{"id":20478,"date":"2016-06-12T06:56:52","date_gmt":"2016-06-12T04:56:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20478"},"modified":"2016-06-12T06:56:52","modified_gmt":"2016-06-12T04:56:52","slug":"la-danza-dei-corpi-dagli-incredibili-costumi-digitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20478","title":{"rendered":"La danza dei corpi dagli incredibili costumi digitali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/169599296\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20479\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20479\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/AICP-Sponsor-Reel-500x313.jpg\" alt=\"AICP Sponsor Reel\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/AICP-Sponsor-Reel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/AICP-Sponsor-Reel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/AICP-Sponsor-Reel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fusione ed vaporizzazione, intangibile, magnifica sublimazione. Tutti gli stati della materia, ed i processi di mutamento dall&#8217;uno all&#8217;altro, vengono presi in esame in questa breve quanto memorabile sequenza, creata per un&#8217;occasione molto speciale dagli animatori da una delle pi\u00f9\u00a0rinomate compagnie di effetti speciali di Los Angeles, la Method Design. E nonostante la scelta di un soggetto che potrebbe essere definito tra i pi\u00f9 classici per chi studia la geometria del movimento\u00a0e disegna il frutto dei propri pensieri, ovvero la danza di un gruppo di personaggi di fantasia, come gli scheletri di Walt Disney o i numeri musicali di Betty Boop, sono qui l&#8217;aspetto dei protagonisti, la surreale coreografia e dei valori estetici tecnologicamente futuribili, a creare\u00a0un tutto che \u00e8 di molto superiore alle premesse di ciascun singolo componente.\u00a0Se guardate un video quest&#8217;oggi, fate che sia questo! Non credo che\u00a0rimpiangerete i tre minuti trascorsi dal momento del fatidico&#8230;Click.<br \/>\nCi\u00f2 per cui \u00e8 stata creata questa memorabile animazione, o per meglio dire la sua versione pi\u00f9 condensata (quella\u00a0che possiamo vedere online \u00e8 in effetti un <em>director&#8217;s cut<\/em>) \u00e8 stato l&#8217;impiego durante la prima settimana di giugno come carrellata degli sponsor della AICP Week, l&#8217;evento a cadenza annuale statunitense della Association of Independent Commercial Producers, che si svolge presso il rinomato MoMA di New York con il fine di eleggere, tra tutte le produzioni pubblicitarie del\u00a0trascorso anno, quella degna di essere inserita nell&#8217;archivio videografico del grande museo. Prestigio\u00a0vinto per quest&#8217;anno dalla realizzazione con propositi benefici del colosso delle comunicazioni AT&amp;T, <a href=\"https:\/\/youtu.be\/OVnRcIXEqaU\" target=\"_blank\">intitolata\u00a0Close to Home<\/a>, che esorta a non usare il telefono mentre ci si trova alla guida, mostrando le potenziali conseguenze di un grave incidente in un quartiere residenziale di periferia. Mentre questa creazione del tutto originale, che ovviamente non era in concorso, \u00e8 riuscita comunque a dimostrare la fenomenale fantasia, e abilit\u00e0 tecnica, di un&#8217;azienda che di certo ha molte nuove prestigiose commissioni all&#8217;orizzonte del suo curriculum professionale. Come resistere, del resto, al fascino della figura umana trasformata in tali e tante fantasmagoriche modalit\u00e0? Il\u00a0tutto a partire da effettive registrazioni in <em>motion capture,<\/em> il classico sistema della tuta con i puntini luminosi, realizzate presso lo studio specializzato degli\u00a0House of Moves, azienda sita non troppo lontano dal leggendario molo di Santa Monica, protagonista d&#8217;innumerevoli serie tv e film. E\u00a0l&#8217;intero concetto di quanto stiamo qui analizzando, in effetti, rappresenta un notevole punto di stacco col passato, visto come nelle precedenti edizioni gli <em>sponsor reel<\/em> dell&#8217;evento, per quanto creativi e fantasiosi,\u00a0avevano sempre incluso, per lo meno, i loghi degli sponsor. Mentre qui, a quanto ci viene dato da capire, l&#8217;intera sequenza dovrebbe rappresentare grazie all&#8217;unico strumento della metafora i diversi marchi coinvolti, bench\u00e9 non sia impossibile che al momento dell&#8217;effettivo impiego sullo <em>show floor<\/em>, il video fosse coadiuvato da proiezioni accessorie ed un qualche tipo di didascalia. Ci\u00f2 detto, non tentate d&#8217;individuare marchi famosi come Sony, Apple, Adidas (&#8230;) nell&#8217;aspetto di questo o quell&#8217;insolito protagonista: a giudicare dalle precedenti edizioni, il tipo di compagnie messe a catalogo sono sempre rigorosamente appartenenti al mondo della pubblicit\u00e0, e dunque, per quanto enormi e fondamentali, largamente sconosciute per nome al pubblico finale. Rivedendo <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/143095634\" target=\"_blank\">il <em>reel<\/em> del 2015<\/a> ad esempio, creato come l&#8217;avventura di un bambino all&#8217;interno di un museo dell&#8217;aeronautica che definirei quasi spielbergiana, vi si ritrovano marchi come LMF, PostOP, Reel Fx, Breed, Lucky Post&#8230; E chiss\u00e0 quali di costoro erano l&#8217;uomo piumato, quello fatto di bolle verdi o la donna che sembrava indossare un&#8217;enorme pelliccia d&#8217;oro puro!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20480\" aria-describedby=\"caption-attachment-20480\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/163153865\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20480\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20480 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Kung-Fu-Motion-500x313.jpg\" alt=\"Kung Fu Motion\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Kung-Fu-Motion-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Kung-Fu-Motion-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Kung-Fu-Motion.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20480\" class=\"wp-caption-text\">Anche la guerra, non \u00e8 forse una danza? Soltanto chi si ferma \u00e8 perduto. Tutti gli altri, dando sfogo al proprio spirito e alla forza tipica dell&#8217;esistenza, possono fare affidamento\u00a0sulla risorsa del continuo mutamento. Ma non chiedetelo a Confucio: \u00e8 tutto scritto nel Tao Te Ching di Lao Tzu.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo strumento del <em>motion capture<\/em> permette di creare sequenze memorabili, che alludono soltanto parzialmente a ci\u00f2 che vogliono rappresentare. Qualche settimana fa fece notizia, ad esempio, questo fantastico video di Tobias Gremmler, che rappresentava attraverso una serie di strali e poligoni sfumati le movenze di due\u00a0veri maestri di Kung Fu, selezionati appositamente\u00a0tra tutti quelli partecipanti ad\u00a0un&#8217;esibizione della\u00a0International Guoshu Association di Hong Kong. Anche l\u00ec, il metodo pressoch\u00e9 universale del MoCap veniva impiegato per trasformare in numeri le movenze degli indiretti partecipanti a quello che potrebbe essere definito, senza timore di smentite, come un nuovo media delle esibizioni in differita. Ci\u00f2 perch\u00e9 la renderizzazione, ovvero il calcolo computerizzato di quanto debba essere effettivamente messo in mostra sullo schermo, di un tale <em>maelstrom<\/em> di poligoni e forme, non pu\u00f2 che richiedere un tempo di parecchie ore, anche potendo contare sugli agglomerati pi\u00f9 poderosi di server o macchine da calcolo specializzate, rigorosamente preparate per il calcolo distribuito.<br \/>\nTra tutti i commentatori del video di ballo della Method, nessuno ha osato tentare di\u00a0dare una cifra esatta alle tempistiche o la potenza necessaria a raggiungere un simile grado di complessit\u00e0 dei materiali e degli effetti, bench\u00e9 siano stati ipotizzati i software Autodesk Maya e Houdini della\u00a0Side Effects Software di\u00a0Toronto, un programma per l&#8217;animazione che include la simulazione della fisica e funzioni specifiche per superfici complesse, come il pelo e i capelli. Bench\u00e9 nella qui presente colorata espressione di un tale insieme di\u00a0sapienze tecnologiche, qui ci sia spinti molto oltre, in particolare con un paio d&#8217;<em>avatar<\/em> semi-liquidi, oltre a quello che si trasforma ed il conglomerato di palline deambulanti, forse una possibile prova del prossimo alieno da sconfiggere nei videogame. Viene tuttavia la curiosit\u00e0 di scoprire quali siano le compagnie pubblicitarie sponsor rappresentate dal ballerino di cioccolata che si squaglia progressivamente, lasciando equivocabili\u00a0macchie marroni sulla pista dell&#8217;esibizione, o quello abbigliato a tutti gli effetti come la perfetta quintessenza di un estimatore del sadomaso, con tanto di catene e tuta\u00a0di cuoio ricoperta da pericolosi rostri acuminati. Qualcosa mi dice che potrebbe anche trattarsi di rivali della Method, o in alternativa, di loro vecchie conoscenze, di certo non prive di uno spiccato senso di auto-ironia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20481\" aria-describedby=\"caption-attachment-20481\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/85596568\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20481\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20481 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Walking-City-500x313.jpg\" alt=\"Walking City\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Walking-City-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Walking-City-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Walking-City.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20481\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;altra splendida animazione che gioca sulle forme e movenze di figure vagamente antropomorfe \u00e8 questa Walking City della Universal Everything, vincitrice del premio Golden Nica all&#8217;Ars Electronica 2014. Il tema, in questo caso, sembrerebbe in effetti vagamente architettonico, bench\u00e9 la totale assenza del colore privi l&#8217;intera sequenza di una parte del suo impatto potenziale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la pubblicit\u00e0, dopo tutto, non dovrebbe anche costituire una continua scelta della strada pi\u00f9 difficile, onde allontanarsi dalle aspettative del pubblico non-ancora-pagante? Se davvero\u00a0voglio affascinare qualcuno, non posso certo farlo offrendogli quello che egli gi\u00e0 possiede: una scala di valori chiara ed evidente, l&#8217;estetica lampante del senso comune, similitudini immediatamente comprensibili e scontate. Bench\u00e9 sia proprio questo ci\u00f2 che ritroviamo, quotidianamente, sulle onde radio e la carta stampata della nostra societ\u00e0 in carenza tragica d&#8217;idee. Ed \u00e8 proprio\u00a0da una tale\u00a0presa di coscienza, che dovrebbe scaturire l&#8217;importanza di un premio come quello elargito dalla AICP, non soltanto un marchio di eccellenza, ma la dimostrazione che anche un qualcosa di commerciale pu\u00f2 talvolta, con le giuste condizioni, trasferirsi a pieno nel mondo dell&#8217;arte. Purch\u00e9 esista l&#8217;intenzione creativa di fondo.<br \/>\nUna\u00a0presa di coscienza\u00a0di cosa significhi mettersi personalmente in discussione.\u00a0Ci\u00f2 significa, ballare. Dopo tutto, ma anche prima di tutto, ovvero nella definizione ancestrale di un simile gesto fondamentale all&#8217;espressione umana, la realt\u00e0 dell&#8217;universo si nasconde tra le note\u00a0della musica e nel tempo delle cose. L&#8217;unica speranza di coglierla, \u00e8 guardare molto attentamente. Tra una sfera, un uomo-pongo, un conglomerato inesprimibile di particelle sfolgoranti, e poi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fusione ed vaporizzazione, intangibile, magnifica sublimazione. Tutti gli stati della materia, ed i processi di mutamento dall&#8217;uno all&#8217;altro, vengono presi in esame in questa breve quanto memorabile sequenza, creata per un&#8217;occasione molto speciale dagli animatori da una delle pi\u00f9\u00a0rinomate compagnie di effetti speciali di Los Angeles, la Method Design. E nonostante la scelta di un &#8230; <a title=\"La danza dei corpi dagli incredibili costumi digitali\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20478\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La danza dei corpi dagli incredibili costumi digitali\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[68,296,1422,1773,358,70,293,1774,130,97,129],"class_list":["post-20478","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animazione","tag-ballo","tag-colori","tag-computer-graphics","tag-danza","tag-divertente","tag-esibizione","tag-motion-capture","tag-pubblicita","tag-tecnologia","tag-viral"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20478"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20482,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20478\/revisions\/20482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}