{"id":20403,"date":"2016-06-02T07:12:56","date_gmt":"2016-06-02T05:12:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20403"},"modified":"2016-06-02T07:19:58","modified_gmt":"2016-06-02T05:19:58","slug":"la-creatura-vivente-piu-antica-e-pesante-del-pianeta-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20403","title":{"rendered":"La creatura vivente pi\u00f9 antica e pesante del pianeta Terra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mN7WS97sxLo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20404\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20405 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pando-Popolus-500x313.jpg\" alt=\"Pando Populus\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pando-Popolus-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pando-Popolus-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pando-Popolus.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">80.000 anni. Quando \u00e8 nato Pando, i mammut erano ancora la preda preferita dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori appartenenti al Medio Paleolitico. Mentre il popolo dei Neanderthal, destinato presto all&#8217;estinzione, si trovava all&#8217;apice della sua largamente misteriosa civilt\u00e0,\u00a0probabilmente priva di un linguaggio.\u00a0 Si pu\u00f2 credere davvero fermamente all&#8217;esistenza di qualcosa cos\u00ec come, usando l&#8217;arma del senso comune, auto-convincersi che un particolare essere non\u00a0potr\u00e0 mai farci visita, scrutarci coi suoi occhi o sorgere dalla sua tana nel profondo della notte, per lasciare\u00a0la sua grande impronta sulla storia dell&#8217;umanit\u00e0. &#8220;I giganti? Pura fantasia!&#8221; Le leggi della fisica impongono dei limiti a ci\u00f2 che pu\u00f2 ergersi al di sopra del suolo, per la forza di gravit\u00e0, i venti che minacciano tempesta e la quantit\u00e0 pur sempre limitata di risorse messe a disposizione dalla natura. Che cosa potrebbe mai mangiare, una creatura del peso di 6.600 tonnellate&#8230;Pura aria? La luce del Sole? Il glucosio risultante dalla&#8230;Fotosintesi clorofilliana!<br \/>\n\u00c8 una questione piuttosto nota, nella regione dello stato americano dello Utah in cui si trova la Foresta Nazionale di Fish Lake. Eppure, molti di coloro che passano con la propria auto sulla Route 25, un importante punto di raccordo tra due strade statali, non gettano che uno sguardo distratto nella rilevante direzione, per prendere coscienza di quello che sembrerebbe essere, a tutti gli effetti, un riconoscibile\u00a0bosco dei cosiddetti <em>aspens<\/em>\u00a0o\u00a0pioppi americani (<em>Populus tremuloides<\/em>) di 43 ettari. Luogo dal nome collettivo attribuito di Pando (termine latino che significa &#8220;Io mi diffondo&#8221;) tutti maschi nonch\u00e9 geneticamente\u00a0identici tra loro. Una visione ed un concetto tutt&#8217;altro che rara sulle coste dell&#8217;Atlantico distante, ma che qui, in effetti gi\u00e0 pu\u00f2 dare da pensare. Per il semplice fatto che, da studi ecologici piuttosto approfonditi, \u00e8 stato determinato che nell&#8217;area occidentale del Nord America semplicemente non \u00e8 esistito un clima adatto all&#8217;affermarsi di tale\u00a0vegetazione\u00a0fin dall&#8217;epoca esatta di 10.000 anni fa. Il che significa, in parole povere, che ciascun singolo albero di questo tipo che si trovi\u00a0in simili regioni\u00a0ha,\u00a0in un senso tutt&#8217;altro che figurativo, gettato le sue radici\u00a0pochi giorni dopo il termine dell&#8217;ultima totale\u00a0Glaciazione. Tutti, nessuno escluso. \u00c8 una questione che potrebbe facilmente generare un immediato\u00a0senso di dubbio e spiazzamento. Eppure, a ben pensarci, non \u00e8 poi cos\u00ec strano: prendete in mano un semplice sasso in una valle di campagna, e contemplate\u00a0quella forma piccola e bitorzoluta: da quanto esiste, esattamente quella piccola ed insignificante cosa? Prima di tutto, occorre definire il significato del concetto di &#8220;esistenza&#8221;. Ma non \u00e8 poi cos\u00ec assurdo pensare che la minuscola roccia in questione fosse gi\u00e0 qui, magari ancora conglomerata\u00a0ad\u00a0un tutto pi\u00f9 grande, al raffreddamento del manto magmatico che avrebbe costituito la stessa crosta superficiale della Terra. Sono soltanto i rappresentanti del mondo animale, con la loro complicata evoluzione, con le loro ali, pinne e zampe, con la filosofia e la letteratura, a doversi accontentare di una vita breve come un&#8217;alito di vento. Mentre il regno minerale, perfettamente statico ed immoto, non ha limiti temporali di sorta. E il regno vegetale, conseguentemente&#8230;Diventa una perfetta via di mezzo.<br \/>\nUn pioppo, dunque, non \u00e8 eterno. Ma ci va molto vicino. Questo perch\u00e9 ci\u00f2 che noi consideriamo\u00a0un gruppo d&#8217;alberi di questo tipo\u00a0in realt\u00e0, non \u00e8 che la minima parte di un essere tentacolare, che si estende molti ettari al di sotto dei nostri stessi piedi. Un ammasso di radici, nascoste agli elementi, ai predatori, persino all&#8217;evento distruttivo degli incendi boschivi, che sostanzialmente non conoscono le avversit\u00e0. E che per ogni tronco che crolla, come i catafratti immortali dell&#8217;esercito di Serse, ne generano presto un altro, affinch\u00e9\u00a0possa prenderne il posto, sotto il Sole nutritivo. Per\u00a0continuare a crescere e gettare pi\u00f9 lontano la propria lunga, significativa ombra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20407\" aria-describedby=\"caption-attachment-20407\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DU7sEymeXoA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20407\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20407 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pando-Populus-2-500x313.jpg\" alt=\"Pando Populus 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pando-Populus-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pando-Populus-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Pando-Populus-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20407\" class=\"wp-caption-text\">Il Dipartimento Forestale e dell&#8217;Agricoltura degli Stati Uniti, a quanto pare, ha un modo piuttosto prolisso e convoluto di spiegare le questioni biologiche sul territorio. Ma l&#8217;incredibile valore dell&#8217;argomento trattato, nonch\u00e9 la completezza delle informazioni offerte, rendono questo video un&#8217;ottima produzione nel panorama del Web.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed a questo punto, gi\u00e0 lo so, starete aspettando l&#8217;inevitabile affermazione: &#8220;Ma lo sfruttamento incontrollato della natura, la ricerca di nuove aree da coltivare, la fame distruttiva della cosiddetta societ\u00e0 civile&#8230;Stanno spietatamente uccidendo questa antica ed insostituibile creatura.&#8221; Perch\u00e9 stranamente, va sempre a finire cos\u00ec. Vi premetto che non siamo poi cos\u00ec distanti dalla verit\u00e0. Bench\u00e9, come succede spesso nelle questioni appartenenti al mondo fisico e tangibile, la questione sia ben pi\u00f9 complessa di quanto ci\u00f2 potrebbe far pensare. Numerosi esperti, tra cui i portavoce dell&#8217;USDA Forest Service nel video qui sopra riportato,\u00a0hanno rivelato un calo del tasso di rigenerazione della foresta nota come Pando, facilmente misurabile sottraendo dal numero di alberi nati (in realt\u00e0, tecnicamente si tratterebbe di stami) quello dei loro predecessori defunti, per eventi sfortunati o a seguito del decadimento cellulare che sopraggiunge in ciascun tronco, inevitabilmente attorno ai 130 anni. \u00c8 stato quindi determinato come, bench\u00e9 si tratti di un processo che potrebbe richiedere ancora molti secoli, la foresta sia attualmente condizionata da un processo entropico che nessuno sa come arrestare. Sono stati individuati, tuttavia, alcuni fattori.\u00a0In primo luogo, c&#8217;era il problema della popolazione locale di cervi e bovini, che abitualmente si recavano a pascolare tra i pioppi, divorando i giovani virgulti senza un grammo di piet\u00e0. In conseguenza di ci\u00f2, i ranger hanno provveduto ad installare attorno alla met\u00e0 degli anni &#8217;90 una impenetrabile recinzione, al fine di proteggere la foresta da questo pericolo, per quanto naturale, considerato indesiderabile per il futuro. C&#8217;\u00e8 poi il problema dei funghi parassiti, che inevitabilmente attaccano i tronchi di Pando e li corrodono da fuori, succhiandone via le preziose risorse nutritive. E pi\u00f9 di un tronco \u00e8 caduto, nel corso delle ultime generazioni, a causa della marcescenza causata dall&#8217;effetto di tali esseri biologicamente distintivi.<br \/>\nTra l&#8217;altro questo non \u00e8 nulla, al confronto di quello che potrebbe succedere con il diffondersi di un ipotetico parassita in grado di causare la morte anche di un singolo stame dell&#8217;insieme: essendo infatti ogni singolo tronco, non soltanto geneticamente identico ai suoi vicini, ma persino collegato a loro per\u00a0il tramite delle radici sotterranee,\u00a0la diffusione del microrganismo, assieme al decadimento dell&#8217;intera foresta sarebbero assolutamente repentini ed impossibili da fermare. L&#8217;aspetto\u00a0finale\u00a0dell&#8217;intera questione, tuttavia, \u00e8 ancor pi\u00f9 sorprendente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20404\" aria-describedby=\"caption-attachment-20404\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ni6dy9OfTQw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20404\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20404 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Armillaria-ostoyae-500x313.jpg\" alt=\"Armillaria ostoyae\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Armillaria-ostoyae-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Armillaria-ostoyae-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Armillaria-ostoyae.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20404\" class=\"wp-caption-text\">Pando \u00e8 il <em>genet<\/em> (agglomerato di creature distinte ma non biologicamente separabili tra di loro) pi\u00f9 pesante del mondo, ma non il pi\u00f9 grande. Tale primato spetterebbe infatti all&#8217;Humongous Fungus della Malheur National Forest, in Oregon, una colonia di funghi\u00a0<em>Armillaria solidipes<\/em>\u00a0il cui micelio presenta un&#8217;estensione di 8,4 Km quadrati.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema fondamentale di questo abitante\u00a0unico\u00a0del pianeta, infatti, potrebbe anche essere l&#8217;eccessiva protezione che sta ricevendo. Avete mai sentito parlare di come la barba o i capelli crescano pi\u00f9 rapidamente, quando vengono tagliati di frequente? Ecco, la questione \u00e8 in effetti piuttosto simile, bench\u00e9 vada\u00a0trasferita ad una\u00a0scala notevolmente superiore. Lo scorso anno, al fine di rimuovere alcuni cespugli che avevano attecchito abusivamente nel boschetto sacro, i ranger hanno usato il fuoco. Ebbene nel giro di pochi mesi, il cervello sotterraneo aggrovigliato che costituisce la vera essenza del clone Pando ha rilevato il danno sub\u00ecto dalla vegetazione rivale, e con sicurezza cronometrica ha inviato uno dei suoi <em>suckers<\/em> (le propaggini superficiali) a formare un nuovo stame. Che nel giro di una generazione o due, diventer\u00e0 un altro forte ed indistinguibile albero di pioppo maschio, restituendo al genitore le sostanze nutritive usate per costituirlo. \u00c8 in effetti ampiamente documentato come molti di questi esseri dalla durata di vita incalcolabile, per sopravvivere, abbiano letteralmente bisogno di casistiche all&#8217;apparenza sfortunate, come un incendio boschivo o altre catastrofi di tipo naturale, che rimuovendo la competitiva\u00a0ma meno resistente vegetazione di tipo convenzionale, fanno letteralmente il vuoto tutto attorno a loro. Addirittura le pigne della sequoia della California (<em>Sequoia sempervirens<\/em>) si aprono e rilasciano i loro semi soltanto in presenza di un calore molto intenso, come per l&#8217;appunto, quello delle lingue di una fiamma viva. Un possibile futuro di Pando, a questo punto, non diventa poi cos\u00ec difficile da immaginare: forse non oggi, di certo non domani.<br \/>\nMa verr\u00e0 un giorno in cui il bosco di pioppi, ormai ridotto a pochi cadenti esemplari, dovr\u00e0 essere dato in pasto ad un incendio. Permettendo alla fiamma purificatrice di ridurre in cenere tutto quanto era stato faticosamente prodotto nelle interminabili migliaia d&#8217;anni, affinch\u00e9 si possa ricominciare\u00a0da una desiderabile <em>tabula rasa\u00a0<\/em>e vedere infine, gloriosamente, il nuovo tenero virgulto generato dal gigante sotterraneo, a ricordarci che nulla \u00e8 eterno, neppure la morte. Purch\u00e9 si accetti di perdere la propria precedente identit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20406\" aria-describedby=\"caption-attachment-20406\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DbjHlF6VNDA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20406\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20406 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Posidonia-oceanica-500x313.jpg\" alt=\"Posidonia oceanica\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Posidonia-oceanica-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Posidonia-oceanica-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/06\/Posidonia-oceanica.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20406\" class=\"wp-caption-text\">Il genet immortale geograficamente pi\u00f9 prossimo a noi \u00e8 quello dell&#8217;alga Posidonia oceanica, diffusa nell&#8217;intero Mediterraneo. Il vegetale, che forma dei veri e propri pascoli fondamentali per l&#8217;ecologia locale, sarebbe nell&#8217;opinione di alcuni parte di un&#8217;unica creatura dalla diffusione incommensurabile, addirittura pi\u00f9 antica di 200.000 anni. Se ci\u00f2 dovesse un giorno dimostrarsi veritiero, sarebbe proprio questa la creatura vivente pi\u00f9 antica e pesante del pianeta Terra.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>80.000 anni. Quando \u00e8 nato Pando, i mammut erano ancora la preda preferita dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori appartenenti al Medio Paleolitico. 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