{"id":20199,"date":"2016-05-07T06:59:16","date_gmt":"2016-05-07T04:59:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20199"},"modified":"2016-05-07T07:05:16","modified_gmt":"2016-05-07T05:05:16","slug":"lego-panzer-contro-i-mattoncini-dellarmata-di-brody","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20199","title":{"rendered":"Lego Panzer contro i mattoncini dell&#8217;Armata d&#8217;Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zt7o1v9msA0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20200\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20200\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Brody-Lego-500x313.jpg\" alt=\"Battle of Brody Lego\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Brody-Lego-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Brody-Lego-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Battle-of-Brody-Lego.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 tutta una questione di V, VV, doppia W sulla tastiera. V come vittoria, di quel fatidico 9 maggio del 1945, il giorno in cui la Germania di Hitler si arrese, dopo aver tanto duramente combattuto, dinnanzi alla netta\u00a0superiorit\u00e0 di mezzi, uomini e risorse provenienti dallo sconfinato Fronte Orientale. In un turbine di tuoni, morti e feriti, la citt\u00e0 che crolla sul finire di un&#8217;Apocalisse lungamente attesa. E\u00a0i potenti che escono di scena, rinunciando a tutto questo, ed al processo che sarebbe giunto dopo. Fu una fine orribile e ingloriosa. Di una lunga, altrettanto spiacevole faccenda, si: la pi\u00f9 grande guerra che l&#8217;Europa abbia mai avuto modo di conoscere. E che per fortuna, assai probabilmente, mai conoscer\u00e0. E a pensarci anche un secondo, si ricorda, che tra l&#8217;altro, \u00e8 stata la seconda! World War II (doppia W). Vaudeville possibilmente post-prussiano, in cui riecheggia il forte suono: WUB, WUB, WUB. Non \u00e8 un basso dell&#8217;altoparlante interconnesso all&#8217;autoradio (del veicolo possibilmente cingolato). N\u00e9 la risonanza della discoteca senza tempo, presso cui giunsero i guerrieri del Walhalla, al volgersi di un&#8217;epoca cambiata\u00a0gi\u00e0 dal marchio dell&#8217;inarrestabile modernit\u00e0; ma rutilanti cingoli di carri armati, che percorrono l&#8217;intera Piazza Rossa inframezzati a splendidi corpi d&#8217;armata. Come volle\u00a0la fondamentale profezia: &#8220;Ascoltami, oh discendente di sovietici con il fucile nell&#8217;armadio. Le mura di Mosca tremeranno ancora. E ancora. Poi di nuovo. Anno dopo anno e per il pubblico ludibrio dei presenti.\u00a0In nome di un\u00a0fatidico momento, dedicato al c\u00f2mpito solenne del Ricordo.&#8221; Proprio cos\u00ec, l&#8217;avrete certamente ormai capito. Qui si tratta, in poche parole ma non povere, tutt&#8217;altro, di una Parata Nazionale! La pi\u00f9 grande, assai probabilmente, dell&#8217;intero mondo d&#8217;oggi, in cui portare in processione i proprio mezzi, inevitabilmente,\u00a0si trasforma in una &#8220;Spesa Poco Necessaria&#8221;. E che vuoi fare? C&#8217;\u00e8 la crisi, un po&#8217; dovunque. Tranne che l\u00ec, dopodomani, nel d\u00ec pi\u00f9 amato\u00a0della Grande Guerra Patriottica (la sua fine) con\u00a0uomini a cavallo, senza cavallo, molti cavalli sotto il cofano e una scatola di ferro attorno alla riserva delle munizioni.\u00a0E sarebbe davvero controproducente, indesiderabile, persino insincero, voler\u00a0credere che questo non sia dopo tutto un grande gioco. O che per lo meno lo diventi, nella mente dei pi\u00f9 giovani spettatori, di persona o sullo schermo d&#8217;infinite televisioni, che quello stato di dis-grazia\u00a0non poterono mai viverlo davvero. N\u00e9 del resto, lo conobbero direttamente. Giacch\u00e9 i veterani, giustamente, raramente parlano di tali cose con i propri figli o nipotini: &#8220;Caro piccolo Ivan, ti ho mai parlato della volta in cui ho fatto fuoco in un cespuglio, uccidendo un uomo? Si trattava di me o lui, Dio mi sia testimone, si trattava di me o lui&#8230;&#8221; Gli occhi ormai offuscati\u00a0dalle cataratte, copiosamente umidi e che sembrano guardare a un altro tempo: &#8220;Davvero nonno Bronislov? Davvero davvero? Che figata!&#8221; Sar\u00e0 meglio non fermarci a troppo a lungo a ponderare.<br \/>\nMentre\u00a0tutto ormai sparisce sotto il segno della doppia V, W, WW. Wehrmacht: fate largo. Arrivano i tedeschi in terra d&#8217;Ucraina. Quella puramente fantastica, s&#8217;intenda,\u00a0senza l&#8217;incertezza dei confini sopra e sotto la penisola\u00a0pi\u00f9 calda dell&#8217;Est, qui ricostruita da un misterioso maestro dell&#8217;azione e della costruzione in scala. <em>Enters<\/em> Brick Dictator, cos\u00ec si chiama, che vanta\u00a0persino i baffi in stile Colonnello Sanders nel suo piccolo avatar di plastico selezionato con\u00a0YouTube (si sa che i dittatori hanno un rapporto difficile con barba e capelli, del resto ce lo insegna la Storia). Il suo ultimo video: un assoluto capolavoro. Dedicato, in questo periodo dell&#8217;anno certamente\u00a0rilevante, alla prima vera battaglia dell&#8217;Operazione Barbarossa, combattuta dalle pi\u00f9 esperte, equipaggiate ed entusiastiche\u00a0Panzer-Division, contro i comandanti russi che si dimostrarono, in un primo momento, niente affatto preparati. Di certo, molte parole sono state spese contro le decisioni strategiche e il fondamentale obiettivo della Germania in quel particolare frangente, che sarebbe infine stato il primo passo della sua condanna. Eppure nessuno, in tanti anni, ha mai pensato di rivolgere una critica alla possenza di una simile macchina bellica, calibrata e inesorabile come pu\u00f2 esserlo, la maggior parte delle volte, un orologio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20201\" aria-describedby=\"caption-attachment-20201\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SiUVe6WUJ14\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20201\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20201 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Lego-Battle-for-France-at-Stonne-500x313.jpg\" alt=\"Lego Battle for France at Stonne\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Lego-Battle-for-France-at-Stonne-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Lego-Battle-for-France-at-Stonne-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Lego-Battle-for-France-at-Stonne.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20201\" class=\"wp-caption-text\">1940, la seconda battaglia di Sedan. Chi salver\u00e0 la Francia, chi? Forse questo pesante e lento Char de Combat B1 Bis n\u00b0 350? Oppure chi? Chi?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le battaglie di carri a\u00a0Brody, Luc&#8217;k e Dubno, furono un significativo campanello d&#8217;allarme per le personalit\u00e0 al comando\u00a0delle forze staliniste, che dimostr\u00f2 come per la prima volta nella storia, la Russia non sarebbe stata imprendibile semplicemente in funzione della sua vastit\u00e0 e delle caratteristiche di un territorio privo di piet\u00e0. In ciascuna delle tre circostanze citate, infatti, la superiorit\u00e0 logistica dei russi era preponderante: per un totale di circa 1500 carri armati, contro i 650 schierati dai tedeschi, per di pi\u00f9 di un tipo (Panzer III e IV) largamente inferiore ai super-resistenti T-34 provenienti da Oriente. La cui corazza angolata, un&#8217;invenzione rivoluzionaria, donava la caratteristica innata di deviare molti dei colpi ricevuti. Per non parlare dei primi pesi massimi\u00a0del campo di battaglia: il video di Brick Dictator fa un ottimo lavoro nel mostrare l&#8217;effetto che poteva avere, su\u00a0di uno\u00a0schieramento nemico largamente impreparato, l&#8217;avanzata di un singolo KV-1, il\u00a0mostro con 75 mm d&#8217;acciaio a proteggere la sua parte frontale, nei fatti\u00a0impenetrabile a qualsiasi cannone montato sui veicoli rivali, che tanto facilmente avevano\u00a0messo in ginocchio\u00a0la Polonia e la Francia. Eppure, nel procedere del video, inframezzato da scenette comiche come nella migliore tradizione dei cortometraggi a tema Lego (vedi ad esempio, i popolari videogiochi ambientati nel mondo di Star Wars) quei pupazzetti giallo-Simpson tutto fanno, tranne che perdersi d&#8217;animo. E cos\u00ec fu, anche nella verissima realt\u00e0: successivamente a una breve flessione nella linea del fronte, motivata dalla potenza d&#8217;impatto dei corazzati russi, i due Panzergruppen sotto il comando dei generali\u00a0Ewald von Kleist e\u00a0Werner Kempf ebbero modo di riorganizzarsi, per contrattaccare.<br \/>\nMomento esemplificato, dopo una breve inquadratura del cartello interno al carro armato con su scritto: &#8220;Tutti gli impiegati devono lavarsi le mani&#8221; (inserire qui le risate registrate) dal posizionamento di un cannone anti-carro a traino, del tipo che probabilmente riusc\u00ec a fare la maggior parte dei danni ai carri pesanti nemici in quella particolare battaglia. Dopo alcuni colpi mandati a segno, quindi, appare chiara una cosa: l&#8217;invincibile KV-1 sta rallentando. Finch\u00e9 nelle ultimissime battute, tra la generale sorpresa ed il sollievo di ogni pupazzetto coinvolto, si ferma ed esplode. La sua torretta vola verso l&#8217;alto in uno spettacolare turbin\u00eco di fiamme. Oh, giubilo! Oh, felicit\u00e0!\u00a0Abbiamo appena fatto fuori cinque <em>minfig<\/em> (gli &#8220;omini&#8221; della Lego)\u00a0con l&#8217;uniforme sbagliata. Comandante, pilota, cannoniere, ufficiale delle comunicazioni e addetto al caricamento. Peggio per loro. Dovevano\u00a0arrendersi quando gliene abbiamo dato la\u00a0possibilit\u00e0! Uuh, quando noi&#8230;Quando&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_20202\" aria-describedby=\"caption-attachment-20202\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rrSzCnz9Sic\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20202\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20202 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Russian-Victory-Parade-500x313.jpg\" alt=\"Russian Victory Parade\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Russian-Victory-Parade-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Russian-Victory-Parade-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Russian-Victory-Parade.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20202\" class=\"wp-caption-text\">Ed eccola qui, dunque. La magistrale Parata dell&#8217;anno scorso, conclusasi con il consueto giro di strette di mano e discorsi auto-congratulat\u00f2ri. Nessun colpo di scena. Il che, dopo tutto, pu\u00f2 essere descritto unicamente come un bene.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quando mai, scherziamo? Operatore, non puoi sopravvivere, a meno che la smetti con questa ossessione per la doppia V,V,W. V come vittoria e vulnerabilit\u00e0 del carro, W per WUB, WUB WUB &amp; Word War 2 (tu) ma soprattutto, la terza lettera della tastiera da sinistra, quella che premiamo, giorno dopo giorno, col supremo senso di fondamentale responsabilit\u00e0. Per avanzare. Divorare metri e pixel virtuali, verso l&#8217;obiettivo conclusivo delle nostre imprescindibili campagne militari. Un mestiere che di nomi ne ha diversi: Call of Duty, Halo, Doom, World of Tanks. Dov&#8217;\u00e8 in tutto questo, la memoria? Si \u00e8 perduta\u00a0forse, rotolando gi\u00f9 nella trincea?\u00a0Senza fondo fin da qui all&#8217;eternit\u00e0&#8230;. Tutto quello che ci resta: cliccare e fare fuoco, pensierosi, senza mai smettere di premere la WWWWWWWwwwww. Non \u00e8 forse ci\u00f2 un sinonimo fondamentale di Progresso&#8230;.<br \/>\nP, P, con la PP. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 crescita, soltanto l&#8217;<em>overwrite<\/em>. Mentre le pi\u00f9 terribili esperienze dei nostri nonni (neanche hanno avuto il tempo di diventare *bis) gi\u00e0 spariscono, al pari del misterioso meccanismo astrologico di Antikythera. Chi ha costruito questi Lego e perch\u00e9? Carri armati, cosa sono? Pallottole, si mangiano? La guerra tra &#8220;nazioni&#8221;. Vuoi dire, tipo dei paesi? Uhm si, ne\u00a0ho sentito parlare. Ma preferisco le partite casuali. No grazie tanto dell&#8217;offerta. Al momento non cerco clan.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 tutta una questione di V, VV, doppia W sulla tastiera. V come vittoria, di quel fatidico 9 maggio del 1945, il giorno in cui la Germania di Hitler si arrese, dopo aver tanto duramente combattuto, dinnanzi alla netta\u00a0superiorit\u00e0 di mezzi, uomini e risorse provenienti dallo sconfinato Fronte Orientale. In un turbine di tuoni, morti &#8230; <a title=\"Lego Panzer contro i mattoncini dell&#8217;Armata d&#8217;Ucraina\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20199\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lego Panzer contro i mattoncini dell&#8217;Armata d&#8217;Ucraina\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[746,409,70,321,498,630,398,1708,116,1015,71,653],"class_list":["post-20199","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-battaglia","tag-carri-armati","tag-divertente","tag-germania","tag-gioco","tag-guerra","tag-lego","tag-panzer","tag-russia","tag-seconda-guerra-mondiale","tag-storia","tag-ucraina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20199"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20208,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20199\/revisions\/20208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}