{"id":20496,"date":"2016-06-15T06:58:12","date_gmt":"2016-06-15T04:58:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20496"},"modified":"2016-06-15T07:01:59","modified_gmt":"2016-06-15T05:01:59","slug":"il-tiro-piu-difficile-nella-storia-del-frisbee-golf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20496","title":{"rendered":"Il tiro pi\u00f9 difficile nella storia del frisbee golf"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WJjrkdigzbY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20497\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20498\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Disc-Golf-Albatross-500x313.jpg\" alt=\"Disc Golf Albatross\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Disc-Golf-Albatross-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Disc-Golf-Albatross-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Disc-Golf-Albatross.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 successo lo scorso 11 giugno durante il torneo nazionale del Beaver State Fling, un evento dell&#8217;Oregon\u00a0ufficialmente sancito dalla federazione della PDGA, ovvero la Professional Disc Golf Association (da non confondere con la pi\u00f9 famosa PGA, dove per l&#8217;appunto manca il DISC). Si \u00e8 trattato di uno di quei momenti, pi\u00f9 rari di una congiunzione astrale, in cui il gesto di un singolo praticante riesce a scuotere le fondamenta stesse del suo sport. Sar\u00e0 stato fortunato? Puoi scommetterci: non vedeva neanche la &#8220;buca&#8221;. Ma quanti al suo posto sarebbero riusciti anche soltanto a porre le basi di un simile trionfo? Pochi, pochissimi&#8230;<br \/>\nBasket e baseball soprattutto, football americano, hockey, qualche volta addirittura, Calcio: il particolare segmento della seguitissima Tv sportiva americana ESPN dedicato alle &#8220;migliori 10 giocate della settimana&#8221; \u00e8 tanto eclettico quanto la propensione\u00a0degli abitanti d&#8217;Oltreoceano\u00a0ad\u00a0appassionarsi\u00a0con enfasi alle attivit\u00e0 di squadra pi\u00f9 diverse, specie comparativamente alla maggior parte dei paesi europei, dove in genere c&#8217;\u00e8 un solo tipo di pallone che sovrasta tutti gli altri. Ci\u00f2 che invece latita, in tali supremi momenti\u00a0d&#8217;intrattenimento, \u00e8 in genere il momento dei trionfi personali sul campo\u00a0verde con 18 buche, ove molto spesso gli sportivi si guadagnano somme considerevoli offerte dagli stessi organizzatori, proprio perch\u00e9 in tali ambiti gli sponsor giocano un ruolo comparativamente meno significativo, e l&#8217;interesse del pubblico generalista risulta, purtroppo, inferiore. Di conseguenza, quando capita che una giocata di questo sport diventi parte della carrellata in questione, si pu\u00f2 contare sul fatto che essa sia, in pi\u00f9 di una singola maniera: A &#8211; sportivamente ineccepibile B &#8211; facilmente spettacolare, anche per chi non dovesse conoscere i tecnicismi del settore. Ma ora, prendete coscienza di quanto segue: l&#8217;altro giorno, con estrema sorpresa forse degli stessi montatori del programma, nell&#8217;albo d&#8217;oro dei partecipanti\u00a0\u00e8 entrato a far parte Philo Brathwaite, abilissimo praticante di quello che internazionalmente viene definito il Disc Golf. Uno sport fantastico ma quasi sconosciuto fuori dall&#8217;America, che viene spesso giocato nei parchi pubblici e consiste nel giungere a colpire nel minor numero possibili di lanci un bersaglio apposito, mediante l&#8217;utilizzo di un numero variabile di frisbee ad alte prestazioni. Un qualcosa, insomma, di ben lontano dal senso comune del tradizionalismo di settore, e che molti videogiocatori italiani avranno forse conosciuto, a loro\u00a0tempo, tramite la buffa\u00a0interpretazione\u00a0di Nintendo per Wii Sports Resort. E\u00a0che ora, certamente, si guadagner\u00e0 dei nuovi estimatori, grazie a un tiro che \u00e8 stato&#8230;Beh, giudicate voi!<br \/>\nIl video, disponibile anche online, inizia con l&#8217;ormai irrinunciabile carrellata della buca via drone, la quale pur\u00a0creando un iniziale vago senso di spiazzamento, risulta valida\u00a0a rendere palesi le distanze di cui stiamo parlando: 850 piedi, ovvero poco meno di 260 metri. Si tratta dunque, per utilizzare la terminologia del golf per cos\u00ec dire &#8220;normale&#8221;, di un Par 5, ovvero un luogo in cui far buca in un solo colpo non sarebbe soltanto improbabile, ma umanamente fuori da ogni probabilit\u00e0. Ed infatti, non \u00e8 questo il successo conseguito da\u00a0Brathwaite, che con il primo lancio del suo frisbee giunge un poco oltre la met\u00e0 del campo, e si prepara per il suo secondo tiro d&#8217;avvicinamento, che dovr\u00e0 superare la curva a sinistra del fairway per giungere nell&#8217;area generale del traguardo. Egli giudica\u00a0le distanze dunque, prende la mira ed effettua un lancio attentamente calibrato. Ci\u00f2 che segue, sfida l&#8217;immaginazione: il disco vola prima verso destra, evitando gli alberi, poi di nuovo a sinistra sfiorando le alte fronde, per dirigersi come un missile a ricerca termica diritto nella cesta con catene, che costituisce per chi non lo sapesse il bersaglio ultimo delle attuali buche professionistiche di frisbee golf. Con un gran fragore metallico, l&#8217;attrezzo arresta la sua corsa. Il pubblico di circa una decina di persone, bas\u00ecto, tace. Per uno, due secondi. Quasi\u00a0tre. Quindi, spontaneamente, erutta in scrosci d&#8217;applausi e congratulazioni con il vento, le nubi, la fisica stessa della natura. Nel momento in cui lo sportivo supera la curva del boschetto, sorridendo perch\u00e9 ha\u00a0gi\u00e0 compreso quello che \u00e8 successo, egli \u00e8 diventato, a tutti gli effetti, un eroe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20499\" aria-describedby=\"caption-attachment-20499\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/z5Ck28xNMQk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20499\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20499 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Philo-Brathwaite-In-My-Bag-500x313.jpg\" alt=\"Philo Brathwaite In My Bag\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Philo-Brathwaite-In-My-Bag-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Philo-Brathwaite-In-My-Bag-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Philo-Brathwaite-In-My-Bag.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20499\" class=\"wp-caption-text\">Uno sport economicamente pi\u00f9 accessibile? Generalmente parlando, si. Considerate comunque\u00a0che uno di questi dischi costa attorno ai 30 dollari, che ne servono parecchi alla volta e che mandarne diversi ad incagliarsi tra i rami alti degli alberi nel corso di una singola partita, specialmente per chi \u00e8 alle prime armi, \u00e8 tutt&#8217;altro che raro.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Internet costituisce, ad oggi, la principale fonte per gli appassionati di Disc Golf. Qui \u00e8 possibile trovare infatti, molto spesso, gli highlights, gli approfondimenti, la\u00a0sequenza montata ad arte di interi\u00a0tornei. In questa particolare intervista, ad esempio, l&#8217;autore dell&#8217;epico lancio\u00a0si offriva di mostrarci\u00a0i contenuti della sua borsa, suddivisi come da regolamento in tre categorie differenti: <em>putter<\/em>, <em>midrange<\/em> e <em>driver<\/em>. Secondo le regole dello sport infatti, successivamente ad ogni tiro il golfista deve prendere posizione in corrispondenza del <em>lie<\/em> (punto in cui si \u00e8 fermato il frisbee) ed effettuare il tentativo successivo. Ma COSA scelga di lanciare risulta essere, a tutti gli effetti, a sua personale discrezione. Il peso massimo di un disco regolamentare \u00e8 di 200 grammi, cifra a cui spesso\u00a0Brathwaite si avvicina o addirittura raggiunge, a causa del suo stile che prevede un lancio molto potente. I <em>putters,\u00a0<\/em>usati soltanto\u00a0nell&#8217;approccio finale quando ci si trova a pochi metri dalla cesta, sono essenzialmente dei dischi convenzionali, simili a quelli usati dai bambini per giocare e quindi concepiti per volare in modo dritto e prevedibile. Le cose iniziano a farsi pi\u00f9 interessanti con le loro controparti per le distanze medie, che presentano un bordo pi\u00f9 sottile per tagliare l&#8217;aria e volano generalmente molto pi\u00f9 lontano. Si tratta di dischi essenzialmente adatti ad ogni occasione, ed esistono tornei che obbligano i partecipanti ad impiegare soltanto questa specifica classe di frisbee, particolarmente cari ai principianti. Ma la vera maestria dei giocatori emerge soltanto durante l&#8217;impiego dei <em>drivers<\/em>, attrezzi in cui la massa ed il peso della plastica sono stati appositamente distribuiti presso la circonferenza del disco, rendendoli piuttosto instabili e di conseguenza, pi\u00f9 propensi a seguire l&#8217;effetto che il lanciatore s&#8217;impegna ad imprimergli\u00a0nel momento della verit\u00e0. Questi frisbee, notoriamente, tendono in base al produttore a volare a destra oppure a sinistra, il che permette al lanciatore di mirare nella direzione opposta; la rotazione del disco, quindi, tender\u00e0 progressivamente ad entrare in gioco nel corso del volo, facendolo virare\u00a0soltanto a partire da uno specifico momento. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec che\u00a0Brathwaite,\u00a0come esemplificato dal paradigma del rasoio di Occam, deve aver creato l&#8217;incredibile movenza ad S del suo lancio diventato internazionalmente\u00a0famoso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20497\" aria-describedby=\"caption-attachment-20497\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/n13oFq59K0I\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20497 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Disc-Camera-500x313.jpg\" alt=\"Disc Camera\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Disc-Camera-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Disc-Camera-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Disc-Camera.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20497\" class=\"wp-caption-text\">Pi\u00f9 di un commentatore al video, in un primo momento, aveva pensato che la ripresa via drone fosse in effetti stata effettuata da una telecamera da frisbee. Apparente impossibilit\u00e0 che tuttavia, invece, esiste eccome! Eccone una sfruttata con perizia da Victor Poulin, il grande esperto<em> YouTube<\/em>-iano di boomerang ed a quanto pare, anche di tutto ci\u00f2 che vola successivamente al lancio manuale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disc golf, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non \u00e8 affatto uno sport d&#8217;invenzione recente. Si tratta piuttosto di una vecchia pratica che, nonostante le ottime prerogative, non \u00e8 mai riuscita a sfociare ad un successo di pubblico davvero travolgente. L&#8217;inventore (o riscopritore moderno accidentale) della disciplina, secondo quanto riportato da Wikipedia, dovrebbe essere stato il bambino canadese del\u00a0Saskatchewan\u00a0Ronald Gibson, che nel 1926 era solito lanciare assieme ai suoi amici di scuola coperchi di metallo contro bersagli di vario tipo. La domanda su chi, in effetti, si sia curato di registrare un tale fatto resta purtroppo largamente misteriosa. Ma fu soltanto successivamente all&#8217;invenzione del frisbee contemporaneo, avvenuta nel 1938 ad opera di Fred Morrison, che un simile gioco inizi\u00f2 a diffondersi tra ampie fasce di pubblico: l&#8217;attivit\u00e0 costituiva, in effetti, quasi una naturale conseguenza del giocattolo in questione. Attorno agli anni &#8217;60, a quanto pare, gi\u00e0 esistevano diversi tornei, in cui l&#8217;obiettivo era a seconda dei casi colpire un particolare albero o fare canestro dentro ad un barile. Il primo evento pienamente documentato risale al 1965 a Newport Beach, California, quando l&#8217;assessore ai parchi Kevin Donnelly pens\u00f2 di organizzarlo con la partecipazione diretta della\u00a0Wham-O, azienda produttrice dei frisbee pi\u00f9 diffusi degli Stati Uniti e di Fred Morrison stesso, il loro inventore. Molti degli elementi tecnologici che ritroviamo nella disciplina moderna vanno invece attribuiti a\u00a0&#8220;Steady Ed&#8221; Headrick, lo sportivo che nel 1975 pens\u00f2 di sostituire il vecchio bersaglio delle buche, un palo metallico, con l&#8217;odierna cesta incatenata. Sempre lui, inoltre, aggiunse nel\u00a01983 il bordo smussato che oggi ritroviamo in tutti i frisbee contemporanei, concepito per renderli\u00a0pi\u00f9 aerodinamici. L&#8217;espediente prese l&#8217;appellativo originario di <em>Pluto Platter<\/em>, il vassoio plutonico (!)<br \/>\nEd \u00e8 indubbio che oggi, alla fine, siamo ad un nuovo momento di svolta. Grazie all&#8217;influsso di Internet, sport prima pressoch\u00e9 sconosciuti riescono ad emergere in un flusso quasi quotidiano d&#8217;informazioni, che talvolta raggiunge addirittura le onde invisibili della televisione. La proverbiale casalinga di Voghera (stereotipo, sia chiaro, totalmente rispettabile) non scender\u00e0 forse mai in campo direttamente, per emulare nelle sue movenze il discobolo marmoreo di Mirone, magari inframezzato dal pensatore di\u00a0Auguste Rodin che si concentra nell&#8217;elaborazione della futura strategia di gioco. Ma che dire dei suoi figli, stanchi di passare pomeriggi interi\u00a0al computer, oppure i suoi nipoti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 successo lo scorso 11 giugno durante il torneo nazionale del Beaver State Fling, un evento dell&#8217;Oregon\u00a0ufficialmente sancito dalla federazione della PDGA, ovvero la Professional Disc Golf Association (da non confondere con la pi\u00f9 famosa PGA, dove per l&#8217;appunto manca il DISC). Si \u00e8 trattato di uno di quei momenti, pi\u00f9 rari di una congiunzione &#8230; <a title=\"Il tiro pi\u00f9 difficile nella storia del frisbee golf\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20496\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il tiro pi\u00f9 difficile nella storia del frisbee golf\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[264,1778,70,1777,553,1662,1551,1002,151,1072,649,97],"class_list":["post-20496","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abilita","tag-competizioni","tag-divertente","tag-frisbee","tag-golf","tag-lancio","tag-parchi","tag-personaggi","tag-sport","tag-sportivi","tag-tecnica","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20496"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20496\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20502,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20496\/revisions\/20502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}