{"id":20679,"date":"2016-07-10T06:34:29","date_gmt":"2016-07-10T04:34:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20679"},"modified":"2016-07-10T06:44:13","modified_gmt":"2016-07-10T04:44:13","slug":"il-vecchio-sogno-di-far-muovere-le-ruote-in-ogni-direzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20679","title":{"rendered":"Il vecchio sogno di far muovere le ruote in ogni direzione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vAiwLRGsNrE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20680\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20680\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Airtrax-Wheels-500x313.jpg\" alt=\"Airtrax Wheels\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Airtrax-Wheels-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Airtrax-Wheels-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Airtrax-Wheels.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerate il paradigma del cane che riporta in bocca il lungo bastone, preziosa\u00a0risultanza di un&#8217;ora di gioco. Inizialmente felice, perch\u00e9 pu\u00f2 portare quel giocattolo al sicuro ed iniziare a masticarlo, ma progressivamente sempre pi\u00f9 frustrato, quando si scopre impossibilitato a farlo transitare ben stretto tra i denti attraverso l&#8217;apertura di una\u00a0porta, un cancello, tra due pali di una staccionata&#8230;\u00a0Al di l\u00e0 di quello\u00a0spazio, insomma, che ha\u00a0una larghezza insufficiente.\u00a0A meno che&#8230; Ma no, non \u00e8 possibile! Gli animali non comprendono la geometria. Essi non possono decidere, di punto in bianco, che una cosa che non entra &#8220;per largo&#8221; potrebbe ritrovarsi invece trasportabile, se soltanto compi il balzo d&#8217;immaginazione necessario\u00a0a\u00a0voltarla\u00a0<em>di lato<\/em>. Eh si, povero Fido. Misero\u00a0Spot. Sventurato Vercingetorix Lupus-Lupii con 16\u00a0borchie sul collare in cuoio nero. Essi non comprendono la verit\u00e0. A differenza, si spera, di noi esseri dal cranio sovradimensionato, che scrutano e comprendono\u00a0i problemi dall&#8217;alto scranno del Mondo, per lo meno finch\u00e9&#8230; Non si ritrovano alla guida di un muletto. Chiunque tra voi abbia mai svolto l&#8217;opera del magazziniere, ben conosce certamente la questione. Del capo che ti da l&#8217;incarico di trasportare un trave, un lungo pannello o altri simili oggetti dalla forma oblunga, senza un occhio di riguardo alla larghezza degli spazi che dovremo ritrovarci a superare: &#8220;Ti pago pure per pensare, stimato dipendente. Quindi trova TU\u00a0la soluzione.&#8221;\u00a0E noi che ci troviamo ad inforcare, doverosamente, l&#8217;ingombrante oggetto col\u00a0sistema di sollevamento, soltanto per scoprirci, inevitabilmente, impantanati\u00a0nello stesso fango metaforico\u00a0del caro\u00a0amico cane. Perch\u00e9 un veicolo su ruote convenzionali, da che il cavernicolo della Settimana Enigmistica scolp\u00ec la tale cosa nella dura roccia di 15-20 milioni d&#8217;anni fa, non ASSOLUTAMENTE voltarsi DI LATO e PROSEGUIRE nella MARCIA!? Dico io, stiamo scherzando? \u00c8 un sogno, questo?<br \/>\nSi, si, lo \u00e8 stato. E ora continua ad esserlo pi\u00f9 che mai, mentre sopra\u00a0futuro si addensano le nubi argentee gravide di auguste possibilit\u00e0. Ma cominciamo, molto giustamente, dall&#8217;inizio dell&#8217;intera storia. Era la calda\u00a0estate del\u00a01919, quando l&#8217;americano\u00a0Joseph Grabowiecki pens\u00f2 ben di brevettare per la priva volta il\u00a0concetto di una &#8220;Ruota per veicolo&#8221; dotata di una serie di rulli girevoli perpendicolari al senso di marcia, i quali potevano sostanzialmente essere usati per spingere il mezzo, la piattaforma o il carrello che le montava in senso trasversale, arrivando addirittura, quando necessario, a farli ruotare letteralmente su loro\u00a0stessi. L&#8217;applicazione del concetto in questa configurazione fin\u00ec tuttavia per rivelarsi sorprendentemente limitato, tanto da non permettere all&#8217;interessante tecnologia di prendere realmente piede, soprattutto in funzione della poca flessibilit\u00e0 d&#8217;impiego. Fu cos\u00ec che nel 1972,\u00a0Josef F. Blumrich dell&#8217;Alabama pens\u00f2 di creare una versione diversa della ruota, in cui i rulli assumevano la forma essenzialmente di un doppio barattolo di yogurt, diventando cos\u00ec capaci di assicurare una buona presa sul terreno anche in presenza di salite o asperit\u00e0. E secondo la definizione ufficiale del brevetto, furono proprio queste le prime &#8220;Ruote omni-direzionali&#8221; al mondo. Ci\u00f2 lasciava pienamente in forza il problema principale, tuttavia, del come trasmettere il moto\u00a0trasversale al mezzo di trasporto. Nell&#8217;applicazione moderna di un simile sistema, utilizzato ad esempio nel campo della robotica, generalmente viene prevista almeno una quinta ruota messa di traverso, anch&#8217;essa dotata di rulli onde essere perfettamente trascinabile nel senso convenzionale di marcia. Ma \u00e8 difficile che simili apparati, nonostante il grado di sofisticazione del sistema di controllo, possano realmente muoversi con assoluta libert\u00e0 in qualsiasi direzione, tanto che la prassi di utilizzo\u00a0preferita\u00a0diventa quella che prevede di fermarsi, girare\u00a0su se stessi e poi procedere\u00a0nel senso preferito. Il vero movimento diagonale, inoltre, risulta un miraggio difficile da perseguire. Ma niente paura: a questo mondo c&#8217;\u00e8 di meglio. E l&#8217;avrete probabilmente gi\u00e0 visto, in quel video di apertura che costitu\u00ec, fino al 2008, il biglietto da visita multimediale della compagnia statunitense Airtrax, produttrice di una particolare versione proprietaria della ruota Mecanum, risalente al 1973. Che fu inventata, soltanto un anno dopo l&#8217;imperfetta creazione\u00a0di Blumrich, dall&#8217;inventore svedese\u00a0Bengt Ilon da cui talvolta prende il nome l&#8217;intera idea (l&#8217;altro appellativo derivava dal nome della sua azienda di trasporti, la Mecanum AB). La ruota Ilon, in parole povere, prende i rulli trapezoidali della Omni e li riposiziona, imprevedibilmente, in senso diagonale rispetto a quello della marcia normalmente prevista. Il che, prevedendo un allestimento motoristico che permetta di far ruotare ciascuna ruota in maniera indipendente\u00a0in un senso oppure nell&#8217;altro, da luogo a tutta una serie di opportunit\u00e0 di movimento. Analizziamo, dunque, le diverse possibilit\u00e0: caso 1) tutte le ruote girano avanti o indietro. Il veicolo si muove nella direzione scelta, con soltanto un piccolo spreco di energia dovuto alla tendenza dei rulli a spingere, rispettivamente, verso l&#8217;intero o l&#8217;esterno. Caso 2) le ruote di destra girano in un senso, quelle di sinistra nell&#8217;altro. Il veicolo si riorienta\u00a0facilmente voltandosi su se stesso, esattamente come fatto dai migliori mezzi cingolati. Ma riesce a far\u00a0questo senza necessitare dell&#8217;alta potenza dei motori in stile carro armato, che devono far fronte all&#8217;attrito del suolo, e soprattutto in assenza dei\u00a0danni causati normalmente da simili veicoli alla superficie su cui viene effettuato il\u00a0movimento. Non a caso, l&#8217;applicazione pratica della Airtrax nasceva da una precedente collaborazione tecnologica con la Marina degli Stati Uniti, che un simile sistema lo impiegava all&#8217;interno delle portaerei, per spostare liberamente carburante e munizioni senza incappare nel pericoloso paradigma del cane. E tutto sembrava andare per il meglio, se non che&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visitare <a href=\"http:\/\/www.airtrax.com\/\" target=\"_blank\">il portale web\u00a0nostalgico della Airtrax<\/a>, oggi definito &#8220;Sito storico del Sidewinder&#8221; (questo il nome commerciale del favoloso muletto rotante) rivela infatti come l&#8217;intera compagnia sia ormai fallita da tempo, principalmente a causa di un successo commerciale troppo limitato per pagare i notevoli costi di\u00a0ricerca &amp; sviluppo resi necessari dall&#8217;idea, finanziata per la prima volta nel 2000. Il che potrebbe lasciare, in un primo momento, sorpresi; il veicolo, per come viene mostrato nel nostro video di apertura, appare infatti impeccabile e perfettamente progettato, con ben\u00a0cinque motori elettrici pre-lubrifricati e garantiti per innumerevoli ore di utilizzo, manutenzione prossima allo zero e soprattutto, un sistema delle ruote che fa esattamente quanto promesso, permettendo ai magazzinieri di tutto il mondo di affrontare le pi\u00f9 ardue peripezie della giornata. Eppure, nonostante questo, nel 2008 il CEO fu\u00a0rimpiazzato per volere degli investitori, tutti i brevetti vennero dati in concessione e le azioni della compagnia vendute in massa per il prezzo irrisorio di 5 centesimi di dollari ciascuna. Cosa era successo? La ragione del disastro \u00e8 riassumibile in una singola cifra:\u00a026,681 dollari. Circa il triplo del prezzo di un muletto normale, per un mezzo che poteva, si, ruotare su stesso e muoversi in qualsiasi direzione. Ma i benefici giustificavano davvero la differenza d&#8217;investimento? La gente, dopo un iniziale successo preliminare presso le fiere di categoria, pens\u00f2 di no, ed \u00e8 davvero difficile dargli torto. Cos\u00ec fin\u00ec questo particolare approccio alla questine. Diversamente dal bisogno, sempre al centro della mente, di far transitare per l&#8217;uscio quel DANNATO\u00a0bastone!<\/p>\n<figure id=\"attachment_20682\" aria-describedby=\"caption-attachment-20682\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=J-TOV-NBD70\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20682 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Liddiard-Wheels-500x313.jpg\" alt=\"Liddiard Wheels\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Liddiard-Wheels-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Liddiard-Wheels-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Liddiard-Wheels.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20682\" class=\"wp-caption-text\">Le ruote di Liddiard propongono una soluzione alternativa che appare, in linea di principio, totalmente perfetta. Forse anche troppo&#8230;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultimo e pi\u00f9 significativo sviluppo del movimento omni-direzionale si ha giusto il 10 maggio di quest&#8217;anno, con la pubblicazione su YouTube da parte del canadese William Liddiard (proveniente da London, Ontario) del sistema innovativo delle sue ruote dotate di\u00a0rulli, giunte all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica con tutta la forza di un fulmine a ciel sereno. Il che non dovrebbe lasciare troppo sorpresi. Lo stesso video, in effetti, \u00e8 un ottimo esempio di marketing ben calibrato, con il creatore che mostra le ruote gi\u00e0 montate e funzionanti sulla sua Toyota Echo, una macchina tutt&#8217;altro che irraggiungibile all&#8217;uomo comune, ovvero colui che con la propria spontanea fascinazione dovrebbe contribuire a far conoscere i meriti di quanto qui proposto con sobrio e muto\u00a0entusiasmo.<br \/>\nLa scena, che mostra l&#8217;auto manovrare in maniera perfettamente comparabile a quella dei muletti della Airtrax,\u00a0appare al tempo stesso\u00a0surreale e misteriosa. I suoi\u00a0pneumatici, dotati di una forma toroidale che ricorda a pieno quella di una camera d&#8217;aria da bicicletta, appaiono in qualche maniera assicurati ad un sistema di rulli presenti sul cerchione, che ruotando di propria iniziativa riescono ad indurre il moto trasversale. Qualcuno ipotizza la presenza di motori elettrici all&#8217;interno della ruota. In tale maniera, il veicolo effettua le sue piroette, si sposta lateralmente e lascia immaginare un futuro in cui il parcheggio parallelo sia la cosa pi\u00f9 facile ed immediata del mondo. Gli interrogativi sollevati nei commenti al video, tuttavia, sono molti e alquanto comprensibili: prima di tutto, perch\u00e9 il video \u00e8 stato accelerato? (Si nota facilmente dal movimento della bandiera sul fondale della scena.) Quali sono i limiti prestazionali di un simile meccanismo? Quale la sua affidabilit\u00e0 al di sopra delle velocit\u00e0 ridotte della manovra di parcheggio? Stando ad alcuni articoli reperibili su Google, l&#8217;autore parlava inizialmente di valori numerici relativi alla potenza applicata dai suoi rulli alla ruota totalmente impossibili, successivamente rettificati e\/o rimossi. L&#8217;assenza di un portale esplicativo che illustri a fondo l&#8217;idea, del resto, bench\u00e9 comprensibile per la\u00a0finalit\u00e0 di preservare l&#8217;esclusivit\u00e0 dell&#8217;ipotetico prodotto futuro, non fa molto per renderlo desiderabile da un punto di vista pi\u00f9 prettamente razionale. Il che, del resto, appare talvolta desiderabile anche dal punto di vista delle grandi compagnie&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_20681\" aria-describedby=\"caption-attachment-20681\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RHpxuwcNJfo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20681\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20681 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Future-Wheels-GY-500x313.jpg\" alt=\"Future Wheels GY\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Future-Wheels-GY-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Future-Wheels-GY-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/07\/Future-Wheels-GY.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20681\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Questa \u00e8 la mia palla di crist- pardon, di gomma. In essa intravedo notevoli potenzialit\u00e0 di guadagno&#8230;&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta\u00a0di Liddiard, per certi versi, ha in effetti ricordato quella di inizio marzo fatta dalla Goodyear, multinazionale di fama, relativa ad un&#8217;ipotesi di automobili future dotate di &#8220;gomme sferiche&#8221; in qualche modo fatte roteare grazie ad un sistema di levitazione magnetica motorizzata. Il loro nome: Eagle-360. Una visione per il futuro, pubblicizzata con l&#8217;usuale rendering del tutto scollegato dalla realt\u00e0, che appare pienamente in linea con l&#8217;adagio dell&#8217;autore di Odissea nello Spazio, Arthur C. Clarke: &#8220;Ogni forma sufficientemente avanzata di tecnologia \u00e8 sostanzialmente indistinguibile dalla magia.&#8221; O come in questo caso, da un gioco di prestigio che sostituisce\u00a0le vigenti leggi della termodinamica. Nel video vengono mostrate infatti alcune scene assolutamente entusiasmanti, con l&#8217;automobile del futuro che effettua sorpassi senza modificare il senso di marcia, reagisce in modo automatico al pericolo dell&#8217;<em>acquaplaning<\/em> intervenendo per gradi sul senso della rotazione sferoidale (inviando anche un segnale in wireless al\u00a0veicolo che si trova dietro nella fila) ed ovviamente, parcheggia come neanche il pezzo lungo di Tetris nel momento decisivo di una finale\u00a0di torneo. Ma la precisione dei sensori di bordo, la rapidit\u00e0 di reazione e soprattutto, la quantit\u00e0 di energia necessaria a mantenere attiva la levitazione per tutto il corso del viaggio, appaiono piuttosto come un qualcosa di comparabile a quelle dei sistemi di bordo dell&#8217;astronave Enterprise. Ed alla fin della fiera, indubbiamente, \u00e8 stato pi\u00f9 abile il canadese con la sua vecchia Toyota, a mostrarci un qualcosa che appare\u00a0in qualche modo\u00a0prossimo all&#8217;entrata in produzione. Bench\u00e9, anch&#8217;esso, non privo di alcune problematiche limitazioni.<br \/>\nIl caro vecchio cane, tenace come un pitbull, obbediente come un pastore tedesco, scaltro quanto un barboncino, \u00e8 ancora l\u00ec pronto sulla porta di casa, in attesa di un metodo per trasportare il suo bastone nella cuccia dei denti instancabili e masticat\u00f2ri. Mentre il responsabile di magazzino, con le mani sui fianchi, ghigna malefico agli sforzi del suo sottoposto, che faticosamente tira gi\u00f9 le merci dal muletto, poi le spinge innanzi\u00a0con la sola forza dei suoi muscoli prossimi allo sfinimento.<br \/>\nNel frattempo, le automobili nei loro garage tacciono, pensando ad un futuro non lontano. In cui potranno finalmente andare\u00a0di trasverso, come la Subaru Impreza di Ken Block.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerate il paradigma del cane che riporta in bocca il lungo bastone, preziosa\u00a0risultanza di un&#8217;ora di gioco. Inizialmente felice, perch\u00e9 pu\u00f2 portare quel giocattolo al sicuro ed iniziare a masticarlo, ma progressivamente sempre pi\u00f9 frustrato, quando si scopre impossibilitato a farlo transitare ben stretto tra i denti attraverso l&#8217;apertura di una\u00a0porta, un cancello, tra due &#8230; <a title=\"Il vecchio sogno di far muovere le ruote in ogni direzione\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20679\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il vecchio sogno di far muovere le ruote in ogni direzione\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[361,219,766,256,136,1834,137,1659,471,147,220,97,126],"class_list":["post-20679","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-auto","tag-canada","tag-futuro","tag-guida","tag-invenzioni","tag-magazzini","tag-motori","tag-pneumatici","tag-ruote","tag-stati-uniti","tag-strade","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20679"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20679\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20686,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20679\/revisions\/20686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}