{"id":20583,"date":"2016-06-28T06:34:54","date_gmt":"2016-06-28T04:34:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20583"},"modified":"2016-06-28T06:34:54","modified_gmt":"2016-06-28T04:34:54","slug":"lauto-invisibile-che-rivoluziona-il-modo-di-fare-pubblicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20583","title":{"rendered":"L&#8217;auto invisibile che rivoluziona il modo di fare pubblicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OnBC5bwV5y0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20584\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20585\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Mill-Blackbird-500x313.jpg\" alt=\"Mill Blackbird\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Mill-Blackbird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Mill-Blackbird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Mill-Blackbird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardate molto bene questo strano veicolo dalla struttura tubolare, la sua forma a scatola, la bassa <em>rollcage<\/em>, la vernice nera opaca che non sfigurerebbe nell&#8217;ultimo film dell&#8217;uomo pipistrello. Fatevi un&#8217;idea chiara delle sue capacit\u00e0, prestazioni e caratteristiche, perch\u00e9 da domani, se tutto va come previsto, esso scomparir\u00e0 per sempre. Restando tuttavia per\u00a0molti anni a venire, come si conviene al miglior mezzo da supereroe, rigorosamente al centro del vostro televisore annoiato. E proprio per questo, disattento. Ricordate! Mai credere a tutto quello che vi fanno vedere in pubblicit\u00e0. \u00c8 una tecnica particolare per\u00a0fuorviare le aspettative, quella che\u00a0accompagner\u00e0 nelle sue imprese future questa silenziosa\u00a0Blackbird, quattro-ruote-motrici con motore elettrico ad alte prestazioni, che proviene direttamente dallo stesso hangar dell&#8217;omonimo\u00a0e celebrato\u00a0bombardiere stealth dell&#8217;epoca della guerra fredda, per una collaborazione\u00a0della ditta di effetti speciali californiana\u00a0JemFX con la Mill, una delle pi\u00f9 importanti case di post-produzione video, nonch\u00e9 agenzie pubblicitarie, del mondo intero. Per quale ragione, o strano caso del destino? Questo, ahim\u00e8, non ci viene detto dalla press-release. Ma \u00e8 probabile che gli <em>enfants terribles<\/em> dietro l&#8217;opera della sua concezione avessero semplicemente preso in affitto, o avuto in concessione temporanea dal governo, un tale luogo carico di storia dell&#8217;aeronautica e dei progetti ad alto tasso di segretezza. Ci\u00f2 che colpisce ad ogni modo nell&#8217;intero progetto, non \u00e8 tanto il contesto, n\u00e9 l&#8217;estetica, ma l&#8217;incredibile funzionamento.<br \/>\nPerch\u00e9 ci\u00f2 che la Blackbird riesce a fare, sostanzialmente, non \u00e8 cos\u00ec diverso dall&#8217;impresa dell&#8217;aereo di Wonder Woman, velivolo notoriamente ispirato al fornitore\u00a0storico del nome\u00a0di\u00a0questa remota equivalenza fisica, purtroppo (ancora)\u00a0incapace di spiccare il volo. Ora naturalmente, una simile\u00a0creazione con il dono della trasparenza era il puro frutto della fantasia del mondo dei fumetti, cos\u00ec come, del resto, si potrebbe dire del &#8220;potere&#8221; di questo straordinario autoveicolo della Mill. Che tuttavia risulta in grado di sviluppare il suo notevole potenziale all&#8217;interno di un mondo, per la prima volta, totalmente indistinguibile da quello reale. Immaginate, per esempio, la seguente scena: l&#8217;eroe di una sequenza ad alto tasso adrenalinico, magari parte\u00a0dell&#8217;ultimo grande film hollywoodiano, sale a bordo della sua fiammante supercar di lusso, che impiega per una serie di sgommate tra le vie di San Francisco. Quindi raggiunge l&#8217;epico, e\u00a0tanto spesso mostrato, segmento con il otto tornanti di Lombard Street, delimitati da altrettante invalicabili aiuole. Senza perdersi in esitazione o rallentare, giunto ad un simile punto, egli tira dritto, e salta una, due, quattro fioriere. Le possenti sospensioni del suo fido destriero in alluminio e fibra di carbonio stridono, ma reggono tranquillamente il colpo&#8230; \u00c8 un fatto fin troppo noto, e molto spesso criticato, che le pubblicit\u00e0 degli autoveicoli non facciano assolutamente nulla per mostrare le caratteristiche reali del mezzo. Mostrandolo piuttosto come impegnato in imprese improbabili, rocambolesche fughe, prove tecniche di fine del mondo&#8230; Tale approccio\u00a0\u00e8, del resto, quello che vuole il mercato. Ma vi siete mai fermati a pensare quanto lavoro, quali lungaggini preparatorie, si rendano necessarie per l&#8217;approntamento di una simile sequenza? Occorre A -Procurarsi il costoso veicolo, magari in pi\u00f9 di un esemplare, nel caso in cui il primo subisca un incidente in corso d&#8217;opera B &#8211; Trasportarlo\/i dal suo luogo di residenza fino a quello necessario per la scena, stipulando speciali e costosi accordi con la propria compagnia aerea di fiducia. C &#8211; Assicurare contro l&#8217;incipiente, e fin troppo probabile disintegrazione, un&#8217;automobile che pu\u00f2 arrivare a costare diverse centinaia di migliaia di dollari. \u00c8 per questo molto frequente, nei diversi settori dell&#8217;industria, far ricorso ad un veicolo sostitutivo, a cui sovrapporre soltanto in post produzione la Ferrari\/Lamborghini\/Bugatti del caso. Operazione che pu\u00f2 dare un risultato convincente, soprattutto nel caso in cui l&#8217;auto bersaglio sia pi\u00f9 grande di quella impiegata (per non dover ricostruire il fondale) ma che richiede una mole di lavoro grafico tutt&#8217;altro che indifferente. Ed \u00e8 proprio per assistere in un simile scenario, che \u00e8 stata costruita ed introdotta al pubblico durante l&#8217;appena concl\u00f9sosi &#8220;Festival internazionale della creativit\u00e0 Leoni di Cannes&#8221; la straordinaria Mill Blackbird. Vincitrice di un meritato secondo posto, dietro <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19715\" target=\"_blank\">il fantascientifico algoritmo neurale di Google<\/a> che lo scorso marzo ha dominato 4-1 uno dei principali campioni del gioco del Go.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20586\" aria-describedby=\"caption-attachment-20586\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/E4VPCNhV4_I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20586\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20586 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Mill-Stadium-500x313.jpg\" alt=\"Mill Stadium\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Mill-Stadium-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Mill-Stadium-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Mill-Stadium.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20586\" class=\"wp-caption-text\">La Mill ha recentemente creato anche un software specifico utile per realizzare le scene di folla negli stadi. Esso include degli algoritmi di calcolo adattivi, che permettono di progettare una qualsiasi forma dell&#8217;edificio e quindi popolarla, senza nessun limite massimo alla fantasia, o per meglio dire, alle esigenze del committente pagatore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le doti funzionali\u00a0della Blackbird, bench\u00e9 non rese esplicite in alcun modo, sembrerebbero capaci di approcciarsi ad un vasto ventaglio di situazioni. Innanzi tutto, infatti, l&#8217;automobile pu\u00f2 allungarsi o accorciarsi a comando, affinch\u00e9 le sue ruote si trovino in corrispondenza approssimativa con quelle del veicolo che dovr\u00e0 &#8220;imitare&#8221;. Inoltre il suo motore (o pluralit\u00e0 di questi, uno per ruota) presumibilmente molto potente\/i sono dotati di un sofisticato limitatore prestazionale, in grado di simulare le effettive prestazioni e caratteristiche della parte recitata di giornata. Con una significativa differenza: questo mezzo, come sua massima prerogativa, conserver\u00e0 i tipici puntini luminosi usati anche nel motion capture delle persone o dei volti, impiegati per facilitare un allineamento impeccabile del virtuale col reale.<br \/>\nE le meraviglie non finiscono qui: durante l&#8217;utilizzo, infatti, l&#8217;auto impiegher\u00e0 una serie di telecamere montate tutto attorno alla carrozzeria, per costruire una sequenza puntuale dello scenario circostante. Sequenza che, quindi, i tecnici\u00a0potranno utilizzare per la creazione dei riflessi realistici sul veicolo della sequenza completa, garantendo, tra le altre cose, un&#8217;illuminazione della scena perfettamente coerente con il preciso momento in cui sono state effettuate le riprese. L&#8217;intero sistema \u00e8 stato quindi stabilizzato con la collaborazione di\u00a0Lev Yevstratov, pluripremiato tecnico del cinema alle dipendenze della\u00a0Performance Filmworks, Inc. A questo punto sar\u00e0 chiaro che qui ci troviamo non tanto di fronte all&#8217;esperimento di un singolo fervido ambiente dell&#8217;immaginazione, ma della risposta pressoch\u00e9 collettiva di un&#8217;industria alle esigenze del mercato, o in altri termini, alle specifiche richieste dei clienti. C&#8217;\u00e8 in effetti questa strana concezione diffusa, che molti di coloro che hanno svolto l&#8217;opera di grafico avranno certamente sperimentato sulla propria pelle, che qualsiasi cosa &#8220;fatta col computer&#8221; sia per definizione facile, quasi automatica. Cos\u00ec\u00a0persino i critici del settore cinematografico, nelle loro recensioni, sono pronti a lanciarsi in lunghi elogi di pellicole del genere fantastico create alla &#8220;buona vecchia maniera&#8221; con costumi cuciti a mano, modellini in lattice ed animatronic. Quasi come se modellare e far muovere una creatura o un veicolo\u00a0inesistente, impiegando alcuni dei pi\u00f9 sofisticati software del settore, sia un gioco da ragazzi degno al massimo di una distratta scrollata di spalle. Mentre, a ben pensarci, non \u00e8 affatto difficile CAPIRE\u00a0come sia tutt&#8217;altro che cos\u00ec.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20584\" aria-describedby=\"caption-attachment-20584\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BqpJvey-7-s\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20584 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Dodge-Challenger-Washington-Ad-500x313.jpg\" alt=\"Dodge Challenger Washington Ad\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Dodge-Challenger-Washington-Ad-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Dodge-Challenger-Washington-Ad-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Dodge-Challenger-Washington-Ad.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20584\" class=\"wp-caption-text\">Un gradevole e spiritoso esempio di pubblicit\u00e0 veicolare contemporanea: George Washington in persona, guidando la carica delle Dodge Challenger, scaccia il nemico britannico dal territorio dei nascenti Stati Uniti. Cosa ci permette di apprendere, questa scena, su una delle pi\u00f9 diffuse auto sportive al mondo? Molto poco. Ma resta immediatamente impressa nella memoria ed \u00e8 questo, per alcuni, l&#8217;importante!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0soluzione di molti problemi reali, dunque, che da anni condizionano e limitano la rapida evoluzione estetica del mondo della pubblicit\u00e0. E del cinema, ovviamente (strano come un tale\u00a0aspetto sia ormai considerato secondario). Poter possedere, su schermo, tutte le automobili del mondo, senza pi\u00f9 alcun limite al potenziale delle proprie pi\u00f9 sfrenate realizzazioni. E il mondo intero che scivola, sempre pi\u00f9 in velocit\u00e0, nell&#8217;ambito del puramente immaginifico e virtualizzato. Perch\u00e9 alla fine, non \u00e8 forse vero che una supercar \u00e8 destinata, nella vita di molti di noi, a restare un sogno irrealizzato e distante? Cos\u00ec quando davvero sar\u00e0 infine possibile, senza un minimo di sforzo ne fatica, ricrearla in modo totalmente fedele sotto gli occhi degli spettatori appassionati&#8230; Sar\u00e0 davvero ancora necessario, costruirla? Molti autori di fantascienza, a partire dal monumentale Philip K. Dick, hanno spesso parlato di un ipotetico mondo futuro in cui\u00a0l&#8217;umanit\u00e0 potr\u00e0 sostituire le sue cose pi\u00f9 preziose, o persino\u00a0i suoi membri pensanti e comunicativi, con dei sostituti totalmente indistinguibili dall&#8217;originale. Rendendo essenzialmente inutile lo strumento della memoria. Uno stato dei fatti che farebbe molto comodo, senz&#8217;ombra di dubbio, al mondo nascosto dei commerci tecnologici. O dei trattati motoristici internazionali!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardate molto bene questo strano veicolo dalla struttura tubolare, la sua forma a scatola, la bassa rollcage, la vernice nera opaca che non sfigurerebbe nell&#8217;ultimo film dell&#8217;uomo pipistrello. Fatevi un&#8217;idea chiara delle sue capacit\u00e0, prestazioni e caratteristiche, perch\u00e9 da domani, se tutto va come previsto, esso scomparir\u00e0 per sempre. Restando tuttavia per\u00a0molti anni a venire, &#8230; <a title=\"L&#8217;auto invisibile che rivoluziona il modo di fare pubblicit\u00e0\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20583\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;auto invisibile che rivoluziona il modo di fare pubblicit\u00e0\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[361,428,83,766,1805,137,1806,130,97],"class_list":["post-20583","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-auto","tag-computer-graphic","tag-effetti-speciali","tag-futuro","tag-montaggio-video","tag-motori","tag-post-produzione","tag-pubblicita","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20583"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20587,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20583\/revisions\/20587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}