{"id":20515,"date":"2016-06-18T07:11:29","date_gmt":"2016-06-18T05:11:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20515"},"modified":"2016-06-18T07:11:29","modified_gmt":"2016-06-18T05:11:29","slug":"non-fidatevi-dei-cervi-che-si-inchinano-tre-volte-a-nara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20515","title":{"rendered":"Non fidatevi dei cervi che si inchinano tre volte a Nara"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JoKXaafXlPQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20516\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20516\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cervi-di-Nara-500x313.jpg\" alt=\"Cervi di Nara\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cervi-di-Nara-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cervi-di-Nara-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cervi-di-Nara.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti animali assumono significati differenti sulla base del luogo geografico in cui ci si trova e talvolta, non occorre neppure superare lo spazio di un intero continente, perch\u00e9 il concetto della sacralit\u00e0 finisca per imporsi su creature: il <i>Cervus nippon\u00a0<\/i>o cervo maculato del Giappone, talvolta definito per antonomasia semplicemente <em>sika<\/em> (termine derivante da \u9e7f &#8211; <em>shika<\/em>, la parola che vuole dire, per l&#8217;appunto, cervo) viene considerato in Hokkaido e nell&#8217;intero settentrione del suo paese d&#8217;appartenenza come una preda di caccia particolarmente pregiata e difficile da catturare, a causa della proverbiale &#8220;furbizia&#8221;, che lo porta a nascondersi\u00a0invece di fuggire, evitando di lasciare tracce che possano tradire la sua presenza. Ma basta viaggiare per circa 1500 Km fino ai piedi del monte Wakakusa, ove la 43\u00b0 regnante del Giappone, divina Imperatrice Genmei, fece fondare\u00a0nel 710 d.C. la sua nuova capitale, per trovare un parco in cui questi artiodattili trascorrono giornate di serenit\u00e0 apparente, vagheggiando liberi tra la parte pi\u00f9 storicamente rilevante\u00a0dei celebrati e splendidi Sette Templi Buddhisti di Nanto, oltre ad un santuario shintoista che da sempre, in un certo senso, \u00e8 come se fosse dedicato interamente a loro. Un luogo in cui naturalmente, come dettano le leggi del contemporaneo, i turisti si affollano in un fiume ininterrotto, che li porta inevitabilmente ad interagire con i cervi. Nell&#8217;unico modo che questi ultimi sono disposti a rispettare, ovvero offrendogli del cibo, o nello specifico alcuni particolari cracker di riso\u00a0<em>senbei,\u00a0<\/em>acquistabili a pacchi da 10 del costo unitario di 150 yen. Il che \u00e8 gradevole per i quadrupedi, sicuramente, e divertente pure per gli umani, soprattutto in funzione dell&#8217;abitudine di questi animali ad inchinarsi\u00a0ogniqualvolta una persona\u00a0si avvicina con il pegno del suo affetto alimentare, esattamente come fanno in segno di rispetto i giapponesi, nelle circostanze sociali spesso (ma non sempre)\u00a0corrispondenti al nostri stringerci la mano. Mentre la tradizione\u00a0vuole, in questo caso, che i cervi in questione siano talmente &#8220;educati&#8221; da effettuare il gesto per ben tre volte prima di ricevere il boccone prelibato, principalmente in funzione della serie di mosse che il turista dovrebbe compiere prima di cedere al suo ospite cornuto: punto primo, mostrargli il cracker sopra la testa. Allora lui la punta verso il basso. Poi metterlo dietro la schiena, per ottenere il secondo convenevole richiesto dalla prassi. Quindi riportare lo snack nella posizione originaria perch\u00e9 lui\/lei produca il terzo inchino, poco prima di ricevere la ricompensa meritata. Bench\u00e9 sia consigliabile, prima di procedere, dividere i <em>senbei<\/em> per lo meno a met\u00e0, onde massimizzare il numero d&#8217;inchini che si possono ottenere con una singola spesa dei fatidici 150 yen.<br \/>\nFine della storia? Volendo. Ma se qualcuno avesse il desiderio di conoscere l&#8217;origine remota di una tale tradizione, e sopratutto il motivo segreto, nonch\u00e9 vagamente preoccupante, per cui i cervi sika effettuano l&#8217;inchino di fronte ai visitatori dei templi di Nara, credo di poter fornire alcuni dati\u00a0a margine che troverete sorprendenti. Tutto ebbe inizio, secondo la leggenda, in un&#8217;epoca di molto anteriore a quella della fondazione di Nara (VIII secolo)\u00a0quando\u00a0le vicende mitologiche\u00a0all&#8217;origine del Giappone stesso furono raccolte ed iscritte, su ordine della stessa Imperatrice, in un libro di cronache intitolato Kojiki, ovvero &#8220;Le cronache delle vicende antiche&#8221;. Ove si parl\u00f2 della cosiddetta Nippogonia, ovvero la procedura magica attraverso la quale il padre degli Dei, Izanagi, assistito dalla sua consorte Izanami, infisse la lancia nell&#8217;Oceano sconfinato, dando l&#8217;origine alla terra del Sol Levante e dei samurai. Una storia certamente nota a qualunque nerd\/otaku appassionato di manga che si rispetti. Mentre meno conosciuto \u00e8 il fatto che un simile testo, in effetti, fosse stato scritto da\u00a0\u014c no Yasumaro, un burocrate dello stato appartenente, per l&#8217;appunto al clan con forti interessi mercantili degli\u00a0\u014c, famiglia da sempre devota ad una particolare divinit\u00e0, ovvero il nume tutelare dei viaggi marittimi, associato per qualche ragione ai cervi:\u00a0Takemikazuchi-no-mikoto, &#8220;colui che infonde il coraggio e la dannazione&#8221;. Ora come \u00e8 noto, purtroppo la madre degli dei Izanami mor\u00ec di parto, quando per un fato inevitabile si ritrov\u00f2 a dover dare i natali, assieme a tutti gli altri esseri sovrannaturali di questo mondo, anche a\u00a0Kagutsuchi il maledetto, nume incandescente del fuoco stesso. Venuto a sapere della terribile notizia, quindi, suo marito\u00a0Izanagi fu pervaso da una furia incontenibile, ed impugnata la spada\u00a0Ame-no-ohabari decapit\u00f2 immediatamente il figlio indesiderato. Ma poich\u00e9 la Terra non ha aveva ancora ricevuto tutti gli Dei di cui aveva bisogno, dal sangue del malcapitato, per un prodigio straordinario, nacquero \u00a0altri 16 kami (spiriti del mondo) tra cui, guarda caso,\u00a0Takemikazuchi-no-mikoto. Un essere dal futuro fulgido, che avrebbe partecipato alla conquista delle Terre di Mezzo dal parte del clan regnante di Yamato, sconfiggendo la divinit\u00e0 locale\u00a0Takeminakata in quello che sarebbe stato poi considerato il primo incontro di sumo della storia. E che avrebbe ricevuto un grande tempio a Kashima, nell&#8217;odierna prefettura di Ibaraki. Gli Dei tuttavia, come \u00e8 loro prerogativa, sono grandi viaggiatori, e si dice che in un giorno imprecisato questo sovrano del cielo fosse salito in groppa al suo cervo bianco gigante, per recarsi presso la capitale meridionale di Nanto (l&#8217;odierna Nara) al fine di recare la buona notizia agli uomini rispettosi di quelle terre: proprio l\u00ec sarebbe sorto un altro santuario, il\u00a0Kasuga-taisha, dedicato a lui ed a tutti i suoi divini fratelli. Quindi se ne and\u00f2, volando via. Mentre\u00a0la sua mitica cavalcatura dalle corna ramificate, accoppiandosi coi cervi locali, diede l&#8217;origine ad un immortale progenie&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20518\" aria-describedby=\"caption-attachment-20518\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GNq1VhHZXLM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20518\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20518 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Templi-di-Nara-500x313.jpg\" alt=\"Templi di Nara\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Templi-di-Nara-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Templi-di-Nara-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Templi-di-Nara.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20518\" class=\"wp-caption-text\">Il tempio buddhista del Todai-ji \u00e8 stato, fino al 1996, il pi\u00f9 grande edificio del mondo ad essere costruito primariamente in legno. Nel corso della sua storia, and\u00f2 a fuoco pi\u00f9 volte, venendo sempre ben presto ricostruito.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiunque abbia mai visitato il parco di Nara, o ne abbia approfondito le caratteristiche attraverso una breve ricerca online, ben sa che i cervi maculati sono lungi dal costituire l&#8217;unica attrattiva locale. L&#8217;area \u00e8 infatti dominata, figurativamente ed anche sulla base dell&#8217;ingombro architettonico effettivo, dal gigantesco tempio del Todai-ji, fatto costruire nel 728 d.C. dall&#8217;Imperatore\u00a0Sh\u014dmu. Un individuo che era, a differenza della sua antenata fin qui citata, un fervente seguace della nuova disciplina proveniente da Occidente, secondo cui il nobile indiano noto come\u00a0\u015a\u0101kyamuni, raggiungendo per primo l&#8217;Illuminazione, era riuscito a trasformarsi nella prima manifestazione ultra-terrena del Buddha\u00a0Gautama. Un modo nuovo di concepire la mistica e la religione, che per la prima volta in queste terre introduceva il concetto di una vita successiva alla propria dipartita, in cui tutto quello che si era fatto in vita sarebbe stato in qualche modo ricompensato, o se le circostanze lo richiedevano, punito con severit\u00e0 esemplare. Il sovrano dunque incaric\u00f2, con giustificato senso del dovere, il grande monaco Gyoki di recarsi a comunione con le divinit\u00e0 elencate nel Kojiki, i grandi figli di Izanagi, Izanami, del sangue di Kagutsuchi e della spada\u00a0Ame-no-ohabari, presso il principale luogo di culto del paese, il tempio di Ise dedicato alla dea del Sole Amaterasu-\u014d-mi-kami. Egli quindi, compiuto il suo pellegrinaggio, si inchin\u00f2 di fronte alle sacre reliquie e pronunci\u00f2 queste parole: &#8220;O divina, \u00e8 tuo parere che l&#8217;insegnamento del Buddha possa essere riconciliato con il culto pi\u00f9 antico del Giappone, dedito a tutti gli Dei del Cielo e della Terra? O dovremmo piuttosto rinnegare gli stranieri, chiuderci in noi stessi e rimanere eternamente ci\u00f2 che siamo?&#8221; Silenzio. Il fato stesso sembr\u00f2 trasalire per un attimo, mentre l&#8217;uomo saggio, grazie alla forza del suo spirito e della sua mente, riusc\u00ec ad udire una flebile ma significativa risposta. Che nessuno, mai, conoscer\u00e0.<br \/>\nFatto sta che lui e l&#8217;Imperatore furono evidentemente soddisfatti, visto come l&#8217;anno successivo, per un editto letteralmente senza precedenti, l&#8217;intero popolo del Giappone ricevette l&#8217;incarico di partecipare alla costruzione del pi\u00f9 grande tempio che il mondo avesse mai conosciuto, infondendo in esso tutta la propria sapienza, riempiendolo delle migliori opere d&#8217;arte e facendone il quartier generale di tutte le scuole d&#8217;insegnamento buddhista nel paese, che qui avrebbero avuto un ufficio di riferimento, con tanto di biblioteca e figure prestigiose\u00a0di rappresentanza. La struttura principale, costruita per contenere una statua bronzea dalle proporzioni ciclopiche di Buddha stesso, era alta 57 metri, abbastanza da costituire all&#8217;epoca il secondo edificio\u00a0pi\u00f9 alto del mondo dopo le piramidi egiziane. Ha\u00a0112.589 tegole dal peso complessivo di 1.200 tonnellate. \u00c8 lunga 50 e larga 48 metri, mentre il Buddha in bronzo contenuto al suo interno, in posizione seduta e raccolta in meditazione, raggiunge comunque i 14 metri. Al centro della grande sala, inoltre, c&#8217;\u00e8 un pilastro molto speciale, con un foro in mezzo la cui larghezza dovrebbe corrispondere, secondo la leggenda, alle narici della statua stessa. E si dice che chiunque dovesse riuscire a passare all&#8217;interno di detta apertura, per gentile concessione degli spiriti del mondo, dovrebbe ricevere ben 10 anni di felicit\u00e0 e la quasi garanzia di una futura illuminazione. Una storia che probabilmente, dovrebbe essere simbolica: un bambino pu\u00f2 infatti compiere facilmente l&#8217;impresa, mentre un adulto, esaurita la sua et\u00e0 dell&#8217;innocenza, no. Non mancano, tuttavia, persone in grado d&#8217;intendere un simile fatto in modo totalmente letterale&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_20517\" aria-describedby=\"caption-attachment-20517\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZdPmSY7x0ms\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20517 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pilastro-del-Todai-ji-500x313.jpg\" alt=\"Pilastro del Todai-ji\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pilastro-del-Todai-ji-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pilastro-del-Todai-ji-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pilastro-del-Todai-ji.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20517\" class=\"wp-caption-text\">Paul Williams, fotografo, naturalista e viaggiatore che gestisce il portale web The Iron Ammonite sceglie di provare sulla sua pelle la leggenda del pilastro del Todai-ji. A giudicare dal rossore del suo volto al termine della prova, non sembra troppo intenzionato a ripetere una simile esperienza dopo il trascorrere dei 10 anni garantiti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che ci riporta, per la via traversa del pericolo inatteso, alla questione d&#8217;apertura dei cervi del parco circostante al Todai-ji, che lungi dall&#8217;essere tranquilli e satolli come si potrebbe forse pensare, sono notoriamente riottosi e talvolta, addirittura, aggressivi coi turisti. \u00c8 in effetti tutt&#8217;altro che raro che uno di loro, insoddisfatto per il singolo cracker ricevuto, finisca per masticare anche i vestiti, la guida o la cartina\u00a0geografica tenuta in mano\u00a0del suo aspirante benefattore. Inoltre capita occasionalmente che un gruppo di sika, facendo branco, finisca per mettersi a spintonare e gettare a terra bambini, bambine e\/o genitori. Una situazione illogica che andrebbe motivata, principalmente, con l&#8217;eccessiva sovrappopolazione animale di questi luoghi, ma che trova anche un ulteriore giustificazione proprio in quel gesto adorabile del triplo inchino. Perch\u00e9 pensateci, non \u00e8 affatto strano&#8230; Quale sarebbe mai l&#8217;unica ragione, in natura, per cui un cervo dovrebbe chinare la testa? Ovvio: perch\u00e9 sta per caricare. E cosa pensate che veda, l&#8217;adorabile animale, nella tipica tendenza umana che prevede un immediata restituzione del gesto? Se non una sfida, per pi\u00f9 volte ripetute, a combattere, o perire! Fantastico! Lo stesso\u00a0Takemikazuchi-no-mikoto, grande guerriero sovrannaturale dell&#8217;antichit\u00e0, sarebbe andato\u00a0fiero di un simile spirito combattivo della sua sacra gen\u00eca. Vivere ogni giorno della propria vita, tra un balzello, un sonnellino ed una passeggiata, dominando con il proprio muso umido la fiera baldanza\u00a0degli umani: &#8220;Dammi da mangiare, debole creatura bipede, o finirai a gambe all&#8217;aria. MUUUH!&#8221; Per cui i significati cambiano. Anche tra gli animali. E se la mamma di Bambi avesse avuto lei, il fucile, o ancora meglio, una katana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti animali assumono significati differenti sulla base del luogo geografico in cui ci si trova e talvolta, non occorre neppure superare lo spazio di un intero continente, perch\u00e9 il concetto della sacralit\u00e0 finisca per imporsi su creature: il Cervus nippon\u00a0o cervo maculato del Giappone, talvolta definito per antonomasia semplicemente sika (termine derivante da \u9e7f &#8211; &#8230; <a title=\"Non fidatevi dei cervi che si inchinano tre volte a Nara\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20515\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Non fidatevi dei cervi che si inchinano tre volte a Nara\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,201,1274,46,72,1369,1363,71,1628,87],"class_list":["post-20515","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-architettura","tag-buddhismo","tag-giappone","tag-mitologia","tag-nara","tag-shintoismo","tag-storia","tag-templi","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20515"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20515\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20519,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20515\/revisions\/20519"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}