u00e9, esattamente come il topo giallo Pikachu, esso genera una sorta di energia potenziale, che attrae l&#8217;attenzione della gente generando interazioni, fiumi di commenti, click a profusione. Sembra in effetti che tutti amano detestarlo, e al tempo stesso, amino detestare amarlo. \u00c8 l&#8217;argomento che si perpetua sulla bocca di tutti, perch\u00e9 costituisce nei fatti l&#8217;unico, di questa intera estate, che non offende nessuno, \u00e8 leggero, non ha la colpa diretta di alcun perdita di vite umane (bench\u00e9 alcuni argomentino che almeno una persona sia stata uccisa in Guatemala, proprio MENTRE giocava a Pok\u00e8mon GO) e soprattutto, pu\u00f2 servire ad occupare alcune ore con piacevolezza, tra un terribile telegiornale e l&#8217;ansia di dover presto iniziare la scalata\u00a0del muro dei compiti delle vacanze. Cos\u00ec esso si propaga. Come una forza inarrestabile, costituita dalla pluralit\u00e0 di creature originariamente concepite da Satoshi Tajiri, il progettista di videogiochi fondatore della Game Freak, e disegnate dall&#8217;illustratore\u00a0Ken Sugimori nel 1996. Esattamente le stesse 151 che oggi costituiscono l&#8217;intero <em>roster<\/em> della fenomenale App per cellulari Apple &amp; Android, ricreate e connotate, attraverso gli anni, come del resto ogni altra produzione che sia stata in qualche modo associata al grande nome di Nintendo, da un&#8217;infinit\u00e0 di opere creative dei fan, tra fumetti auto pubblicati (<em>d\u014djinshi<\/em>) opere narrative derivate (<em>fan-fiction<\/em>) mini-esperienze interattive in Flash e poi questa sempre pi\u00f9 diffusa\u00a0modalit\u00e0 espressiva dei nostri tempi, il video d&#8217;azione su YouTube. Un qualcosa che generalmente ottiene un buon successo di pubblico, almeno a patto che: 1 &#8211; l&#8217;autore abbia un nome ed un volto noto; 2 &#8211; Il tema affrontato si allinei ad una <em>fad<\/em> primaria del momento e\/oppure 3\u00a0&#8211; l&#8217;opera possa beneficiare di un ottimo comparto esteriore, ivi comprese acrobazie di stuntmen, location appassionanti, validi effetti speciali.<br \/>\nSarebbe dunque semplicemente assurdo, con quest&#8217;aria dalla palpabile impedenza che tira, non attaccare un generatore di popolarit\u00e0 ai propri eventuali punti 1, 2 e 3, per lasciare che le proprie sponsorizzazioni affiliate <em>pay per view<\/em>\u00a0facciano piovere milioni di prese di coscienza popolari sulla propria opera d&#8217;ingegno, generando quel punteggio che la vera misura del proprio successo internettiano: profitti, profitti, profitti! Volete un esempio? L&#8217;avrete forse gi\u00e0 cliccato, in apertura del presente articolo:\u00a0il buffo inseguimento intitolato &#8220;Pok\u00e9mon Go IN REAL LIFE&#8221; dell&#8217;autore di video virali e <em>film-maker<\/em> Casey Neistat, uno dei pochi del ramo ad essersi espansi a pieno titolo nel regno dell&#8217;<em>entertainment<\/em> tradizionale, grazie alla sua trascorsa collaborazione con la HBO per la serie autobiografica The Neistat Brothers (a dire il vero, non esattamente\u00a0un successo di pubblico e di critica ad alcun livello). Nel quale il creativo-regista-attore, diventato famoso in origine nel 2003 per la giustificata\u00a0filippica\u00a0che present\u00f2\u00a0pubblicamente alla Apple, in merito alle batterie non (ancora) sostituibili degli iPod, sale sul fido skateboard, indossa l&#8217;iconico cappellino di\u00a0Ash Ketchum e si lancia all&#8217;inseguimento folle di un suo amico\u00a0<em>yuru-chara<\/em> per le strade della sua beneamata New York. Ovvero, il Pikachu gigante, una creatura che ben conosciamo, sopratutto in forza delle marce periodicamente organizzate in Giappone dalla Nintendo stessa, con letterali centinaia di figuranti abbigliati con lo stesso ingombrante costume, un&#8217;espressione direttamente indossabile della cultura, tipicamente nipponica, relativa a\u00a0personaggi in qualche maniera graziosi impiegati per rappresentare particolari situazioni, luoghi ed eventi. Ma che in un contesto cos\u00ec chiaramente occidentale, finisce piuttosto per assomigliare ad una sorta di <em>candid camera<\/em>, realizzata sul modello di quelle del famoso autore francese\u00a0R\u00e9mi Gaillard, che \u00e8 solito vestirsi da animale per andare a provacare i passanti e la polizia. Intendiamoci: l&#8217;intenzione in questo caso non \u00e8 direttamente quella di creare disturbo, eppure il caos che il protagonista con il suo amico riescono a causare sembra tutt&#8217;altro che trascurabile, forse anche grazie alla suggestiva e bizzarra colonna sonora della canzone &#8220;<em>Pok\u00e8mon ierukana<\/em>?&#8221; (Possibile che si tratti di Pok\u00e8mon?) opera dell&#8217;eclettico musicista Imakuni? (il punto interrogativo fa parte del suo nome d&#8217;arte) che \u00e8 solito comparire con la sua tuta aderente nera e le orecchie di Topolino in occasione delle pi\u00f9 importanti convention sui mostri virtuali tascabili del suo paese. Cos\u00ec \u00e8 soltanto con l&#8217;agognata cattura finale che, finalmente, la citt\u00e0 potr\u00e0 tornare in pace. Ma tale condizione altamente agognata\u00a0non costituisce, in effetti, altro che\u00a0una fuggevole illusione&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20788\" aria-describedby=\"caption-attachment-20788\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=--3r5wDvPKc\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20788 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Supertramp-500x313.jpg\" alt=\"Pokemon Supertramp\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Supertramp-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Supertramp-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Supertramp.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20788\" class=\"wp-caption-text\">\u00c8 uno strano modo per passare un pomeriggio. Eppure forse, dopo tutto, meglio di parecchi altri? Se non altro, il Sole porta benefici ai\u00a0mitocondri della cellula, rendendoci pi\u00f9 forti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giallo, come il pelo del gi\u00e0 citato coniglio-topo-anguilla elettrica. Arancione, alla maniera della pelle assai probabilmente scagliosa di Charmander, il camaleonte sputa-fuoco destinato a diventare un vero e proprio drago (previa adeguata scia di dure battaglie in cui egli abbia dimostrato la superiorit\u00e0 del proprio stile di vita) e poi il rosso e l&#8217;azzurro, della tenuta tipica dell&#8217;Allenatore, un&#8217;accostamento reso riconoscibile, in origine, dalla serie a cartoni animati iniziata nel distante 1997. Un&#8217;armonia cromatiche\u00a0che ricorre senz&#8217;altro, in questi ultimi tempi, da un confine all&#8217;altro del mondo mediatico digitale. A tal proposito un&#8217;altra creazione interessante potrebbe essere individuata nell&#8217;opera dell&#8217;altro regista internettiano\u00a0Devin Graham, noto online con lo pseudonimo di\u00a0devinsupertramp, che ci ha pi\u00f9 volte allietato con le sue ottime rappresentazioni dei pi\u00f9 famosi &#8220;sport&#8221; alternativi di questi ultimi tempi, puntando la sua telecamera su gruppi di persone sempre giovani, attraenti, piene di sorrisi ed ottimi momenti di felicit\u00e0. Uno stile, questo, momentaneamente accantonato, per la creazione del qui presente &#8220;Pok\u00e9mon GO Meets PARKOUR in REAL LIFE!&#8221; (Notate un trend in questi titoli? \u00c8 come un crescendo di tags dall&#8217;alto tasso d&#8217;interesse collettivo) in cui i due succitati animaletti (in realt\u00e0, ahim\u00e9! Soltanto degli altri attori in costume) fuggono dai membri agguerriti della banda criminale Team Rocket, i caricaturali antagonisti della sempiterna serie TV. Ma non lo fanno con modalit\u00e0 semplici e diretti, bens\u00ec tramite l&#8217;applicazione delle sempre popolari acrobazie facenti parte del\u00a0repertorio della disciplina di origine francese del parkour, qui messa a frutto dalla notevole esperienza pregressa di ciascuna delle personalit\u00e0 coinvolte, tra cui la descrizione del video cita esplicitamente\u00a0Ronnie Shalvis e Calen Chan. Cos\u00ec lo stesso inseguimento proposto da Casey Neistat qui diventa ancor pi\u00f9 acrobatico, dandoci l&#8217;occasione di esplorare con lo sguardo alcuni tra i recessi di quello che sembrerebbe essere in effetti un qualche campus universitario, posizionato chiss\u00e0 dove nei vasti e popolosi Stati Uniti. Il tutto con una musica forse meno evocativa, ma di certo pi\u00f9 epica, ottime trovate dal punto di vista del montaggio e persino un raro cameo del regista stesso, che compare nel finale per lanciare la propria magica sfera di cattura, sottraendo i due fuggiaschi Pok\u00e9mon alle maligne grinfie degli inseguitori. Una scelta creativa in effetti piuttosto appropriata, visto come lo spirito del nuovo videogame per cellulari presuma proprio il coinvolgimento diretto del giocatore portato per la prima volta, con sua estrema e somma sorpresa, a varcare il campo di forza impenetrabile dell&#8217;uscio di casa, per andare a cercare i propri mostriciattoli nel vicinato (possibilmente evitando automobili, piscine e i problematici rapinatori). Nonch\u00e9 una strada espressiva scelta, neanche a dirlo, dal terzo esponente di questa breve rassegna:<\/p>\n<figure id=\"attachment_20787\" aria-describedby=\"caption-attachment-20787\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ZuUfDXFZh6Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20787\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20787 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Dudley-500x313.jpg\" alt=\"Pokemon Dudley\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Dudley-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Dudley-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Pokemon-Dudley.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20787\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;T&#8217;amo, pio bove&#8221; e mite un sentimento Di vigore e di pace al cor m&#8217;infondi, grazie al tuo Ruggito ed ai debuff situazionali.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dudley sar\u00e0 forse un autore meno celebre dei primi due citati, ma costituisce comunque un nome piuttosto noto ed apprezzato per la sua innata ironia\u00a0nell&#8217;ambito dei videogame, mondo\u00a0in cui nonostante l&#8217;apparente opinione popolare pi\u00f9 diffusa, andrebbero inseriti a pieno titolo i trascorri-tempo installati sulle nostre macchine per fare le telefonate. La sua caratteristica voce dall&#8217;intonazione stridula, in conseguenza di ci\u00f2, andrebbe certamente ascoltata, come portatrice di un&#8217;opinione se non altro pi\u00f9 informata dell&#8217;opinionista televisivo medio che ha affrontato, e sta continuando ad affrontare di questi ultimi tempi, un argomento sostanzialmente al di fuori del proprio sentire. Dico ANDREBBE perch\u00e9, cosa estremamente strana, l&#8217;autore in questione ha scelto per l&#8217;occasione di mettere in piedi un <em>format<\/em> totalmente differente, in cui lui non parla pi\u00f9 di tanto ma piuttosto gira per la citt\u00e0, vestiti gli abiti di ordinanza e con tanto di zainetto Pikachu comprato da qualche parte online,\u00a0vagheggiando allegro alla ricerca di un Pikachu che non trover\u00e0 mai. Il che ci ha permesso, in primo luogo, di vederlo per la prima volta di persona, scoprendolo diverso da come molti se lo immaginavano (l&#8217;opinione pi\u00f9 diffusa era che la sua strana parlata appartenesse ad un giovane di etnia afro-americana) e secondariamente di scoprirne le velleit\u00e0 comiche, se non proprio affilatissime, comunque non prive di una certa <em>verve\u00a0<\/em>satirica d&#8217;ordinanza. Cos\u00ec egli tenta a pi\u00f9 riprese di catturare vari tipi di &#8220;creature&#8221;, tramite il lancio di una sfera Pok\u00e9 giocattolo, che a giudicare dal suono che fa all&#8217;impatto con il suolo non sarebbe stata concepita per un tale impiego. Tra le sue vittime designate: cani a passeggio, statue decorative, pupazzi ai grandi magazzini, una giraffa allo zoo. Nel catartico finale, infine, egli si lancia coraggiosamente nel laghetto delle anatre, correndo sguaiatamente all&#8217;inseguimento degli spaventati uccelli, subito pronti a volarsene tranquillamente\u00a0via.<br \/>\nCosa dire, dunque? Buon per lui. La breve sequenza potrebbe costituire, dopo tutto, una rappresentazione\u00a0metaforica\u00a0dell&#8217;estremo disagio iniziale che verr\u00e0 provato, indubbiamente, dagli <em>hikikomori<\/em> giapponesi, quella forma estrema di giovani\u00a0<em>otaku<\/em>\u00a0disadattati, che trascorrono\u00a0le proprie giornate segregati in casa alla ricerca di svaghi ed esperienza di natura puramente virtuale. E se anche soltanto uno di loro, in forza del nuovo gioco creato dalla\u00a0Niantic per Nintendo, si trover\u00e0 a scontrarsi in maniera soltanto lievemente meno assurda con l&#8217;effettiva natura della societ\u00e0, allora trovo che in qualche maniera, l&#8217;esistenza di questo software sar\u00e0 stata ampiamente giustificata. Non che servano scusanti di alcun tipo, per andare a divertirsi in altri modi! Ma nel caso dei videogiochi, si sa, \u00e8 diverso&#8230;Perch\u00e9 portano la gente ad una vita sedentaria (ehm&#8230;) e solitaria (ehm, ehm&#8230;) e poi, sono sempre orribilmente diseducativi per definizione!<br \/>\nIn definitiva, avete mai visto Camillo Benso Corso di Cavour che smanettava freneticamente con\u00a0un Gameboy? O il suo contemporaneo, Giuseppe P. Mazzini? O che so&#8230;LEONARDO Da Vinci, il meritorio\u00a0prestanome della pi\u00f9 famosa tartaruga ninja? Beh, ecco. Forse quest&#8217;ultimo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 il pi\u00f9 grande male di questo secolo, creato per\u00a0fare profitti sull&#8217;inedia delle ultime generazioni. \u00c8 un&#8217;influenza straordinariamente positiva, che insegna l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa e di trascorrere del tempo assieme agli altri! \u00c8 una moda del momento, destinata a scomparire come\u00a0i raggi B vicino alle porte di\u00a0Tannh\u00e4user. \u00c8 una tradizione decennale, da sempre ben concepita, che &#8230; <a title=\"Il simbionte Pok\u00e8mon si clona per tre volte su YouTube\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20785\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il simbionte Pok\u00e8mon si clona per tre volte su YouTube\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[273,351,70,1683,372,758,1865,147,102,110,74],"class_list":["post-20785","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-candid-camera","tag-cellulari","tag-divertente","tag-inseguimenti","tag-parkour","tag-pikachu","tag-pokemon","tag-stati-uniti","tag-video","tag-videogiochi","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20785"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20785\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20794,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20785\/revisions\/20794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}