{"id":20448,"date":"2016-06-08T07:04:01","date_gmt":"2016-06-08T05:04:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20448"},"modified":"2016-06-08T07:10:52","modified_gmt":"2016-06-08T05:10:52","slug":"i-molti-vantaggi-di-afferrare-direttamente-la-lama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20448","title":{"rendered":"I vantaggi di chi afferra direttamente la lama"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2bdMfaymGlk\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20451\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Half-Swording-500x313.jpg\" alt=\"Half Swording\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Half-Swording-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Half-Swording-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Half-Swording.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un uomo dalla folta chioma bianca, nudo, iscritto in un cerchio e in un quadrato. Il cui ombelico costituisce il centro esatto della composizione e le cui braccia e gambe, rappresentate in due possibili posizioni, raggiungono rispettivamente il perimetro della prima delle due forme geometriche se divaricate alla loro massima estensione, oppure della seconda, quando parallele e perpendicolari al suolo. Non c&#8217;\u00e8 forse una singola immagine, a questo mondo, che possa riassumere in maniera pi\u00f9 lampante il concetto stesso alla base del Rinascimento, per la maniera in cui Leonardo Da Vinci, in quel suo disegno del 1490, si rifaceva ad un particolare brano di un architetto e scrittore latino, Marco Vitruvio Pollione, nella sua personale\u00a0ricerca di\u00a0una base matematica ed oggettiva per il\u00a0mondo dell&#8217;arte. Probabilmente gi\u00e0 allora ben cosciente, da grande saggio ed uomo di mondo quale lui era, di come un qualcosa di simile fosse gi\u00e0 stato disegnato\u00a0oltre 80 anni prima in un ambito totalmente diverso, eppure in qualche maniera, a lui affine. Ovvero negli studi sulle mosse tattiche disponibili\u00a0a uno spadaccino,\u00a0prodotti\u00a0da Fiore de&#8217; Liberi da Premariacco, sommo magistro de&#8217; scrima (la scherma) del Patriarcato di Aquileia, l&#8217;odierna\u00a0Cividale del Friuli.\u00a0Certo, la qualit\u00e0 e l&#8217;accuratezza anatomica erano ancora quelle approssimative delle miniature medievali. Del resto, l&#8217;autore non praticava pittura, scultura etc. Ma visto a posteriori, il fondamentale diagramma delle Sette Spade, che apre il suo testo del 1409\u00a0 <i>Flos duellatorum,\u00a0<\/i>fa una certa impressione: perch\u00e9 raffigura\u00a0un&#8217;altra figura umana, vestita e con le braccia conserte, anch&#8217;essa iscritta all&#8217;interno di un cerchio.\u00a0Di spade.\u00a0O per meglio dire, formato dai <em>quillons<\/em>, ovvero le prominenze laterali che costituivano la versione pi\u00f9 diffusa\u00a0del concetto di guardia proteggi-mani, e diedero per secoli\u00a0a tutte le spade d&#8217;Occidente la caratteristica forma cruciforme, mentre ciascuna lama, come guidata da una forza invisibile, sembra puntare dritta al cuore del malcapitato. Ora, a parte\u00a0il fatto che tra un&#8217;arma e l&#8217;altra, nell&#8217;illustrazione del Fiore fossero stati inclusi i quattro animali corrispondenti alle <em>virtute<\/em> dello spadaccino (la lince prudente, la tigre veloce, il leone coraggioso ed il forte elefante) ci\u00f2 che colpisce \u00e8 proprio un tale dato: perch\u00e9 mai, nella raffigurazione dell&#8217;uomo ideale, l&#8217;autore aveva scelto di porlo tra gli apparenti pericoli acuminati? Non sarebbe stato pi\u00f9 sensato\u00a0rivolgere le spade verso l&#8217;esterno?<br \/>\nUna\u00a0risposta possibile \u00e8 che si fosse trattato di un semplice vezzo stilistico, ma nei fatti, potrebbe esserci una ragione pi\u00f9 profonda. Proprio il magistro di Premariacco, in effetti, fu l&#8217;inventore formale di una particolare tecnica di combattimento all&#8217;arma bianca, concepita appositamente per contrastare gli armigeri vestiti della poderosa armatura a piastre europea, indubbiamente la protezione pi\u00f9 efficace contro le armi da taglio mai concepita nella storia dell&#8217;umanit\u00e0. Il punto, sostanzialmente, \u00e8 questo: la spada \u00e8 l&#8217;arma pi\u00f9 sopravvalutata dai moderni, che molto giustamente, non l&#8217;hanno mai utilizzata. Abituati al cinema, ai videogiochi, e perch\u00e9 no, all&#8217;animazione giapponese, in cui tale arma viene mostrata affettare con drammatica facilit\u00e0\u00a0ogni sorta di nemico pi\u00f9 o meno umano, non siamo pi\u00f9 coscienti di come essa costituisse in effetti, pi\u00f9 che altro, un puro simbolo di nobilt\u00e0. Servendo soprattutto, fino\u00a0all&#8217;epoca pre-moderna, nell&#8217;attivit\u00e0 prettamente nobile dei duelli. Mentre in un campo di battaglia, quando la propria stessa vita e quel che \u00e8 peggio gloria ed il buon nome, erano in gioco, un cavaliere avrebbe preferito impugnare armi come la mazza, l&#8217;ascia, l&#8217;alabarda. Si potrebbe in effetti pensare che la limitata disponibilit\u00e0 e l&#8217;alto costo dell&#8217;armatura completamente in metallo, in qualche modo, bastasse a creare un&#8217;elite di guerrieri, sostanzialmente impossibili da ferire mediante l&#8217;impiego di metodi convenzionali, mentre i popolani costretti a combattere\u00a0cadevano come mosche di fronte alla loro invincibilit\u00e0. Quando\u00a0la realt\u00e0 \u00e8 che, grazie all&#8217;opera di teorici o istintivi utilizzatori di tecniche affini a quelle di Fiore dei Liberi, non fu sempre, o quasi mai, cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20449\" aria-describedby=\"caption-attachment-20449\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vi757-7XD94\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20449\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20449 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Clement-Mordhau-500x313.jpg\" alt=\"Clement Mordhau\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Clement-Mordhau-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Clement-Mordhau-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Clement-Mordhau.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20449\" class=\"wp-caption-text\">John Clement dell&#8217;Associazione per le Arti Marziali del Rinascimento (ARMA) dimostra alcune delle tecniche di Fiore dei Liberi e dei suoi successori. In particolare, colpisce la sua esecuzione del <em>mordhau<\/em> (il &#8220;colpo assassino&#8221;) in cui impiega la guardia della spada per vibrare una sostanziale picconata sull&#8217;elmo, provocando accidentalmente nel suo <em>sparring partner<\/em> un apparente principio di commozione cerebrale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome dell&#8217;approccio, analizzato\u00a0nella sezione del <i>Flos duellatorum <\/i>che spiega come affrontare un avversario in armatura, \u00e8 mezza-spada, probabilmente perch\u00e9\u00a0aveva l&#8217;effetto, inevitabile per quanto indesiderato, di accorciare la parte utile della propria stessa lama. Portando tuttavia, significativi vantaggi. Pensate ora ad un cavaliere in armatura a piastre, che dopo la prima carica della battaglia dovesse trovarsi coinvolto nella mischia per decidere l&#8217;esito finale. Ora, fermo restando che un qualche cosa dovrebbe essere gi\u00e0 andato storto (giammai, chi potesse permettersi una simile tenuta, sarebbe andato in guerra senza un cavallo) egli presentava un bel problema ai suoi diretti avversari. Poich\u00e9 gli unici punti vulnerabili erano, naturalmente, il visore dell&#8217;elmo, l&#8217;interno dei gomiti e delle ginocchia, le ascelle, l&#8217;\u00ecnguine. Ogni punto, insomma, in cui l&#8217;armatura presentasse necessariamente un punto di articolazione, e l&#8217;unica protezione per il suo utilizzatore fosse quella della pi\u00f9 sottile, ma comunque resistente maglia di ferro. Ora, credete che si possa colpire di taglio simili zone &#8220;scoperte&#8221; sperando di ottenere un qualche tipo di risultato? Ovviamente no. L&#8217;unica speranza degli avversari, ammesso e non concesso che si fossero trovati costretti a combatte con un&#8217;arma di seconda scelta, ovvero la spada, era usarla di punta. E chiunque abbia mai tentato, ad esempio, d&#8217;infilare un lungo bastone all&#8217;interno di un piccolo buco, ben conosce quale sia il modo pi\u00f9 semplice di farlo: posizionare una mano all&#8217;inizio dello stesso, e l&#8217;altra verso la\u00a0sua met\u00e0. La precisione e le possibilit\u00e0 di manovra dell&#8217;oggetto, in una tale configurazione, aumentano esponenzialmente. E cos\u00ec era, pure per la spada. C&#8217;era inoltre un altro fattore primario: laddove un affondo vibrato con forza, se sufficientemente preciso e fortunato, poteva riuscire a scardinare uno o pi\u00f9 anelli della maglia, penetrando a sufficienza da provocare ferite debilitanti, ci\u00f2 succedeva raramente. Ci\u00f2 che il nemico doveva fare a quel punto, dunque, era continuare a spingere con forza. E\u00a0dovete considerare che l&#8217;acciaio di uno spadone tardo medievale, esattamente come le balestre che erano fatte dello stesso identico materiale, aveva la tendenza a piegarsi se fortemente sollecitato, per poi tornare immancabilmente alla forma originaria. Ma nel momento in cui si sta tentando di aprire\u00a0l&#8217;uomo di latta, una simile tendenza avrebbe portato una parte della forza esercitata ad andare sprecata verso l&#8217;alto o il basso, determinando il potenziale fallimento dell&#8217;operazione. Proprio per questo, posizionare la seconda mano a met\u00e0 della lama\u00a0aveva\u00a0anche lo scopo di\u00a0accrescere per quanto possibile la rigidit\u00e0 dell&#8217;arma.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20450\" aria-describedby=\"caption-attachment-20450\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/u1Z8KyV4yA8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20450\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20450 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Half-Swording-1-500x313.jpg\" alt=\"Half Swording 1\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Half-Swording-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Half-Swording-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Half-Swording-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20450\" class=\"wp-caption-text\">Molte delle dimostrazioni pratiche della mezza-spada presenti su YouTube sono teatrali ed enfatiche, risultando tuttavia nondimeno corrette. Questa coppia di cavalieri dei nostri tempi si ispirano ad alcuni manoscritti tedeschi del 1435-1440, denominati dagli archivisti Gladiatoria (MS German Quarto 16).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda che sorge naturale a questo punto, potrebbe essere: ma non si tagliavano? Per niente, ed ecco perch\u00e9: in primo luogo sui campi di battaglia medievali uno degli accessori pi\u00f9 diffusi erano i guanti d&#8217;arme, che potevano essere in metallo, cuoio rinforzato, o stoffe particolarmente spesse e resistenti. Secondariamente, molte spade dell&#8217;epoca erano costruite complete di una caratteristica componente definita ricasso, che era una sezione della lama, generalmente vicina all&#8217;impugnatura, che\u00a0veniva appositamente lasciata priva d&#8217;affilatura dal fabbro. Nel caso delle spade pi\u00f9 lunghe, talvolta il ricasso si trovava addirittura a met\u00e0 lunghezza dell&#8217;arma, e poteva essere ricoperto da una striscia di cuoio, per facilitarne ulteriormente l&#8217;impiego. Anche in assenza di guanti o simili espedienti, tuttavia, le tecniche di Fiore dei Liberi continuavano ad essere probabilmente molto\u00a0utilizzabili. Qualche tempo fa l&#8217;esperto di spade Skallagrim dell&#8217;omonimo canale di YouTube <a href=\"https:\/\/youtu.be\/vwuQPfvSSlo\" target=\"_blank\">effettu\u00f2 una famosa dimostrazione<\/a>, in cui tenendo la propria affilatissima arma\u00a0dalla parte della lama e senza nessun tipo di protezione per le mani, colpiva ripetutamente uno pneumatico appeso al soffitto di casa. Ebbene le sue mani, alla fine, restavano perfettamente integre e prive di tagli. Principalmente perch\u00e9, a patto che la lama non venga lasciata scorrere lungo il palmo, \u00e8 possibile impugnarla in maniera tale che il filo non penetri nella carne. Si tratta in effetti di una di quelle attivit\u00e0 che sembrano molto difficili su carta, forse persino\u00a0impossibili, ma soltanto finch\u00e9 non si tenta di metterle in pratica in prima persona. Lo storico e sperimentatore inglese\u00a0Mike Loades, ad esempio, era solito effettuare una dimostrazione durante i programmi e le conferenze, in cui un membro del pubblico veniva chiamato a tentare di togliergli la spada tirando dalla parte dell&#8217;impugnatura, mentre lui la teneva saldamente dalla parte tagliente. Cos\u00ec facendo e con somma sorpresa dei presenti, la sua capacit\u00e0 di resistere all&#8217;avversario non lasci\u00f2 mai nulla\u00a0a desiderare.<br \/>\nTra i magistri\u00a0di scrima ancora vivi all&#8217;epoca di Leonardo da Vinci, si pu\u00f2\u00a0invece\u00a0citare Hans Talhoffer, il mercenario tedesco di Svevia che si guadagn\u00f2 da vivere addestrando, e qualche volta sostituendo in prima persona, gli imputati dei processi ordalici, o duelli di Dio. Quel tipo di attivit\u00e0 giudiziaria, se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare, preferita dalle corti Vehmiche della Vestfalia, che consisteva nel mettere accusato ed accusatore all&#8217;interno di un&#8217;arena, armati di spada, e lasciare che l&#8217;Onnipotente assistesse nel combattimento colui che Egli reputava nel giusto. Almeno in teoria. Il problema, in effetti, \u00e8 che le parti in oggetto di un tale procedimento erano in genere di famiglia nobile o per lo meno benestante, e scendevano in campo\u00a0bardati di tutto punto con l&#8217;armatura a piastre, nonch\u00e9 rigorosamente privi di un sistema valido per penetrarla. Tali scontri, dunque, spesso degeneravano un guerra d&#8217;apriscatole, o nella versione macabra di un vero e proprio spettacolo di percussioni.<br \/>\nE fu cos\u00ec che\u00a0Talhoffer, assistendo in una simile disputa l&#8217;arcivescovo di Salisburgo, fin\u00ec per assurgere al rango di autore stipendiato. Per produrre l&#8217;ampia serie di testi illustrati che oggi costituiscono una delle principali rappresentazioni grafiche disponibili online delle tecniche di mezza spada, secondo il sentiero gi\u00e0 delineato da Fiore dei Liberi diverse decadi prima. Cos\u00ec stranamente simili a una danza gnomica, mostruosamente distanti dai gesti ampi ed eleganti dei cavalieri Jedi di Guerre Stellari. Eppure, a volerlo davvero cercare, un punto di contatto c&#8217;\u00e8&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=20452#main\" rel=\"attachment wp-att-20452\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-20452\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Talhoffer.jpg\" alt=\"Talhoffer\" width=\"409\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un uomo dalla folta chioma bianca, nudo, iscritto in un cerchio e in un quadrato. Il cui ombelico costituisce il centro esatto della composizione e le cui braccia e gambe, rappresentate in due possibili posizioni, raggiungono rispettivamente il perimetro della prima delle due forme geometriche se divaricate alla loro massima estensione, oppure della seconda, quando &#8230; <a title=\"I vantaggi di chi afferra direttamente la lama\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20448\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I vantaggi di chi afferra direttamente la lama\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[332,300,144,630,424,310,1768,971,71,790,97],"class_list":["post-20448","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armatura","tag-armi","tag-combattimento","tag-guerra","tag-italia","tag-medioevo","tag-rinascimento","tag-spada","tag-storia","tag-tecniche","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20448"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20448\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20455,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20448\/revisions\/20455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}