{"id":20209,"date":"2016-05-08T06:59:40","date_gmt":"2016-05-08T04:59:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20209"},"modified":"2016-05-08T07:03:12","modified_gmt":"2016-05-08T05:03:12","slug":"fotografo-cattura-la-bellezza-inusitata-degli-insetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20209","title":{"rendered":"Fotografo cattura la bellezza inusitata degli insetti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/157712307\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20214\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20214\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Oxford-Macrosculpture-1-500x313.jpg\" alt=\"Oxford Macrosculpture\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Oxford-Macrosculpture-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Oxford-Macrosculpture-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Oxford-Macrosculpture-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grande verit\u00e0 sulla natura: la forma umana tesa verso un obiettivo rappresenta un vertice di perfezione, al quale tendono tutte le cose interessanti di questo universo. Dal che deriva che allontanarsi da una tale sacra essenza, dal nostro punto di vista, non pu\u00f2 che diventare un sinonimo di stravaganza e disallineamento. Valori, anch&#8217;essi, degni di essere elevati ad oggetto di un meritevole approfondimento. Avete mai sentito\u00a0un entomologo che parla del suo lavoro? Lo studio approfondito dei dettagli. L&#8217;inserimento, grazie a metodologie particolari, nei cataloghi pi\u00f9 duraturi\u00a0della nostra incancellabile memoria. Luoghi come l&#8217;archivio del Museo di Storia Naturale dell&#8217;Universit\u00e0 di Oxford, nel sud-est dell&#8217;Inghilterra, dove all&#8217;apparenza sembrerebbero esserci pi\u00f9 cassetti che mattoni (non mi stupirei se fosse cos\u00ec) ciascuno come un portale verso reami sconosciuti. E\u00a0basta aprirli, per&#8230; Per&#8230; Chiedetelo a lui. No, non lui, l&#8217;altro.\u00a0Levon Biss, rinomato artista londinese, che ha fatto della fotografia di genere un linguaggio d&#8217;elezione, finendo per collaborare negli anni a pi\u00f9 livelli con il mondo variopinto della pubblicit\u00e0: Puma, Texaco, Adidas, TBWA, HSBC [&#8230;]\u00a0Non sono che una minima parte delle aziende multinazionali che hanno scelto, per i loro manifesti, di affidarsi alla sua mano ferma ed il mestiere consumato di un simile valido professionista. Ma un progetto come questo, assai probabilmente, dev&#8217;essere del tutto nuovo persino per lui, bench\u00e9 nel video di accompagnamento sia dato ad intendere che lui gi\u00e0 fosse possessore di un metodo, e una passione latente, per il campo impenetrabile della macrofotografia. Che poi sarebbe, prendere qualcosa di piccolo, riuscendo in qualche modo a metterlo a fuoco con il proprio strumento, per trasformarlo quindi in un&#8217;immagine meravigliosa, il pi\u00f9 possibile\u00a0fuori scala dall&#8217;originale. Certo, ci sono limiti a una tale impresa,\u00a0principalmente determinati dalla dimensione minima dell&#8217;oggetto che possa riempire del tutto l&#8217;inquadratura, venendo quindi raffigurato senza perdite inopportune di risoluzione. Ed \u00e8 qui, che entra in gioco la sapienza tecnica e in un certo senso, quasi artigianale, di tutte quelle persone che hanno saputo fare di quest&#8217;ambito un presupposto degno d&#8217;antologia, funzionale alla dimostrazione di un diverso tipo di bellezza assieme a quella palese, il merito\u00a0intangibile dell&#8217;ingegno.<br \/>\nE tutto ci\u00f2 per una mostra d&#8217;insetti preservati, con durata fissata dal 27 maggio al 30 ottobre 2016, in cui tra i corridoi del gi\u00e0 citato museo trover\u00e0 spazio\u00a0un originale\u00a0metodo espositivo,\u00a0indubbiamente meritevole d&#8217;encomio. Per ciascuna teca contenente l&#8217;artropode sul suo immancabile spillone, a parete ci sar\u00e0 un immagine giganteggiante, simile ad un poster con almeno\u00a0due metri di larghezza, uno e mezzo d&#8217;altezza, raffigurante la stessa creatura con proporzioni letteralmente mai viste prima d&#8217;ora su questa terra. Se si escludono le proiezioni cinematografiche dei documentari in cui, comunque, non c&#8217;era certo un simile livello di minuzie, in grado di far perdere l&#8217;occhio umano tra inconcepibili volute. Vi baster\u00e0 infatti visitare <a href=\"http:\/\/microsculpture.net\/exhibition.html\" target=\"_blank\">il sito della mostra<\/a>, anche\u00a0cliccando semplicemente sull&#8217;immagine che si trova poco pi\u00f9 avanti in questo articolo, per prendere visione di un catalogo piuttosto ricco dei soggetti della mostra (&#8230;chiss\u00e0 poi, quanti\u00a0altri ce ne sono?) ciascuno dei quali, \u00e8 un vero tripudio di magnifiche geometrie e colori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Simili\u00a0animali, molto probabilmente, non li avevate mai visti cos\u00ec: i riflessi verde brillante della vespa gioiello della California del Sud, creatura con l&#8217;abitudine di deporre le sue uova tra quelle di una diversa specie, permettendo quindi ai piccoli di fuoriuscirne e divorare tutto quanto; l&#8217;improbabile elmo ricurvo di un membracide (cicalina degli alberi) le cui abilit\u00e0 includono la perforazione del legno mediante l&#8217;impiego di una sottile quanto affilata proboscide di ovodeposizione; la\u00a0mosca-mantide, mimetizzata come un qualcosa di molto pi\u00f9 pericoloso di ci\u00f2 che realmente \u00e8; e poi, coleotteri, magnifici gladiatori deambulanti in generosa profusione&#8230;Scarabei gioiello, tigre, disco volante. Per non parlare dell&#8217;incredibile <em>Platypria melli<\/em>, un insetto tartaruga (non quello pi\u00f9 famoso e dorato) descritto per la prima volta nel 1955, un crisomelide del Sud dell&#8217;Asia il cui esoscheletro sembra fuoriuscito da un&#8217;illustrazione fantasy, tanto \u00e8 ricoperto di rostri ed aculei di vario tipo. La colorazione marrone dorato non fa accrescere il suo naturale aspetto eccentrico, strano,\u00a0intrigante e meraviglioso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20213\" aria-describedby=\"caption-attachment-20213\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/microsculpture.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20213\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20213 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Oxford-Macrosculpture-2-1-500x313.jpg\" alt=\"Oxford Macrosculpture 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Oxford-Macrosculpture-2-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Oxford-Macrosculpture-2-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Oxford-Macrosculpture-2-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20213\" class=\"wp-caption-text\">Un aspetto notevole delle immagini caricate sul sito della mostra, che vengono mostrate\u00a0al <a href=\"http:\/\/microsculpture.net\/\" target=\"_blank\">selezionamento dell&#8217;opzione EXPLORE<\/a>, \u00e8 il fatto che siano state caricate in\u00a0diverse risoluzioni, permettendo di zoomarle un numero estremo di volte. Sembra quasi di essere\u00a0su Google Earth! Al massimo della dimensione consentita, diventa possibile contare letteralmente i peli dorsali dell&#8217;orribile moscone <em>Calliphoridae<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto meritevole di trattazione \u00e8 il video mostrato in apertura, in cui la voce narrante dello stesso\u00a0Levon Biss, con il suo accento difficilmente definibile da uno straniero, che descrive i vari passaggi che hanno condotto alla realizzazione di questa incredibile serie\u00a0di fotografie. Tutto ebbe inizio &#8220;qualche tempo fa&#8221; con lui che chiedeva al museo di Oxford alcuni campioni in prestito, come soggetti per un suo progetto personale. Riportati quindi gli insetti assieme alle immagini risultanti presso il suo contatto all&#8217;universit\u00e0, il Dr. James Hogan del dipartimento d&#8217;entomologia, l&#8217;impressione ricevuta da quest&#8217;ultimo fu quella di essere davanti ad una svolta interessante, in grado di offrire un&#8217;ottima occasione educativa, nonch\u00e9 visibilit\u00e0 ulteriore per la prestigiosa istituzione. Iniziato quindi un lungo lavoro di ricerca degli esemplari pi\u00f9 adatti ad essere fotografati, nonch\u00e9 privi di polvere o altre alterazioni indesiderabili, Hogan chiam\u00f2 quindi nuovamente il fotografo, fornendogli i notevoli soggetti di quella che sarebbe infine diventata la mostra\u00a0Microsculpture, con inizio al mese P.V.<br \/>\nUn fatto significativo, nonch\u00e9 relativamente problematico, era\u00a0che l&#8217;opera di realizzazioni delle immagini non poteva svolgersi all&#8217;interno del museo, poich\u00e9 richiedeva le particolari apparecchiature fatte approntare nello studio dell&#8217;artista, inclusive di un alloggiamento meccanizzato in grado di far muovere l&#8217;obiettivo della macchina fotografica di poche frazioni di millimetro alla volta. Questo perch\u00e9, con un livello di messa a fuoco tanto ravvicinato, diventava impossibile fotografare\u00a0l&#8217;intero insetto contemporaneamente. Ciascuna immagine, quindi, \u00e8 in realt\u00e0 la risultanza di letterali migliaia di\u00a0fotogrammi rielaborati in massa da un computer e poi composti assieme, al fine di creare il pi\u00f9 perfetto ritratto entomologico di questo mondo. Ma sarebbe anche lecito\u00a0chiedersi, a questo punto: possibile che non ci fosse\u00a0un modo pi\u00f9 semplice di farlo?<\/p>\n<figure id=\"attachment_20212\" aria-describedby=\"caption-attachment-20212\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qmMcCjEU68Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20212\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20212 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Thomas-Shahan-500x313.jpg\" alt=\"Thomas Shahan\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Thomas-Shahan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Thomas-Shahan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Thomas-Shahan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20212\" class=\"wp-caption-text\">Un ragnetto che salta, un predatore abile e spietato. Ma dal punto di vista degli enormi umani, che male potrebbe mai fare? Non lo trovate anche voi, carino? L&#8217;unica scelta possibile \u00e8 quella di farselo amico. Dargli qualche cosa da mangiare&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Thomas Shahan \u00e8 il fotografo faunistico, che potreste conoscere indirettamente per alcune delle immagini usate senza autorizzazione per <a href=\"http:\/\/knowyourmeme.com\/memes\/misunderstood-spider\" target=\"_blank\">il personaggio web-memetico di Spiderbro<\/a>,\u00a0con un suo canale divulgativo sulle tecniche di macrofotografia. Uno dei suoi messaggi fondamentali, esemplificato in questa vera e propria dichiarazione d&#8217;intenti, \u00e8 che non \u00e8 necessario disporre di macchinari costosissimi per ritrarre il (quasi)\u00a0eccessivamente piccolo. A volte bastano soluzioni ingegnose, come la predisposizione di un riquadro di stoffa agganciato all&#8217;obiettivo per bloccare la luce diretta del sole, prima di fare la foto col flash. E un tale metodo\u00a0condurr\u00e0 ad un risultato, forse, non direttamente comparabile a quello delle immagini dell&#8217;era spaziale fatte imprimere su carta dall&#8217;altrettanto geniale\u00a0Levon Biss. Ma il fatto che si possa impiegare, dopo tutto, sul campo, senza dover prima uccidere l&#8217;artropode, lo definirei\u00a0un valore aggiunto veramente\u00a0non da poco.<br \/>\nBelli, bellissimi. Sono, come diceva la famosa pubblicit\u00e0 del gestore telefonico, letteralmente &#8220;Tutto attorno a noi!&#8221; Eppure siamo talmente abituati a darli per scontati, e scansarli persino, da aver perso il senso innato che avrebbe potuto permetterci di essere come loro. Insetti e ragni, grandi osservatori. Se qualcuno potesse miniaturizzare un essere umano, ed inviarlo in a un formicaio per\u00a0stringere la mano alla regina, sono certo\u00a0che le sue fedeli sottoposte\u00a0lo accoglierebbero con le\u00a0mascelle aperte. Prima di serrarle con suono sibilante, in una spontanea dimostrazione di accoglienza. Ed&#8230; Entusiasmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vedi anche<\/strong>: <a href=\"https:\/\/levonbissprints.com\/\" target=\"_blank\">il sito dell&#8217;artista<\/a>\u00a0presso cui \u00e8 possibile acquistare in anticipo versioni pi\u00f9 piccole delle\u00a0stampe della mostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande verit\u00e0 sulla natura: la forma umana tesa verso un obiettivo rappresenta un vertice di perfezione, al quale tendono tutte le cose interessanti di questo universo. Dal che deriva che allontanarsi da una tale sacra essenza, dal nostro punto di vista, non pu\u00f2 che diventare un sinonimo di stravaganza e disallineamento. Valori, anch&#8217;essi, degni di &#8230; <a title=\"Fotografo cattura la bellezza inusitata degli insetti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20209\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Fotografo cattura la bellezza inusitata degli insetti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,77,1605,88,132,112,1709,1711,109,1710,78],"class_list":["post-20209","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-arte","tag-coleotteri","tag-fotografia","tag-inghilterra","tag-insetti","tag-mostra","tag-museo","tag-natura","tag-oxford","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20209"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20220,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20209\/revisions\/20220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}