{"id":20428,"date":"2016-06-05T07:00:25","date_gmt":"2016-06-05T05:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20428"},"modified":"2016-06-05T07:00:44","modified_gmt":"2016-06-05T05:00:44","slug":"la-grande-diga-che-ferma-il-fiume-ma-non-le-navi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20428","title":{"rendered":"La grande diga che ferma il fiume ma NON le navi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/50119333\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20429\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20430\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Krasnoyarsk-HPP-500x313.jpg\" alt=\"Krasnoyarsk HPP\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Krasnoyarsk-HPP-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Krasnoyarsk-HPP-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Krasnoyarsk-HPP.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00e8 relativamente raro, ma si usa ancora. Un pezzo di carta con la filigrana color marroncino tendente al giallo, piccolo e rettangolare, dal valore trascurabile di 10 rubli. Nient&#8217;altro che una banconota, risalente all&#8217;epoca distante (poco meno di vent&#8217;anni) in cui aveva ancora senso stampare il contante\u00a0di una tale denominazione. Oggi a causa dell&#8217;inflazione a cui \u00e8 andato incontro il suo paese vale, all&#8217;incirca, un centesimo di euro. Ci\u00f2 da un punto di vista meramente materiale. Ma se dovessi scegliere il mio pezzo preferito all&#8217;interno di un&#8217;ipotetica collezione di\u00a0carta moneta proveniente dai cinque continenti, molto probabilmente la collocherei tra i primi 10. Perch\u00e9, voglio dire, guardatela! Da una parte raffigura la svettante cappella Ortodossa di\u00a0Paraskeva, che dalla cima del monte\u00a0Karaulnaya domina la vasta\u00a0Krasnoyarsk, terza citt\u00e0 pi\u00f9 grande della Siberia. E dall&#8217;altra, c&#8217;\u00e8 quello che costituisce essenzialmente, un muro. Ma non un muro come tutti gli altri. Bens\u00ec quello costruito, a partire dal\u00a01956 e fino al &#8217;72 (simili tempistiche non sono tanto rare in tali ambienti) per porre un ostacolo invalicabile alle acque vorticanti del possente fiume\u00a0Yenisey, al fine di sfruttarne la potenza per alimentare la fiorente industria metallurgica locale, responsabile per una significativa percentuale di tutto l&#8217;alluminio che si trova, oggi, nel mondo. Ed ecco, quindi, il problema: l&#8217;elettricit\u00e0 \u00e8 importante. Ma altrettanto fondamentale, in una zona dall&#8217;alto grado d&#8217;industrializzazione come questa, dovr\u00e0 necessariamente essere la principale via acquatica che collega questa verdeggiante regione, graziata dal microclima che si crea grazie alla presenza del grande lago Baikal, alle propaggini settentrionali della Mongolia. La soluzione per mantenere entrambi gli interessi allo stesso tempo, dunque, non era facile da concepire. La soluzione scelta in questo caso, \u00e8 stata un&#8230;Ascensore.<br \/>\nO per usare\u00a0la definizione tecnica, un &#8220;piano inclinato per imbarcazioni&#8221; e nello specifico, il pi\u00f9 grande che sia mai esistito al mondo. Per apprezzare a pieno le dimensioni ciclopiche di cui stiamo parlando, sar\u00e0 dunque opportuno prendere coscienza delle misure\u00a0di questa diga. Con i suoi 124 metri di altezza ed 1 Km di lunghezza, la Krasnoyarsk HPP (Hydro Power Plant)\u00a0\u00e8 la decima\u00a0centrale idroelettrica pi\u00f9 vasta al mondo, nonch\u00e9 la seconda in tutta la Russia. La sua presenza, imposta sul corso del grande fiume per specifico decreto del governo centrale dell&#8217;epoca sovietica, ha creato un lago artificiale di 2.000 chilometri quadrati, chiamato informalmente il mare di\u00a0Krasnoyarsk. L&#8217;elemento del paesaggio, che ha una forma allungata che si estende per 388 Km, dall&#8217;epoca della sua costituzione ha trasformato in insediamenti costieri le cittadine di\u00a0Abakan, Krasnoturansk e\u00a0Novoselovo, mentre molto meno fortunata \u00e8 stata la comunit\u00e0 di\u00a0Abakan, abitata da alcuni degli ultimi esponenti delle trib\u00f9 dei\u00a0Khakassky. Che fu trasferita poco prima di inondare i pascoli dei loro armenti, senza un eccessivo occhio di riguardo all&#8217;importanza della della Storia. Oggi, questa diga ferma un tale volume d&#8217;acqua, che quindi rilascia gradualmente tutto l&#8217;anno, da impedire la naturale glaciazione invernale del fiume\u00a0Yenisey, creando un&#8217;importante discrepanza di temperatura tra quest&#8217;ultimo ed il clima circostante. Con il risultato di formare una nebbia dovuta alla condensa, tale da ricoprire completamente la citt\u00e0 che da il nome alla diga, immergendo i suoi abitanti in un perenne stato\u00a0di foschia e scarsa visibilit\u00e0. Ma giammai, privarli del piacere d&#8217;imbarcarsi in piccole crociere fluviali fino alle piacenti dacie di famiglia, o i numerosi resort turistici disseminati in questa regione insolitamente temperata&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20429\" aria-describedby=\"caption-attachment-20429\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cj1qwb-IFs8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20429\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20429 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Krasnoyarsk-HPP-2-500x313.jpg\" alt=\"Krasnoyarsk HPP 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Krasnoyarsk-HPP-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Krasnoyarsk-HPP-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Krasnoyarsk-HPP-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20429\" class=\"wp-caption-text\">In questo video di Afontovo Channel viene mostrato l&#8217;interno della Krasnoyarsk HPP. Le turbine ordinatamente disposte in una lunga fila perpendicolare all&#8217;inquadratura rassomigliano ad altrettanti tavoli di un ristorante per robot giganti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diga di\u00a0Krasnoyarsk rientra nella categoria delle installazioni idroelettriche definite &#8220;gravitazionali&#8221; il che significa che fa interamente affidamento sul peso incommensurabile della sua massa in calcestruzzo, per contrapporre un muro invalicabile alla spinta costante del bacino da lei mantenuto in essere. Ci\u00f2 gli dona una forma discendente e compatta, ovvero l&#8217;ideale per installarvi, a lato, un&#8217;opera ingegneristica come il Sudopod\u0451mnik, l&#8217;unico ascensore al mondo in grado di sollevare fino a 1.500 tonnellate in aggiunta alle circa 7.000 della sua stessa massa e dell&#8217;acqua che si deve necessariamente portare dietro. La parte principale della struttura ha infatti la forma di una vasca da bagno su una coppia di rotaie, distanti tra di loro 9 metri, azionata da un motore elettrico e che viene parzialmente immersa, nel momento di caricarla, nelle acque sopra o sottostanti alla diga. Il dispositivo quindi, un volta accolti i suoi passeggeri con una o pi\u00f9 imbarcazioni,\u00a0inizia a muoversi. Nella parte superiore del sistema, \u00e8 prevista una piattaforma girevole impiegata per ridisporre l&#8217;intero meccanismo in asse con il senso marcia, evidentemente ritenuto poco favorevole per le operazioni di carico. Tale espediente non \u00e8 invece stato ritenuto necessario all&#8217;altro capo del trasferimento. La vasca, nel frattempo,\u00a0viene fatta muovere\u00a0tramite l&#8217;impiego di un impressionante cavalcavia sopraelevato, posto in quota per via delle caratteristiche del dislivello da coprire, come una sorta di titanica funivia per navi. L&#8217;intera operazione, che solleva o abbassa i natanti per un tratto di oltre 100 metri, richiede all&#8217;incirca una settantina di minuti. L&#8217;ascensore si muove ad 1,2 Km\/h.<br \/>\nSi tratta di uno spettacolo decisamente raro, in grado di richiamare pi\u00f9 di un turista armato di macchina fotografica, per commemorare l&#8217;incredibile visione a vantaggio dei suoi follower e amici sui diversi social network del web dei viaggiatori. Ma chi si ritrovasse, per inclinazione personale o un puro caso, a percorrere quasi 500 Km lungo il corso meridionale del fiume\u00a0Yenisey, si ritroverebbe dinnanzi a quella che costituisce, a tutti gli effetti, la sorella maggiore di questa diga;<\/p>\n<figure id=\"attachment_20431\" aria-describedby=\"caption-attachment-20431\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NpbvTv6lq5s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20431\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20431 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Sayano-Shushenskaya-500x313.jpg\" alt=\"Sayano-Shushenskaya\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Sayano-Shushenskaya-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Sayano-Shushenskaya-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Sayano-Shushenskaya.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20431\" class=\"wp-caption-text\">La Sayano\u2013Shushenskaya fu fatta oggetto di alcune spettacolari riprese durante il viaggio della torcia olimpica di Sochi, per di pi\u00f9 accompagnate da un&#8217;insolita colonna sonora del genere musicale Hip hop russo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo parlato, fino a questo punto, della decima\u00a0centrale idroelettrica al mondo per dimensioni e sar\u00e0 dunque opportuno, a questo punto, nominare la sua vicina, che \u00e8 anche la nona. In questo ambito della produzione di energia elettrica, che sia chiaro resta un principale appannaggio di paesi dalle potenzialit\u00e0 idrografiche ancor superiori, come la Cina (che detiene l&#8217;attuale record con la Diga delle Tre Gole) ed il Nord o Sud America (pensate ad\u00a0Itaipu,\u00a0Tucuru\u00ed,\u00a0Grand Coulee&#8230;). La diga di\u00a0Sayano\u2013Shushenskaya, che produce una quantit\u00e0 di energia elettrica di quasi due volte superiore a quella di\u00a0Krasnoyarsk, riesce tuttavia a farlo con un lago artificiale di appena 621 Km quadrati, ovvero meno di un quarto. Questo perch\u00e9 la sua tipologia \u00e8 completamente diversa: si tratta infatti di una diga ad arco-gravit\u00e0, ovvero che sfrutta, oltre al suo stesso peso, una\u00a0struttura naturalmente resistente concepita per scaricare il peso dell&#8217;acqua ai lati, riducendo quindi le tempistiche e la quantit\u00e0 di materiali necessari alla sua costruzione, che richiese\u00a0comunque ben dieci anni a partire dal 1968. Simili strutture, naturalmente, sono possibili soltanto laddove il paesaggio presenti dei fiumi circondati da argini particolarmente alti, o per meglio dire, dei veri e propri dirupi, dove l&#8217;acqua del fiume cos\u00ec imbrigliato tender\u00e0 naturalmente ad accumularsi, senza tracimare. La snellezza e la relativa leggiadr\u00eca di simili entit\u00e0 architettoniche, al tempo stesso poderose ed in qualche maniera stranamente aggraziate, resta comunque una notevole prova delle possibilit\u00e0 offerte da questo mondo multiforme dell&#8217;ingegneria.<br \/>\nNel frattempo, le grandi dighe russe, ultimamente aumentate di numero e con molti altri esempi in via di approvazione, hanno suscitato pi\u00f9 di una protesta nella comunit\u00e0 internazionale. \u00c8 stato\u00a0infatti che l&#8217;effetto avuto sul paesaggio da simili giganti, sulla natura e sulle stesse comunit\u00e0 pastorali\u00a0della Siberia, sia stato tutt&#8217;altro che trascurabile, e stia arrecando danni che nessuno potr\u00e0 mai risanare. Ci sono stati, inoltre, diversi incidenti, tra cui quello in particolare della\u00a0Sayano\u2013Shushenskaya che nel 2009 vide l&#8217;esplosione di un generatore elettrico sommerso, causando la morte di 76 persone ed una perdita d&#8217;olio di 40 tonnellate, che fu immediatamente dispersa per 80 Km dal corso del fiume. L&#8217;immediata e duratura interruzione dell&#8217;erogazione di corrente della centrale fin\u00ec per dimostrare ulteriormente, tuttavia, il carattere assolutamente necessario di una simile struttura. Con lo spegnimento temporaneo delle fornaci di alluminio della\u00a0Khakassia, infatti, il mercato globale dovette fare a meno per quell&#8217;anno di una quantit\u00e0 stimata di\u00a0500,000 tonnellate di alluminio. Una circostanza che, senza il bench\u00e9 minimo dubbio, non aiut\u00f2 le prime battute della crisi economica in cui ancora oggi ci troviamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi \u00e8 relativamente raro, ma si usa ancora. 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