{"id":20433,"date":"2016-06-06T06:59:48","date_gmt":"2016-06-06T04:59:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20433"},"modified":"2016-06-06T07:06:18","modified_gmt":"2016-06-06T05:06:18","slug":"cosa-vedono-i-felini-nella-schiena-dei-visitatori-allo-zoo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20433","title":{"rendered":"Cosa vedono i felini nella schiena dei visitatori allo zoo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bZgklu52Rus\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20434\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20435\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Big-Cats-Playful-500x313.jpg\" alt=\"Big Cats Playful\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Big-Cats-Playful-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Big-Cats-Playful-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Big-Cats-Playful.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paura, pericolo, immagini SHOCKANTI&#8230; Il bambino con l&#8217;impermeabile giallo dello zoo di Chiba, in Giappone, che poteva LETTERALMENTE &#8220;morire&#8221;! La belva leonina ha fatto tutto il POSSIBILE per tentare di sbranarlo e divorarlo, oh my! Ogni volta che c\u00e0pita, \u00e8 un tripudio d&#8217;iperboli e titoli concepiti per massimizzare il\u00a0<em>click<\/em>&#8211;<em>through\u00a0<\/em>delle proprie fedelissime\u00a0pubblicit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 un singolo giornale, quotidiano o testata pseudo-amatoriale (per non parlare dei blog) che possa resistere alla tentazione di drammatizzare l&#8217;evento fortuito di un grande animale selvatico, rigorosamente intrappolato in una gabbia, che per pochi, incredibili secondi, dimentica la propria condizione\u00a0ed immagina invece un qualcosa di mai vissuto, le vaste praterie, la taiga, la savana&#8230; Terre cariche\u00a0di cibo con gli zoccoli e le corna, assieme ad altrettanto valide\u00a0opportunit\u00e0 di arricchimento spirituale. Il cui spettro evanescente, completo di baobab e sagome teatrali di giraffe in lontananza, basta per\u00a0snudare gli artigli e far tremare nelle loro scarpe gli impreparati carcerieri, o ancora meglio, il loro pubblico pagante, con i pargoli innocenti delle aspettative&#8230;. E gli avidi spettatori che, da casa, ricevono la storia cos\u00ec cos\u00ec filtrata: un ASSALTO terribile e SCONVOLGENTE condotto dall&#8217;efferata BELVA che con IMPRUDENZA \u00e8 stata trasformata in una vittima\u00a0ed ora \u00e8 carica di un giusto RANCORE. Credete che il bambino si sia salvato? Volete fare un&#8217;ipotesi? Si per\u00f2, mi raccomando, prima di passare al meteo di domani\u00a0sar\u00e0 meglio che facciate in modo di conoscere lo stato di salute della vittima del brutale ASSALTO. Click, click! cli-click.<br \/>\nIl che non significa, naturalmente, che l&#8217;intera questione sia una montatura allestita ad arte: l&#8217;altro recente fatto di cronaca in materia di zoo, relativo alla triste fine del gorilla Harambe dello zoo di Cincinnati ucciso per salvare il pargolo caduto nella recinzione, dimostra ampiamente come un animale tenuto in cattivit\u00e0 possa essere altrettanto pericoloso, per lo meno in determinate circostanze, di uno che ha trascorso la propria intera vita potendo contare unicamente sulle proprie forze e spirito di sopravvivenza. Il fatto \u00e8 che i pi\u00f9 grandi predatori, o difensori del territorio emerso che l&#8217;ecosistema terrestre abbia saputo produrre in milioni di anni di evoluzione, potranno anche essere stati sottoposti ad una sorta di lavaggio del cervello, diventando mansueti in funzione delle alte pareti che si frappongono tra loro e l&#8217;orizzonte. Ma la forza dei loro muscoli possenti, le armi che possiedono in artigli e denti, lo spirito ind\u00f2mito e imponente, resteranno per sempre componenti inseparabili del loro essere leoni, tigri, leopardi. Ed \u00e8 una questione che molti dei frequentatori di Internet potrebbero conoscere davvero bene, sopratutto in funzione di canali come quello del santuario per animali da riabilitare Big Cat Rescue, di\u00a0Tampa, Florida USA. Un&#8217;istituzione nata verso la met\u00e0 degli anni &#8217;90 e che adesso, grazie all&#8217;opera pluri-decennale della fondatrice e CEO Carole Baskin, \u00e8 diventata anche un centro divulgativo multimediale con milioni\u00a0di followers su YouTube e i principali Social Networks. Soprattutto in funzione di segmenti appassionanti come quello qui sopra riportato, che ha per titolo &#8220;Mai voltare la schiena ai grandi felini.&#8221; Vi siete mai chiesti&#8230;Perch\u00e9?<br \/>\n\u00c8 una visione quasi comica, tanto appare innocente e spontanea la chiara sete di sangue degli animali che ne diventano i protagonisti secondari, s\u00f9bito pronti a far finta di niente una volta che realizzano che \u00e8 tutto un gioco. Nel breve video, di neanche due minuti, uno dei volontari del parco (purtroppo non ci viene detto il nome) si accovaccia con fare distratto di fronte alle gabbie del leopardo Cheetaro, delle tigri Andre ed Amanda, del leone Cameron e della tigre bianca Zabu, per fare un qualcosa di simile a quanto, nel caso del bambino giapponese, \u00e8 riuscito gli articolisti di mezzo mondo: girarsi innocentemente dall&#8217;altra parte. L&#8217;effetto di un simile gesto sulla mente dei carnivori e lampante quanto immediato&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20436\" aria-describedby=\"caption-attachment-20436\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tU9pkFsdYpg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20436\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20436 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Top-10-Lions-Attacks-500x313.jpg\" alt=\"Top 10 Lions Attacks\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Top-10-Lions-Attacks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Top-10-Lions-Attacks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Top-10-Lions-Attacks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20436\" class=\"wp-caption-text\">Questa apocalittica compilation dei &#8220;10 migliori attacchi di leoni&#8221; susciter\u00e0 forse in qualcuno lo stesso perverso piacere del tipico incidente sub\u00ecto dai toreri. Resta ad ogni modo indubbio come, in molti dei casi mostrati, la vittima se la fosse andata in qualche modo a cercare&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mostro da oltre due quintali, con la criniera. Oppure quasi di quattro, a strisce per meglio mimetizzarsi nella giungla che costituisce il proprio ambiente naturale. Leoni e tigri, animali fondamentalmente molto diversi, condividono tuttavia un tratto fondamentale: essi non amano\u00a0darci la caccia. In tutta la lunga ed articolata storia delle cosiddette belve mangiatrici di uomini, la casistica ci insegna che la maggior parte dei\u00a0grandi felini che abbiano assaggiato il sapore del nostro sangue fossero sempre in qualche maniera disperati, perch\u00e9 privi del cibo da portare ai propri cuccioli, indeboliti dagli stenti o in qualche maniera menomati, ad esempio nella completezza della propria dentatura, e quindi non pi\u00f9 in grado di procurarsi prede ben pi\u00f9 resistenti, saporite o veloci.\u00a0Creando quelli che potrebbero unicamente essere definiti, a tutti gli effetti, dei veri e propri mostri dei tempi moderni. Come la tigre femmina del Champawat, che verso i primi del &#8216;900 caus\u00f2 436 morti stimate tra il Nepal e l&#8217;India, finendo per richiedere l&#8217;intervento dell&#8217;esercito, che tuttavia non riusc\u00ec mai a trovarla, richiedendo in ultima battuta una spedizione, certamente ben stipendiata,\u00a0del famoso cacciatore e naturalista inglese Jim Corbett (1875\u20131955) il cui destino fu spesso intrecciato con quello di simili pericoli della natura. Il problema era in particolare dovuto all&#8217;usanza tipica del continente indiano, che richiedeva la cremazione dei defunti ed il successivo spargimento delle loro ceneri nei fiumi. Qualora tuttavia non fosse possibile procurarsi del carburante a sufficienza, veniva anche considerato accettabile lasciare che le acque portassero via il corpo. Il quale, un po&#8217; pi\u00f9 a valle, veniva quindi assaggiato dalle belve, che da quel momento sapevano apprezzare\u00a0il gusto della carne umana. Ci\u00f2 cost\u00f2 numerose altre vittime tra la popolazione.\u00a0Vedi anche il\u00a0leopardo di Panar, attivo nella regione di\u00a0Rudraprayag in seguito ad una grave epidemia di colera (1910) che uccise alla stima pi\u00f9\u00a0probabile almeno altre 400 persone. Una particolare storia relativa a questo animale, all&#8217;apparenza scaturito da\u00a0un girone dell&#8217;Inferno dantesco stesso, racconta di come in un caso fosse riuscito ad irrompere in un capanno in cui venivano tenute circa 40 capre, ma ignorandole completamente avesse deciso\u00a0invece di uccidere e divorare il ragazzo di 14 anni\u00a0con l&#8217;incarico\u00a0di sorvergliarle, che si era imprudentemente addormentato sul pavimento. E fu proprio Corbett, col suo fido fucile, a bandire una simile sventura da\u00a0questo mondo.<br \/>\nNaturalmente,\u00a0non sempre \u00e8 possibile avvalersi di una soluzione tanto semplice e definitiva: nel Sud del Bangladesh esiste una regione, chiamata Sunderbans, che ospita la pi\u00f9 vasta foresta di mangrovie al mondo (345.000 acri). Sotto le cui ombre si aggirano, alla stima pi\u00f9 recente, all&#8217;incirca 700 tigri del Bengala. Ebbene queste creature, fra tutte quelle appartenenti alla loro gen\u00eca, sono quelle che abitano maggiormente nei pressi di numerosi insediamenti e villaggi\u00a0con\u00a0persone che molto evidentemente non temono la morte, o davvero non posseggono risorse alternative di sostentamento.\u00a0Tanto da\u00a0aver sopportato, fino al sopraggiungere delle pi\u00f9 recenti generazioni, tra le 50 e 60 vittime annuali, generalmente causate da quella stessa sfortunata circostanza di essersi trovati a mostrare la propria schiena ad una tigre affamata. \u00c8 una semplice ed assoluta verit\u00e0: la belva selvatica attacca l&#8217;uomo, ma preferibilmente\u00a0da dietro. Proprio in questa particolare regione del sub-continente indiano\u00a0fu anche tentato, per un breve periodo, l&#8217;espediente di indossare una maschera sulla nuca al fine di scoraggiare le fiere. Ma i felini non sono stupidi e\u00a0dopo un breve periodo di adattamento, gli attacchi ripresero esattamente come prima.<br \/>\nOggi, una maggiore attenzione agli spazi del territorio e soprattutto, l&#8217;abitudine di rilasciare nella foresta di maiali con lo specifico scopo di nutrire le tigri,\u00a0ha ridotto sensibilmente il pericolo per queste comunit\u00e0 tradizionali. Nonostante ci\u00f2, tutt&#8217;ora soccombono tra le fauci dei predatori una media di almeno quattro o cinque persone l&#8217;anno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20434\" aria-describedby=\"caption-attachment-20434\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tklx3j7kgJY\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20434 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Big-Cats-Catnip-500x313.jpg\" alt=\"Big Cats Catnip\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Big-Cats-Catnip-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Big-Cats-Catnip-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Big-Cats-Catnip.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20434\" class=\"wp-caption-text\">Come salvarsi da un leopardo affamato? Come dimostrato da un altro video della Big Cats Rescue, l&#8217;erba gatta potrebbe anche funzionare. La Nepeta cataria infatti, pianta che contiene dei princ\u00ecpi chimici con qualit\u00e0 notiramente neuroattive per i gatti domestici, sortisce lo stesso effetto con tigri e leopardi. Ma NON leoni. Ricord\u00e0telo bene.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, dunque, di che stiamo parlando: i grandi felini non sono come gli squali, che notoriamente danno un morso all&#8217;umano e quindi lo lasciano stare, perch\u00e9 non \u00e8 affatto di loro gusto. Una tigre, un leone, un leopardo, hanno tutti gli strumenti a disposizione per digerire con gusto la carne umana, bench\u00e9 continuino a preferire, di massima, quella della gazzella o del bufalo. Se non altro, perch\u00e9 ce n&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 in una singola preda. Ed il fatto che la nostra civilt\u00e0 e tecnologia moderna ci abbiano permesso, abbiano persino creato la necessit\u00e0 d&#8217;interporre un solido vetro tra noi e gli animali, per ammirarli in tutto il loro splendore senza per questo mettere a rischio la nostra vita, non cambia affatto ci\u00f2 che \u00e8 alla base di una simile\u00a0innaturale condizione, n\u00e9 le problematiche che ci\u00f2 comporta. Il pi\u00f9 grande errore che si possa fare, dunque, nell&#8217;approcciarsi a una simile gabbia, \u00e8 prendersi gioco interiormente del mostro domato, cos\u00ec artificialmente privato del suo diritto a regnare su un territorio vasto all&#8217;incirca il doppio di un ranch del Kentucky, quivi ridotto a 6 metri per 12, qualcosa in\u00a0pi\u00f9.<br \/>\nPerch\u00e9 ci\u00f2 cancella la nostra naturale cautela! Per non parlare di quella dei figli. E cos\u00ec come si pu\u00f2 cadere nella recinzione di un gorilla, non tutte le sbarre, di tutti gli zoo di tutti i paesi, sono abbastanza strette da trattenere una zampa affettuosa, eppure facilmente in grado di staccare il braccio di un uomo adulto. Il loro gioco, la nostra tragedia. Un pasto per tigri? Personalmente,\u00a0preferirei\u00a0rifiutare l&#8217;invito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paura, pericolo, immagini SHOCKANTI&#8230; Il bambino con l&#8217;impermeabile giallo dello zoo di Chiba, in Giappone, che poteva LETTERALMENTE &#8220;morire&#8221;! La belva leonina ha fatto tutto il POSSIBILE per tentare di sbranarlo e divorarlo, oh my! Ogni volta che c\u00e0pita, \u00e8 un tripudio d&#8217;iperboli e titoli concepiti per massimizzare il\u00a0click&#8211;through\u00a0delle proprie fedelissime\u00a0pubblicit\u00e0. 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