{"id":20733,"date":"2016-07-17T07:04:32","date_gmt":"2016-07-17T05:04:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20733"},"modified":"2016-07-17T07:13:39","modified_gmt":"2016-07-17T05:13:39","slug":"per-quale-ragione-non-ci-sono-squali-bianchi-negli-acquari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20733","title":{"rendered":"Per quale ragione non ci sono squali bianchi negli acquari?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QMbHLF_zwjs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20734\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20734\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Great-White-Aquarium-500x313.jpg\" alt=\"Great White Aquarium\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Great-White-Aquarium-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Great-White-Aquarium-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Great-White-Aquarium.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diffuso e intramontabile, ben radicato nella mente di ciascuno: il preconcetto, qualche volta valido, secondo cui le cose o le persone problematiche\u00a0costituiscono un\u00a0fattore semplice da togliere dall&#8217;equazione. O in altri termini, si tende a pensare che l&#8217;erba cattiva non muoia\u00a0mai. E cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 malefico, terribile o pericoloso a questo mondo? Qual&#8217;\u00e8 la singola creatura che per prima getta lo sconforto dentro al cuore degli umani, come ultimo e pi\u00f9 grande predatore della Terra, o per essere specifici, del vasto, vasto mare&#8230;\u00a0<em>Carcharodon carcharias\u00a0<\/em>(persino il nome fa paura) o come amano chiamarlo qualche volta sulle coste del suo ambiente naturale, la &#8220;morte bianca&#8221; che sopraggiunge sotto l&#8217;onde alla velocit\u00e0 di 56 Km\/h, ribalta barche piccole o non tanto piccole, quindi balza fuori e afferra al volo i marinai sconvolti, prima di sminuzzarli quanto basta coi suoi denti orribilmente acuminati; certo, come no! Intendiamoci: non \u00e8 che il pesce in questione non possa\u00a0farlo, per lo meno da un punto di vista fisico se non mentale. Ma le fantasticherie del grande film Spielbergiano, liberamente tratto dal romanzo del defunto\u00a0Peter Benchly (che da grande amante degli oceani, si pent\u00ec di averlo scritto per l&#8217;intero resto\u00a0della sua vita) sono ben lontane da un tipo di\u00a0situazione che\u00a0il\u00a0mostro in questione potrebbe considerare non soltanto desiderabile, ma anche soltanto valida a condurlo a saziet\u00e0 nel quotidiano. I carnivori semplicemente non possono, e non vogliono, impegnarsi in avventure che possano in qualsivoglia modo considerarsi &#8220;rischiose&#8221;. In natura, una capra lievemente infortunata\u00a0pu\u00f2 brucare l&#8217;erba del prato pi\u00f9 vicino, mentre attende il recupero delle sue forze. Dal canto suo\u00a0un puma, se incapace d&#8217;inseguire la sua preda perir\u00e0 immediatamente, senza il tempo di pensar neppure &#8220;Forse avrei dovuto lasciar stare il porcospino&#8230;&#8221; Appunto. Forza non vuol dire resistenza. Innata ferocia non \u00e8 sinonimo di adattabilit\u00e0. Anzi, i due valori\u00a0in questioni\u00a0potrebbero essere considerati come punti avversi di una scala graduata, in cui l&#8217;aumentar dell&#8217;uno, causa un&#8217;immediato calo di quell&#8217;altra. Finch\u00e9 la bestia pi\u00f9 POTENZIALMENTE letale del pianeta, alla fine, non si rivela\u00a0anche la pi\u00f9 fragile, letteralmente in grado di morire per lo squillo di un telefonino.<br \/>\nHo\u00a0gi\u00e0 parlato in precedenza di quel fatto largamente noto, che si applica al grande bianco ma anche a molte altre specie di squalo (non tutte) per cui questi pesci cartilaginei non si sono evoluti possedendo\u00a0la capacit\u00e0, molto diffusa nel mondo ittico, di aprire ritmicamente la bocca per pompare l&#8217;acqua nelle proprie branchie. Il che significa in effetti che, per ricevere un&#8217;ossigenazione adeguate delle stesse, ed invero dell&#8217;intero spaventevole organismo, esso necessita di muoversi costantemente a gran velocit\u00e0, affinch\u00e9 l&#8217;inerzia faccia il necessario ed il previsto. Il che presenta un notevole problema gi\u00e0 in fase di cattura, specie nel caso in cui lo squalo venga preso, in modo intenzionale o meno, all&#8217;interno della rete di una barca di pescatori. In tal caso, infatti, esso tende a soffocare ancor prima di essere tirato fuori dall&#8217;acqua, o anche nel caso in cui si agisca abbastanza in fretta per liberarlo, subire uno shock sistemico dalle conseguenze immediatamente letali. Le organizzazioni di tipo scientifico che hanno sperimentato con la necessit\u00e0 di catturare, per vari motivi, uno di questi splendidi animali, hanno quindi elaborato una serie di artifici procedurali che sortiscono, comunemente, dei risultati per lo meno funzionali. Lo squalo deve essere agganciato gentilmente con un amo, in un tratto di mare relativamente prossimo all&#8217;acquario, o al recinto marittimo, in cui dovr\u00e0 trascorrere il suo futuro periodo di cattivit\u00e0. Quindi verr\u00e0 immediatamente\u00a0inserito in un serbatoio di trasporto speciale, dotato di un meccanismo che pompa grosse quantit\u00e0 d&#8217;acqua in corrispondenza dei suoi organi respiratori; durante questa intera trafila, \u00e8 fondamentale che il pesce sia tenuto in posizione assolutamente orizzontale:\u00a0la classe dei\u00a0Condritti infatti, o pesci cartilaginei, presenta degli organi interni che non sono saldamenti assicurati al resto della struttura fisica dell&#8217;animale. Se uno squalo dovesse essere inclinato in avanti, dunque, esso potrebbe letteralmente svuotarsi alla maniera di una tazza piena d&#8217;interiora, con delle conseguenze che, ritengo, troverete facili da immaginare. Ora si, che tornano a sembrarvi delle creature assolutamente terrificanti, nevvero?<br \/>\nNon che quelli citati fino a questo punto siano degli ostacoli insormontabili, s&#8217;intenda. La scienza moderna, per sua naturale propensione, \u00e8 in grado di creare soluzioni complesse ad ogni sorta di problema, e ad oggi non c&#8217;\u00e8 letteralmente nulla che impedisca ad una equipe di esperti, ben finanziati e tecnologicamente forniti, di catturare persino\u00a0un massivo esemplare adulto (le femmine possono raggiungere anche i 6 metri di lunghezza e le 2 tonnellate di peso) inscatolarlo e portarlo a destinazione pi\u00f9 rapidamente di una boccetta di profumo\u00a0ordinata col servizio &#8220;consegna in giornata&#8221; da Amazon. E infatti ci sono acquari con squali tigre, squali pinna nera del <em>reef<\/em>, squali toro e squali limone, che riescono a sopravvivervi in salute per periodi anche superiori ai 10 anni. Alcuni dei pi\u00f9 vasti e rinomati acquari, come Sea World di San Antonio, in Texas, o l&#8217;acquario di Okinawa in Giappone, hanno persino costruito delle vasche da svariati milioni di galloni in grado di ospitare il pi\u00f9 grande pesce vivente, l&#8217;enorme squalo balena (20 metri, 18 tonnellate)\u00a0Tuttavia, al momento nessun acquario del mondo ospita\u00a0un grande squalo bianco, e molti\u00a0dei tentativi fatti in passato sono finiti estremamente male per il predatore in questione. Continuate a leggere se volete scoprire il perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20737\" aria-describedby=\"caption-attachment-20737\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=EGH7sB5iumM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20737\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20737 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Monterey-Great-White-500x313.jpg\" alt=\"Monterey Great White\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Monterey-Great-White-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Monterey-Great-White-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Monterey-Great-White.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20737\" class=\"wp-caption-text\">La scena di uno squalo bianco trasportato fino ad un acquario ricorda da vicino quella di una vittima di un incidente d&#8217;auto, stabilizzata nel tentativo disperato di portarla viva fino all&#8217;ospedale pi\u00f9 vicino.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;intera questione \u00e8 stata riportata all&#8217;attenzione pubblica, poco pi\u00f9 di una settimana fa, dal video qui linkato in apertura prodotto dalla Vox Media, casa editrice tra le altre cose della rivista The Verge. La quale ha pubblicato, di concerto, <a href=\"http:\/\/www.vox.com\/2016\/7\/8\/12129028\/great-white-shark-aquarium\" target=\"_blank\">un breve articolo<\/a> per introdurre l&#8217;argomento.\u00a0Prendendo principalmente in analisi la casistica dell&#8217;acquario di Monterey (California) che famosamente ha messo in mostra per una manciata di\u00a0brevi periodi andanti tra il 1984 ed il 2011\u00a0altrettanti esemplari del\u00a0temutissimo\u00a0<em>Carcharodon carcharias,\u00a0<\/em>ogni volta ottenendo un notevole successo mediatico e di visite provenienti da ogni lato degli Stati Uniti. Fino a un tal punto l&#8217;idea di questo pericoloso abitante degli abissi affascina l&#8217;immaginazione umana, bench\u00e9 i pesci in questione non fossero mai adulti, ma esemplari pi\u00f9 piccoli e di appena qualche metro di lunghezza. Una scelta prudente per varie ragioni: innanzi tutto, in funzione dello spazio minore necessario per contenerli; gli squali bianchi sono grandi migratori in natura, che esplorano costantemente i recessi pi\u00f9 reconditi dei loro mari. Affinch\u00e9 essi possano sopravvivere serenamente, dunque, sono necessari molti pi\u00f9 galloni di quanto si potrebbe tendere a pensare ma va da se che squalo piccolo=tutto sembra pi\u00f9 grande, persino lo spazio disponibile nella prigione. Inoltre, c&#8217;\u00e8 una seconda questione non da poco: allo stato selvaggio, questi predatori si nutrono principalmente di altri pesci. Ma una volta adulti, la loro dieta dovrebbe includere una significativa componente di pinnipedi, tra cui foche, otarie e leoni marini. Possibilmente vivi: un&#8217;ingrediente non propriamente semplice da procurarsi in grande quantit\u00e0. Per non parlare del &#8220;piccolo&#8221; problema d&#8217;empatia ed orrore che potrebbe condizionare, di l\u00ec a poco, la vita futura dei guardiani dello zoo marino. E bench\u00e9 questi esperimenti statunitensi rappresentino i pi\u00f9 riusciti della storia, con un singolo esemplare che rest\u00f2 in cattivit\u00e0 per 198 giorni nel 2004, ogni singola volta il pesce dovette essere liberato prima del previsto, a causa di un brusco ed immediato calo della sua situazione di salute. In almeno un paio di volte, successivamente all&#8217;esperienza il pesce ritornato libero mor\u00ec comunque. In altri acquari di altre parti del mondo, invece, TUTTI i grandi bianchi sono morti pochi giorni dopo l&#8217;avvenuto trasporto nelle loro nuove vasche di residenza. I motivi furono\u00a0diversi: innanzi tutto, gli squali di questo tipo non sono dotati della normale vescica natatoria, che gli altri pesci riempiono d&#8217;aria a seconda del grado di galleggiamento desiderato, ma svolgono una tale funzione con il proprio stesso fegato. Ci\u00f2 che capitava quindi, agli esemplari che sopravvivevano alla cattura, era che la continua necessit\u00e0 di rettificare la direzione del nuoto nella stessa direzione, una volta raggiunti gli angoli della vasca, erodesse letteralmente questo loro organo di primaria importanza. Per questo sono stati progettati, negli anni, dei recipienti dalla speciale forma a clessidra stondata, in modo che gli squali fossero propensi a percorrerli con un pi\u00f9 naturale itinerario a forma di 8.<br \/>\nIl che si \u00e8 rivelato, talvolta, sufficiente per altre specie problematiche, come il mako o la vedesca, ma ovviamente non il grande bianco, che si \u00e8 dimostrato ancor pi\u00f9 esigente di cos\u00ec. Molte di queste creature, infatti, ed in particolare ci\u00f2 \u00e8 molto vero per i bianchi, presentano una certa quantit\u00e0 di\u00a0canali bulbosi sotto la pelle del muso, definiti ampolle di Lorenzini, che gli permettono di rilevare la presenza di campi elettromagnetici di vario tipo. Un possente ed enorme squalo, in effetti, pu\u00f2 talvolta rilevare la presenza di una preda, per quanto piccola, semplicemente dal battito inaudibile del suo cuore. Ci\u00f2 significa che un acquario realmente adatto allo scopo dovrebbe essere perfettamente schermato da ogni tipo di interferenza esterna, pena il ritrovarsi del suo occupante in una situazione paragonabile\u00a0a quella di &#8220;una persona tenuta\u00a024 su 24\u00a0con la musica a tutto volume.&#8221; Una vera e propria tortura, dunque, pi\u00f9 che mai sufficiente ad instillare uno stress continuo ed\u00a0imperituro. Un individuo sotto stress, naturalmente, tende a compiere delle scelte illogiche ed auto-distruttive. Cos\u00ec svariati squali tra quelli tenuti nel Monterey, negli anni, dovettero essere rilasciati semplicemente per la loro tendenza continua a sbattere contro le pareti dell&#8217;acquario, causandosi lesioni estremamente visibili che stavano causando proteste da parte dei visitatori. In un caso in particolare, tra l&#8217;altro, il simpatico\u00a0<em>C.\u00a0carcharias\u00a0<\/em>si stava facendo largo tutto attorno, divorando gli altri squali suoi coinquilini nello stato di (temporanea) prigionia. Un ottimo metodo di riguadagnarsi al pi\u00f9 presto\u00a0la libert\u00e0, se vogliamo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20736\" aria-describedby=\"caption-attachment-20736\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lLw54gCgbHY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20736\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20736 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Okinawan-Great-White-500x313.jpg\" alt=\"Okinawan Great White\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Okinawan-Great-White-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Okinawan-Great-White-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Okinawan-Great-White.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20736\" class=\"wp-caption-text\">All&#8217;inizio del 2016, l&#8217;enorme acquario di Okinawa si \u00e8 procurato ed ha messo in esposizione il pi\u00f9 grande squalo bianco adulto che sia mai stato tenuto in cattivit\u00e0. L&#8217;animale, misurante 3,5 metri, \u00e8 sopravvissuto un gran totale di 3 giorni senza mai mangiare, prima di smettere di nuotare del tutto e fermarsi sul fondo del colossale recipiente d&#8217;acqua che gli era stato fornito, lasciandosi morire di stenti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri problemi includono la temperatura dell&#8217;acqua, che non dovrebbe superare i 15 gradi, causa la capacit\u00e0 di scaldare il proprio organismo dello squalo decisamente superiore alla media grazie alla presenza di un sistema di vene ed arterie definito <em>rete mirabile. <\/em>Letteralmente sconosciuta nei suoi simili, con ulteriore condizionamento dei biologi e gli addetti all&#8217;acquario, che dovranno necessariamente\u00a0trovare un punto d&#8217;incontro tra le specie coesistenti. Ci\u00f2 senza considerare la presenza di alcuni\u00a0organi sensoriali dalla funzione incerta nel bianco, quali i condotti endolinfatici nelle orecchie ed altri nella mandibola, che potrebbero incrementare ulteriormente la capacit\u00e0 dell&#8217;animale di percepire il suo stato d&#8217;innaturale imprigionamento.\u00a0Esso\u00a0\u00e8 inoltre dotato, a differenza degli altri\u00a0<em>carcharias,\u00a0<\/em>di una vista che funziona molto bene nelle condizioni di luce artificiale, per la sua propensione naturale a cacciare di giorno (orario di maggiore attivit\u00e0 dei pinnipedi) rendendosi quindi perfettamente conto del continuo passaggio degli insignificanti camminatori\u00a0che accorrono\u00a0per\u00a0vederlo, da dietro lo spesso vetro che separa impossibilmente quei due mondi totalmente all&#8217;opposto: il sommerso e il calpestabile, il Profondo dall&#8217;infinita vastit\u00e0 del cielo.<br \/>\nE sarebbe molto facile, a questo punto, lanciarsi in una critica accanita di quanto \u00e8 stato fatto e sta continuando ad essere implementato, nel tentativo di tenere prigioniero ci\u00f2 che per sua imprescindibile natura, non sembra intenzionato a\u00a0sopravvivere in un tale stato delle cose. Mentre il fatto \u00e8 che il grande squalo bianco non \u00e8 ANCORA a rischio d&#8217;estinzione, e se mai vorremo fare un qualche cosa di valido per preservare la sua specie in futuro, di qui a qualche generazione distante sar\u00e0 pur necessario conoscerlo e comprendere le sue esigenze. Gli acquari, come gli zoo, svolgono una funzione di ricerca scientifica di primaria importanza (salvo sfortunate eccezioni)\u00a0in aggiunta alla sempre valida mansione di far conoscere direttamente gli animali al grande pubblico, accrescendo una\u00a0consapevolezza\u00a0della loro vera natura e sfatando i miti che tendono ad accompagnarli. Che nel caso del\u00a0<em>Carcharodon,<\/em> sono letteralmente spropositati. Volete uccidere uno squalo, dunque? Basta catturarlo. Se invece volete ucciderli tutti,\u00a0\u00e8 ancor pi\u00f9 facile di cos\u00ec. Baster\u00e0 non fare nulla, contando sulla marcia inarrestabile della modernit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diffuso e intramontabile, ben radicato nella mente di ciascuno: il preconcetto, qualche volta valido, secondo cui le cose o le persone problematiche\u00a0costituiscono un\u00a0fattore semplice da togliere dall&#8217;equazione. O in altri termini, si tende a pensare che l&#8217;erba cattiva non muoia\u00a0mai. E cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 malefico, terribile o pericoloso a questo mondo? Qual&#8217;\u00e8 la singola &#8230; <a title=\"Per quale ragione non ci sono squali bianchi negli acquari?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20733\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Per quale ragione non ci sono squali bianchi negli acquari?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[665,228,125,818,1848,187,1097,249,109,400,399,600,78,441,761],"class_list":["post-20733","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acquari","tag-ambiente","tag-animali","tag-biologia","tag-cattivita","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-mare","tag-natura","tag-oceano","tag-pesci","tag-predatori","tag-scienza","tag-squali","tag-zoo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20733"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20741,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20733\/revisions\/20741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}