{"id":20357,"date":"2016-05-27T07:09:58","date_gmt":"2016-05-27T05:09:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20357"},"modified":"2016-05-27T07:16:41","modified_gmt":"2016-05-27T05:16:41","slug":"la-sfilata-delle-barche-folli-ed-il-giardino-che-lha-ispirata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20357","title":{"rendered":"La sfilata delle barche folli ed il Giardino che l&#8217;ha ispirata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0Kz3FmXckac\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20358\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20360\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Parade-500x313.jpg\" alt=\"Bosch Parade\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Parade-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Parade-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Parade.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;opinione dei dottori medievali, all&#8217;interno del cranio umano era presente una piccola pietra. La quale, nel corso di una vita priva d&#8217;incidenti, rimaneva saldamente incastrata in un recesso particolare dello spazio cranico, senza interferire con l&#8217;elaborazione del pensiero. Poteva tuttavia capitare, in particolari sfortunate circostanze, che l&#8217;oggetto si mettesse di traverso, interrompendo connessioni logiche che noi diamo per scontate e creandone, al contempo, di nuove. Ed \u00e8 quel punto che il soggetto iniziava, d&#8217;un tratto, a percepire questa\u00a0musica carica d&#8217;inconoscibili significati!\u00a0La strana vibrazione che percorre il mondo dell&#8217;arte e che da esso si propaga, colorando di scenari ucronistici\u00a0la striscia attorcigliata del trascorrere delle ore, giorni e mesi. L&#8217;uno dopo l&#8217;altro, in ordine tutt&#8217;altro che sensato, finch\u00e9 non si giunga ad un&#8217;anniversario che non ha precedenti, n\u00e9 potr\u00e0 ripetersi in futuro. Cinquecento anni esatti dalla morte di un uomo, la cui matrice culturale, l&#8217;educazione ricevuta, la storia di vita e la condizione psicologica di fondo, restano per molti versi misteriosi. Ma che nonostante l&#8217;ignoranza dei posteri, seppe lasciare\u00a0un segno indelebile nella storia dell&#8217;arte, tale da permeare ancora oggi alcuni dei recessi pi\u00f9 profondi della mistica contemporanea. E nello stesso tempo, molto pi\u00f9 di questo&#8230; \u00c8 una domanda che s&#8217;interpone, come la roccia tra i neuroni che il chirurgo-asino tentava di cavare con piglio praticamente dentistico, nell&#8217;opera convenzionalmente datata attorno al 1524, L&#8217;<em>Estrazione della Pietra della Follia<\/em>:\u00a0voialtri, se doveste, come rendereste onore a\u00a0Hieronymus Bosch? Il pittore olandese del XV-XVI secolo, che con le sue molte\u00a0composizioni immediatamente riconoscibili, seppe prendere il gusto spesso insensato della miniatura antecedente all&#8217;invenzione della stampa, per renderlo il fondamento di una forma d&#8217;arte straordinariamente comunicativa e in qualche modo, ancora adesso rilevante. Una\u00a0questione che definirei, difficile. Al punto che nel\u00a0porsela a partire dal 2010, la citt\u00e0 nativa dell&#8217;artista\u00a0&#8216;s-Hertogenbosch nel Brabante (in italiano: Boscoducale) ha trovato una sua via decisamente attinente al tema. Una via, aggiungerei molto giustamente, fluviale, che prende il nome pienamente descrittivo di Bosch Parade, la parata di B. Siamo del resto nei Paesi Bassi, una nazione dove dune senza tempo vanno a perdersi nel mare, agendo come rampe di lancio verso i recessi pi\u00f9 reconditi del globo. E in ogni luogo, \u00a0dalle coste all&#8217;entroterra, le imbarcazioni devono poter trovare un punto d&#8217;approdo, onde scaricare le preziose merci riportate in patria. Metalli duttili e splendenti gemme, oli, spezie profumate. Uova di creature ultramondane. Ed idee, che in molti non esiterebbero a chiamare, coraggiose.<br \/>\n\u00c8 una visione certamente inaspettata. Un uomo siede sulla prua di una barca semi-sommersa, tentando di contrastare il propagarsi di un incendio. Ma le fiamme ardono, sotto i nostri occhi straordinariamente perplessi, presso le regioni della poppa che si trova sotto il livello dell&#8217;acqua. Cos\u00ec egli impiega un secchio per pescare lo\u00a0strumento liquido della salvezza, lo lancia all&#8217;indirizzo dell&#8217;elemento che tutto consuma, poi lo riempie nuovamente, e se ne getta dietro il contenuto. Finch\u00e9 non si capisce pi\u00f9 se stia ancora tentando di soffocare le ardenti lingue, oppure semplicemente, di svuotare lo\u00a0scafo dal trasparente fluido clandestino,\u00a0che cos\u00ec tanto rischia di farlo colare a picco. Ma le sue preoccupazioni appaiono pi\u00f9 che mai superflue, quando ci si rende conto che l&#8217;intero battello \u00e8 in realt\u00e0 tenuto a galla da una vera e propria isola di spazzatura, aggregato di sacchi di plastica e altre scorie dei viventi. Ma non c&#8217;\u00e8 tempo di riflettere su di una tale immagine, mentre gi\u00e0 il suono del trombone a propulsione musicale, che aveva aperto la sfilata tra gli applausi dei presenti, si perde dietro l&#8217;ansa del canale, e viene sostituito da una chiatta con degli abitanti in calzamaglia blu, e un tubo svasato per nascondere i propri lineamenti. Segu\u00ecti, veramente straordinario! Da alcune sfere trasparenti con fanciulle al loro interno, molto giustamente inondate dalle pompe di alcuni vigili del fuoco. Io dico, invece di aiutare quell&#8217;altro, che ne aveva bisogno&#8230;Qui dev&#8217;esserci lo zampino di&#8230;Eccolo! Che arriva, sul suo cocchio da antico romano, la pelle rossa, un singolo cavallo fiammeggiante, 10 rematori in abito elegante. E chi potrebbe mai essere, costui, se non il Diavolo in persona. Giunto\u00a0anche lui presso l&#8217;arcana circostanza, per ammirare i prossimi partecipanti della Bosch Parade&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20359\" aria-describedby=\"caption-attachment-20359\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JK2zjQpI_Jk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20359\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20359 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Parade-2-500x313.jpg\" alt=\"Bosch Parade 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Parade-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Parade-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Parade-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20359\" class=\"wp-caption-text\">Osservando la versione completa della sfilata, si comprende come non ci sia fine all&#8217;irreverenza ed alla fantasia della sua artistica a capo dell&#8217;evento. La celebre immagine della Creazione tratteggiata da Bosch sulla parte esterna del trittico del celebre Giardino delle delizie diventa quindi un cumulo di scale, su cui personaggi in abito scuro si estrinsecano in una danza disordinata e vagamente scimmiesca.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come avrete certamente immaginato, le scene montate nel video di apertura appartengono in realt\u00e0 all&#8217;edizione 2015 della parata, bench\u00e9 siano state appena pubblicate, come valido ausilio pubblicitario alla sua prossima edizione del 16 giugno, che si prospetta come\u00a0quella pi\u00f9 importante fin dall&#8217;istituzione dell&#8217;insolito evento. Il quale,\u00a0nonostante le somiglianze\u00a0superficiali che vi si potrebbero scorgere, ha ben poco a che vedere con la tipica sequela di scenari semoventi di matrice carnevalesca, mentre ogni singolo conglomerato di figuranti risulta in effetti l&#8217;espressione estetica di un particolare quadro, o momento espressivo dell&#8217;arte eclettica di\u00a0Hieronymus Bosch, generalmente mediato grazie alla partecipazione di scenografi, costumisti ed attori provenienti dal mondo del teatro. Assistiti, molto doverosamente, da un alto numero di volontari, provenienti dalla popolazione della citt\u00e0 stessa che ebbe a dare i natali al festeggiato. Un pittore che sapeva al tempo stesso efficientemente ritrarre, come era la prerogativa imprescindibile di\u00a0tutti i suoi contemporanei giunti sino a noi, scene della bibbia o dei vangeli, bench\u00e9 mediate dalla visione spesso irrazionale totalmente opposta all&#8217;Umanesimo italiano, ed altrettanto abilmente sconfinare nel regno della pi\u00f9 sfrenata fantasia, per mostrare quelle scene indefinibili che sono\u00a0indubbiamente alla base di molte delle barche messe in campo ogni anno da Boscoducale. Mondi alternativi al nostro, eppure spesso stranamente affini, come quello della sua singola opera pi\u00f9 ambiziosa e celebre, il trittico del Giardino delle delizie.<br \/>\nLa fondamentale svolta nella toria della pittura, oggi custodita al museo del Prado (il re\u00a0Filippo I di Castiglia fu un grande collezionista delle opere di Bosch) che non possiamo fare a meno di citare, anche in forza dell&#8217;incredibile versione interattiva a nostra disposizione, creata dall&#8217;emittente televisiva NTR a supporto del suo recente documentario\u00a0<em>Hieronymus Bosch, touched by the Devil<\/em>:<\/p>\n<figure id=\"attachment_20358\" aria-describedby=\"caption-attachment-20358\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/tuinderlusten-jheronimusbosch.ntr.nl\/en\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20358\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20358 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Garden-500x313.jpg\" alt=\"Bosch Garden\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Garden-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Garden-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Bosch-Garden.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20358\" class=\"wp-caption-text\">Il sito web in questione, forse tra i pi\u00f9 affascinanti mai visti, arriva al punto di aggiungere una vasta selezione di rumori ambientali per ciascuna sezione del dipinto, finendo per ricordare un particolare periodo nella storia dei videogame. Ciascun dettaglio importante del dipinto \u00e8 inoltre accompagnato da un commento audio estremamente preciso e ben recitato, offerto nella versione in inglese dall&#8217;attore Redmond O&#8217;Hanlon.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nel caso di molte altre opere dell&#8217;artista, il preciso contesto storico del Giardino resta largamente misterioso. Secondo la datazione al carbonio effettuata in epoca recente, tuttavia, il grande dipinto di 220&#215;389 cm fu dipinto tra il 1480 e il 1490, durante la fase tardo-giovanile dell&#8217;artista, probabilmente su commissione di\u00a0Enrico III di Nassau-Breda, lo Statolder e Governatore dei Paesi Bassi. I suoi contenuti ed il tono generale dell&#8217;opera, per ottime ragioni, hanno suscitato per secoli la discussione dei pi\u00f9 esperti critici d&#8217;arte. Trattandosi di un trittico, probabilmente concepito come pala d&#8217;altare, il dipinto risulta diviso in tre parti, ciascuna dedicata ad una specifica stagione del mondo: a sinistra c&#8217;\u00e8 l&#8217;Eden, con un Dio particolarmente giovanile che offre Eva ad Adamo, mentre attorno si affollano creature naturali dalla provenienza pi\u00f9 diversa. Il pittore, in questa zona, doveva aver fatto riferimento\u00a0alle pi\u00f9 recenti esplorazioni e scoperte scientifiche nel Nuovo Mondo, con piante esotiche (non sempre puntualmente rappresentate) rapaci, rane, conigli&#8230;Alcune creature hanno teste multiple, come i mostri dei bestiari medievali, mentre un intera schiera di loro emerge dall&#8217;acqua di un lago per mettere piede su una roccia in qualche modo antropomorfa, quasi ad anticipare l&#8217;immagine, culturalmente inconcepibile per l&#8217;epoca,\u00a0della marcia dell&#8217;evoluzione. Nel pi\u00f9 grande pannello centrale, nel frattempo, si dipana la scena di quello che viene formalmente definito come il vero e proprio Giardino delle Delizie, una visione fantastica di creature inesistenti, vegetali sovradimensionati ed innumerevoli figure di uomini e donne nude che li cavalcano, mangiano a profusione, si dedicano senza traccia di vergogna a gesti peccaminosi di natura sensuale. Raggruppamenti di questi individui si trovano nei vari punti d&#8217;interesse di un paesaggio, tra cui le quattro assurde torri dall&#8217;aspetto stranamente organico, svettanti verso il cielo a simboleggiare l&#8217;arroganza dell&#8217;umanit\u00e0. Alcuni, nelle loro forme misteriose, hanno intravisto delle allegorie che alludono all&#8217;alchimia, mentre altrettanto diffuse sono interpretazioni che vedrebbero nei volti dei personaggi quelli di diverse figure celebri co\u00e9ve a Bosch. In particolare, secondo alcune ipotesi, nella composizione\u00a0ricorrerebbero i lineamenti e l&#8217;iniziale di Machiavelli. E mentre resta difficile comprendere, in effetti, se la parte centrale dell&#8217;opera mostri un trionfo della perversione o della spontaneit\u00e0 dei gesti, diventa molto facile comprendere l&#8217;esito finale di tali e tante trasgressioni: ci viene mostrato, come molte altre volte nell&#8217;opera di Bosch, con una rappresentazione dell&#8217;aldil\u00e0 assolutamente diabolico, che occupa la parte destra di questo trittico in qualche maniera accusatorio verso la moralit\u00e0 dei suoi tempi.<br \/>\nUn luogo punitivo, tuttavia, piuttosto originale, convenzionalmente definito l&#8217;Inferno degli strumenti musicali, per la maniera in cui questi ultimi vi ricorrono in maniera sovradimensionata, venendo impiegati spesso come ausili alla tortura. Tra i personaggi dominanti della scena, il colossale uomo albero-cavo, al cui interno risiedono i dannati e sopra la cui testa poggia una chiassosa cornamusa color carne, suonata da un assembramento di bizzarri demoni-animale. Nella parte superiore della scena infuria\u00a0una terribile battaglia, attorno ad una minacciosa macchina d&#8217;assedio, impossibilmente\u00a0costituita da due gigantesche orecchie umane con coltello incorporato. Nelle profondit\u00e0, invece, un uccello antropomorfo con un calderone come corona\u00a0mastica i dannati nel suo becco, provvedendo a\u00a0defecarli dentro una bolla semi-trasparente e da l\u00ec, in una profonda cloaca. Mentre gli uomini e le donne ignude, presenti anche in quest&#8217;area del dipinto, non sono pi\u00f9 sereni e felici, ma si coprono per la vergogna. Possibile che una simile terrificante allegoria non alluda ad altro, dopo tutto, che al nostro attuale, triste stato delle cose? Se cos\u00ec fosse, si tratterebbe di un&#8217;allucinante profezia. Probabilmente destinata a realizzarsi, come tante ancora prima della sua elaborazione, in occasione di un\u00a0anniversario.<br \/>\n600\u00a0anni: una data importante. Segnatela sul calendario. Chiss\u00e0&#8230;Che un viaggio in Olanda, per assistere alla pi\u00f9 bizzarra delle parate, non basti ad espiare i nostri innumerevoli Peccati!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=20362#main\" rel=\"attachment wp-att-20362\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20362\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Owl-500x436.jpg\" alt=\"Owl\" width=\"500\" height=\"436\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;opinione dei dottori medievali, all&#8217;interno del cranio umano era presente una piccola pietra. 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Poteva tuttavia capitare, in particolari sfortunate circostanze, che l&#8217;oggetto si mettesse di traverso, interrompendo connessioni logiche che &#8230; <a title=\"La sfilata delle barche folli ed il Giardino che l&#8217;ha ispirata\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20357\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La sfilata delle barche folli ed il Giardino che l&#8217;ha ispirata\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,1747,1746,119,242,286,95,1745,318,71,114],"class_list":["post-20357","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-barche","tag-carri","tag-eventi","tag-feste","tag-olanda","tag-pittura","tag-sfilata","tag-spettacolo","tag-storia","tag-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20357"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20366,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20357\/revisions\/20366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}