{"id":20520,"date":"2016-06-19T06:31:39","date_gmt":"2016-06-19T04:31:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20520"},"modified":"2016-06-19T06:31:39","modified_gmt":"2016-06-19T04:31:39","slug":"il-simbolo-segreto-che-impedisce-di-fotocopiare-le-banconote","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20520","title":{"rendered":"Il simbolo segreto che impedisce di fotocopiare le banconote"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1c-jBfZPVv4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20521\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20523\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-500x313.jpg\" alt=\"Eurion Constellation\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto il segno\u00a0di una buona stella: cos\u00ec nasce un qualsivoglia tipo di valuta, nell&#8217;ottima speranza che lo Stato, e soprattutto il popolo che l&#8217;utilizza, possa renderla preziosa con la forza del buon lavoro, di un governo solido, la sua\u00a0fiorente economia. Illuminata in primo luogo dalla forza di un simile splendore, se le cose vanno per il meglio, e invece in ogni caso\u00a0da un&#8217;intera e differente serie di asterischi, piccoli ed opachi, ben nascosti nella filigrana. Si, consumatori: sto parlando di un disegno astrale, o in altri termini, la tipica costellazione. Cosiddetta nel presente caso, di EURione, per la somiglianza a quella del gigante cacciatore le cui scintillanti membra, nelle notti terse dalle nubi, fanno capolino per il tramite dell&#8217;atmosfera del pianeta. Ma la cui versione cartacea e monetaria\u00a0rest\u00f2\u00a0estremamente poco nota al grande pubblico, almeno fino a quando lo scienziato informatico\u00a0Markus Kuhn, alle soglie del 2002, si mise a fare esperimenti con la sua\u00a0possente\u00a0Xerox a colori. Scoprendo presto che qualsiasi tentativo di inserirvi delle banconote, per ottenerne una versione &#8220;fatta in casa&#8221; da impiegare a fini non del tutto chiari, portava soltanto alla fuoriuscita\u00a0di\u00a0un inutile foglio totalmente nero. Quando si dice, funzioni non documentate! Persiste ancora in determinati ambienti, in effetti, questa concezione del secolo scorso, per cui determinate funzioni di sicurezza incorporate nella vita di tutti i giorni dovrebbero essere ignote all&#8217;utente finale, che non deve sapere n\u00e9 preoccuparsi, ma soltanto trarne un beneficio sostanziale ed indiretto. Ma le banconote&#8230;Semplicemente non POSSONO essere cos\u00ec.<br \/>\nLa stessa Banca Centrale Europea, negli ultimi anni, ha <a href=\"http:\/\/www.new-euro-banknotes.eu\/Euro-Banknotes\/Security-features\/LOOK\/THE-NEW-%E2%82%AC20\" target=\"_blank\">creato e gestisce un sito mirato<\/a> a pubblicare una disanima dei suoi ultimi capolavori, tra cui l&#8217;avveniristico titolo di valuta dei 20 \u20ac della &#8220;Nuova Serie Europa&#8221; in circolo dal 2013, con stampa ad intaglio per creare effetti di rilievo, filo di sicurezza con incorporata denominazione, speciali inchiostri in grado di reagire all&#8217;infrarosso e una ricca quantit\u00e0 di filigrane. Mentre la stessa immagine di Europa la figura mitologica, madre del re Minosse di Creta, compare in trasparenza in una piccola finestra a lato della composizione, rigorosamente\u00a0conforme allo stile Gotico del resto della scena\u00a0(le nostre attuali banconote, se per caso non doveste averlo mai notato, sono ciascuna dedicata ad un specifica era dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura). Eppure, nonostante tutto, nel portale citato\u00a0non si accenna in alcun modo alla questione famosamente sollevata da Kuhn. Perch\u00e9 alcune macchine fotocopiatrici, per non parlare dei pi\u00f9 famosi programmi di grafica, si rifiutano categoricamente di accettare l&#8217;immagine di tutte le principali banconote del mondo? O per meglio dire, come fanno a riconoscerle? La risposta \u00e8 in un particolare <em>pattern,\u00a0<\/em>che vi ricorre con costanza ineccepibile, per passare inosservato ai nostri occhi, e non invece a quello delle macchine, molto pi\u00f9 attente. Nei nostri 20 \u20ac presi ad esempio, \u00e8 una letterale serie di stelline, disseminate in corrispondenza della caratteristica curvatura sfumata che attraversa il numero pi\u00f9 grande della banconota. Ma pu\u00f2 presentarsi in molti altri modi: nei dollari \u00e8 prefigurato negli zeri della denominazione ripetuta <em>ad infinitum\u00a0<\/em>sul fondale, in prossimit\u00e0 del volto di questo o quel particolare padre fondatore della Nazione. Nei vecchi 10 \u20ac con la mappa, si trattava d&#8217;immaginarie e poco visibili isolette nascoste tra il Mediterraneo e il Mare del Nord. Nelle 5 sterline con la regina Elisabetta II da giovane, le stelle ricompaiono sospese come nel tuorlo di un uovo astratto\u00a0a fianco del suo volto, oppure una giganteggiante impronta digitale.<br \/>\nSono ovunque e noi non le notiamo, come del resto avviene con molte delle caratteristiche pi\u00f9 avanzate della carta moneta, a meno che il nostro lavoro non ci porti a maneggiarla particolarmente spesso. Mentre di nascosto, i cinque tondini\u00a0proteggono la sicurezza dei nostri\u00a0SOLDI&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nota:\u00a0<\/strong>il video iniziale\u00a0fa parte del repertorio di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/Wendoverproductions\/about\" target=\"_blank\">Wendover Productions<\/a>, lo YouTuber che da qualche tempo sta realizzando interessanti segmenti tratti dalla sezione &#8220;articoli inusuali&#8221; dell&#8217;enciclopedia Wikipedia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20522\" aria-describedby=\"caption-attachment-20522\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tMR25RSOzFo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20522\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20522 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-Pounds-500x313.jpg\" alt=\"Eurion Constellation Pounds\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-Pounds-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-Pounds-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-Pounds.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20522\" class=\"wp-caption-text\">Anche Tom Scott, l&#8217;appassionato divulgatore inglese, aveva realizzato due anni fa una breve trattazione sul tema della costellazione di EURione, utilizzando come di consueto un&#8217;interpretazione rigorosamente britannica dell&#8217;argomento.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Specificata la questione, passiamo adesso alla ragione per cui non sarebbe decisamente il caso di mettere questa teoria alla prova. Davvero, non fatelo!\u00a0Ed ecco il perch\u00e9: l&#8217;osservazione ed il rispetto dei dettami della costellazione non \u00e8 in alcun modo imposta dal\u00a0CBCDG (Central Bank Counterfeit Deterrence Group) il gruppo meta-bancario sostenuto da 27 istituti di diversi paesi\u00a0che lavora alacremente almeno dal 2004, per concepire nuovi metodi di rendere sicure le banconote. Il che significa, essenzialmente, che non esiste una reazione standard di alcun tipo. E come mai potrebbe? Non esiste a questo mondo un organo, governativo o meno, che possa imporre d&#8217;incorporare nella programmazione di un meccanismo o software qualcosa di tanto specifico e limitante. Anche perch\u00e9, immaginate cosa potrebbe succedere se un dipendente disilluso di una grande\u00a0azienda, con intento di sabotaggio, iniziasse a nascondere le problematiche stelline in questo o quel documento ad alta circolazione\u00a0e tasso di possibile fotocopiatura\/alterazione digitale:\u00a0essenzialmente, il pi\u00f9 puro caos. Il che significa, essenzialmente, che esistono anche a questo mondo delle stampanti che possono fotocopiare senza alcun problema APPARENTE delle banconote recanti in bella vista la costellazione del divieto. Ma molti dispositivi, alla totale insaputa dell&#8217;utilizzatore, nel caso di un tentativo intercorso memorizzano il nome dell&#8217;utente, il luogo e l&#8217;ora dell&#8217;operazione, ed a seconda dell&#8217;ambiente di rete in cui si trovano potrebbero anche inviare un messaggio alle autorit\u00e0. Naturalmente, ci\u00f2 risulterebbe ben pi\u00f9 pericoloso negli Stati Uniti, dove le autorit\u00e0 federali hanno una storia pregressa d&#8217;interventi inaspettati per simili violazioni d&#8217;entit\u00e0 non sempre grave. Del resto, \u00e8 difficile che una semplice fotocopia a colori di una banconota possa imbrogliare chicchessia, giusto? Beh, teoricamente \u00e8 proprio cos\u00ec. Tuttavia ci sono persone che risultano essenzialmente incapaci di guardare i soldi con occhio critico, e\u00a0che persino adesso, lo so bene, faticano a ricordare le illustrazioni di questa o quella banconota degli Euro che spendono ogni giorno della loro vita. Anche per tale ragione, forse, erano migliori i grandi ritratti presenti sulle Lire: la fisionomia dei lineamenti resta naturalmente impressa nella mente degli umani. Inoltre, una volta maltrattata la carta semplice per farla sembrare pi\u00f9 &#8220;vecchia&#8221; diventa pi\u00f9 difficile notare la differenza con quella speciale delle banconote.<br \/>\nUn foglio nero, dunque, quasi a punire l&#8217;aspirante malfattore con il prezzo esagerato dell&#8217;inchiostro ad uso casalingo. Oppure totalmente bianco. Alcuni dispositivi, invece, si limitano a stampare la banconota in gradazioni di grigio, affinch\u00e9 sia totalmente inutilizzabile per fini turlupinat\u00f2ri. Photoshop e Paint Shop Pro dovrebbero mostrare, nel frattempo, un messaggio del tipo &#8220;questo software non supporta l&#8217;elaborazione delle banconote&#8221;, bench\u00e9 secondo le teorie pi\u00f9 accreditate, in questo caso il fattore determinante sia ancora pi\u00f9 complesso e segreto di quello dello schema di stelline\/cerchietti\/ciambelline.<br \/>\nEsistono persino delle stampanti ad alte prestazioni, come per l&#8217;appunto la Xerox che fu usata da suo tempo per gli esperimenti di Kuhn, che sono programmate per bloccarsi dopo tentativi reiterati di contraffazione, con uno specifico codice d&#8217;errore segreto e non visibile all&#8217;utente, affinch\u00e9\u00a0il centro di assistenza possa riferire della trasgressione alle autorit\u00e0 locali. Che ci\u00f2 avvenga, oppure no, resta una questione essenzialmente discrezionale,\u00a0come del resto tutto quello che circonda le misteriose, onnipresenti stelle di EURione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20521\" aria-describedby=\"caption-attachment-20521\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ylaRpE_ktfg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20521 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-Test-500x313.jpg\" alt=\"Eurion Constellation Test\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-Test-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-Test-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Eurion-Constellation-Test.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20521\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;utente dal nome indiano ma le didascalie in giapponese Kaihatu Denpa ci dimostra l&#8217;effetto di una piccola costellazione inserita con un adesivo in un foglio altrimenti del tutto innocente. Nella sua fotocopiatrice professionale, l&#8217;unione risultante genera soltanto un lapidario messaggio d&#8217;errore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta quindi di un sistema tutt&#8217;altro che risolutivo. Che tuttavia pu\u00f2 aiutare, in determinati casi di falsari particolarmente sprovveduti. O ancor pi\u00f9 spesso, servire\u00a0a scoraggiare i pi\u00f9 inappropriati &#8220;scherzi&#8221; da parte di scolari e ragazzini di ogni\u00a0et\u00e0. L&#8217;impiego delle immagini delle banconote, del resto, \u00e8 spesso coperto da specifici copyright e non pu\u00f2 comparire nelle pubblicit\u00e0. Un grafico disinformato ma in buona fede, quindi, ricevendo il messaggio rilevante, potr\u00e0 impedire alla sua azienda o al committente di subire onerose conseguenze future. Ed anche questo \u00e8 un valido servizio svolto dalla costellazione. Che dovrebbe essere stata inventata, secondo alcune teorie reperibili online, dall&#8217;azienda giapponese\u00a0Omron Corporation nel 1994, per svelarsi al mondo\u00a0solamente\u00a0in occasione del primo corso degli Euro, risalente al 2002. Un&#8217;evoluzione interessante del concetto di anti-contraffazione, come un DRM (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Digital_rights_management\" target=\"_blank\">Digital Rights Management<\/a>) per ciascuno dei singoli pezzi di carta pi\u00f9 importanti dell&#8217;odierna societ\u00e0. Fin da quando, all&#8217;epoca successiva alla guerra civile americana, sui dollari venivano stampate delle foglie. Affinch\u00e9\u00a0i falsari, che all&#8217;epoca erano praticamente ovunque nei nascenti Stati Uniti, non riuscissero a riprodurne le pi\u00f9 sottili e complesse venature del vegetale &#8211; un&#8217;usanza da cui deriva il modo di dire in lingua inglese <em>a leaf of money<\/em>, una foglia di soldi, ovvero: una banconota. Mentre oggi, che abbiamo tutto l&#8217;universo da guardare, non possiamo mai scordarci\u00a0il telescopio! Soltanto le macchine rendono possibile il futuro. Proteggendo al meglio quel poco\u00a0che abbiamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto il segno\u00a0di una buona stella: cos\u00ec nasce un qualsivoglia tipo di valuta, nell&#8217;ottima speranza che lo Stato, e soprattutto il popolo che l&#8217;utilizza, possa renderla preziosa con la forza del buon lavoro, di un governo solido, la sua\u00a0fiorente economia. Illuminata in primo luogo dalla forza di un simile splendore, se le cose vanno per &#8230; <a title=\"Il simbolo segreto che impedisce di fotocopiare le banconote\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20520\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il simbolo segreto che impedisce di fotocopiare le banconote\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1783,1784,1786,272,1785,236,120,140,1782,439,89],"class_list":["post-20520","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anti-copia","tag-banconote","tag-dollaro","tag-economia","tag-euro","tag-europa","tag-grafica","tag-informatica","tag-soldi","tag-stampa","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20520"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20525,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20520\/revisions\/20525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}