{"id":20440,"date":"2016-06-07T07:07:13","date_gmt":"2016-06-07T05:07:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20440"},"modified":"2016-06-07T07:11:55","modified_gmt":"2016-06-07T05:11:55","slug":"in-viaggio-sulla-strada-piu-pericolosa-del-selvaggio-colorado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20440","title":{"rendered":"In viaggio sulla strada pi\u00f9 pericolosa del selvaggio Colorado"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dr7Nkl0pkJk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20441\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20443\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-500x313.jpg\" alt=\"Black Bear Pass\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hai gi\u00e0 pensato a dove andare per le ferie di quest&#8217;estate? Ho una proposta fantastica per te: Telluride. Grazie! No, non era uno starnuto, ma il particolare appellativo scelto verso la met\u00e0 del XIX secolo per una futura ridente cittadina sita nell&#8217;entroterra degli Stati Uniti, a partire dalla definizione informale dell&#8217;omonimo minerale impuro, costituito dall&#8217;oro mescolato a vari elementi del gruppo 16 (i calcogeni) tra cui zolfo, polonio, selenio e tellurio. E soprattutto a quest&#8217;ultimo, come ben sapevano anche i cacciatori d&#8217;oro di queste terre, che spesso ne trovavano pepite intere dal valore non troppo significativo, ma considerate dei\u00a0chiari segni rivelatori della presenza di metalli pi\u00f9 preziosi e\u00a0in profondit\u00e0. Peccato che, per uno scherzo del destino, nell&#8217;intera storia di questa localit\u00e0 non sia mai stata trovata una singola roccia di telluride. Ma per fortuna, giacimenti quasi altrettanto validi di zinco, argento, piombo e rame, nonch\u00e9 occasionalmente d&#8217;altre leghe con l&#8217;oro. Comunque redditizi&#8230;Purch\u00e9 si contengano le spese operative. La storia dei minatori che elessero questo luogo a loro dimora, dunque, fu percorsa dagli alterni casi del sistema capitalista di frontiera, con condizioni di lavoro non sempre eccellenti, i conseguenti scioperi e soprattutto un grave problema di fondo, destinato a rimanere insuperabile per molti dei lunghi anni a venire: l&#8217;accessibilit\u00e0. Telluride si trova infatti sul fondo di quello che viene definito in gergo, <em>box canyon<\/em> (un c. a scatola) ovvero una depressione nel territorio chiusa sui tre lati ed aperta su uno soltanto. Proprio per questo, e dato che gli ingressi delle miniere si trovavano disseminati sulle pendici delle montagne stesse, l&#8217;unica via d&#8217;accesso ragionevolmente percorribile verso il centro cittadino era una pericolosa\u00a0mulattiera con partenza dalla strada statale n\u00b0 550, che partendo dalla sommit\u00e0 del Passo della Montagna Rossa ad un&#8217;altezza di 3.358 metri, discendeva fino ai 2.667 ove si trovavano la banca ed il saloon. Istituto di credito, tra l&#8217;altro, che fu il primo ad essere rapinato dal famoso bandito Butch Cassidy (che onore!) Ma questa \u00e8 veramente un&#8217;altra storia.\u00a0Quindi nel 1891, con\u00a0l&#8217;arrivo della ferrovia del Rio Grande, questo sentiero cosiddetto dell&#8217;Orso Nero venne chiuso, anche in funzione dei numerosi incidenti che vi si verificavano nei mesi invernali, quando la neve lo rendeva sdrucciolevole ed inf\u00ecdo. E in un paese per cos\u00ec dire eccessivamente attento al concetto di sicurezza civile, forse sarebbe andata a finire cos\u00ec. Mentre nella terra dei Liberi e dei Fieri&#8230;Successe ad un certo punto che qualcuno invent\u00f2 la Jeep. Chi \u00e8 il governo, per dirmi che non posso avventurarmi verso la totale dannazione? Quale poliziotto pu\u00f2 frapporsi tra me e il concetto puro d&#8217;avventura? Attorno agli anni &#8217;60, il sentiero venne riscoperto e qualcuno vi dispose uno storico cartello, che recita: &#8220;Di qua per Telluride, Citt\u00e0 dell&#8217;Oro. 12 miglia &#8211; 2 ore. Non devi essere pazzo per fare questa strada. Ma aiuta &#8211;\u00a0<em>JEEPS ONLY<\/em>\u00a0.&#8221;<br \/>\nLa logica farebbe pensare che se reggere il volante di una fiammante fuoristrada\u00a0attraverso il procedere scosceso ed arzigogolato di un tragitto montano \u00e8 divertente, come d&#8217;altro canto osservare dall&#8217;alto un panorama nuovo \u00e8 sempre un&#8217;esperienza degna di essere sperimentata, le due cose assieme dovrebbero costituire il non-plus-ultra di un&#8217;esperienza di vacanza, tale da riempire\u00a0la giornata con ricordi splendidi e una pl\u00e8tora di bei momenti. Ora non \u00e8 veramente chiaro, nell&#8217;udire l&#8217;interscambio quasi comico tra la coppia marito e moglie di Bill ed Elfie Tower, autori di questo video veramente singolare, se lui si sita effettivamente divertendo. Ma la sua beneamata consorte, almeno a giudicare dagli impr\u00f2peri e maledizioni varie, sembrerebbe proprio di no. Come biasimarla&#8230; L&#8217;esperienza di un simile tragitto non \u00e8 certo adatta a chi soffra di vertigini, con stretti tornanti in bilico verso il dirupo all&#8217;apparenza senza fondo, e la continua necessit\u00e0 di far manovra, spingendo il proprio cofano verso il baratro e la pressoch\u00e9 sicura dannazione, mentre la soave musica country dell&#8217;autoradio ti accompagna verso l&#8217;aldil\u00e0. Il loro viaggio, cos\u00ec accuratamente documentato con un video di ben 20 minuti, diventa quindi l&#8217;occasione di scoprire quella che costituisce, senza la bench\u00e9 minima ombra di dubbio, una delle strade pi\u00f9 incredibili del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20441\" aria-describedby=\"caption-attachment-20441\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/blz2pzrdzao\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20441\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20441 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-2-500x313.jpg\" alt=\"Black Bear Pass 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20441\" class=\"wp-caption-text\">Questo resoconto pi\u00f9 breve e professionale dell&#8217;esperienza della BBR (Black Bear Road) ci viene offerto dal canale di appassionati di fuoristrada Feed the Wheels. La colonna sonora \u00e8 pi\u00f9 contemporanea e ci sono delle ottime inquadrature, ma senza le continue lamentele della Sig.ra Tower, l&#8217;esperienza diviene molto pi\u00f9 trascurabile e mondana.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il video dei coniugi comincia, molto giustamente, nella prima sezione che possa dirsi davvero interessante del passo, definita in lingua inglese The Steps (gli scalini). Si tratta di un passaggio forse tra i pi\u00f9 semplici dal punto di vista tecnico, perch\u00e9 completamente rettilineo, ma al tempo stesso maggiormente pericolosi a causa del suo essere costituito principalmente da <em>shale<\/em>, ovvero una roccia sedimentaria che \u00e8 sostanzialmente argilla, quarzo e calcite. Trovandosi a creare\u00a0un terreno potenzialmente cedevole, in cui lo spingersi troppo in prossimit\u00e0 del bordo stradale potrebbe trasformarla immediatamente in una trappola senza possibilit\u00e0 di scampo. Ed \u00e8 qui inizieremo a conoscere, dunque, il filo conduttore dell&#8217;intera sequenza, con l&#8217;ansiosa co-pilota che ripete ossessivamente &#8220;vai a destra, vai a destra&#8221; (quando la strada curva a destra) e viceversa nel caso contrario. Potete veramente biasimarla? Del resto Bill Towers si dimostra fin da subito un autista estremamente cauto, procedendo a una velocit\u00e0 ridotta per poter immediatamente interrompere qualsiasi periglioso sbandamento del veicolo, per quanto irragionevole ed inaspettato. Ben presto (<a href=\"https:\/\/youtu.be\/dr7Nkl0pkJk?t=2m49s\" target=\"_blank\">minuto 2:49<\/a>) si raggiunge il primo tornante a sinistra, dopo una ripida discesa che permette di prendere coscienza a pieno della situazione precaria in cui ci si \u00e8 trovati, certamente, per un caso molto strano del destino: la visione degli antistanti picchi delle montagne di San Juan compare per la prima volta, perfettamente visibile nell&#8217;aria tersa mattutina. E tutto sarebbe splendido, se non fosse che, qualcuno&#8230; Ha parcheggiato la propria auto nel punto della curva. Quando si prende dunque coscienza che si\u00a0tratta di un mezzo giallo con la scritta &#8220;Noi guidiamo, voi guardate (il panorama)&#8221; la reazione istintiva non \u00e8 propriamente d&#8217;entusiasmo. Possibile che l&#8217;industria del turismo locale, per prosperare, necessiti d&#8217;ostruire una via gi\u00e0 tanto stretta e precaria? Del resto, \u00e8 pur vero che se fosse sufficiente questo a scoraggiare uno degli autisti tanto folli\u00a0da tentare la BBR, sar\u00e0 meglio che egli affianchi la sua auto a questa, la fermi e chiami aiuto. L&#8217;intero percorso \u00e8 a senso unico, e tornare indietro, quindi, gi\u00e0 costituisce un&#8217;assoluta impossibilit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20442\" aria-describedby=\"caption-attachment-20442\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UxcYOxG0fDY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20442\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20442 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-Roll-500x313.jpg\" alt=\"Black Bear Pass Roll\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-Roll-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-Roll-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Black-Bear-Pass-Roll.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20442\" class=\"wp-caption-text\">La tecnica di mantenersi il pi\u00f9 possibile vicini al lato della strada che ascende pu\u00f2 anche essere, talvolta, deleteria. In questo video del 2014, un guidatore inesperto di Jeep subisce un cappottamento che poteva costargli veramente molto caro. Ma per fortuna, dopo l&#8217;inversione, l&#8217;automobile si ferma e tutte le persone coinvolte possono fuoriuscirne senza gravi conseguenze.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia quindi un susseguirsi di tornanti sempre pi\u00f9 frequenti e stretti, tali da necessitare spesso pi\u00f9 di una manovra e culminante in una sezione in cui, forse niente affatto casualmente, si trovano a far da sentinelle una coppia di giovani escursionisti ed\u00a0un bambino. Possibile che costoro siano scesi da una delle Jeep antistanti, per non dover subire l&#8217;ansia della strada che sparisce sotto il campo visivo, mentre il guidatore rischia l&#8217;avvicinamento al ciglio del burrone? La voce femminile del video, ad ogni modo, decide di fare lo stesso, comparendo quindi brevemente nell&#8217;inquadratura <a href=\"https:\/\/youtu.be\/dr7Nkl0pkJk?t=10m26s\" target=\"_blank\">al minuto 10:26<\/a>\u00a0con il suo sgargiante impermeabile rosa, verde e nero. Da questo punto in poi, quindi, un uomo in maglietta bianca proveniente dalla macchina di fronte, forse una guida locale, scender\u00e0 occasionalmente\u00a0per assistere i Towers con le manovre, posizionandosi in modo da indicare il termine dello spazio stradale a disposizione.<br \/>\n&#8220;Corkscrew turn!&#8221; (Svolta a cavatappi) Esclama ad un certo punto Bill, con entusiasmo. Ma la consorte, tra un&#8217;implorazione di tenere rigorosamente il lato ascendente della montagna e l&#8217;altra, pare ormai prossima allo sfinimento. Tra una curva e l&#8217;altra, procedendo gi\u00f9 per la ripida discesa, gli\u00a0avventurieri del fuoristrada dovrebbero ad un certo punto raggiungere la Cascata del Velo di Sposa, singolo salto d&#8217;acqua pi\u00f9 alto nell&#8217;intero Colorado, per di pi\u00f9 connotato da una piccola centrale elettrica costruita nel 1907. Il video, purtroppo, si interrompe prima e non ci viene dato modo di assistere ad un simile spettacolo degno di nota. Stando a quanto riportato da <a href=\"http:\/\/www.narrowgauge.org\/4x4\/html\/blkbear.html\" target=\"_blank\">un altro escursionista<\/a>, tra l&#8217;altro, proprio tale punto sito ai due terzi del tragitto offre uno spazio di sosta utile a riprendere il fiato, che certamente sar\u00e0 stato benvoluto da pi\u00f9 di un\u00a0guidatore affranto per il costante stato di pericolo vissuto fino a l\u00ec. Va da se che la strada, da quel punto in poi, e come del resto lo era stato dal punto di vista pratico\u00a0fin dal suo principio centinaia di metri pi\u00f9 sopra, diventa pure\u00a0metaforicamente in discesa.<br \/>\nTelluride, si fa per dire. Prosit! Che diventa,\u00a0nella\u00a0celebre canzone di un gruppo rock anni &#8217;90:\u00a0&#8220;To Hell You Ride&#8221;. Giusto&#8230; Perch\u00e9\u00a0\u00e8 verso l&#8217;inferno che cavalchi, <em>gringo<\/em>, anche se\u00a0il tuo destriero ha quattro ruote ed un motore ben rodato, il parabrezza e il cofano stondato. La ragione \u00e8 nella Jeep che scalpita, e il bisogno universale di paura che si lega\u00a0con\u00a0il sentimento duro &amp; puro della Libert\u00e0. Voglio, perch\u00e9 posso. E posso perch\u00e9 no?\u00a0L&#8217;eco dei picconi ormai distante, mentre le aquile cinguettano tutt&#8217;ora, come i loro lontani parenti\u00a0delle piazze piene di becchime. Non troverai\u00a0una strada simile, fuori dal Colorado! Eppure;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hai gi\u00e0 pensato a dove andare per le ferie di quest&#8217;estate? Ho una proposta fantastica per te: Telluride. Grazie! 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