{"id":20293,"date":"2016-05-18T07:08:54","date_gmt":"2016-05-18T05:08:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20293"},"modified":"2016-05-18T07:18:29","modified_gmt":"2016-05-18T05:18:29","slug":"questa-lucertola-e-la-prova-che-levoluzione-e-un-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20293","title":{"rendered":"Questa lucertola \u00e8 la prova che l&#8217;evoluzione \u00e8 un gioco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rafdHxBwIbQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20294\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20296\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Lizard-500x313.jpg\" alt=\"Side Blotched Lizard\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Lizard-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Lizard-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Lizard.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 tutta una questione che rinasce dall&#8217;umana strategia della battaglia carta-sasso-forbici, ovvero in altri termini, la morra cinese: alle origini del tempo, quando la Terra non aveva ancora vividi abitanti, in essa dominava il fuoco, di\u00a0fiumi magmatici e\u00a0colate laviche spropositate. Era quella, sostanzialmente, una mano con le dita a V, pronta a recidere\u00a0con innata ferocia ogni proposito di vita pluricellulare.\u00a0Finch\u00e9 dopo millenni,\u00a0giunse l&#8217;ora del raffreddamento, mentre il\u00a0vapore trasformato in acqua, finalmente, ricadeva fragorosamente a raffreddare l&#8217;anima del mondo. Un pugno chiuso, desolante eppure\u00a0carico di possibilit\u00e0. E\u00a0pensate, adesso, cosa sarebbe successo se soltanto questi due elementi avessero continuato a combattersi tra loro, con un\u00a0fluido mutamento tra i diversi stati di materia&#8230; Nessun\u00a0dinosauro o altra bestia pleistocenica avrebbe mai trovato il modo di nascere ed imporre la propria presenza oltre\u00a0quel <em>maelstrom,\u00a0<\/em>figlio del supremo Caos. Se non fosse sopraggiunto&#8230; All&#8217;improvviso, un terzo fattore valido a\u00a0portare l&#8217;equilibrio. Il duro suolo, ovvero un palmo aperto. Affinch\u00e9 le piastre sommerse scaturissero dalla sommit\u00e0 degli oceani, per formare un qualche accenno di vulcani e continenti. Dove i pesci, fornendosi di zampe e di polmoni, faticosamente si affrettassero per\u00a0esplorare. Raggiungendo vette sconosciute e nuove, grazie allo strumento delle inconoscibili generazioni.<br \/>\nSilenziosa ed immobile, con gli artigli ben piantati a terra. La cresta appuntita lievemente flessa da una parte, mentre la lingua, larga e rosa, fuoriesce tra i suoi denti a segnalare un desiderio d&#8217;assaggiare il mondo. \u00c8 l&#8217;iguana, essere disinteressato per definizione. A tutto questo, ed anzi per usare un&#8217;espressione ancor pi\u00f9 rappresentativa, a tutto TUTTO, e tutto e basta. Una lucertola di taglia grande, che se minacciata da un predatore, magari riesce a\u00a0muoversi veloce, sufficientemente da raggiungere il pi\u00f9 prossimo corso d&#8217;acqua e gettarsi dentro per tentare di salvarsi le preziose squame&#8230;. &#8220;Che fatica!&#8221; Poi\u00a0direbbe, se potesse; ad un tal punto, tale specie preferisce stare ferma e meditare (non per niente ha pure <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Occhio_parietale\" target=\"_blank\">il terzo occhio<\/a>). \u00a0Ma\u00a0se per ipotesi\u00a0riduci la creatura, fino alla\u00a0lunghezza di 15 cm, ne otterrai\u00a0una versione iper-attiva, super-veloce. Che si agita nel tentativo di proteggere il suo territorio. Che combatte con i maschi, si costituisce un harem, da difendere coi muscoli e la forza della coda. L&#8217;equivalente rettiliano di un <em>piranha<\/em> assatanato, la cui complessa vita sociale, dalle diverse sfaccettature totalmente senza paragoni nel regno animale, \u00e8 stata diverse volte\u00a0fatta oggetto di studi piuttosto approfonditi. E che soltanto in tempi assai recenti, \u00e8 stata finalmente (in parte) decodificata. Stiamo parlando della\u00a0<em>Uta stansburiana<\/em>, o lucertola con la macchia sul fianco, un animale\u00a0piuttosto diffuso in tutti i deserti del Nord America ma particolarmente conosciuto, perch\u00e9 pi\u00f9 prossimo agli umani, nelle regioni pi\u00f9 aride della California, del Nevada e dello Utah. La cui caratteristica principale, come avrete forse a questo punto immaginato, \u00e8 quella di avere tre versioni, o per meglio dire tre accezioni comportamentali. Identificate da altrettante specifiche colorazioni della loro gola: arancione, giallo e blu. O per tornare a una terminologia pi\u00f9 attuale ed immediatamente comprensibili, tre archetipi o approcci tattici all&#8217;imporre il proprio desiderio sugli avversi rivali: guerriero, ladro, saggio. La loro storia di vita, spesso fatta oggetto di una o pi\u00f9 lezioni nelle scuole americane, \u00e8 una sorta di metafora della nostra stessa condizione, straordinariamente utile a\u00a0capire come vanno il mondo, il lavoro e l&#8217;economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginate ora di essere un animale dalla mente semplice, per cui il nutrimento, la sopravvivenza e la riproduzione sono gli unici problemi della vita. Giunti ad occupare una nicchia relativamente sicura dell&#8217;ecologia per quanto riguarda i primi due punti, tutto quello che vi rester\u00e0 da fare \u00e8 trovare un metodo per imporvi sui vostri simili, guadagnandovi le preziose attenzioni delle femmine, una risorsa per definizione numericamente limitata.<br \/>\nPer fare questo, la strada pi\u00f9 ovvia appare chiara: evolvervi, attraverso le generazioni, selezionando i membri della specie progressivamente pi\u00f9 grossi e muscolosi, magnifici mastini delle circostanze. Ed \u00e8 proprio questa, la via scelta dalla lucertola arancione, che grazie ad una capacit\u00e0 di secernere grandi quantit\u00e0 di testosterone, \u00e8 una combattente nata, che difende strenuamente un vasto territorio tra le dune, all&#8217;interno del quale radunano e proteggono ogni potenziale partner sessuale che gli riesca di trovare. Mentre\u00a0ogni potenziale intruso, se viene prontamente individuato, verr\u00e0 subito minacciato con una particolare dimostrazione di forza, definita &#8220;fare le flessioni&#8221;. La lucertola, alzandosi ritmicamente su e gi\u00f9, fisser\u00e0 il rivale negli occhi con fare estremamente minaccioso. Un passaggio, molto spesso, in grado di rivelarsi largamente sufficiente. Ma se cos\u00ec non fosse, si fa presto a passare a vie di fatto&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_20294\" aria-describedby=\"caption-attachment-20294\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/A6H58wqi3Rc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20294\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20294 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Fight-500x313.jpg\" alt=\"Side Blotched Fight\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Fight-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Fight-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Fight.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20294\" class=\"wp-caption-text\">Una zuffa tra lucertole Uta, ai nostri occhi, appare simile alla centrifugazione rapida di uno stravagante paio di calzini, fatti rotolare via dal vento caldo della California. \u00c8 significativo\u00a0notare come queste lucertole, pur essendo dotate della capacit\u00e0 di separarsi dalla propria coda come le consimili europee, lo fanno molto raramente. Ci\u00f2 perch\u00e9 la lunghezza di quest&#8217;ultima \u00e8 un importante indicazione di status sociale, utile nel guadagnarsi l&#8217;attenzione di una compagna.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tutto questo, come dicevamo, se l&#8217;intruso viene rilevato. Il che, all&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita dei fatti, \u00e8 un grosso, monumentale &#8220;se&#8221;. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8\u00a0l&#8217;altro sottogenere delle lucertole, quello giallo, che ha imparato attraverso i secoli e i millenni un&#8217;altra strada verso la trasmissione del proprio patrimonio genetico: l&#8217;inganno. Queste creature, infatti, molto pi\u00f9 piccole dei loro simili arancioni, sono in grado di riprodursi\u00a0senza il possesso di alcun territorio, insinuandosi durante un momento di disattenzione all&#8217;interno dell&#8217;harem dei rivali, proprio in forza del loro essere apparentemente indistinguibili dalle femmine stesse. In determinate specie del genus <em>Uta<\/em>, giungono persino ad imitarne il comportamento e le movenze. E tutto questo per colpire, nel momento ritenuto\u00a0pi\u00f9 idoneo, quindi fuggire precipitosamente fuori dall&#8217;area di propriet\u00e0 del nemico. La cui padrona di casa, a sua insaputa, si ritrover\u00e0 a custodire dei figli non suoi.<br \/>\n\u00c8 una magnifica furbizia, nevvero? Non \u00e8 forse questa, una terribile nequizia? Quanto meno, un&#8217;espressione del princ\u00ecpio d&#8217;insincerit\u00e0. Verso il quale, le fortissime arancioni, che hanno sacrificato una parte della loro stessa durata di vita per acquisire il dispendioso status dominante, risultano del tutto inermi e prive di difese. Ma questo non significa che la vita delle gialle sia del tutto priva di problemi. E ci\u00f2 perch\u00e9 esistono, in quel mondo, un terzo tipo di lucertole. Che conoscono un segreto del successo ancora differente, dalla forza e dalla furbizia delle loro consimili distinte: la giusta via di mezzo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20295\" aria-describedby=\"caption-attachment-20295\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-GWWAD8S97E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20295\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20295 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Lizard-2-500x313.jpg\" alt=\"Side Blotched Lizard 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Lizard-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Lizard-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Side-Blotched-Lizard-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20295\" class=\"wp-caption-text\">\u00c8 incredibile quante somiglianze ci siano tra la societ\u00e0 umana e quella degli animali. Persino quando si sta parlando\u00a0di creature relativamente semplici, come lucertole lunghe all&#8217;incirca\u00a0quanto\u00a0un righello delle scuole medie.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le tre tipologie di <em>Uta<\/em>, le blu\u00a0potrebbero sembrare per molti versi le pi\u00f9 simili a noi. Hanno una forza e massa a met\u00e0 tra le due alternative estreme. E si tratta, soprattutto, di lucertole monogame, che una volta scelta una singola compagna la difendono ed accudiscono per tutta la vita. Proprio in funzione di questo, esse posseggono un territorio, ma meno esteso di quello delle arancioni, e riescono quindi a respingere facilmente la venuta di qualsivoglia giallino Don Giovanni, da loro prontamente respinto al mittente. Non vivendo inoltre la dura necessit\u00e0 di competere continuamente tra loro, come le controparti arancioni, questi attenti\u00a0mariti si assistono tra loro, avvisandosi a vicenda di eventuali trasgressori, e riuscendo quindi a coalizzarsi contro di loro. Ci\u00f2 detto, naturalmente, la sfida diretta di una eventuale rivale super-dominante\u00a0le porterebbe all&#8217;immediata ritirata, facendole rassegnare all&#8217;inclusione della loro consorte nel\u00a0vasto catalogo dell&#8217;harem sfortunato.<br \/>\nCos\u00ec va, purtroppo, ed \u00e8 questo che conclude il ciclo. Perch\u00e9 pensateci: questo assurdo stato di equilibrio, che potrebbe sembrare quanto di pi\u00f9 lontano esista dal concetto naturale di risparmio dell&#8217;energia, \u00e8 in realt\u00e0 perfettamente in grado di mantenersi da solo. La colorazione ed il comportamento, infatti, sono tratti genetici largamente ereditari, ed ogni qualvolta le arancioni hanno un&#8217;annata particolarmente fortunata, riproducendosi in grande quantit\u00e0, nell&#8217;occasione\u00a0successiva saranno sistematicamente cornificate dalle gialle. Che aumentando di numero, la primavera dopo finiranno per venire scacciate dalle blu, a loro volta poi sconfitte dalle prime del terzetto e cos\u00ec via&#8230; Aggiungete a questa tendenza naturale, quella tutt&#8217;ora non spiegata delle femmine, che appaiono stranamente attratte di preferenza, volta per volta, dalla variante percepita come &#8220;pi\u00f9 rara&#8221; dei maschi diffusi in un particolare periodo. Potremmo forse abbinare una simile tendenza al fascino dell&#8217;esotismo, come quello da sempre associato a partner umani di etnie distanti o dotati di tratti meno diffusi, quali i capelli rossi o gli occhi azzurri. E tutto questo, per generare la prossima generazione di scattanti malandrini&#8230; Tra l&#8217;altro, anche la femmina ha due varianti\/colorazioni: arancione\u00a0e gialla, laddove la prima, di preferenza, produce un grande numero di uova molto piccole (<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/R\/K_selection_theory\" target=\"_blank\">strategia riproduttiva r<\/a>); mentre la seconda \u00e8 propensa a deporne poche, ma pi\u00f9 grandi e contenenti una prole dalla pi\u00f9 probabile sopravvivenza (<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/R\/K_selection_theory\" target=\"_blank\">strategia riproduttiva K<\/a>). Ed anche queste due varianti, come la terna dei maschi, sono condizionate da un&#8217;alternanza ciclica: ci\u00f2 perch\u00e9 una grande quantit\u00e0 di piccoli affamati, generalmente, induce una scarsit\u00e0 di risorse commestibili\u00a0che periodicamente rende consigliabile la produzione delle uova migliorate. Ma poich\u00e9\u00a0le\u00a0lucertole si nutrono prevalentemente di insetti ed altri artropodi, tra cui scorpioni, la carestia non dura poi molto, riportando nuovamente in posizione preminente le femmine arancioni.<br \/>\nCos\u00ec il pendolo dell&#8217;orologio torna nuovamente al punto di partenza. E il ciclo riprende, senza fine. Perch\u00e9 un cavallo che vince non si cambia MAI. A meno che si stia giocando a morra cinese. In quel caso diventa necessario oscillare, oscillare. Dentro ogni foglio di carta, dopo tutto, c&#8217;\u00e8 un macigno. Che racchiude un bel paio di forbici. Ed \u00e8 soltanto usando un simile\u00a0strumento, che si pu\u00f2 recidere la menzogna per raggiungere la verit\u00e0. Ma ci sono cos\u00ec tanti sassi, a questo mondo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 tutta una questione che rinasce dall&#8217;umana strategia della battaglia carta-sasso-forbici, ovvero in altri termini, la morra cinese: alle origini del tempo, quando la Terra non aveva ancora vividi abitanti, in essa dominava il fuoco, di\u00a0fiumi magmatici e\u00a0colate laviche spropositate. Era quella, sostanzialmente, una mano con le dita a V, pronta a recidere\u00a0con innata ferocia &#8230; <a title=\"Questa lucertola \u00e8 la prova che l&#8217;evoluzione \u00e8 un gioco\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20293\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Questa lucertola \u00e8 la prova che l&#8217;evoluzione \u00e8 un gioco\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,472,1373,544,1097,396,109,245,819,78],"class_list":["post-20293","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-california","tag-comportamenti","tag-deserto","tag-evoluzione","tag-lucertole","tag-natura","tag-rettili","tag-riproduzione","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20293"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20303,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20293\/revisions\/20303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}