{"id":20325,"date":"2016-05-22T06:50:23","date_gmt":"2016-05-22T04:50:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20325"},"modified":"2016-05-22T06:58:50","modified_gmt":"2016-05-22T04:58:50","slug":"laquila-arpia-sovrana-volatile-dellorinoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20325","title":{"rendered":"L&#8217;aquila arpia, sovrana volante dell&#8217;Orinoco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QyewFt3aeBY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20326\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20328\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-500x313.jpg\" alt=\"Harpy Eagle\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella istantanea realizzazione del momento in cui vedi qualcosa, di placido e vivente, accanto a una persona, soltanto per renderti conto che la scala da te immaginata era molto al di sotto della verit\u00e0. Un uccello, enorme. Un cacciabombardiere, pi\u00f9 che un Cessna, o in altri termini un supersonico Concorde. Non certo il piccolo Learjet. Poi sorge subitaneo il dubbio (come poteva essere altrimenti?) che l&#8217;individuo in questione, il celebre documentarista statunitense Jeff Corwin, sia particolarmente basso, e quella un&#8217;aquila normale: niente di pi\u00f9 distante dalla verit\u00e0. Google, col suo inesauribile archivio di altezze misurate in circostanze misteriose alle celebrit\u00e0, ci viene in aiuto, dichiarando una statura di esattamente 1,77 m, offrendoci uno spunto per comprendere la verit\u00e0. Quel MOSTRO dalle piume grigio-nere, con la cresta sbarazzina sulla testa, sar\u00e0 grande almeno quanto, lunga almeno&#8230; Un metro. Il che significa, per inferenza, che la sua apertura alare pu\u00f2 essere paragonata in linea di princ\u00ecpio a quella di uno pterodattilo, il quasi leggendario rettile volante: fino a 224 cm, in taluni esemplari della stessa specie, dalla punta di una remigante estrema all&#8217;altra. E c&#8217;\u00e8 questo concetto, largamente diffuso in forza di altri tipi di volatili massivi, che una creatura tanto grossa e pesante non potrebbe muoversi agilmente nel cielo. Niente di pi\u00f9 falso: questi rapaci, dal nome scientifico di\u00a0<em>Harpia harpyja\u00a0<\/em>(unici membri del loro genere) si lanciano a gran velocit\u00e0 tra gli alberi delle foreste tropicali sudamericane, schivando facilmente tronchi, rami e fronde traditrici. E tutto questo, soltanto per ghermire il proprio pasto quotidiano, selezionato a seconda dei gusti sulla base di una delle dispense inconsapevoli pi\u00f9 capienti al mondo.<br \/>\nPorcospini, opossum, formichieri, armadilli sono cibi solamente\u00a0occasionali. Cos\u00ec come i carnivori di taglia media, quali\u00a0il coato\u00a0o il kinjakou (4,6 Kg) e i cervi rossi sudamericani, che l&#8217;uccello deve fare a pezzi prima della consumazione, per la loro massa di fino a 48 chili. Molto pi\u00f9 spesso, quindi, gli preferisce un altro tipo di cibo: uno di quegli esseri che vivono in prossimit\u00e0\u00a0del tetto vegetale, e talvolta osano sporgersi con la testa al fine di ricevere una dose di luce solare. \u00c8 una visione semplicemente, infernale. O per restare nell&#8217;ambito mitologico suggerito dal nome dell&#8217;aquila, degna del profondo Tartaro o dell&#8217;Ade. Ci\u00f2 perch\u00e9 il dominatore alato, normalmente, non compie gli ampi giri di perlustrazione dei suoi lontani parenti delle coste americane, o gli altri tipi di agguantatori alati\u00a0delle spaziose steppe centro-asiatiche. Egli preferisce, piuttosto, appollaiarsi come una gargolla su di un albero particolarmente elevato, che poi potrebbe anche essere quello con il suo nido; spesso la sua residenza \u00e8 collocata sulla sommit\u00e0 del kapok, uno degli alberi pi\u00f9 alti dell&#8217;intero Sud America, in grado di raggiungere e superare in media i\u00a040 metri. Quindi, da un tale seggio d&#8217;eccezione, il volatile scruta attentamente l&#8217;orizzonte con cipiglio crudele, nell&#8217;attesa di scorgere un qualsivoglia accenno di movimento. Finch\u00e9 non gli riesce, inevitabilmente, di individuare il piatto prelibato\u00a0con le zampe,\u00a0che sar\u00e0 letteralmente inerme di fronte alla potenza dei suoi inarrestabili artigli. E si tratta generalmente, come forse avrete gi\u00e0 immaginato, di una qualche tipologia di scimmia, appartenente ad una delle molte specie che si aggirano da queste parti, mangiando frutta, foglie e rubacchiando l&#8217;uovo occasionale a un qualche pi\u00f9 approcciabile pennuto. O in alternativa, l&#8217;aquila non si formalizza, al loro posto pu\u00f2 trovarsi un bradipo, forse l&#8217;animale pi\u00f9 pacifico di tutto il Nuovo Mondo, che molto attentamente\u00a0si sposta da un ramo all&#8217;altro, contando sulla lentezza per passare inosservato. Un proposito che gli riesce&#8230;9 volte su 10? Del resto, non si pu\u00f2 trarre in inganno un simile signore dei cieli.<br \/>\nChe potrebbe facilmente agguantare un cocomero tra le sue zampe, e frantumarlo prima del trascorrere di una frazione di secondo. Per non parlare di una testa umana&#8230;Ed \u00e8 proprio sul sopraggiungere di un simile pensiero, che l&#8217;esemplare tenuto in mano da Jeff Corwin, parte degli ospiti piumati di un non meglio definito centro di conservazione sito a Panama, si mette insistentemente a beccarlo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20326\" aria-describedby=\"caption-attachment-20326\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/T55VjkSWcMQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20326\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20326 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-Chick-500x313.jpg\" alt=\"Harpy Eagle Chick\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-Chick-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-Chick-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-Chick.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20326\" class=\"wp-caption-text\">Steve Leonard dello show naturalistico della BBC, Ultimate Killers decide coraggiosamente di scalare il tronco del kapok, assieme ad un gruppo di colleghi, per mostraci da vicino il cucciolo dell&#8217;aquila arpia. Un proposito piuttosto rischioso, quando si considera come questi uccelli abbiano dimostrato pi\u00f9 volte l&#8217;istinto naturale di attaccare le scimmie che minacciano il nido.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante quello che si potrebbe pensare, le questa particolare specie di aquile non \u00e8 la pi\u00f9 grande del mondo, bench\u00e9 di poco. Tale record spetta infatti in base al criterio selezionato alla\u00a0<em>Haliaeetus pelagicus<\/em> (aquila di mare di Steller) originaria del Nord Est asiatico, con i suoi 9 Kg di peso medio allo stato brado, oppure alla\u00a0<i>Pithecophaga jefferyi\u00a0<\/i>(aquila delle Filippine, vi invito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18973\" target=\"_blank\">a leggere il mio articolo su di lei<\/a>) da una lunghezza ed apertura alare leggermente superiori. Ci\u00f2 detto, la misurazione delle aquile resta un proposito complesso, soprattutto per il fatto che gli esemplari in cattivit\u00e0, data l&#8217;abbondanza di cibo, tendono a crescere fino a dimensioni assolutamente spropositate. In particolare \u00e8 documentato il caso di Jezebel, l&#8217;aquila arpia di propriet\u00e0\u00a0di un mandriano operativo nella Guyana,\u00a0Stan Brock, che raggiunse la stazza senza precedenti di 12 Kg, rendendola probabilmente l&#8217;uccello rapace pi\u00f9 imponente del mondo contemporaneo. In natura, tuttavia, questi uccelli raramente superano i 9 Kg, se femmina, o appena i 4,8, nel caso in cui si tratti di un maschio. Una differenza probabilmente dovuta dal bisogno delle madri di catturare prede pi\u00f9 grosse, per sollevarle quindi e trasportarle fino al nido.<br \/>\nEd \u00e8 proprio in quest&#8217;ultimo gesto, che l&#8217;aquila arpia si dimostra estremamente notevole rispetto alle sue consorelle: perch\u00e9 ella costituisce, senza ombra di dubbio, l&#8217;uccello pi\u00f9 forte del mondo. I suoi artigli, grandi e curvi quanto quelli di un orso labiato (per intenderci, Baloo del Libro della Giungla) sarebbero sufficienti a mettere in difficolt\u00e0 una tigre, soprattutto per la loro capacit\u00e0 di\u00a0esercitare una pressione di 42 Kg per cm quadrato; in poche parole, una volta afferrato qualcosa, difficilmente poi lo lasciano scappare. Uno di questi rapaci, tra l&#8217;altro, ha la capacit\u00e0 di sollevare con la forza delle proprie ali una preda anche pari al proprio peso, per spostarla dal suolo fino a\u00a0un luogo pi\u00f9 tranquillo e adatto alla consumazione. Mentre le pi\u00f9 grosse vittime comunemente catturate\u00a0oltre il soffitto fronzuto della foresta, come bradipi di fino a 9 Kg, vengono addirittura trasportate direttamente fino al nido sulla cima dell&#8217;albero di kapok, senza che gli venga\u00a0mai dato modo di toccare il suolo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20327\" aria-describedby=\"caption-attachment-20327\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oGMmQBiU1Ls\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20327\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20327 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-Sloth-500x313.jpg\" alt=\"Harpy Eagle Sloth\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-Sloth-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-Sloth-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Harpy-Eagle-Sloth.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20327\" class=\"wp-caption-text\">La visione dell&#8217;aquila arpia in caccia non ha pari, per l&#8217;agilit\u00e0 e la rapidit\u00e0 dimostrata nella maniera in cui piomba sulle sue prede. Il capovolgimento finale mostrato in questo caso, che permette all&#8217;uccello di raggiungere il bradipo con le zampe in avanti, appare straordinariamente simile all&#8217;acrobazia di un <em>air show<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe bello poter dire, per una volta, che questo magnifico animale che abita in alcune delle foreste pi\u00f9 vaste del pianeta, tra Venezuela, Colombia, Honduras, Nicaragua&#8230; (ben oltre il solo corso\u00a0del vasto fiume Orinoco, insomma, che comunque \u00e8 parte fondamentale del suo areale) Disponesse di un territorio tanto incontaminato da permettergli di sopravvivere senza incontrarsi mai con i problemi\u00a0della modernit\u00e0. Ma purtroppo, cos\u00ec non \u00e8. Pur non essendo minacciata quanto quella delle Filippine, ormai ridottasi a pochissimi esemplari allo stato selvatico, l&#8217;aquila arpia sudamericana (cos\u00ec chiamata talvolta per distinguerla dall&#8217;omonima della Papua Nuova Guinea) sta incorrendo ormai dall&#8217;inizio degli anni &#8217;90 in un brusco calo di popolazione, dovuto al triste\u00a0disboscamento delle foreste tropicali per la costituzione di nuovi terreni da coltivare. Recenti ricerche hanno dimostrato come, a partire almeno dal 2009, l&#8217;uccello sia sostanzialmente sparito in molte zone del Brasile dove era sempre vissuto, quali\u00a0Esp\u00edrito Santo, S\u00e3o Paulo e\u00a0Paran\u00e1. Una tendenza che gli ha fatto valere, allo stato attuale, la qualifica dello IUCN di animale &#8220;quasi minacciato&#8221; e\u00a0la situazione potrebbe ben presto peggiorare. Simili creature, infatti, hanno bisogno di un territorio estremamente ampio per cacciare, ed inoltre depongono generalmente non pi\u00f9 di due uova per stagione dell&#8217;accoppiamento. Delle quali, tra l&#8217;altro, se ne schiude una sola. A tal punto \u00e8 dispendioso, per i genitori, il proposito di nutrire il singolo erede prediletto, trasportando le creature della giungla sempre pi\u00f9 in alto e lontane, verso il pigolante, inesauribile divoratore.<br \/>\nMa non \u00e8 forse questo, dopo tutto, tipico del concetto stesso di monarchia? Essere solitari e splendidi, formidabili nelle migliori situazioni. Risentendo tuttavia per primi, di eventuali capovolgimenti situazionali o rivoluzioni. Abbiamo spesso definito il leone africano\u00a0come re della giungla. Il che \u00e8 piuttosto strano, a pensarci. In primo luogo, perch\u00e9 esso vive di preferenza nella savana. E poi perch\u00e9, nonostante sia\u00a0tanto dignitoso ed imponente, un felino risulta\u00a0pur sempre imparentato con i nostri\u00a0benevoli\u00a0gatti di casa. Mentre un&#8217;aquila spietata, cos\u00ec&#8230;Anche lei\u00a0dotata di una splendida criniera&#8230;E con la stessa propensione ad affidarsi alla femmina per fare fuori le sue prede&#8230; Magnifica, irraggiungibile. I punti di contatto ci sono. Le differenze, pure. Fare la scelta giusta non \u00e8 facile. Ma richiede, di sicuro, buon gusto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella istantanea realizzazione del momento in cui vedi qualcosa, di placido e vivente, accanto a una persona, soltanto per renderti conto che la scala da te immaginata era molto al di sotto della verit\u00e0. Un uccello, enorme. Un cacciabombardiere, pi\u00f9 che un Cessna, o in altri termini un supersonico Concorde. Non certo il piccolo Learjet. &#8230; <a title=\"L&#8217;aquila arpia, sovrana volante dell&#8217;Orinoco\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20325\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;aquila arpia, sovrana volante dell&#8217;Orinoco\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,1333,506,1736,109,600,1396,78,214,277],"class_list":["post-20325","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-aquile","tag-foresta","tag-giungla","tag-natura","tag-predatori","tag-rapaci","tag-scienza","tag-sudamerica","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20325","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20325"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20325\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20332,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20325\/revisions\/20332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}