{"id":20276,"date":"2016-05-16T07:02:16","date_gmt":"2016-05-16T05:02:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20276"},"modified":"2016-05-16T07:09:43","modified_gmt":"2016-05-16T05:09:43","slug":"limpiego-migliore-per-216-palline-magnetiche-al-neodimio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20276","title":{"rendered":"L&#8217;impiego migliore per 216 palline magnetiche al neodimio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QQ9gs-5lRKc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20277\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20279\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Kaplamino-500x313.jpg\" alt=\"Kaplamino\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Kaplamino-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Kaplamino-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Kaplamino.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendi un componente, chiamalo giocattolo, soprattutto battezzalo con\u00a0qualche nome accattivante: Neocube, Buckyball, Magnetix, Geomag. Qual&#8217;\u00e8 lo scopo? Fare $oldi, so\u00a3di &amp; sol\u20afi! Non \u00e8, del resto, che simili\u00a0elementi sferoidali siano cos\u00ec straordinariamente utili all&#8217;industria. Stiamo parlando, per intenderci, di particolari\u00a0cuscinetti a sfera costruiti\u00a0in lega di neodimio, ferro e borro e per questo naturalmente in grado di aderire per l&#8217;elettromagnetismo a superfici di metallo. Ma\u00a0il principio stesso di un sistema concepito per ridurre l&#8217;attrito grazie a una tale forza invisibile dell&#8217;Universo, \u00e8 che ogni\u00a0elemento mobile sviluppi un attrito prossimo allo zero. E dunque perch\u00e9 usare forme in qualsivoglia modo, rotolanti&#8230; Molto, molto meglio prendere le strane biglie, tutte quante in fila per formare un treno semi-rigido e piuttosto resistente, e cavalcarle fino alla stazione del divertimento! Oh, yeah! Un successo, oserei dire, quasi garantito. Chiedetelo ai numerosi\u00a0produttori che hanno combattuto sul mercato di questi ultimi anni&#8230; E\u00a0cos\u00ec deve averla\u00a0pensata,\u00a0come si desume dai suoi chiari gesti, anche il geniale Kaplamino, gi\u00e0 l&#8217;autore internettiano d&#8217;innumerevoli marchingegni basati sul principio dell&#8217;effetto domino ingegnoso, o in altri termini, della pi\u00f9 indiretta\u00a0reazione a catena. Le nostre solite, memorabili\u00a0Macchine di Rube Goldberg. Un termine mutuato dal nome del fumettista statunitense\u00a0degli anni &#8217;50 e &#8217;60 che le aveva per primo disegnate, come ausilio alle avventure di un\u00a0suo personaggio preferito, il Dr. Butts. Uno stravagante individuo che piuttosto che asciugarsi\u00a0i baffi con un tovagliolo, preferiva mettere del mangime per uccelli su un cucchiaio, che liberato dal suo peso grazie a un merlo (oppure corvo?) si sollevava basculando, per tirare in basso un filo che azionava un accendino, finalizzato a far partire un fuoco d&#8217;artificio, che metteva in modo un pendolo, che faceva il gesto avanti e indietro, avanti e indietro! Con la salviettina gi\u00e0 posizionata, senza fare la fatica di dover sollevare la proprio mano.\u00a0Ma era\u00a0proprio questo il bello: il concetto di fondo che doveva risultare\u00a0divertente, in simili bizzarri meccanismi, era\u00a0la fondamentale, apparente pigrizia degli utilizzatori, come se costoro non avessero dovuto precedentemente lavorare molte ore, per non dire giorni, a collegare ogni singolo anello della loro imprescindibile\u00a0catena. Che poi tra l&#8217;altro, la stragrande maggioranza di simili &#8220;macchine&#8221; (se davvero tali possono essere chiamate) poteva essere impiegata solamente una singola volta, prima di essere sostanzialmente ricostruita partendo da zero.<br \/>\nMentre pensa tu, i pallini usati per i cuscinetti a sfera. Piccoli pegni in grado di spostarsi nello spazio, nonch\u00e9 naturalmente propensi a farlo, purch\u00e9 siano stati attentamente predisposti su di un piano in qualche maniera inclinato. A circa 45\u00b0 nello specifico, questo \u00e8 il consenso collettivo, nel fantastico nuovo video del nostro eroe di oggi, molto appropriatamente intitolato\u00a0<em>Magnets and Marbles!<\/em> che Kaplamino ha realizzato nel\u00a0periodo di circa 3 mesi intercorso dall&#8217;ultima volta che aveva fatto sentire la propria voce sul web. La ragione di una tale attesa viene chiaramente offerta nella descrizione al video: &#8220;Sono allo stesso tempo pigro e perfezionista&#8221; dichiara l&#8217;autore: &#8220;Una combinazione che complica notevolmente molti dei miei progetti.&#8221; Cos\u00ec diventa facile, immaginarselo un\u00a0pomeriggio dopo l&#8217;altro, concentrato sul suo semplice quanto efficace\u00a0materiale, mentre sposta prima un pezzo, quindi l&#8217;altro, poi decide che non basta e ricomincia tutto da capo. In particolare, una scoperta da lui fatta in corso d&#8217;opera \u00e8 stata l&#8217;importanza di impiegare per le riprese del marchingegno unicamente la luce naturale, donandogli un chiarore che altrimenti sarebbe stato irraggiungibile all&#8217;interno di un appartamento. E costui giunge addirittura, incredibile ma vero, a scusarsi per il passaggio di una nube a un certo punto della scena, che avrebbe compromesso l&#8217;ideale perfezione\u00a0dello <em>show<\/em>. E a chi si prender\u00e0 la briga di notare\u00a0un simile insignificante, irrisorio difetto, consiglierei di mettersi anche lui a produrre\u00a0qualche cosa di paragonabile\u00a0a una tale meraviglia. Dal confronto diretto con l&#8217;opera del maestro, crescer\u00e0 il fecondo tubero dell&#8217;umilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<div id=\"watch-headline-title\"><\/div>\n<figure id=\"attachment_20278\" aria-describedby=\"caption-attachment-20278\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QdkVhVwYJu0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20278\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20278 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Kaplamino-2-500x313.jpg\" alt=\"Kaplamino 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Kaplamino-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Kaplamino-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Kaplamino-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20278\" class=\"wp-caption-text\">Questa non \u00e8 ad ogni modo la prima volta in cui Kaplamino lavora con le biglie. C&#8217;era gi\u00e0 stato un video, risalente a febbraio del 2015, in cui aveva scelto di ampliare un segmento delle sue macchine particolarmente amato dai commentatori. Bench\u00e9 le sferette non fossero magnetiche, era possibile ammirarvi alcune delle idee fondamentali del suo ultimo <em>exploit<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fantastico, meraviglioso! In un tripudio d&#8217;iperboli, come potrebbe mai essere altrimenti, trova spazio lo spettacolo di quanto era qui stato attentamente predisposto&#8230; Le palline, sia magnetiche che non, procedono lungo i percorsi definiti dai cosiddetti <em>kaplas<\/em> (da cui la prima met\u00e0 dello pseudonimo dell&#8217;autore) ovvero dei parallelepipedi in legno di\u00a011.7 cm x 2.34 cm x 0.78 cm che costituiscono l&#8217;unico elemento del&#8217;omonimo gioco di costruzioni dalle origini olandesi, concepiti per essere usati senza alcun tipo di colla o altri metodi di fissaggio. Ma \u00e8 dopo il\u00a0primo pannello di riscaldamento, che le cose iniziano a farsi davvero interessanti. Assieme ad alcune palline\u00a0tradizionali in\u00a0metallo, infatti, sono state disposte sul percorso le sferette magnetiche, che di volta in volta attratte fino ad un fermo apposito dalla massa delle loro controparti pi\u00f9 grandi, lasciano cadere la biglia successiva. Mentre di ritorno, in salita, queste ultime agiscono come pistoni, fornendo al moto trasferibile la forza necessaria per tornare al lato di partenza. In ogni scena successiva, quindi, viene introdotto un concetto nuovo: prima delle lunghe file di magneti, che attratti dal basso sganciano palline, a loro volta separate su binari contrapposti da speciali ingranaggi\u00a0girevoli costruiti con la plastica. Poi la stessa cosa, disposta in uno spazio aperto, in cui la biglia viene letteralmente &#8220;catturata&#8221; dalle Buckyballs, soltanto per trovarsi ad oscillare nell&#8217;aria come il protagonista del vecchio videogame\u00a0Bionic Commando. L&#8217;<em>ensemble<\/em> torna quindi indietro, agendo alla maniera di un martello per agevolare ulteriormente il meccanismo. Ma le cose iniziano a farsi davvero surreali solamente all&#8217;aggiunta di alcuni lunghi bastoncini, che colpiti dalle biglie riescono a trasmettere il movimento anche a distanze considerevoli, con un rapporto d&#8217;interrelazione tra le parti assolutamente fuori dal comune. In un determinato, spettacolare caso, uno di essi avvicina alcuni magneti in modo sufficiente da indurre la partenza di una pallina per il contraccolpo quasi fosse il proiettile di una <em>rail gun<\/em>. Mentre alla fine, forse in riferimento alle pi\u00f9 tradizionali ed utili macchine di Rube Goldberg, fanno la loro comparsa anche un paio di forbici, portate ad aprirsi da una commistione di tutte le tecniche mostrate fino a questo punto. E chiss\u00e0 quanto le avrebbe preferite il buon vecchio Dr. Butts, piuttosto che fare la &#8220;fatica&#8221; di recarsi fino dal barbiere!<\/p>\n<figure id=\"attachment_20277\" aria-describedby=\"caption-attachment-20277\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mJWJXaWz94k\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20277 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Buckyballs-Motor-500x313.jpg\" alt=\"Buckyballs Motor\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Buckyballs-Motor-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Buckyballs-Motor-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Buckyballs-Motor.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20277\" class=\"wp-caption-text\">Il fatto di trovare\u00a0palline magnetiche al neodimio sul mercato pu\u00f2 essere interpretato da taluni personaggi come una sorta di sfida, finalizzata a determinare i limiti della propria fenomenale capacit\u00e0 creativa. Qui Graham Nash, un altro famoso utilizzatore di tali arnesi, li aveva impiegati per far funzionare un piccolo motore a batteria.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 tutto molto bello e coinvolgente. Anche perch\u00e9 Kaplamino, molto intelligentemente, ha scelto di improntare l&#8217;intero video sul principio di un gradevole minimalismo estetico, con nessun altro elemento visuale che le biglie, gli elementi del percorso, il piano in legno che fa da fondale. La visione del video diventa quindi un&#8217;esperienza quasi Zen, che assorbe la mente e sembra portarla ad uno stato superiore di comprensione dell&#8217;Universo. E non \u00e8 forse questo, il massimo che possa essere chiesto da un autore d&#8217;intrattenimento per il web?<br \/>\nSenza contare il suo merito ulteriore, di aver finalmente dato un senso alle Buckyballs. Questa forma di divertimento, cos\u00ec potenzialmente amata dai bambini, che ha portato nei tempi recenti a non pochi problemi e validissimi presupposti di divieto. Pare infatti, ed \u00e8 una faccenda formalmente dimostrata dalle annotazioni statistiche dei pronti soccorsi e purtroppo, anche dalla morte di almeno un bambino di due anni, che chiunque finisca per ingoiare accidentalmente un numero superiore ad uno di tali simpatici oggettini si ritrovi istantaneamente in pericolo di vita. Le sferette infatti, una volta all&#8217;interno dell&#8217;apparato digerente umano, tenderanno ad aderire tra di loro, causando lesioni alle pareti dello stomaco e dell&#8217;intestino. Casualit\u00e0 che tendeva a verificarsi piuttosto spesso, purtroppo, dal momento che una moda spregiudicata aveva portato alcuni ragazzi a posizionarsi una coppia di palline sulla lingua, onde\u00a0simulare la presenza di un piercing e fare invidia agli amici\/amiche. Proprio per\u00a0ragioni\u00a0affine a questa, \u00e8 esistito\u00a0dunque\u00a0negli Stati Uniti, a partire dal 2012, un movimento per bloccare totalmente la vendita delle biglie, mentre ad oggi l&#8217;unica dicitura presente sul sito ufficiale di alcuni produttori, che da tempo hanno dichiarato fallimento, \u00e8 relativa al consiglio di disfarsi del pericoloso giocattolo venduto normalmente in pacchi da 216 (chiss\u00e0 poi perch\u00e9!) quanto prima, per la sicurezza di noi tutti e soprattutto delle prossime generazioni. Rendendo dei video come questi, assai probabilmente, l&#8217;ultima documentazione di un&#8217;epoca sul viale del tramonto.<br \/>\nMa qualunque cosa succeda, dovunque finiremo per trovarci di qui a poco, l&#8217;unica certezza che rimane \u00e8 questa: il nostro pianeta rotola come una biglia. Mentre la Via Lattea, tutto attorno, ricorda il moto di una trottola spropositata. E l&#8217;unico modo per sentirsi una minima parte di tutto questo, \u00e8 sfruttare lo strumento dell&#8217;analogia.\u00a0Ma i magneti? Come funzionano? Ecco&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prendi un componente, chiamalo giocattolo, soprattutto battezzalo con\u00a0qualche nome accattivante: Neocube, Buckyball, Magnetix, Geomag. Qual&#8217;\u00e8 lo scopo? Fare $oldi, so\u00a3di &amp; sol\u20afi! Non \u00e8, del resto, che simili\u00a0elementi sferoidali siano cos\u00ec straordinariamente utili all&#8217;industria. Stiamo parlando, per intenderci, di particolari\u00a0cuscinetti a sfera costruiti\u00a0in lega di neodimio, ferro e borro e per questo naturalmente in grado &#8230; <a title=\"L&#8217;impiego migliore per 216 palline magnetiche al neodimio\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20276\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;impiego migliore per 216 palline magnetiche al neodimio\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[330,70,91,297,498,386,460,1726,221,102,74],"class_list":["post-20276","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-costruzioni","tag-divertente","tag-fisica","tag-giocattoli","tag-gioco","tag-magneti","tag-montaggio","tag-reazione-a-catena","tag-rube-goldberg","tag-video","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20276"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20284,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20276\/revisions\/20284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}