{"id":20763,"date":"2016-07-20T06:54:11","date_gmt":"2016-07-20T04:54:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20763"},"modified":"2016-07-20T06:54:11","modified_gmt":"2016-07-20T04:54:11","slug":"il-gotha-del-drifting-si-scatena-sulla-pista-del-gunsai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20763","title":{"rendered":"Il gotha del drifting si scatena sulla pista del Gunsai"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/laesiLn9hwo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20764\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20765\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunsai-Attack-500x313.jpg\" alt=\"Gunsai Attack\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunsai-Attack-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunsai-Attack-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunsai-Attack.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fine giugno. Nel caldo umido della grande isola dello Honshu, principale terra emersa giapponese, una chiamata viene fatta pervenire ai clan guerrieri di un particolare mondo dei motori, che da un secolo ruggiscono furiosi. Di certo non sar\u00e0 difficile da immaginare: i cellulari che squillano, in forza d&#8217;e-mail, messaggi e qualche volta addirittura una chiamata (ancora adesso!) con il fine di trasmettere il messaggio: &#8220;Accorrete, accorrete! Yosuke Suga della SC Films, che gi\u00e0 conoscerete come\u00a0autore della serie di video per Internet denominata KAMIKAZE DIVE, sta posizionando le sue telecamere per il prossimo episodio. Chi non c&#8217;\u00e8, non ci sar\u00e0. Di sicuro, se ne pentir\u00e0.&#8221; Gi\u00e0, ma dove? Dove, se non presso una delle piste da drifting pi\u00f9 famose dell&#8217;Estremo Oriente, che corre attorno all&#8217;improbabile luna park a tema ciclistico del\u00a0Gunma Cycle Sports Center, canonicamente abbreviato\u00a0con il termine Gun-sai (per capire come siamo arrivati ad una tale contrazione, pensate alla lettura in inglese del termine &#8220;cycle&#8221;). Un tratto di strada lungo 9 Km, originariamente pensato per fare da pista per la vasta selezione di veicoli a pedali della stravagante\u00a0istituzione per bambini di ogni et\u00e0, ma che il mondo ormai conosce, principalmente, in forza dello show televisivo a tema automobilistico\u00a0intitolato\u00a0Best Motoring, che tra il plebiscito popolare la fece ribattezzare Gunsai Touge, ovvero: il &#8220;passo di montagna&#8221; del Gunsai. Il che costituisce, molto chiaramente, una metafora; nessun massiccio del territorio viene attraversato da questo tratto di strada chiuso al traffico, che anzi si richiude su se stesso dopo una variegata e complessa serie di curve in entrambe le direzioni. Eppure l&#8217;atmosfera, il fitto bosco che lo circonda, la strettezza del circuito ed il suo significativo dislivello, proprio a questo fanno pensare. Non ci sono spalti per osservare la gara, mancano riflettori, linea del traguardo, box di qualsivoglia tipo. Ma ci\u00f2 che cementa pi\u00f9 di ogni altra cosa la netta impressione\u00a0di trovarsi ben\u00a0lontano dal mondo delle competizioni\u00a0convenzionali, \u00e8 il tipo di evento che viene tenuto presso questo punto di riferimento. Creato appositamente\u00a0sulla base delle vecchie, pericolose ed illegali gare notturne, che iniziarono ad essere organizzate verso la met\u00e0 degli anni &#8217;70, in risposta alla percepita necessit\u00e0\u00a0degli imprudenti\u00a0di emulare le imprese di\u00a0Kunimitsu Takahashi, colui che viene considerato il padre, volente o nolente, di un&#8217;intera disciplina motoristica fondata sull&#8217;odore della gomma bruciata. E i maestri delle sgommate, da quel giorno, non hanno pi\u00f9 rinunciato a un&#8217;opportunit\u00e0. Di FARE!<br \/>\nIl video specifico, senz&#8217;altro\u00a0dedicato al singolo raduno pi\u00f9 importante di quest&#8217;anno fino ad ora, mostra una vasta selezione d&#8217;automobili impegnate nel confronto col tracciato del Gunsai Touge, ciascuna recante al volante i migliori rappresentanti di categoria. C&#8217;era Naoki Nakamura, campione nazionale con la sua sgargiante Nissan Silvia S13, assieme agli altri rappresentanti color fuchsia del team Burst. C&#8217;erano Hideaki Ishii e gli altri Freee, oltre ad innumerevoli altri nomi largamente poco conosciuti fuori dall&#8217;ambiente di categoria. Ma soprattutto, c&#8217;erano le auto: una vasta selezione di mezzi giapponesi vecchi e moderni, preferibilmente leggeri e potenti, nella maggior parte dei casi a trazione posteriore, tra cui la\u00a0Nissan Skyline R32 degli\u00a0A-BO-MOON, una riconoscibile\u00a0Toyota Corolla AE72\u00a0ispirata ai colori del pilota di rally Ken Block e soprattutto, una vasta selezione di <em>Hachi-Roku<\/em>, come vengono chiamate in gergo, ovvero le Toyota Sprinter Trueno AE86 del 1983, letterale auto-simbolo del drifting giapponese. Un veicolo non particolarmente potente, n\u00e9 meccanicamente straordinario, che ha tuttavia offerto da sempre la realt\u00e0 di un auto sportiva ad un prezzo notevolmente accessibile, assieme ad una relativa facilit\u00e0 nel procurarsi i pezzi di ricambio. Ci\u00f2 senza contare il suo ruolo da vera protagonista nel manga, e nei successivi, innumerevoli, film e serie tv del <em>franchise<\/em> Initial-D, dedicato alle imprese di guida\u00a0di\u00a0Takumi Fujiwara, personaggio destinato a diventare il pi\u00f9 famoso guidatore in una versione di fantasia di questa stessa, montagnosa prefettura\u00a0di Gunma. Non a caso, una delle Sprinter presenti al tracciato del Gunsai reca persino la scritta &#8220;Negozio del Tofu di Fujiwara&#8221; alludendo al periodo in cui il protagonista della storia, ancora studente di liceo, faceva le consegne per il padre, con la stessa auto che quest&#8217;ultimo aveva impiegato nella sua precedente vita di corridore notturno. Un&#8217;attivit\u00e0 che, ovviamente, il figlio non tarder\u00e0 ad emulare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20766\" aria-describedby=\"caption-attachment-20766\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XE15isFkeRA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20766\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20766 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunsai-Noriyaro-500x313.jpg\" alt=\"Gunsai Noriyaro\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunsai-Noriyaro-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunsai-Noriyaro-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunsai-Noriyaro.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20766\" class=\"wp-caption-text\">Lo YouTuber Noriyaro era presente durante la realizzazione del video, che ha avuto modo di sperimentare da bordo pista ed addirittura, durante un singolo giro, dal sedile passeggeri della AE86 dedicata ad Initial-D.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il video della SC Films, che vanta un montaggio ed un uso del <em>rallenty<\/em> decisamente ben concepiti, non fa molto per contestualizzare la natura specifica dell&#8217;evento. Per fortuna, tuttavia, ci viene in aiuto il canale di YouTube di Noriyaro, grande appassionato di automobilismo residente in Giappone, che ormai da anni segue dall&#8217;interno questo mondo affascinante del drifting, conosciuto da\u00a0noi occidentali\u00a0pi\u00f9 che altro grazie a qualche film e videogame, che tendono ad offrirne una visione certamente entusiastica ma non del tutto veritiera. Il punto di questa disciplina, infatti, non \u00e8 semplicemente l&#8217;elaborazione del motore per incrementare la massimo la potenza, n\u00e9 tanto meno l&#8217;impiego costante di apparati come la bomboletta di protossido d&#8217;azoto, finalizzata all&#8217;incremento di coppia e dunque presupposti di sovrasterzo del bolide fiammante di turno. Quanto piuttosto una ricerca, dall&#8217;impiego estremo di mezzi molto spesso assolutamente comuni, della perfetta espressione della tecnica di guida. Contrariamente a quanto alcuni\u00a0pensano, infatti, mettere un&#8217;auto di traverso su un percorso sinuoso non significa assolutamente rinunciare a controllarla con precisione. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente noto ai piloti di rally, che ben presto avevano scoperto come affrontare le curve senza ridurre la potenza fosse non soltanto possibile, bens\u00ec altamente desiderabile in determinate condizioni di bassa aderenza. E se&#8230;Pare quasi di sentire il ragionamento fatto da\u00a0Kunimitsu Takahashi a suo tempo: &#8220;Fossimo noi, ad indurre tale stato vantaggioso?&#8221; Comparate, per analogia, la differenza che c&#8217;\u00e8 tra un tiro di cavalli e una carriola spinta a gran velocit\u00e0. Nel primo caso, il guidatore pu\u00f2 soltanto dirigere l&#8217;andamento degli animali, lasciando che il cabinato gli vada dietro per la semplice disposizione dei componenti. Mentre nel secondo, \u00e8 in effetti possibile decidere quanto e come fare forza in senso trasversale, per dare l&#8217;inizio ad una discrepanza tra la direzione del movimento e la disposizione longitudinale del fronte e retro del convoglio\u00a0(ovvero, persona pi\u00f9 veicolo\u00a0su ruote). Per riuscirci, il pi\u00f9 delle volte, occorre scegliere piuttosto che un punto di fuga, l&#8217;impenetrabile presenza di un <em>clipping point<\/em>, che sia muro, guard rail o birillo, vicino a cui passare per quanto possibile col proprio avantreno. E fare questo su di un&#8217;automobile, da l&#8217;inizio a quello che viene definito in gergo la creazione artificiale del &#8220;traverso&#8221;, il cui mantenimento, persino tra una curva e l&#8217;altra, viene considerata in questo contesto la metrica della capacit\u00e0 dell&#8217;uomo al volante.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20764\" aria-describedby=\"caption-attachment-20764\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_is4jh1jnd0\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20764 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunma-Cycling-Center-500x313.jpg\" alt=\"Gunma Cycling Center\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunma-Cycling-Center-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunma-Cycling-Center-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Gunma-Cycling-Center.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20764\" class=\"wp-caption-text\">Jerry di &#8220;Travels With Jerry&#8221; visita il Gunsai con un suo amico, pedalando sopra questo stesso asfalto con bizzarri velocicli reclinati forniti a noleggio presso il centro accoglienza del parco.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, \u00e8 stato proprio Noriyaro ad offrirci una finestra sull&#8217;atmosfera del KAMIKAZE, arrivando a fare qualche domanda ai suoi partecipanti di maggiore fama. Egli non era tuttavia che uno dei molti rappresentanti dei media, sia nazionali che internazionali, invitati per trasmettere ai quattro venti l&#8217;esperienza di un raduno tanto unico e carico di spunti di approfondimento. In particolare consiglio anche <a href=\"http:\/\/www.speedhunters.com\/2016\/06\/attacking-the-gunsai-touge\/\" target=\"_blank\">l&#8217;articolo della testata Speed Hunters<\/a>, accompagnato da\u00a0un ricco reportage fotografico e le impressioni dei due inviati del sito presso la location dell&#8217;evento.<br \/>\nIl cui lavoro divulgativo\u00a0condivide, assieme al\u00a0video fin qui citato, un breve spazio\u00a0dedicato al parco giochi ciclistico del Gunsai, un luogo forse non particolarmente noto ai turisti, che tuttavia offre un certo numero di attrazioni praticamente uniche al mondo. Degna di nota la pseudo-montagna russa ed il trenino a pedali, costituenti un invito a divertirsi si, ma sempre con un occhio di riguardo alla salute che proviene dall&#8217;attivit\u00e0 ginnica quotidiana.<br \/>\nUn aspetto ironico dell&#8217;evento sul drifting, a tal proposito, restava l&#8217;imprevista colonna sonora di una buffa musichetta per bambini, proveniente dall&#8217;edificio principale del luna park e perfettamente udibile nell&#8217;area di sosta usata come punto di appoggio per le interminabili sgommate. Che dopo una scherzosa lamentela, il nostro corrispondente videoamatore accetta di buon grado, poco prima di recarsi ad un titanico distributore d&#8217;ordinanza (elemento tipicamente nipponico) per acquistare una strana\u00a0bevanda &#8220;gelatinosa&#8221; di provenienza industriale, trangugiandola con\u00a0espressione indecifrabile ma un certo gusto evidente. Certo, si pu\u00f2 capire: l&#8217;arsura sar\u00e0 stata significativa. L&#8217;atmosfera, nonostante tutto, gioiosa e spensierata. Quindi se non puoi eliminare le fonti di distrazione, tanto vale accettarle. Mentre fai tutto il possibile per unirti\u00a0a Loro&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fine giugno. Nel caldo umido della grande isola dello Honshu, principale terra emersa giapponese, una chiamata viene fatta pervenire ai clan guerrieri di un particolare mondo dei motori, che da un secolo ruggiscono furiosi. Di certo non sar\u00e0 difficile da immaginare: i cellulari che squillano, in forza d&#8217;e-mail, messaggi e qualche volta addirittura una chiamata &#8230; <a title=\"Il gotha del drifting si scatena sulla pista del Gunsai\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20763\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il gotha del drifting si scatena sulla pista del Gunsai\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[361,211,1854,46,256,1855,1385,1856,709,137,961,1016,126,102],"class_list":["post-20763","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-auto","tag-ciclismo","tag-drifting","tag-giappone","tag-guida","tag-gunma","tag-honshu","tag-kanto","tag-luna-park","tag-motori","tag-piloti","tag-piste","tag-trasporti","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20763"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20767,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20763\/revisions\/20767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}