{"id":20780,"date":"2016-07-23T07:08:36","date_gmt":"2016-07-23T05:08:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20780"},"modified":"2016-07-23T07:08:36","modified_gmt":"2016-07-23T05:08:36","slug":"chi-misura-gli-alberi-piu-alti-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20780","title":{"rendered":"Chi misura gli alberi pi\u00f9 alti al mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OxPlKVK8RLM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20781\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20783\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Big-Lonely-Doug-500x313.jpg\" alt=\"Big Lonely Doug\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Big-Lonely-Doug-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Big-Lonely-Doug-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Big-Lonely-Doug.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dietro un record significativo c&#8217;\u00e8 (quasi) sempre una grande storia, e questo tanto maggiormente\u00a0vero nel caso di un categoria da guinness, forse meno immediatamente spettacolare de &#8220;la creatura pi\u00f9 veloce&#8221; o &#8220;l&#8217;uomo pi\u00f9 forte\u00a0del mondo&#8221; eppure straordinariamente importante per giungere a una comprensione pi\u00f9 profonda del nostro pianeta. Perch\u00e9 risponde a una domanda d&#8217;importanza fondamentale: fino a che punto pu\u00f2 spingersi la natura, nel rendere imponente e duraturo un solo, gigantesco essere? In se stesso dotato di ogni presupposto a sopravvivere per molte interminabili\u00a0generazioni, ed al cui confronto noi effimeri camminatori\u00a0del terreno non possiamo che esprimere la nostra riverenza, per\u00a0venerarne ad un livello istintivo lo spirito prezioso ed antico&#8230; E la ragione di una simile avventura? Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non \u00e8 affatto facile assegnare un numero all&#8217;immenso, per quanto immobile e del tutto privo d&#8217;intenzioni. O per lo meno, \u00e8 difficile farlo in maniera precisa. Voglio dire, provateci!\u00a0Simili alberi massivi crescono, generalmente, in luoghi estremamente remoti, o in altri termini abbastanza scomodi perch\u00e9, nelle generazioni, nessuno si sia mai preso la briga di buttarli gi\u00f9, con l&#8217;obiettivo di creare gigantesche navi o la struttura d&#8217;edifici di ogni tipo. Non \u00e8 quindi possibile sfruttare punti di riferimento, con la finalit\u00e0 di fare, per cos\u00ec dire, ad occhio. N\u00e9 la soluzione pi\u00f9 tecnologicamente moderna, dell&#8217;impiego di un sistema di misurazione laser, sortisce facilmente l&#8217;effetto desiderato, visto come la cima tenda ad oscillare nel vento, i rami siano molteplici e l&#8217;ottenimento di una misurazione oggettivamente corretta, anche per questo, estremamente passibile d&#8217;errori. Cos\u00ec alla fine, non resta che un&#8217;unica possibile soluzione: armarsi e partire.<br \/>\nCome fatto da questo team formato da vari individui dell&#8217;Arboreal Collective e dell&#8217;Ancient Forest Alliance, entrambe organizzazioni con sede nella Columbia\u00a0Britannica, al fine di cementare, ed iscrivere nei libri mastri, la scoperta di\u00a0&#8220;Big Lonely Doug&#8221;. Un abete. Non esattamente uguale a quello che avete addobbato in occasione del Natale scorso: se questo fosse un edificio, avrebbe almeno 15 piani. E la circonferenza del suo tronco \u00e8 tale, che se un&#8217;automobile con quattro porte dovesse mettersi a girargli attorno, essa sparirebbe pressoch\u00e9 immediatamente dalla vostra vista. Queste sono, per intenderci, le dimensioni di cui stiamo parlando. 66 metri d&#8217;altezza, 4 di larghezza. Una vera enormit\u00e0. E dire che l&#8217;antico vegetale, sito nel bel mezzo dell&#8217;isola di Vancouver, non \u00e8 nemmeno vicino ad essere il pi\u00f9 grosso del mondo sotto alcun parametro, venendo facilmente superato da almeno un suo simile alto quasi il doppio, laggi\u00f9 nella contea di Coos nell&#8217;Oregon, per non parlare di tutti gli altri appartenenti ad una lista che viene ogni anno pubblicata, documentata ed aggiornata, con al suo interno la pi\u00f9 vasta selezione di arbusti dell&#8217;America Settentrionale, australiani ed appartenenti ad ogni recesso geografico dell&#8217;area dei Tropici. Gi\u00e0, ma misurati COME? Salendoci sopra, se proprio volete saperlo! Il sistema pi\u00f9 efficace, &#8220;semplice&#8221; ed a prova d&#8217;errori: un coraggioso, scelto tra i pi\u00f9 agili del gruppo, dovr\u00e0 premurarsi di lanciare a grande altezza un tenue e lungo filo, con un contrappeso alla sua estremit\u00e0. Quindi mettersi a tirare quella cosa gi\u00f9 dall&#8217;altra parte, ma non prima di averla assicurata ad una corda da alpinismo, che egli impiegher\u00e0, secondo i suoi metodi e ritmi, per giungere fino alla cima della foresta e del mondo. E tutto questo, con la sola finalit\u00e0 di ritrovarsi da solo, lass\u00f9, una mano saldamente stretta al pi\u00f9 solido ramo del circondario. Ed un altra, che stringe saldamente un nastro di misurazione, la cui estremit\u00e0 crescente dovr\u00e0 essere gettata gi\u00f9. Ottenendo, finalmente, una lettura in chiari metri dell&#8217;originale senso di stupore e meraviglia. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec, alla fine, che qui nasce una leggenda.<br \/>\nL&#8217;impresa relativa a questo particolare abete di Douglas, che viene definito il secondo pi\u00f9 alto del Canada, non \u00e8 del resto neanche tra le pi\u00f9 incredibili. Ma soltanto una delle meglio documentate su YouTube. Gli alberi della specie\u00a0<em>Pseudotsuga menziesii,\u00a0<\/em>infatti, sono estremamente resistenti, rapidi nella crescita e vivono fino a 1.000 anni. Il che significa che essi attraversano, nel corso della loro vita, un&#8217;ampia serie di cambiamenti, tra cui il processo di auto-potatura dei rami pi\u00f9 bassi per ottimizzare il proprio dispendio di energia. Raggiunto il secolo d&#8217;et\u00e0, quindi, essi presentano uno spazio di circa 10 metri da terra, in cui l&#8217;unico appiglio offerto agli aspiranti scalatori \u00e8 il tronco nudo dalla ruvida e sugherosa corteccia. E gli ostacoli si moltiplicano, con il distanziarsi del soprastante obiettivo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20781\" aria-describedby=\"caption-attachment-20781\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sIoZ0J7x1Cg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20781\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20781 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Hyperion-Redwood-500x313.jpg\" alt=\"Hyperion Redwood\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Hyperion-Redwood-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Hyperion-Redwood-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Hyperion-Redwood.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20781\" class=\"wp-caption-text\">Lo scienziato botanico e scalatore professionista Jim Spickler racconta della titanica impresa di scalare Hyperion, l&#8217;albero pi\u00f9 alto del mondo, al fine di ottenerne una misurazione oggettivamente corretta. Un&#8217;esperienza che considera &#8220;uno dei migliori momenti&#8221; della propria intera vita. Va sottolineato come il lancio iniziale della corda, in questo caso, abbia richiesto l&#8217;uso di una vera e propria balestra al posto della consueta fionda ad alto potenziale. A tal punto era distante la cima dell&#8217;obiettivo finale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successe cos\u00ec che a un certo punto, la gente si rendesse conto di una cosa. Che l&#8217;area della Costa Orientale delle Americhe, ivi incluso il Canada e gli Stati Uniti, presentasse condizioni\u00a0ambientali praticamente perfette alla crescita di simili titani. Umide al punto giusto, anche a una distanza sufficiente dal pericoloso sale dell&#8217;oceano, e nebbiose, in modo tale da distribuire la preziosa acqua vaporizzata anche a mezza altezza, aiutando a contrastare gli effetti della nefasta forza di gravit\u00e0. E favorendo, da che mondo \u00e8 mondo, la salita al comando di un singolo rappresentante della famiglia delle <em>Cupressacee<\/em>: la sequoia, a sua volta suddivisa in\u00a0due generi che prendono in prestito il nome di Sequoyah, il nativo americano che invent\u00f2 nel 1821 la scrittura sillabica del popolo dei Cherokee. Prima iterazione:\u00a0<em>Sequoiadendron giganteum<\/em>, il maggiore albero terrestre per volume. Il cui pi\u00f9 celebre\u00a0rappresentante, il cosiddetto Generale Sherman dal nome di un importante\u00a0comandante bellico\u00a0dell&#8217;Unione all&#8217;epoca\u00a0guerra civile, costituisce la principale attrattiva del Sequoia National Park, nella contea di Tulare in California. Un vero mostro di 84 metri d&#8217;altezza, superiore tanto per fare un paragone al palazzo\u00a0dell&#8217;Eni (22 piani) nel quartiere EUR di Roma. Ma ci\u00f2 che lo rende davvero speciale, in effetti, \u00e8 un altro parametro: il suo volume complessivo, determinato dall&#8217;impressionante diametro del tronco dall&#8217;altezza del petto (una misura standard abbreviata come\u00a0dbh &#8211;<em>diameter at breast height<\/em>)<em>\u00a0<\/em>di poco pi\u00f9 di 11 metri.\u00a0Un valore non poi cos\u00ec difficile da ottenere. Mentre resta indubbio che la misurazione verticale, effettuata con metodi comparabili a quelli dell&#8217;abete canadese, debba aver richiesto un&#8217;impegno ed un superamento del senso di vertigine del tutto superiori alle aspettative medie della gente. Eppure, persino questa non fu l&#8217;impresa maggiore a margine di questo particolare ambito dell&#8217;osservazione naturale.<br \/>\nPer trovarne la testimonianza vivente, dobbiamo infatti spingerci 900 Km pi\u00f9 a nord (senza neppure lasciare lo stato) all&#8217;interno del Parco Nazionale di Redwood, ove persino un singolo ramo tende a superare la massa complessiva di un albero considerato grande dalle nostre parti. Ed \u00e8 l\u00ec, che ancora cresce, come l&#8217;ha fatto per almeno gli ultimi 700 anni, l&#8217;albero che costituisce il pi\u00f9 massivo\u00a0rappresentante della stessa\u00a0specie del Generale Sherman, la\u00a0<em>Sequoia sempervirens\u00a0<\/em>(sempreverde) che trae il nome da Hyperion o Iperione che dir si voglia, nella mitologia greca una delle dodici figlie di Urano e Gaia, i maggiori titani che siano mai vissuti. Termine di denominazione che l&#8217;albero indubbiamente onora, con la sua possente altezza di 115,61 metri, di soli 10 metri inferiore a quella del grattacielo Pirelli di Milano (31 piani). Una creatura la cui esatta posizione viene mantenuta pressoch\u00e9 segreta, poich\u00e9 si ritiene che il livello di visite chiassose ad opera degli escursionisti che annualmente disturbano il cugino militarizzato del Sud, in questo caso, potrebbe avere conseguenze deleterie sulla salvaguardia dell&#8217;intera zona forestale, pi\u00f9 rara e preziosa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20782\" aria-describedby=\"caption-attachment-20782\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_MlcDLi2xCY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20782\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20782 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Tallest-Meranti-500x313.jpg\" alt=\"Tallest Meranti\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Tallest-Meranti-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Tallest-Meranti-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Tallest-Meranti.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20782\" class=\"wp-caption-text\">Il Meranti pi\u00f9 alto del mondo \u00e8 stato definito dall&#8217;Universit\u00e0 di Cambridge, con evidenti intenzioni divulgative, l&#8217;albero di Minecraft. La sua specie sarebbe infatti l&#8217;ispiratrice diretta dei cubettosi arbusti coltivabili nell&#8217;omonimo, popolarissimo videogame di costruzione e survivalismo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per una qualche ragione tutt&#8217;ora non identificata, gli alberi degli ambienti tropicali non raggiungono invece le vette spropositate delle sequoie del nord. Ad oggi il pi\u00f9 alto mai scoperto si trova nell&#8217;area di conservazione del bacino di Maliau, in Malesia ed appartiene alla specie a rischio d&#8217;estinzione del Meranti giallo (<em>Shorea faguetiana<\/em>). Fu individuato lo scorso giugno\u00a0come possibile candidato grazie ad una scansione via LIDAR (Light Detection and Ranging o Laser Imaging Detection and Ranging: un sistema di misurazione laser da molte pulsazioni al secondo) effettuata da un aereo finanziato dall&#8217;universit\u00e0 di Cambridge, e successivamente misurato, tramite la consueta tecnica della scalata in prima persona, dal\u00a0professionista\u00a0locale\u00a0Unding Jami. Il quale invi\u00f2 dalla remota vetta, ai colleghi sottostanti, il seguente ed ansiogeno messaggio\u00a0di testo: &#8220;Non ho modo di fare foto di alta qualit\u00e0, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un&#8217;aquila che mi volteggia attorno. E centinaia d&#8217;api.&#8221; Per poi tornare, fortunatamente, sano e salvo fin gi\u00f9 a terra, con il numero tanto desiderato:\u00a089.5 m. Validi a concedere al gigante\u00a0un rispettabile ottavo posto nella classifica mondiale degli alberi pi\u00f9 alti del mondo.<br \/>\nIl che alla fine, costituisce anche un significativo ammonimento. Perch\u00e9 non sono poi COS\u00cc tanti gli esseri ancora viventi a questo mondo, in grado di raggiungere simili gloriose vette. E nel contempo, ciascuno dei loro habitat risulta allo stato dei fatti minacciato dal disboscamento, dal reimpiego del territorio, dai veleni che noi liberiamo quotidianamente nell&#8217;atmosfera. Certo, nessuno sceglier\u00e0 mai coscientemente di andare ad abbattere &#8220;l&#8217;albero pi\u00f9 alto del mondo&#8221; o anche nessuno degli appartenenti ai primi 10. Eppure\u00a0ciascuno di questi esseri \u00e8 il frutto di un intero sostrato ambientale che nasce da equilibri delicati e millenari, la cessazione dei quali, allo stato facilmente comprensibile dei fatti, ne comprometterebbe immediatamente i presupposti di sopravvivenza. E questo senza contare un aspetto ancor pi\u00f9 significativo: per ciascuna grande riserva, tutto attorno ai meravigliosi e giganteschi\u00a0alberi della &#8220;prima crescita&#8221; come vengono affettuosamente definiti, c&#8217;\u00e8 un vasto universo di frutti della &#8220;seconda&#8221; e &#8220;terza&#8221; generazione. I quali finiscono per costituire, in molti casi, preda lecita all&#8217;industria del legname. Ma tutto invecchia e a un certo punto muore. Cos\u00ec quando i generali e titani degli infiniti secoli trascorsi, alla fine, passeranno al paradiso delle piante, chi potr\u00e0 riuscire mai a sostituirli? Dove sar\u00e0 la loro prossima generazione? Questa \u00e8 una domanda a cui non \u00e8 facile, n\u00e9 conveniente dare una risposta. L&#8217;unica speranza per gli umani \u00e8 continuare a costruire, sperando che ci\u00f2 riempia il vuoto creato dai rimpianti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dietro un record significativo c&#8217;\u00e8 (quasi) sempre una grande storia, e questo tanto maggiormente\u00a0vero nel caso di un categoria da guinness, forse meno immediatamente spettacolare de &#8220;la creatura pi\u00f9 veloce&#8221; o &#8220;l&#8217;uomo pi\u00f9 forte\u00a0del mondo&#8221; eppure straordinariamente importante per giungere a una comprensione pi\u00f9 profonda del nostro pianeta. Perch\u00e9 risponde a una domanda d&#8217;importanza fondamentale: &#8230; <a title=\"Chi misura gli alberi pi\u00f9 alti al mondo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20780\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Chi misura gli alberi pi\u00f9 alti al mondo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1863,451,228,219,465,520,109,190,866,78,1862,147,1864,615],"class_list":["post-20780","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abeti","tag-alberi","tag-ambiente","tag-canada","tag-foreste","tag-malesia","tag-natura","tag-piante","tag-scalate","tag-scienza","tag-sequoie","tag-stati-uniti","tag-tropici","tag-vegetali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20780"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20784,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20780\/revisions\/20784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}