{"id":20702,"date":"2016-07-13T06:59:21","date_gmt":"2016-07-13T04:59:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20702"},"modified":"2016-07-13T07:07:04","modified_gmt":"2016-07-13T05:07:04","slug":"lepico-racconto-del-samurai-che-reinvento-il-ramen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20702","title":{"rendered":"L&#8217;epico racconto del samurai che reinvent\u00f2 il ramen"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WNbb9qixsRQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20703\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20705\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/The-Originator-of-Ramen-500x313.jpg\" alt=\"The Originator of Ramen\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/The-Originator-of-Ramen-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/The-Originator-of-Ramen-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/The-Originator-of-Ramen.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Freddo, la fila della gente che si estende a molti metri di distanza dal piccolo chiosco, gestito dalla gente del mercato nero. Fame, che ti spinge, nonostante tutto, alla perseveranza. Il clima di Osaka non \u00a0particolarmente ostile, persino l&#8217;inverno, eppure a queste latitudini\u00a0non \u00e8 ignota la neve. Che tutto ricopre con il manto soffice sinonimo di\u00a0stare sotto le coperte, mentre la societ\u00e0 ferma i suoi traffici per aspettare ore pi\u00f9 favorevoli agli spostamenti. Ma vi sono esigenze, persino in tali condizioni sconvenienti, che non possono trovare sfoghi di alcun tipo nel mondo fantastico dei sogni. Ed una di queste \u00e8 l&#8217;esigenza di mangiare. Cos\u00ec ricordava, e spesso raccontava, il fondatore della\u00a0Nissin Foods,\u00a0Momofuku Ando, a proposito\u00a0un&#8217;esperienza dell&#8217;epoca dell&#8217;immediato dopoguerra, quando lui aveva circa 35 anni.\u00a0E nella sua citt\u00e0 d&#8217;adozione giapponese, in cui si era trasferito all&#8217;epoca dell&#8217;universit\u00e0 dalla nat\u00eca Taiwan, vigeva la dura legge del mercato nero. Tutti, poveri e benestanti, vecchi e bambini, per sopravvivere dovevano rivolgersi a coloro che operavano lontano dagli sguardi e dagli artigli del governo, per offrire\u00a0i presupposti del sostentamento a chiunque avesse il tempo, il modo e la pazienza! Ore di fila, tra il vociare della gente, sperando\u00a0che un qualcosa rimanesse anche per lui&#8230;E poi&#8230;Alla fine&#8230;La sospirata\u00a0ciotola fumante, con gli spaghetti formati nello stile cinese e diventati popolari giusto in quegli anni, specie con il condimento\u00a0di ingredienti nipponici tradizionali, quali aringhe essiccate, funghi <em>shiitake<\/em> e salsa di soia a profusione. Ma quanta sofferenza, che fatica della mente del corpo, semi-congelato per accogliere le necessarie calorie. Insoddisfatto dell&#8217;esperienza, il giovane imprenditore gi\u00e0 a capo di un&#8217;industria tessile da lui creata, giur\u00f2 a se stesso che avrebbe cambiato le cose. Gi\u00e0 consapevole a pieno, come ufficialmente esemplificato dalla sua pi\u00f9 rinomata citazione, che &#8220;Il mondo conoscer\u00e0 finalmente la pace quando ci sar\u00e0\u00a0abbastanza\u00a0da mangiare per tutti.&#8221; Facile, a dirsi! Se mai c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;utopia&#8230;<br \/>\nColui che invent\u00f2 nel 1958, tra lo stupore pressoch\u00e9 di tutti, il concetto rivoluzionario del ramen istantaneo, ovvero infuso nella zuppa, poi disidratato e reso pronto da cuocere nell&#8217;acqua calda. Questo prodotto che negli ultimi anni, sfondando anche in Europa, \u00e8 giunto finalmente anche nei nostri supermarket, collocato distrattamente\u00a0tra la sezione dei cibi esteri, fra <em>fajitas<\/em> e <em>tortillas<\/em> di contesti molto differenti. &#8220;Qualcuno se lo comprer\u00e0!&#8221; Giusto? Ma noi stiamo qui parlando, sia ben chiaro, di\u00a0un personaggio particolarmente amato dai connazionali. Se c&#8217;\u00e8 una cosa che le societ\u00e0 legate al culto della tradizione sanno fare molto bene (pensate anche all&#8217;Inghilterra) \u00e8 donare una patina di splendore a coloro che riescono ad offrire un valido servizio alla comunit\u00e0. Cos\u00ec quando costui giunse al termine della sua vita, alla veneranda et\u00e0 di 96 anni nel 2007, egli aveva ricevuto\u00a0tra i molti\u00a0riconoscimenti la medaglia dell&#8217;Ordine del Sol Levante di seconda classe, appuntatagli dall&#8217;Imperatore in persona pochi anni prima, in aggiunta a quella del Sacro Tesoro, che possedeva dal 1982. Era inoltre stato onorato con il titolo formale di direttore dell&#8217;Istituto della Scienza e della Tecnologia, e successivamente alla sua dipartita, ricevette la prestigiosa qualifica di membro della corte di Tokyo, con il quarto grado d&#8217;anzianit\u00e0.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 quindi nulla da meravigliarsi se la compagnia che aveva\u00a0fondato nel 1948, come risposta diretta all&#8217;esigenza di coronare il suo sogno, abbia recentemente deciso di renderlo ancora una volta emblema postumo dei propri prodotti, grazie alla realizzazione di una nuova, intrigante pubblicit\u00e0. E\u00a0ci\u00f2 che senz&#8217;altro colpisce nel breve\u00a0cartone animato del genere\u00a0<em>anime<\/em>, creato in un particolare stile in bianco e nero dall&#8217;estetica quasi <em>noir<\/em>, \u00e8 la scelta creativa di aver ambientato la sua vicenda in un contesto chiaramente pre-moderno, con Ando che vi compare abbigliato, e in qualche maniera instradato, per il ruolo di un antico samurai. Completo di spada, cappello di paglia e addirittura <em>sashimono<\/em>, l&#8217;insegna da spalla che portavano i guerrieri per onorare il loro imprescindibile clan. Un&#8217;operazione risulta\u00a0evidentemente motivata dall&#8217;associazione concettuale che tutt&#8217;ora esiste, tra il mondo decaduto di quei rinomati maestri di spada ed eleganza, e un senso contemporaneo del <em>cool<\/em>, talmente diffuso da essersi trovato punto d&#8217;incontro per innumerevoli e confusi fan. La scelta in questione tuttavia, nel presente caso potrebbe aver tratto l&#8217;ispirazione semplicemente dall&#8217;artista reclutato per curare le illustrazioni della campagna: niente meno che\u00a0Takashi Okazaki, gi\u00e0 noto come l&#8217;autore del progetto multimediale di Afro Samurai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20703\" aria-describedby=\"caption-attachment-20703\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6jxJ8VfHymw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20703\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20703 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/How-its-Made-Instant-Ramen-500x313.jpg\" alt=\"How it's Made Instant Ramen\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/How-its-Made-Instant-Ramen-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/How-its-Made-Instant-Ramen-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/How-its-Made-Instant-Ramen.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20703\" class=\"wp-caption-text\">La produzione del ramen istantaneo pu\u00f2 sfruttare due metodi per ottenere la disidratazione: l&#8217;impiego pi\u00f9 recente, e non tipicamente giapponese, dell&#8217;aria calda, oppure una frittura rapida nell&#8217;olio, il metodo che Ando racconta di aver concepito all&#8217;improvviso, osservando la moglie mentre preparava un <em>tempura<\/em> di gamberi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un guerriero giapponese di provenienza africana? Con la voce di Samuel Jackson, che combatte per spodestare un malefico signore della guerra? Difficile immaginare delle premesse migliori per ottenere il successo in territorio statunitense, dove del resto l&#8217;estetica Estremo Orientale influenza ormai da un paio di generazioni alcune delle derivazioni pi\u00f9 sofisticate della corrente hip hop, selezionata da Takashi come il fondamento stesso della sua poetica creativa. Ispirato, del resto, alla reale\u00a0figura storica di Yasuke, un\u00a0samurai al servizio di Oda Nobunaga che partecip\u00f2 in vari modi alle dure guerre per l&#8217;unificazione dell&#8217;arcipelago giapponese, almeno fino alla data del 1582, quando combatt\u00e8 assieme a lui contro le truppe ribelli di Mitsuhide Akechi, durante la tragica vicenda del tempio di Honno-ji.<br \/>\nTerminata quindi quella serie di manga e animazioni, che fu posta a fondamento anche di un film e due videogiochi, la figura propriamente <em>black<\/em>\u00a0anche dal punto di vista somatico \u00e8 stata temporaneamente abbandonata. Ma non il comparto sonoro che l&#8217;aveva accompagnata&#8230;\u00a0Per la nuova pubblicit\u00e0 della Nissin l&#8217;artista\u00a0ha del resto scelto, assieme al director\u00a0Kashiwa Sato della Asura Films,\u00a0di rivolgersi al rapper\u00a0Katsuya Yamada, che ha creato per l&#8217;occasione la canzone THE ORIGINATOR, in uno stile a met\u00e0 col J-Pop che non avrebbe certamente sfigurato tra le ultime release del mondo musicale legato all&#8217;entertainment d&#8217;animazione nipponico, un enorme \u00e0mbito che resta quasi totalmente sconosciuto fuori dal suo paese di appartenenza. Il risultato finale\u00a0\u00e8 un&#8217;interessante commistione di generi, senz&#8217;altro superiore alla media delle pubblicit\u00e0 dal tema pi\u00f9 prettamente alimentare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20704\" aria-describedby=\"caption-attachment-20704\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7r8TViWQYzA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20704\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20704 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Ramen-Museum-500x313.jpg\" alt=\"Ramen Museum\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Ramen-Museum-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Ramen-Museum-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Ramen-Museum.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20704\" class=\"wp-caption-text\">La popolare serie di documentari della NHK World BEGIN: Japanology, ha realizzato un episodio sul ramen, che tocca anche l&#8217;ambito di quello a preparazione istantanea della Nissin.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Momofuku Ando, che si dice abbia\u00a0continuato a mangiare l&#8217;amato ramen istantaneo fino all&#8217;ultimo giorno della sua lunga vita, ha anche un museo di Osaka intitolato formalmente a lui, dedicato alla storia del piatto attraverso gli ultimi due secoli, ed ospitante le molte confezioni e la grafica pubblicitaria prodotte dall&#8217;epoca di\u00a0fondazione della\u00a0Nissin (1948). Una seconda istituzione, dal pi\u00f9 semplice e sobrio nome di CupNoodles Museum, si trova invece a Yokohama. In questi luoghi si pu\u00f2 ripercorrere la storia della sua opera di inventore, che dopo averlo portato nel 1958 al suo primo grande successo, il ramen gusto pollo (<em>Chikin Ramen<\/em>) gli concesse nel 1971 una seconda rivelazione niente meno che generazionale. Egli aveva infatti osservato, durante un viaggio in America, come alcuni addetti di un supermercato fossero soliti mangiare i suoi <em>noodles<\/em>: ovvero spezzando a met\u00e0 l&#8217;intreccio di spaghetti appena tirato fuori dall&#8217;incarto, e mettendolo in una tazza, in cui quindi aggiungevano acqua calda e da cui lo estraevano direttamente con una forchetta. E fu allora che il capo d&#8217;industria, all&#8217;epoca sessantunenne,\u00a0cap\u00ec che se voleva davvero rendere internazionale il suo prodotto, avrebbe dovuto introdurre\u00a0sul mercato\u00a0un nuovo tipo di ramen istantaneo, confezionato all&#8217;interno di un bicchiere in materiale plastico espanso, resistente all&#8217;acqua ed al calore, a cui fosse necessario aggiungere soltanto l&#8217;acqua riscaldata\u00a0una manciata di\u00a0minuti prima dell&#8217;ora di pranzo. Il successo di una tale idea\u00a0fu travolgente fin da subito,\u00a0riconfermando il suo status di grande maestro di un&#8217;intera industria piena di imitazioni che, in effetti, lui stesso aveva creato contando sulle sue sole forze.\u00a0E non\u00a0dovrebbe essere forse\u00a0questo, il ruolo di un vero samurai dei nostri tempi? Non mettersi in posa con armi inutili, o indossare gli abiti\u00a0di un tempo ormai trascorso e quasi dimenticato. E di certo, neanche\u00a0andare su Internet a pontificare di questo o quell&#8217;aspetto filosofico della propria presunzione, senza mai aver studiato gli aspetti meno palesi del Neo-confucianesimo e dello Zen. Ma cercare una via di auto-perfezionamento individuale, con l&#8217;assoluta presa di coscienza che determinati traguardi, anche se raggiunti nella solitudine di una notte d&#8217;inverno, possono portare a nuove rinascite per tutti coloro che dormono in attesa della primavera.<br \/>\nUn&#8217;immagine da ricordare, infine: il truce\u00a0Momofuku Ando che spalanca gli occhi d&#8217;improvviso, come lo spadaccino Miyamoto Musashi poco prima del suo ultimo duello, concentrando lo sguardo sopra un gambero appena tirato fuori dall&#8217;infuocata\u00a0padella. Nel suo sguardo,\u00a0c&#8217;\u00e8 la fame. Ma non la &#8220;fame&#8221; semplice, che molti di noi\u00a0conoscono fin troppo bene. Bens\u00ec, una\u00a0Fame&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Freddo, la fila della gente che si estende a molti metri di distanza dal piccolo chiosco, gestito dalla gente del mercato nero. Fame, che ti spinge, nonostante tutto, alla perseveranza. Il clima di Osaka non \u00a0particolarmente ostile, persino l&#8217;inverno, eppure a queste latitudini\u00a0non \u00e8 ignota la neve. 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