{"id":20308,"date":"2016-05-20T07:10:01","date_gmt":"2016-05-20T05:10:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20308"},"modified":"2016-05-20T07:21:01","modified_gmt":"2016-05-20T05:21:01","slug":"quanto-e-forte-litalia-nello-sport-delle-battaglie-medievali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20308","title":{"rendered":"Quanto \u00e8 forte l&#8217;Italia nello sport delle battaglie medievali?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QhF1i23vwps\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20309\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20309\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Nations-2016-500x313.jpg\" alt=\"Battle of Nations 2016\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Nations-2016-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Nations-2016-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Nations-2016.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risposta breve: molto. Risposta lunga: davvero molto, ma purtroppo ancora non abbastanza per sconfiggere Russia, Bielorussia, Ucraina e Polonia, il manipolo di paesi che ha fondato nel 2010 questa particolare forma di competizione tra singoli ed a squadre, a partire dalla passione locale per le ricostruzioni storiche che vanno, per cos\u00ec dire, dritte al punto. \u00c8 una metodologia piuttosto originale di onorare la Storia, questa, che antepone all&#8217;accuratezza estrema degli aspetti per cos\u00ec dire, esteriori, cos\u00ec relativamente facile da ottenere purch\u00e9 si abbia la giusta documentazione (e materiali, studiosi, costumisti&#8230;) Con un approccio che potrebbe facilmente essere definito &#8220;sperimentale&#8221;.<br \/>\nLa questione \u00e8 molto semplice, volendo. Sappiamo bene, dalla letteratura co\u00e9va, dalla storia dell&#8217;arte e dai resoconti delle cronache delle famiglie nobili, che nell&#8217;Europa di una buona parte del\u00a0Medioevo del Rinascimento, diciamo almeno tra il XII ed il XVI secolo, sia esistita\u00a0la diffusa tradizione (se non vogliamo addirittura definirla &#8220;moda&#8221;) di far cozzare le proprie armi senza l&#8217;intenzione di ferire o uccidere l&#8217;avversario, ma sotto lo sguardo appassionato di un nutrito pubblico talvolta addirittura popolare, accorso sugli spalti o presso le pareti dell&#8217;arena per tifare i propri beniamini. Che erano,\u00a0doverosamente, i signori del territorio di residenza, mentre\u00a0i loro\u00a0avversari provenienti da fuori\u00a0dovevano fare affidamento sul proprio seguito di scudieri e servitori, trasformati per l&#8217;occasione in una sorta di primordiali <em>cheerleaders<\/em>, pronti a battere con forza sugli scudi di ferocia e d&#8217;entusiasmo. Una situazione, nel complesso, che non pochi sono giunti a definire come antesignana dei moderni sport pi\u00f9 segu\u00ecti, in cui squadre attentamente definite si combattono inseguendo un qualche tipo di pallone, innalzando metaforicamente il vessillo della propria maglia rigorosamente nazionale. Cos\u00ec noi oggi, sappiamo tutto\u00a0del torneo. Ma sappiamo veramente TUTTO del torneo? Perch\u00e9 un conto \u00e8 leggerne sui libri, tutto un&#8217;altro, invece, calarsi sulla testa il rigido cimiero, ed avanzare verso la controparte di giornata stando bene pronti a ricevere qualche abbondante dozzina di colpi di mazza, azza, spada e scudo, trasformato per l&#8217;occasione nell&#8217;equivalenza pratica della proverbiale sedia degli incontri di wrestling, sarebbe a dire, l&#8217;arma dell&#8217;ultima spiaggia eppure tanto, tanto dolorosa. Perch\u00e9 qui, credo siano in pochi a voler dubitarne, si fanno veramente male, come testimoniato anche dalla presenza di un intero staff medico contemporaneo, appropriatamente tenuto nascosto in una tenda periferica del grande accampamento, ma sempre pronto ad intervenire per far fronte a contusioni, graffi sanguinanti, l&#8217;occasionale micro, oppure macro-frattura. Detto questo, veniamo a noi.<br \/>\nO per meglio dire a loro, gli atleti italiani che hanno gloriosamente partecipato alla recente edizione della Battle of Nations 2016, tenutasi durante la prima met\u00e0 del mese di maggio a Praga, bench\u00e9 sia chiaro che l&#8217;evento si sposta ogni anno tra i diversi paesi dell&#8217;Est Europa ed in un caso anche in Francia, senza mai restare legato alle tradizioni e modalit\u00e0 di uno specifico territorio. Risultando dunque tanto pi\u00f9 internazionale e significativo. La nostra delegazione di 36 guerrieri e guerriere (si, c&#8217;\u00e8 anche la categoria femminile), capeggiata da\u00a0Antonio De Zio del club di rievocazione di Livorno &#8220;La Vergine di Ferro&#8221; era tra i pi\u00f9 numerosi ai banchi di partenza, con delegazioni e distaccamenti preparate in modo specifico per quasi tutte le categorie: il duello 1vs1, lo scontro 5vs5 e la grande rissa 21vs21. Mancavamo, purtroppo o meno male, unicamente di un partecipante per la categoria degli scontri individuali con le armi lunghe, tra i pi\u00f9 pericolosi implementi bellici impiegati nel corso dello sfaccettato evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20311\" aria-describedby=\"caption-attachment-20311\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DgFuHbZqbu8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20311\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20311 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/World-Medieval-Championship-500x313.jpg\" alt=\"World Medieval Championship\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/World-Medieval-Championship-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/World-Medieval-Championship-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/World-Medieval-Championship.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20311\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;World Medieval Fighting Championship&#8221; Dove ci troviamo? Cos&#8217;\u00e8 questo ring incatenato tra misteriose ed oscure pareti? Un tale dato ci elude (l&#8217;unica didascalia \u00e8 in russo) ma dalle armature indossate si tratta probabilmente di un altro tipo di competizione internazionale medievaleggiante, forse meno famosa della BotN.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nostri, anche in forza di una preparazione fisica tutt&#8217;altro che indifferente, sono quindi scesi in campo con l&#8217;interessante armatura di uno spettacolare azzurro nazionale, impreziosita dai paraspalle ornati con il patrio tricolore. Unico elemento di ulteriore differenziazione tra i diversi guerrieri, oltre all&#8217;arma impugnata, diventava quindi l&#8217;elmo personale, scelto volta per volta in base alle preferenza personali oppure (mi riesce facile immaginarlo) per analogia con personaggi storici particolarmente apprezzati da ciascun atleta. Era ad ogni modo indubbio, da un rapido confronto, che la squadra fosse tra le meglio abbigliate, al punto che si \u00e8 vista attribuire con facilit\u00e0, per quest&#8217;anno, il prestigioso premio di\u00a0<em>Best Authenticity Armour Team<\/em>, una soddisfazione ulteriore e relativamente inaspettata. Mentre per quanto riguardava la parte pi\u00f9 prettamente agonistica, la strada di \u00e8 rivelata decisamente pi\u00f9 in salita, come ci viene dato di comprendere dal breve resoconto scritto su Facebook dall&#8217;Associazione Italiana Combattimento Medievale, che vi invito a leggere, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=1102471096460716&amp;id=637188329655664\" target=\"_blank\">seguendo questo link<\/a>, per una cronaca precisa dell&#8217;andamento degli eventi. Nell&#8217;interesse della completezza, ad ogni modo, tenter\u00f2 di\u00a0riassumerne i punti salienti.<br \/>\nNelle battute di apertura del grande torneo, che inizia ogni anno con gli scontri individuali,\u00a0si \u00e8 subito fatto avanti il nostro\u00a0Federico Scolari detto Vargas, che stando ad un <a href=\"http:\/\/botn.info\/news\/en-antonio-de-zio-italy-may-24-at-our-last-training-i-will-decide-whether-we-take-with-us-our-female-fighter\" target=\"_blank\">vecchio articolo reperibile sul sito della BotN<\/a>, \u00e8 stato almeno dal 2014 uno dei pi\u00f9 forti portatori del nostro vessillo, nonch\u00e9 quarto classificato in un torneo tenutosi quell&#8217;anno in Spagna. Purtroppo, il favorito si \u00e8 subito trovato contro un rappresentante della Polonia, tra i paesi pi\u00f9 forti dell&#8217;intera lega, trovandosi sconfitto, per poi passare comunque il turno grazie ad un imprevisto doppio ritiro delle controparti del girone. Nel frattempo\u00a0Thomas Briguglio detto Il Magnifico si scontra con ineccepibili guerrieri provenienti da Ucraina e Moldavia, finendo purtroppo per non passare il turno. Una nota a parte merita la performance dell&#8217;altro eliminato Ivano Osella, alla sua prima partecipazione al mondiale, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ivano.osella\/posts\/10208131103386595\" target=\"_blank\">la cui riflessione scritta su Facebook<\/a> successivamente alle sconfitte contro Finlandia, Moldavia e Polonia ho letto grazie a Google\u00a0appare di una sportivit\u00e0 encomiabile, nonch\u00e9 la base certa di una crescita futura molto significativa. Per quanto concerne la categoria femminile, invece, Sara Novelli dell&#8217;associazione\u00a0Team Feltrio (alias: Tre Lune) passa il turno grazie a una vittoria contro la Repubblica Ceca, bench\u00e9 fosse stata sconfitta dall&#8217;Ucraina.<br \/>\nViene quindi il momento della grande rissa 21vs21, dove la Polonia ci sconfigge in apertura con apparente disinvoltura, mentre con l&#8217;Ucraina, nelle parole del comunicato ufficiale &#8220;ci risparmiamo un po&#8217; per affrontare le altre nazioni con cui possiamo vincere&#8221; (immagino significhi che siamo stati, anche da loro, mazzuolati). Nello scontro successivo, contro l&#8217;Ungheria, c&#8217;\u00e8 finalmente una nostra limpida vittoria 2-0. Segue la battaglia decisiva contro la Repubblica Ceca, che purtroppo perdiamo dopo una vittoria nel primo round. A quel punto, la qualifica per il turno era perduta, ed un calo delle aspettative ci fa perdere anche lo scontro &#8220;di bandiera&#8221; contro la nazionale tedesca. Negli scontri 5vs5, invece, va meglio, con la nostra delegazione che all&#8217;inizio viene sconfitta dalla Bielorussia, ma vince subito contro Inghilterra, Messico e Serbia, riuscendo a passare il turno come seconda classificata. A questo punto, si passa alla seconda giornata del torneo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20310\" aria-describedby=\"caption-attachment-20310\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QbG_ktYFNPE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20310\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20310 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Nations-Vice-500x313.jpg\" alt=\"Battle of Nations Vice\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Nations-Vice-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Nations-Vice-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Nations-Vice.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20310\" class=\"wp-caption-text\">VICE ha realizzato nel 2014 un divertente segmento sulla Battle of Nations, in cui il loro inviato arrivava ad indossare l&#8217;armatura, per essere allegramente malmenato dal team belga. Particolarmente interessanti, le sue interviste successive agli atleti del torneo, che gettano luce sullo spirito decisamente patriottico con cui questa competizione viene affrontata da alcuni dei suoi partecipanti, tra cui l&#8217;improbabile delegazione del Quebec (&#8220;Non saremo ancora un paese&#8221; dichiarano costoro: &#8220;Ma nessuno pu\u00f2 toglierci lo status di Nazione!&#8221;)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda parte del racconto dell&#8217;associazione diventa pi\u00f9 difficile da seguire, con le nostre delegazioni che vengono chiamate in base al numero di riferimento e non pi\u00f9 alla specialit\u00e0. Italy 2, comunque, vince contro la Moldavia ma perde con Polonia e Latvia. Alla fine, come suggello finale, si ritrova ad affrontare la\u00a0Russia, da sempre grande favorita del torneo. Nella lapidaria descrizione, gli atleti provenienti dal paese pi\u00f9 grande del mondo vengono definiti semplicemente come &#8220;pi\u00f9 forti&#8221;.\u00a0Anche alla squadra Italy 2 non va affatto meglio, soprattutto a causa di un&#8217;imprevedibile rottura delle protezioni, che causa il necessario ritiro del team. Torna quindi il momento dei nostri rappresentanti dell&#8217;1vs1, che riportano entrambi delle sconfitte decisive ad opera dei russi: nel caso di Vargas, tuttavia, non prima di una gloriosa vittoria 3-0 contro la Repubblica Ceca, mentre anche la Novelli &#8220;Tre Lune&#8221; si difende piuttosto bene, ma deve lasciare il passo a quella che rester\u00e0 anche per quest&#8217;anno la campionessa in carica della categoria. L&#8217;esito finale, dunque, come potremmo definirlo?<br \/>\nSi, l&#8217;Italia non ha vinto. Ma come in tutti gli sport, occorre anche definire l&#8217;andamento complessivo dell&#8217;evento, e gli effettivi fattori di contesto. \u00c8 indubbio che qui ci troviamo di fronte ad uno sport nuovo, con regolamenti complessi e non propriamente intuitivi. All&#8217;occhio di uno spettatore inesperto, in effetti, abituato alle ricostruzioni immaginifiche del cinema o della Tv (pensate alle battaglie negli ultimi episodi de &#8220;Il Trono di Spade&#8221;) l&#8217;effettivo andamento degli scontri della BotN potrebbe sembrare, paradossalmente, poco realistico. I partecipanti all&#8217;evento infatti, per ovvie ragioni, smussano tutte le loro armi e non colpiscono mai di punta. Inoltre, essendo l&#8217;obiettivo della tenzone quasi sempre quello di gettare a terra l&#8217;avversario (secondo la regola dei &#8220;tre punti di contatto con il suolo&#8221;) diventa fondamentali l&#8217;impiego di tecniche di lotta greco-romana e vero e proprio wrestling. Un&#8217;aspetto, quest&#8217;ultimo, che spiega l&#8217;importanza della stazza dei partecipanti, anche per l&#8217;assenza di categorie divise in base al peso. Vedere uno di questi scontri, senza una lettura precedente del regolamento, potrebbe quindi restituire un&#8217;impressione strana: di persone corazzate, che si colpiscono con insistenza inefficace, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, e una pervicacia all&#8217;apparenza prossima al sadismo. Una, due, tre mazzate sopra l&#8217;elmo, quattro colpi sulla spalla, un calcio e uno spintone&#8230; Dov&#8217;\u00e8 l&#8217;eleganza attesa del quasi poetico combattimento dei romanzi di genere, dove ogni gesto e significativo, ed un singolo errore pu\u00f2 costare la vittoria? L&#8217;assenza di un tale aspetto, dopo tutto, \u00e8 forse il merito maggiore dell&#8217;intero sport. Perch\u00e9 dimostra, senza ombra di dubbio, che le cose non possono essersi davvero svolte&#8230;In quell&#8217;impossibile maniera.<br \/>\nCos\u00ec\u00a0una verit\u00e0 riscoperta, \u00e8 anche e sopratutto, nuova. Cos\u00ec non \u00e8 facile colmare i 10, 20 anni di distanza di una tradizione che comunque \u00e8 sempre esistita nell&#8217;Est Europa contemporaneo, mentre ha raggiunto questi lidi solamente in tempi MOLTO pi\u00f9 recenti. Ma l&#8217;Italia&#8230;Quali e quanti paesi, nell&#8217;intero panorama internazionale, possono dire di aver avuto la stessa influenza sulla cultura bellica e marziale del Medioevo? Con le nostre macchine d&#8217;assedio, le scuole di scherma, gli strateghi rinomati! Se c&#8217;\u00e8 una mancanza apparente di grandi onori conseguiti ad oggi, \u00e8 uno\u00a0stato certamente temporaneo. Non appena i nostri avranno ricostituito\u00a0il\u00a0punto\u00a0di contatto privilegiato con l&#8217;Antico della loro Nazione, ritengo, le cose potrebbero cambiare. E i campi di battaglia tremeranno, ancora una volta,\u00a0al nostro nome&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risposta breve: molto. Risposta lunga: davvero molto, ma purtroppo ancora non abbastanza per sconfiggere Russia, Bielorussia, Ucraina e Polonia, il manipolo di paesi che ha fondato nel 2010 questa particolare forma di competizione tra singoli ed a squadre, a partire dalla passione locale per le ricostruzioni storiche che vanno, per cos\u00ec dire, dritte al punto. &#8230; <a title=\"Quanto \u00e8 forte l&#8217;Italia nello sport delle battaglie medievali?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20308\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quanto \u00e8 forte l&#8217;Italia nello sport delle battaglie medievali?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[722,1732,144,310,606,1733,116,151,71,1394,653],"class_list":["post-20308","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armature","tag-armi-bianche","tag-combattimento","tag-medioevo","tag-repubblica-ceca","tag-ricostruzioni","tag-russia","tag-sport","tag-storia","tag-tornei","tag-ucraina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20308"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20319,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20308\/revisions\/20319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}