{"id":20743,"date":"2016-07-18T06:46:17","date_gmt":"2016-07-18T04:46:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20743"},"modified":"2016-07-18T06:56:41","modified_gmt":"2016-07-18T04:56:41","slug":"viaggiatore-sperimenta-10-giorni-di-meditazione-thailandese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20743","title":{"rendered":"Viaggiatore sperimenta 10 giorni di meditazione thailandese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FRUnAaJz96c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20744\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20744\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Living-with-the-Monks-500x313.jpg\" alt=\"Living with the Monks\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Living-with-the-Monks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Living-with-the-Monks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Living-with-the-Monks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In molti l&#8217;hanno sperimentato senza conoscerne\u00a0il nome. Mentre si fa ritorno a casa da un luogo lontano, sopra l&#8217;autobus o il treno, in automobile, mentre si percorre il tratto a piedi verso l&#8217;ultimo traguardo dello spostamento: si usa dire\u00a0<em>sonder<\/em>, in lingua inglese contemporanea, facendo affidamento allo strumento del neologismo per rispondere al bisogno molto umano di trovare un nome ad ogni cosa. Si tratta di un sentimento assai specifico, eppure contenuto in linea teorica nella struttura basilare della nostra mente: l&#8217;improvvisa, e qualche volta niente meno che shockante, presa di coscienza che tra tutte le persone che ci circondano hanno una storia, complessa e stratificata almeno quanto la nostra, con innumerevoli elementi, amici, luoghi e punti d&#8217;interesse. Che noi dal canto nostro, non conosceremo mai. In altri termini, \u00e8 la comprensione della nostra assoluta assenza di significato nello schema generale delle cose, per una semplice questione di rapporto tra le grandezze in gioco. Esiste quindi\u00a0una versione urbana della <em>sonder,\u00a0<\/em>che deriva non pi\u00f9 dall&#8217;osservazione diretta dei nostri simili, ma degli usci delle loro case. Dietro ogni porta o ingresso di un palazzo, quanti sogni, quante speranze, quali oscuri ed incomunicabili segreti&#8230; Occasionali\u00a0volte, camminando, ci si immagina dall&#8217;altra parte di quella membrana. Senza pi\u00f9 un briciolo della propria pregressa identit\u00e0. E se invece, dietro una particolare porta, non ci fosse altro che il Nulla? Che ne sarebbe, allora, di colui che molto coraggiosamente decidesse di varcarla, alla ricerca di qualcosa di perduto?\u00a0\u00c8 un gesto atipico che nasce da un atavico bisogno. Quello compiuto da Dave Hakkens, il travel blogger \u00a0dalle inclinazioni ambientaliste, inventore tra le altre cose dell&#8217;encomiabile progetto Precious Plastic, che si propone d&#8217;insegnare alle popolazioni disagiate\u00a0come costruire macchine per il riciclo. Colui che\u00a0durante il suo attuale itinerario in giro per\u00a0l&#8217;Asia (a giudicare dagli ultimi video, le tappe sono state diverse) piuttosto che abbandonarsi alla malinconia\u00a0che nasce da un simile senso dell&#8217;identit\u00e0 perduta, si \u00e8 diretto verso uno di questi ingressi misteriosi, favolosamente ornati con bassorilievi lignei d&#8217;altri tempi, ha bussato e quindi fatto un passo avanti, dentro a uno di questi mondi ben distinti dalla strada comunitaria. Per trovare al suo interno, come da copione, il pi\u00f9 totale ed assoluto&#8230;<br \/>\nChi l&#8217;avrebbe mai pensato? Siamo a Chiang Mai, una citt\u00e0 di 148.000 abitanti sita nell&#8217;omonimo distretto del nord della Thailandia, presso il Wat (tempio) di Ram Poeng, costruito per la prima volta, stando\u00a0quanto riesce a desumere\u00a0dal breve paragrafo in doppia lingua (tradotto non benissimo) offerto sul <a href=\"http:\/\/www.watrampoeng.net\/watrampoeng\/\" target=\"_blank\">sito ufficiale dell&#8217;istituzione<\/a>, attorno al III secolo d.C, quando Chao Yod Chiang Rai, decimo sovrano della dinastia di\u00a0Mengrai, sal\u00ec sopra il trono dopo l&#8217;assassinio di suo padre. Scoperta\u00a0quindi l&#8217;identit\u00e0 dei cospiratori colpevoli di tale gesto, egli li fece subito mettere\u00a0a morte, ma poich\u00e9 era un fervente buddhista dedito alla non-violenza, decise quindi di fare ammenda finanziando la costruzione di un nuovo luogo di culto presso la sua vasta\u00a0capitale. Quello stesso tempio che oggi si ritrova come protagonista del presente video, dedicato all&#8217;attivit\u00e0 contemporanea dei suoi monaci, appartenenti alla scuola del buddhismo Therav\u0101da, una corrente identificata con la natura pi\u00f9 antica di una tale\u00a0religione, diffusa soprattutto nel Sud-Est asiatico, mentre l&#8217;India e l&#8217;Estremo Oriente vedono\u00a0il suo superamento da parte della scuola di matrice tibetana del\u00a0Mah\u0101y\u0101na, il Grande Veicolo che si trova perfettamente, e brevemente espresso nella\u00a0divina natura del Sutra del Loto, l&#8217;antichissima\u00a0espressione di assoluta Verit\u00e0. Accettato come assoluto e imprescindibile fondamento della propria stessa dottrina dalle scuole\u00a0cinesi\u00a0Ti\u0101nt\u00e1i e da quelle giapponesi Tendai e Nichiren. Ma non qui. Dove il significato dello studio dell&#8217;insegnamento del Buddha nasce dall&#8217;analisi di ci\u00f2 che abbiamo intorno, ed all&#8217;interno della nostra stessa mente, verso un raggiungimento di uno stato superiore di coscienza. Di certo, accettare l&#8217;offerta sempre presente di varcare una tale soglia, per passare un tempo di poco superiore a una settimana assieme ai monaci, conoscendo il loro stile di vita&#8230;Deve aver costituito un&#8217;esperienza&#8230;Indimenticabile, nevvero?!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20745\" aria-describedby=\"caption-attachment-20745\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NRXNDFP7RtE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20745\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20745 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Smoked-out-Kathmandu-500x313.jpg\" alt=\"Smoked out Kathmandu\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Smoked-out-Kathmandu-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Smoked-out-Kathmandu-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Smoked-out-Kathmandu.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20745\" class=\"wp-caption-text\">Un tipo maggiormente rappresentativo dei video normalmente offerti da Dave Hakkens \u00e8 questa sua recente esplorazione di Kathmandu, capitale del Nepal, da lui mostrata come un luogo pieno d&#8217;inquinamento, in cui \u00e8 molto consigliabile portare sempre la mascherina. Il suo ritorno finale alla campagna, tra prati verdi, case umili e ossigeno pi\u00f9 puro, ha un che di liberatorio che ricorda alla lontana l&#8217;esito auspicabile di una qualsivoglia forma di meditazione.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto inizia con una breve esposizione delle regole previste dal tempio, che accetta chiunque in qualsiasi momento senza richiedere alcuna forma di pagamento in denaro, bench\u00e9 le offerte siano sempre bene accette. In osservanza dell&#8217;antica procedura, l&#8217;aspirante studente dovr\u00e0 presentarsi all&#8217;ingresso del Wat recando alcuni oggetti dal probabile valore simbolico: 11 fiori di loto o altri fiori bianchi, 11 candele arancioni o gialle, 11 bastoncini d&#8217;incenso. Egli dovr\u00e0 inoltre disporre di abiti totalmente bianchi, da indossare durante l&#8217;intero periodo della sua residenza. Dave, per sdrammatizzare la solennit\u00e0 del momento, scherza sul fatto che una simile tenuta lo farebbe assomigliare ai Backstreet Boys (ehi, c&#8217;\u00e8 di molto peggio a questo mondo!) Si dovranno inoltre lasciare all&#8217;ingresso cellulari, libri o altre potenziali distrazioni. Per 10 giorni successivi, sar\u00e0 proibito addirittura scrivere della propria esperienza, poich\u00e9 ci\u00f2 porterebbe a un turbamento della buona riuscita del corso. Quindi l&#8217;ospite verr\u00e0 accompagnato fino ad una delle stanze distaccate\u00a0presenti sul terreno del tempio, costruite in modo estremamente essenziale e spartano, fino al problematico dettaglio di un sottile materasso, appena sufficiente per nascondere il duro letto messo a disposizione del postulante. Ci\u00f2 \u00e8 probabilmente voluto, e funzionale al raggiungimento di uno stato di sincero distacco dagli agi terreni. Mostrato tale dettaglio, quindi, il video si interrompe brevemente, per riprendere soltanto 10 giorni dopo. Uno stanco, ma apparentemente soddisfatto Dave riappare dinnanzi a quella stessa porta. I capelli tagliati pi\u00f9 corti, perch\u00e9 &#8220;Dicono che cos\u00ec i pensieri riescono a lasciare meglio la testa&#8221; e un entusiasmo un po&#8217; smorzato dalla realt\u00e0 dei fatti lentamente acquisiti. &#8220;\u00c8 stata l&#8217;esperienza pi\u00f9 NOIOSA della mia vita. Ma anche un bel momento di crescita interiore.&#8221; Cos\u00ec l&#8217;azione si sposta in un bar, dove lui si applica nello spiegarci in cosa sia effettivamente consistita.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20746\" aria-describedby=\"caption-attachment-20746\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/z_b-KnVTTQQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20746\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20746 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Wat-Ram-Poeng-500x313.jpg\" alt=\"Wat Ram Poeng\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Wat-Ram-Poeng-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Wat-Ram-Poeng-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Wat-Ram-Poeng.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20746\" class=\"wp-caption-text\">Il canale YouTube del Wat Ram Poeng offre alcune sequenze registrate di momenti di venerazione collettiva dei monaci, non troppo dissimili da quelli messi in atto nelle nostre chiese. Pur non conoscendo la natura esatta della loro liturgia, i canti, le circostanze e le procedure impiegate risultano comunque molto interessanti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto \u00e8 importante notare come\u00a0il tipo di venerazione praticata nei templi Therav\u0101da non abbia in effetti molto a che vedere con la pratica pi\u00f9 largamente nota del\u00a0<em>Samatha<\/em>, ovvero la ricerca di una calma interiore che noi associamo normalmente allo stereotipo del monaco Zen. Ben lontani da quella visione pi\u00f9 passiva e soggettivistica del mondo, i monaci del buddhismo thai si raccolgono normalmente nel silenzio e nella concentrazione per una finalit\u00e0 ben diversa, ovvero uno stato di profondo ragionamento sul tema delle Quattro Sublimi, o Nobili, Verit\u00e0. Che sono:\u00a0<em>Dukkha<\/em>, la sofferenza che nasce dalla separazione;\u00a0<em>Dukkha samudaya,<\/em> la causa di tale stato imperfetto, ovvero il desiderio;\u00a0<em>Dukkha nirodha,\u00a0<\/em>la cessazione della sofferenza, ottenibile attraverso l&#8217;eliminazione della causa; e infine\u00a0<em>Dukkha nirodha g\u0101min\u012b pa\u1e6dipad\u0101,\u00a0<\/em>il sentiero che conduce alla liberazione\u00a0del Nibbana, attraverso la buona pratica di un retto metodo dell&#8217;esistenza, del comportamento e del pensiero. Il punto chiave per comprendere dunque il senso ed il significato della meditazione <em>Vipassan\u0101<\/em>, in netta contrapposizione con la <em>Samatha<\/em>, \u00e8 che in essa non si annida alcun\u00a0singolo attimo di mistica rivelazione, in cui lo spirito di un santo\u00a0Bodhisattva appare all&#8217;aspirante\u00a0e lo conduce verso il giusto sentiero; l&#8217;illuminazione deve dunque\u00a0giungere per gradi, attraverso lo strumento dell&#8217;analisi oggettiva della realt\u00e0. Questi monaci sono come degli scienziati che studiano la mente umana, attraverso la sua completa chiusura da ogni forma di disturbo esterno, affinch\u00e9 la sua vera natura possa stagliarsi contro il vuoto e il netto dell&#8217;Infinito. Proprio per questo, nella meditazione\u00a0<em>Vipassan\u0101 <\/em>non \u00e8 previsto altro oggetto d&#8217;ausilio che i pensieri sull&#8217;Assoluto e l&#8217;Universo, mentre la\u00a0<em>Samatha <\/em>prevede la creazione immaginifica di forme (o qualche volta l&#8217;impiego di veri e propri oggetti e gesti) come ausilio al raggiungimento dello scopo prefissato: pensate ad esempio al giardino di sabbia, o alla cerimonia giapponese del t\u00e8&#8230;<br \/>\nEcco, dunque, immaginate voi l&#8217;estrema difficolt\u00e0. Di una persona esattamente come noi, che affascinata da un simile mondo estremamente profondo e stratificato, scelga di avvicinarvisi partendo da una delle sue forme pi\u00f9 pure e difficili da praticare correttamente. Non c&#8217;\u00e8 poi molto da meravigliarsi, se il nostro travel blogger si \u00e8 annoiato. Eppure, persino esponendoci i suoi dubbi sull&#8217;esperienza, Dave riesce a definire in chiari termini, con l&#8217;ausilio di un diagramma tracciato a matita, il singolo aspetto positivo che chiunque, in qualsiasi momento, potrebbe trarre da una decina di giorni trascorsi assieme ai monaci thailandesi: il raggiungimento, pressoch\u00e9 automatico, dell&#8217;assoluta calma individuale. &#8220;La nostra mente \u00e8 sempre piena di rumore&#8221; afferma egli\u00a0in primo luogo, tracciando un grafico sul suo foglio di carta: &#8220;Che in assenza di stimoli, tende naturalmente ad attenuarsi.&#8221; Qui il caotico diagramma sinusoidale scompare, in una piccola onda ripetuta &#8220;Dopo un certo numero di giorni, quindi, le preoccupazioni si esauriscono. Ci\u00f2 che resta \u00e8 solamente un Grande Vuoto&#8230;&#8221; Il che, in determinati periodi della nostra vita&#8230;\u00a0Difficile negarlo! Resta\u00a0molto preferibile all&#8217;alternativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vedi anche<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.watrampoeng.net\/watrampoeng\/\" target=\"_blank\">il sito ufficiale del tempio<\/a>. Non \u00e8 prevista\u00a0prenotazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molti l&#8217;hanno sperimentato senza conoscerne\u00a0il nome. 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