{"id":20490,"date":"2016-06-14T07:11:38","date_gmt":"2016-06-14T05:11:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20490"},"modified":"2016-06-14T07:11:38","modified_gmt":"2016-06-14T05:11:38","slug":"la-crudele-vespa-smeraldo-e-la-sua-cugina-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20490","title":{"rendered":"La crudele vespa smeraldo e la sua cugina italiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-ySwuQhruBo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20491\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20493\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Emerald-Cockroach-Wasp-500x313.jpg\" alt=\"Emerald Cockroach Wasp\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Emerald-Cockroach-Wasp-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Emerald-Cockroach-Wasp-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Emerald-Cockroach-Wasp.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;archeologo scoperchia una tomba ben sapendo che al suo interno trover\u00e0: ricchezze, conoscenza, oggetti molto significativi. E&#8230;Un lieve accenno di presentimento, come il fiato di una belva, l&#8217;aria carica di mistica e maledizioni. Perch\u00e9 ogni rosa ha le sue spine, e pi\u00f9 essa \u00e8 dolce, chiara e profumata, maggiormente tali aculei giungono ad infiggersi nel palmo di una mano impreparata. E cos\u00ec anche le gemme preziose, sopratutto quando possiedono una lunga storia. Gli amanti dei fossili tra voi, certamente conosceranno le ammoniti o ammoliti, resti\u00a0fossilizzati\u00a0di un antico ordine di cefalopodi, andati estinti attorno al\u00a0Cretaceo Superiore-Paleocene (65 milioni di anni fa). Il cui guscio, tramutato in pietra, pu\u00f2 talvolta assumere l&#8217;aspetto di un opale iridescente, che riflette la luce del Sole sulla base dell&#8217;angolo da cui si scelga di guardarlo. Azzurro, viola, rosso metallico ed un verde simile a quello usato per i fondali fisici del moderno cinema virtualizzato. Non \u00e8 forse, tutto ci\u00f2, magnifico? Basta sostituire\u00a0con la mente la piramide sul Nilo con i picchi\u00a0delle Rocky Mountains statunitensi, il pi\u00f9 grande ed improbabile ex-habitat di simili bestie marine, per trovarsi in una\u00a0situazione simile a quella di\u00a0Howard Carter, il rinomato, e successivamente sfortunato, scopritore della tomba di Tutankhamon (1922). Che si disse all&#8217;epoca,\u00a0per poi trarne molti articoli, romanzi e film, che fosse stato visitato dalla mummia stessa del faraone, per finire fatalmente maledetto assieme al resto della sua spedizione. Vero o falso, cosa importa&#8230;Se la lumaca di mare ritornasse a muoversi, se avesse il metodo e il potere di compiere un&#8217;impresa in questo mondo! Molti\u00a0dei suoi &#8220;archeologi&#8221; o per meglio dire paleontologi, accorrerebbero con entusiasmo per assistere all&#8217;evento. Ma pienamente coscienti dell&#8217;impossibilit\u00e0 di questo evento, ben si guarderebbero dal farsi avanti tra la folla. Ecco, dunque, un simile colore. Tanto splendido che porta la sventura. E se io vi dicessi, a questo punto&#8230; Finalmente! Che esso vive ancora? Nell&#8217;armatura chitinosa di un insetto, tanto spietato che al confronto addirittura Nosferatu, quel collega succhiasangue del faraone resuscitato,\u00a0sembra un simpatico compagno di avventure&#8230;<br \/>\nLa vespa smeraldo (<em>Ampulex compressa<\/em>) \u00e8 un&#8217;abitante dell&#8217;Africa, dell&#8217;Asia meridionale e di alcune isole del Pacifico, tra cui le Hawaii. Si tratta di un parassita entomofago, ovvero una creatura che sopravvive, e sopratutto si riproduce, a discapito di un&#8217;altra specie di artropodi, ovvero nel caso specifico gli scarafaggi. Tra i\u00a0pi\u00f9 detestabili abitanti del pianeta, che talvolta invadono le case, diffondendo ovunque il loro odore e la sgradevole presenza. Liberarsene, notoriamente, non \u00e8 facile: puoi schiacciarli, avvelenarli, farli a pezzi con una racchetta moschicida. Ma essi sono prolifici, ed i figli dei figli ritornano immancabilmente a farti visita, giorno, mattina e sera. Per morire sotto il tacco dei nostri stivali, anc\u00f2ra, ancora e ancora.\u00a0Credevate, dunque, che non avreste mai provato empatia, o dispiacere, per un simile animale derelitto? Ripensateci. Perch\u00e9 il tratto distintivo dell&#8217;intera famiglia relativamente piccola delle vespe\u00a0<em>Ampulicidae<\/em> (&#8220;soltanto&#8221; 170 specie) \u00e8 proprio la loro formidabile abilit\u00e0 nello sfruttare la blatta comune come una risorsa assai preziosa. Immobbilizzandola e privandola, persino, della volont\u00e0. \u00c8 una visione atroce, quella messa in mostra, ed abilmente narrata, nel presente\u00a0video della compagnia di produzione Team Candiru, il cui regista ha recentemente partecipato ad <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/videos\/comments\/4npvsu\/the_emerald_cockroach_wasp_is_a_perfect_example\/\" target=\"_blank\">un breve botta e risposta<\/a> sul sito Reddit.com. Nel quale si assiste alle abitudini di caccia di un essere che, in effetti, si nutre unicamente di nettare. Una volta&#8230;Adulto.<br \/>\nLa scena inizia con la vespa smeraldo che, scovata la sua vittima diverse volte pi\u00f9 grande di lei (bella forza, siamo in un terrario!) vi atterra sopra e la punge in\u00a0corrispondenza del suo &#8220;cervello&#8221; periferico\u00a0che controlla il movimento delle gambe posteriori, al fine di impedirgli di fuggire durante\u00a0l&#8217;operazione successiva. Quindi, ricercando attentamente un secondo punto cruciale del sistema nervoso del malcapitato, inietta nel ganglio sub-esofageo (SEG) una seconda dose di veleno in grado di creare un vero e proprio zombie-scarafaggio&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20494\" aria-describedby=\"caption-attachment-20494\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YaPoyJSzXyk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20494\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20494 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Emerald-Cockroach-Wasp-2-500x313.jpg\" alt=\"Emerald Cockroach Wasp 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Emerald-Cockroach-Wasp-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Emerald-Cockroach-Wasp-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Emerald-Cockroach-Wasp-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20494\" class=\"wp-caption-text\">Nessuno conosce la ragione evolutiva della colorazione sgargiante della spettacolare <em>A. compressa<\/em>, derivante da una serie di strati sovrapposti di pigmentazione. Altre vespe della stessa famiglia, del resto, sono nere e simili a formiche, mentre la recentemente classificata <em>A.dementor<\/em> (nominata sulla base dei cattivi di\u00a0Harry Potter) \u00e8 di un semplice color marrone ambrato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pungiglione dell&#8217;<em>Ampulicidae<\/em>, infatti, contiene una forte dose di acido\u00a0acido gamma-amminobutirrico, una sostanza che blocca le sinapsi interne di qualunque piccola creatura ne riceva una dose sufficiente. Ora negli insetti, mancando l&#8217;infinita complessit\u00e0 di un vero e proprio cervello, ciascuna sezione del sistema nervoso si trova controllare uno specifico comportamento. Ci\u00f2 significa che, colpendo nel punto rilevante, la vespa disabilita, a tutti gli effetti, il riflesso di fuga dello scarafaggio! Si tratta di\u00a0puro terrore, tradotto in verit\u00e0 nel\u00a0mondo naturale. Sono stati fatti dei test approfonditi in contesti scientifici, al fine di dimostrare come non soltanto le vittime della vespa siano completamente coscienti per l&#8217;intero breve resto della propria vita, bench\u00e9 totalmente privi di iniziativa e senso d&#8217;autoconservazione, ma mantengano anche la capacit\u00e0 di reagire\u00a0alle sollecitazioni, trasalire se spaventati, nuotare, volare, camminare. Il che \u00e8 assolutamente fondamentale per la vespa che, essendo molto pi\u00f9 piccola della sua vittima, non potrebbe altrimenti fare ci\u00f2 che viene dopo.<br \/>\nSvolta la prima parte della mansione, quindi, la vespa normalmente strappa una buona met\u00e0 di ciascuna antenna dello scarafaggio e la mangia, probabilmente come per riprendere le forze spese nella sua battaglia. Del resto, a quello non serviranno mai pi\u00f9. La vittima nel frattempo pare totalmente scollegata dal presente, ed inizia a pulirsi le mandibole in maniera compulsiva. La ragione di questo comportamento non \u00e8 chiara. Quindi la vespa la prende per ci\u00f2 che resta dei suoi organi sensoriali, ed inizia a trascinarla come se si trattasse di una briglia. Finch\u00e9 non giunge, come da programma, ad una buca nel terreno precedentemente preparata, che contrariamente a ci\u00f2 che potrebbe sembrare, non \u00e8 affatto la sua tana. Bens\u00ec, una nursery. Fin qui dentro ella trasciner\u00e0 lo scarafaggio, per sfoderare quindi il suo ovopositore ed usare la bestia stolida come piattaforma di deposizione, attaccando al suo carapace un singolo uovo bianco. Quindi torner\u00e0 all&#8217;aria aperta ed inizier\u00e0 un lungo processo, della durata di circa mezz&#8217;ora, finalizzato alla ricopertura della tomba e successiva mimetizzazione. Non tanto per tenere dentro lo scarafaggio, che non recuperer\u00e0 mai le sue facolt\u00e0, quanto per impedire che un predatore possa rubargli l&#8217;orribile bottino vivente. L&#8217;insetto zombificato quindi, continuer\u00e0 ad agitarsi debolmente nell&#8217;oscurit\u00e0, senza mai comprendere, si spera, gli abissi sconfinati della sua dannazione. Il suo sistema immunitario, ancora funzionante, impedir\u00e0 la putrefazione o l&#8217;attacco da parte di spiacevoli micro-organismi. Finch\u00e9, circa 8-9 giorni dopo l&#8217;evento, l&#8217;uovo che aveva ricevuto in dono dalla sua torturatrice non giunger\u00e0 a schiudersi, liberando una singola larva vermiforme. La quale, come da sua prerogativa naturale, inizier\u00e0 a scavare nelle sue carni, divorandolo gustosamente dall&#8217;interno.<br \/>\nI meno impressionabili tra voi, certamente saranno lieti di sapere che questa creatura \u00e8 tanto istintivamente furba, o evolutivamente avanzata, da consumare gli organi del primo pasto nel giusto ordine, affinch\u00e9 lo scarafaggio possa sopravvivere il pi\u00f9 a lungo possibile. Minimizzando ulteriormente il rischio della marcescenza, estremamente sgradita alla neonata vespa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20492\" aria-describedby=\"caption-attachment-20492\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WiRW6uZFZjM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20492\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20492 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cuckoo-Wasp-500x313.jpg\" alt=\"Cuckoo Wasp\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cuckoo-Wasp-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cuckoo-Wasp-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cuckoo-Wasp.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20492\" class=\"wp-caption-text\">Una vespa cuculo si prepara per trascorrere la notte. Il modo in cui tende ad appallottolarsi attorno al ramo \u00e8 assolutamente tipico della sua vasta gen\u00eca.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vespa\u00a0<em>Ampulicidae,\u00a0<\/em>come dicevamo, non ha tantissime parenti. Bench\u00e9 esista un errore tipologico diffuso, facilmente riscontrabile in appena un paio di ricerche online, che la vede spesso accomunata ad una diversa famiglia di imenotteri ben pi\u00f9 nutrita, i crisidi o\u00a0<em>Chrysididae<\/em>, ampiamente diffusa in tutti e cinque i continenti. Inclusa l&#8217;Europa ed in particolare l&#8217;Italia, dove ne esistono ben 250 specie differenti. La ragione del\u00a0fraintendimento\u00a0\u00e8 presto detta, perch\u00e9 nasce dalla particolare colorazione delle due tipologie di vespe, in entrambi i casi metallica ed iridescente, esattamente come i gi\u00e0 citati fossili di ammonite opalizzata. Inoltre, entrambe le creature sono parassite, bench\u00e9 in maniera totalmente differente. Non per niente, la nostra rappresentante in questo frangente si \u00e8 guadaganta\u00a0il soprannome di vespa cuculo, per una ragione forse non cos\u00ec difficile da immaginare&#8230;<br \/>\nAlcuni di voi in effetti, forse ricorderanno di aver\u00a0visto all&#8217;opera una criside, facilmente riconoscibile da lontano per il particolare metodo di volo, che consiste nell&#8217;alzarsi per qualche secondo, quindi camminare a terra, poi volare di nuovo e cos\u00ec via. Un <em>modus operandi<\/em> motivato, in effetti, dalla ricerca di un qualcosa di estremamente prezioso per lei, ovvero la tana di un&#8217;altra vespa, di un calabrone o di\u00a0un&#8217;<em>Anthophila<\/em>, la\u00a0cosiddetta\u00a0ape solitaria. Trovata quindi le uova della vittima indiretta, ella vi depone vicino le proprie, gi\u00e0 contenenti la prossima generazione di malefiche, splendenti ladre. Queste ultime quindi, alla nascita, si premureranno di fagocitare allegramente le riserve di polline e sostanze lasciate dalla madre per la propria prole, e qualche volta, inutile dirlo, la prole stessa. La vita non \u00e8 comunque tanto facile per le vespe cuculo adulte, visto che risultano in effetti prive di un pungiglione, sostituito nel loro caso dal lungo ovopositore che impiegano per fare breccia nelle pareti fangose\u00a0costruite dalle\u00a0proprie prede. L&#8217;unico metodo difensivo che possiedono \u00e8 dunque il loro stesso iridescente carapace, piuttosto rigido e dotato della stessa capacit\u00e0 dell&#8217;onisco (o porcellino d&#8217;India) il minuscolo isopode che si chiude a palla quando minacciato. Cos\u00ec\u00a0anche la vespa, cos\u00ec facendo, pu\u00f2 tenere nascoste le sue parti pi\u00f9 delicate e vulnerabili, sperando che l&#8217;ipotetico predatore si diriga altrove. Quanto spesso ci\u00f2 in effetti succeda, non ci \u00e8 dato di sapere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20491\" aria-describedby=\"caption-attachment-20491\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PY6kWlDZVKA\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20491 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cuckoo-Wasp-2-500x313.jpg\" alt=\"Cuckoo Wasp 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cuckoo-Wasp-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cuckoo-Wasp-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Cuckoo-Wasp-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20491\" class=\"wp-caption-text\">Cos\u00ec belle, tanto orribili. Possibili che alcune delle creature pi\u00f9 affascinanti di questo mondo, debbano per forza essere velenose, feroci o brutali? C&#8217;\u00e8 un qualche tipo di messaggio universale, in tutto ci\u00f2?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Totalmente inconsapevoli della nostra esistenza, le innumerevoli specie degli insetti continuano la loro corsa sulla strada dell&#8217;evoluzione. La natura non \u00e8 buona, n\u00e9 malvagia. Tende unicamente all&#8217;efficienza. Ed \u00e8 proprio per questo che\u00a0il processo del parassitismo, estremamente\u00a0dispendioso per la specie ospite, ci\u00a0appare tanto sgradevole, persino deleterio. Ma se cos\u00ec fosse, questo non potrebbe esistere davvero!<br \/>\nSoltanto l&#8217;eliminazione\u00a0temporanea\u00a0della nostra naturale tendenza all&#8217;empatia, potr\u00e0 permetterci di comprendere a pieno la bellezza e l&#8217;armonia di queste vespe. Orribili e meravigliose. Ben pi\u00f9 di quanto possa esserlo un noioso\u00a0scarafaggio. Come\u00a0il pugnale ingioiellato di\u00a0Tutankhamon.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;archeologo scoperchia una tomba ben sapendo che al suo interno trover\u00e0: ricchezze, conoscenza, oggetti molto significativi. E&#8230;Un lieve accenno di presentimento, come il fiato di una belva, l&#8217;aria carica di mistica e maledizioni. Perch\u00e9 ogni rosa ha le sue spine, e pi\u00f9 essa \u00e8 dolce, chiara e profumata, maggiormente tali aculei giungono ad infiggersi nel &#8230; <a title=\"La crudele vespa smeraldo e la sua cugina italiana\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20490\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La crudele vespa smeraldo e la sua cugina italiana\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,818,187,1097,112,109,1724,600,1341,78,609],"class_list":["post-20490","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-biologia","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-insetti","tag-natura","tag-parassiti","tag-predatori","tag-scarafaggi","tag-scienza","tag-vespe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20490"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20490\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20495,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20490\/revisions\/20495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}