{"id":20342,"date":"2016-05-24T06:54:26","date_gmt":"2016-05-24T04:54:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20342"},"modified":"2016-05-24T06:54:26","modified_gmt":"2016-05-24T04:54:26","slug":"seppia-metallica-gigante-nel-piazzale-della-maker-faire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20342","title":{"rendered":"Seppia metallica gigante nel piazzale della Maker Faire"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xM7gJSDiIms\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20343\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20345\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Mechateuthis-500x313.jpg\" alt=\"Mechateuthis\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Mechateuthis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Mechateuthis-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Mechateuthis.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Corpo di mille merluzzi baleniferi negli otto\/nove mari, \u00e6rrrr! Il vecchio gamba-di-legno, barbanera e rossa, amante dei pappagalli dall&#8217;inseparabile cannocchiale con cappello a tricorno e uncino al posto della mano destra&#8230;Aveva dunque, ragione!? La\u00a0creatura che riemerge dalle onde, per una singola volta ogni 13.000 anni, al fine di\u00a0mostrarsi nell&#8217;intero suo tentacolare nonch\u00e9 affabile sinuoseggiare. Certo, quel vecchio Dingo di mare aveva esagerato con le proporzioni. &#8220;Grande quanto la poppa di un galeone del tesoro!&#8221; Un gran paio di corbezzoli-medusa trasparenti! \u00c8 difficile giudicare la distanza di un qualcosa, del resto, quando una benda nera copre la met\u00e0 dei propri occhi funzionanti. Mentre\u00a0l&#8217;esagerazione, per sua natura, fa parte dello stereotipo della gente che conosce solo il sale, l&#8217;acqua il Sole ed i gabbiani, esattamente quanto\u00a0il beniamino piumato\u00a0sulla spalla oppure\u00a0le varie parti del corpo date in pasto a bestie degli oceani, ad incidenti con le funi,\u00a0a palle di cannone di passaggio (la fame dei proiettili\u00a0\u00e8 davvero rinomata). Ed \u00e8 pur vero che talune altre caratteristiche del mostro sono state sottovalutate: primo tra tutti, il materiale. Non \u00e8 cartilaginea questa&#8230;Seppia, come i temuti squali, n\u00e9 ossea, alla maniera di balene o simili cetacei vagheggianti. Ma costituita in duro e puro ferro e acciaio inossidabile, tanto che nessun arpione, per quanto valido e possente, avrebbe mai le doti necessarie per tirarla fin sopra lo scafo. Una creatura libera, dunque, bench\u00e9 statica in funzione delle circostanze. Qualcuno potrebbe addirittura definirla, una scultura.<br \/>\nGente non priva di un certo coraggio, gli artisti. Tale da permettergli di fare il verso alla natura, costruendo con le proprie mani un qualche cosa che\u00a0difficilmente pu\u00f2 essere costretto e definito. Giungendo a suscitare il fascino, si, ma anche una vaga di dose di maestosa soggezione. Quale altro sentimento si potrebbe mai associare, a una creazione come Mechateuthis, il fenomenale oggetto quasi-vivente, che negli ultimi due anni (almeno) ha connotato le lunghe giornate di lavoro di\u00a0Barry Crawford, il possessore di un officina metallurgica con sede ad Elko, nel Nevada. Che come molti\u00a0degli altri coabitanti dello stato (tra i pi\u00f9 secchi e inospitali dell&#8217;America settentrionale) ha vissuto gli ultimi 20 anni con il mito di un particolare evento, che partendo\u00a0da\u00a0un turbine di quelle sabbie, grazie allo strumento comunicativo di una serie di riprese attentamente regolamentate, cattura l&#8217;attenzione di un&#8217;intera\u00a0controcultura globale: quella dei figli, degli a loro volta figli di Madre Natura. Colei che pianta ed accarezza i Fiori. E fu\u00a0cos\u00ec, tanto per essere massimamente chiari, che nacque originariamente la creazione semovente che da ieri\u00a0sta facendo parlare di se un po&#8217; ovunque sul web, dai siti e blog specializzati, fino alle pagine di ricondivisione pi\u00f9 o meno autorizzate nel giardino fortificato di Facebook; con il ruolo specifico di attrazione per il Burning Man. Di certo conoscerete, o per lo meno avrete sentito parlare, della grande &#8220;citt\u00e0&#8221; di Black Rock, che sorge ogni anno tra le sabbie delle pianure saline della contea di Pershing verso il primo luned\u00ec di settembre, con lo scopo di fungere da punto d&#8217;incontro per chi \u00e8 stanco delle costrizioni imposte della societ\u00e0, e desidera trovare personalit\u00e0 in qualche maniera affini alla sua. Un tripudio d&#8217;installazioni cinetiche, strane statue, monumenti fantastici ed altre meravigliose amenit\u00e0, culminante con il rito pagano di far ardere (da cui il nome) una giganteggiante effige antropomorfa, ad ogni occasione ricostruita ed in qualche maniera differente. Un ambiente perfettamente ideale, dunque, per nutrire e far prosperare un simile mollusco cefalopode, che nulla desidera di pi\u00f9 a questo mondo, che essere soavemente ammirato.<br \/>\nAll&#8217;interno di un recinto, otto manovelle. Con altrettante persone che le girano freneticamente, allo scopo di far muovere, rispettivamente: braccia (questo il nome degli arti\u00a0pi\u00f9 corti), i due tentacoli maggiori, le\u00a0pinne di stabilizzazione sul mantello (potreste definirlo dorso) e addirittura fare aprire e chiudere gli occhi della creatura, stranamente simili al tipico cestello per effettuare la cottura al vapore della verdura. Talmente simili, che vuoi VEDERE&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20344\" aria-describedby=\"caption-attachment-20344\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MEXAed8hzXk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20344\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20344 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Mechateuthis-Burning-Man-500x313.jpg\" alt=\"Mechateuthis Burning Man\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Mechateuthis-Burning-Man-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Mechateuthis-Burning-Man-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Mechateuthis-Burning-Man.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20344\" class=\"wp-caption-text\">Durante la sua precedente esposizione al Burning Man, Mechateuthis appariva decisamente meno realistica, con movimenti rigidi e imprecisi. La sua patina di quella che sembrerebbe essere ruggine, tuttavia, appariva gi\u00e0 presente, costituendo dunque una precisa scelta stilistica piuttosto che un effetto accidentale degli elementi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il meccanismo della seppia meccanica pu\u00f2 apparire, in un primo momento, sorprendente. In primo luogo perch\u00e9 non si capisce in quale modo il movimento delle piccole manovelle presso cui \u00e8 chiamato il pubblico, venga in qualche maniera trasmesso ed amplificato fino alla scultura al centro della recinzione, attraverso quelli che sembrerebbero essere a tutti gli effetti dei comuni passacavi. Di gran lunga troppo piccoli per ospitare degli alberi della trasmissione o simili congegni semoventi, a meno d&#8217;immaginare incredibili soluzioni prossime alla fantascienza. Ed in effetti la realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 semplice, ed al tempo stesso pratica, di cos\u00ec: la scultura \u00e8 in effetti motorizzata e controllata da un computer centrale, nella fattispecie appartenente alla categoria dei kit Arduino, sostanziale sinonimo a partire dal 2005 di ogni automatismo digitale, per cos\u00ec dire, fatto in casa. Ovvero non creato da un grande compagnia del mondo commerciale globalizzato. E non \u00e8 certo un caso, se una tale seppia splendida \u00e8 riemersa\u00a0oggi, come da video di apertura e dopo l&#8217;epoca del Burning Man, nel pi\u00f9 grande piazzale della Bay Area di San Mateo, California, luogo di nascita ed annuale sito di svolgimento della pi\u00f9 importante e rinomata, tra la letterale dozzina di eventi che fanno capo alla rivista Maker Magazine, l&#8217;emblema editoriale del recente movimento dei cosiddetti artigiani digitali: inventori, artisti, creativi di ogni possibile tipologia&#8230;<br \/>\nUn qualcosa che abbiamo avuto modo di conoscere anche qui in Italia a partire dal 2013, con le tre edizioni tenutosi fin&#8217;ora al Palazzo dei Congressi, all&#8217;Auditorium Parco della Musica ed all&#8217;Universit\u00e0 della Sapienza. Nient&#8217;altro che, in un certo senso, l&#8217;applicazione della cultura hacker al mondo della costruzione materiale, al fine di mettere insieme oggetti che integrino mondi culturali diametralmente opposti: programmazione e falegnameria, meccanica e scultura&#8230;O come nel caso di\u00a0Barry Crawford, purissima metallurgia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20343\" aria-describedby=\"caption-attachment-20343\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2zfpDVJWWwQ\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20343 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Helicopter-Dragonfly-500x313.jpg\" alt=\"Helicopter Dragonfly\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Helicopter-Dragonfly-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Helicopter-Dragonfly-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Helicopter-Dragonfly.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20343\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;artista racconta di aver visitato per la prima volta il Burning Man nel 2012, restandone estremamente colpito. Al punto di esserci tornato, l&#8217;anno successivo, con una libellula-elicottero gigante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un filo conduttore, nelle sue opere, che ricorre come metodo e finalit\u00e0 creativa in molti scultori meccanisti dei nostri giorni: l&#8217;impiego di materiali per cos\u00ec dire di recupero, attentamente interconnessi con un&#8217;ampia variet\u00e0 di componenti costruite su misura. Cos\u00ec \u00e8 possibile vedere, sulla <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Crawford-Metal-Works-121838007852318\/timeline\" target=\"_blank\">pagina Facebook della sua azienda<\/a> (il sito ufficiale risulta inaccessibile al momento in cui scrivo, probabilmente per l&#8217;eccessivo successo di questi ultimi giorni) un affascinante gufo costruito con parti di orologi ed una catena di bicicletta, ed un cavallo alto 45 cm il cui dorso \u00e8 un&#8217;unione di molle per le sospensioni, dadi e bulloni di vario tipo. Nel frattempo, l&#8217;altra sua opera pi\u00f9 famosa prima della seppia semovente era questa Libellula-Elicottero su Fiore Meccanico, in realt\u00e0 un&#8217;applicazione pratica dello stesso principio alla base di Mechateuthis: costruire un meccanismo semplice, che\u00a0riesca tuttavia ad alludere a un qualcosa di notevolmente pi\u00f9 complesso. In quel caso, si trattava del battito in alternanza delle ali dell&#8217;insetto, reso con una semplice rotazione longitudinale. E basta vedere il video soprastante, per rendersi conto di come tale soluzione sostitutiva fosse in effetti tutt&#8217;altro che deludente. Mentre nel caso della creatura marina, egli ha deciso di spingersi molto pi\u00f9 oltre: l&#8217;ipnotico movimento dei tentacoli, in effetti e cos\u00ec ci viene spiegato, non risulta da altro che dalla rotazione perfettamente regolare di una serie di barre curve, inserite all&#8217;interno del magnifico esoscheletro, in qualche maniera simile ad un&#8217;armatura per Cthulhu, che\u00a0Crawford \u00e8 riuscito a costruire nella sua officina. L&#8217;unione di questi due elementi basta per creare un&#8217;illusione di movimento alquanto realistica e convincente.<br \/>\nNon \u00e8 particolarmente chiaro dove, ad oggi, sia stata trasportata la seppia, successivamente al concludersi del suo secondo soggiorno pubblico in occasione di una grande fiera di breve durata. Un video pubblicato a gennaio sulla pagina social della scultura, ad ogni modo, la mostrava all&#8217;interno del Centro Convegni di Elko, una struttura all&#8217;apparenza molto tecnologica e moderna. Dove il leggendario mostro degli abissi appariva in qualche modo molto pi\u00f9 benevolo, urbano &amp;\u00a0prevedibile, gradevolmente illuminato da lucine led azzurre e persino programmato per muoversi da solo, senza l&#8217;intervento diretto degli spettatori che avrebbero dovuto\u00a0far vorticare\u00a0le fatidiche manovelle. Una bestia dai due volti, dunque: l&#8217;uno rivolto al regno\u00a0pi\u00f9 sfrenato degli abitatori temporanei del deserto, lontano dagli occhi indiscreti di chi potrebbe tentare di catturarla e darla in pasto al mondo ormai globalizzato. E l&#8217;altro, di un portavoce d&#8217;eccellenza, capacit\u00e0 operativa ed ottime speranze per il futuro, cos\u00ec perfettamente a suo agio tra le altre dozzine di inventori che partecipavano alla Maker Faire.<br \/>\nCome, per l&#8217;appunto, una preistorica creatura degli abissi, che per quanto ne sappiamo emerge raramente. Ma quando lo fa, cattura l&#8217;attenzione dei biologi di mezzo mondo. Facendosi portatrice di un messaggio, senza parole, suoni o una ragione. Ma soltanto un singolo colore carico di possibilit\u00e0: il pallido candore dei molluschi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corpo di mille merluzzi baleniferi negli otto\/nove mari, \u00e6rrrr! Il vecchio gamba-di-legno, barbanera e rossa, amante dei pappagalli dall&#8217;inseparabile cannocchiale con cappello a tricorno e uncino al posto della mano destra&#8230;Aveva dunque, ragione!? La\u00a0creatura che riemerge dalle onde, per una singola volta ogni 13.000 anni, al fine di\u00a0mostrarsi nell&#8217;intero suo tentacolare nonch\u00e9 affabile sinuoseggiare. Certo, &#8230; <a title=\"Seppia metallica gigante nel piazzale della Maker Faire\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20342\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Seppia metallica gigante nel piazzale della Maker Faire\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1742,77,1740,1743,1739,430,258,1738,1741,97],"class_list":["post-20342","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arduino","tag-arte","tag-burning-man","tag-maker-culture","tag-maker-faire","tag-meccanica","tag-metallurgia","tag-scultura-cinetica","tag-seppia","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20342"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20346,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20342\/revisions\/20346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}