{"id":20184,"date":"2016-05-06T06:47:57","date_gmt":"2016-05-06T04:47:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20184"},"modified":"2016-05-06T06:56:53","modified_gmt":"2016-05-06T04:56:53","slug":"basta-cani-da-valanga-e-tempo-di-affidarsi-al-gulo-gulo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20184","title":{"rendered":"Basta cani da valanga, \u00e8 tempo di affidarsi al Gulo gulo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nNgv3opJqoQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20185\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20185\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Rescue-500x313.jpg\" alt=\"Wolverine Rescue\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Rescue-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Rescue-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Rescue.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra tutti i personaggi dei fumetti ispirati in qualche maniera\u00a0ad un animale, nel loro nome, reputazione o costume, l&#8217;artigliato Wolverine, probabilmente il pi\u00f9 popolare degli X-Men, \u00e8 forse\u00a0l&#8217;unico ad avere una corrispondenza col suo totem bestiale che possa definirsi di un tipo, per cos\u00ec dire, principalmente psicologica. Certo la volverina, una creatura imparentata con la donnola che in Italia \u00e8 spesso definito &#8220;ghiottone&#8221; (dopo tutto questo \u00e8 il significato del suo appellativo\u00a0latino)\u00a0ha pure\u00a0lui il suo bel\u00a0set d&#8217;unghioni, che comunque non sono assolutamente retrattili come quelli del gatto o per l&#8217;appunto, del supereroe. \u00c8 inoltre molto resistente alle ferite e agli infortuni di ogni tipo, come del resto qualsiasi altro animale selvatico che vive in degli ambienti\u00a0inospitali, ma non pu\u00f2 certo rigenerare le parti offese alla maniera di una stella marina, o dell&#8217;interpretazione pi\u00f9 famosa del prestante attore Hugh Jackman, l&#8217;uomo dai basettoni trasformabili che fa spesso da contrappunto alla distaccata\u00a0razionalit\u00e0 di\u00a0Patrick Stewart\/il Dr. Xavier. Cos\u00ec\u00a0le somiglianze tra i due omonimi, la belva quasi umana e l&#8217;uomo dall&#8217;istinto combattivo, finiscono per concentrarsi soprattutto\u00a0nell&#8217;ambito caratteriale, visto che\u00a0ben pochi potrebbero definire l&#8217;alter-ego indistruttibile di\u00a0James &#8220;Logan&#8221; Howlett, come nient&#8217;altro che tenace, indefesso, caparbio, volitivo. Tutte caratteristiche che, in qualche maniera, possono tranquillamente essere attribuite all&#8217;omonimo compatto, peloso e ringhiante abitatore dell&#8217;intero Settentrione\u00a0del mondo, dall&#8217;Alaska alla\u00a0Kam\u010datka, dal Canada alla Siberia. Ora, qualcuno ha pensato che simili doti potrebbero davvero, essere utili all&#8217;umanit\u00e0. E tutto in funzione di un&#8217;accidentale, drammatica\u00a0presa di coscienza individuale&#8230;<br \/>\nMike Miller, direttore esecutivo dell&#8217;Alaska Wildlife Center, rinomato\u00a0centro di conservazione faunistica, si trovava presso Hatcher Pass, nelle\u00a0Talkeetna Mountains, per fare da consulente in occasione della realizzazione di uno spot pubblicitario, all&#8217;interno del quale doveva comparire niente meno che una renna vera (probabilmente, di Babbo Natale?) Ora, mentre aspettava il resto della troupe, si ritrov\u00f2 a conversare con un ranger del parco, che gli indic\u00f2 un veicolo parcheggiato in fondo al piazzale: &#8220;La vedi quell&#8217;auto, Mike? Devi sapere che \u00e8 di una donna che ha perso suo figlio in una valanga, diverse settimane fa. Il corpo non \u00e8 stato ancora trovato e da allora lei, senza mancare un solo giorno, viene qui nella speranza di potergli dare degna sepoltura&#8230;&#8221; Terribile, agghiacciante. \u00c8 del resto una realt\u00e0 del mondo innevato, spesso trascurata dal cinema di genere o i documentari, che l&#8217;attivit\u00e0 di soccorso\u00a0effettuata dai cani addestrati per rispondere ai disastri montani si trasformi, nella maggior parte delle volte, in una missione di recupero dei gi\u00e0 defunti. Una volta soverchiato dalla massa solida dell&#8217;acqua semi-congelata, infatti, il corpo umano non pu\u00f2 sopravvivere che pochi, tragici minuti. Ed a quel punto, lo stimato naturalista non pot\u00e8 fare a meno di chiedersi tra se: &#8220;Possibile, che non si possa fare qualcosa per queste persone?&#8221; Ora, un cane \u00e8 ovviamente un animale formidabile. Dall&#8217;olfatto rinomato, eternamente pronto ad imparare e dar soddisfazione al suo padrone. Che vorrebbe sempre, con ogni residua fibra del suo essere, rendersi utile a un profondo bene universale. Ma qualsiasi Pastore Tedesco, Labrador o San Bernardo, per quanto abile e capace, non si \u00e8 evoluto per cercare nella neve. Non \u00e8 perfettamente predisposto a questo compito, e non lo sar\u00e0 mai. Cos\u00ec, perch\u00e9 no, la volverina, che notoriamente possiede un olfatto pari o superiore a quello del suo distante cugino quadrupede abbaiante? Ah, ci sono innumerevoli ragioni. In primo luogo, quasi nessuno \u00e8 mai riuscito ad ammaestrare uno di questi animali, dalla reputazione di ferocia comparabile a quella del diavolo della Tasmania, o per essere ancor pi\u00f9 diretti, a Lucifero stesso. Tanto dovrebbero essere mordaci, nell&#8217;opinione di tutti, questi carnivori da 20-30 Kg, Ma aspetta un attimo. Ho appena detto, QUASI nessuno? Beh, in effetti qualcuno c&#8217;\u00e8. Una singola, notevole\u00a0persona&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20188\" aria-describedby=\"caption-attachment-20188\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0UxLt3yugUA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20188\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20188 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Smell-1-500x313.jpg\" alt=\"Wolverine Smell\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Smell-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Smell-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Smell-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20188\" class=\"wp-caption-text\">Steve Kroschel viene spesso chiamato o visitato dalle Tv statunitensi, canadesi ed inglesi, praticamente ogni volta che c&#8217;\u00e8 l&#8217;occasione, o il desiderio, di trattare pubblicamente il suo animale preferito. Chi altri, del resto, potrebbe mostrarcelo meglio di lui?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, non si lavora per anni ed anni nell&#8217;ambito zoologico, senza costruirsi una rete di contatti che si estende a pi\u00f9 livelli di quel particolare ambiente di carriera, diventando conoscenti diretti di tutte le personalit\u00e0 pi\u00f9 degne di nota, o in qualche modo eccentriche, che operano nell&#8217;area circostante al proprio luogo di lavoro. E cos\u00ec\u00a0Mike Miller, portando alle naturali conseguenze la sua strana e coraggiosa idea, verso\u00a0marzo di quest&#8217;anno ha ben pensato di rivolgersi a\u00a0Steve Kroschel, il gestore dell&#8217;omonimo santuario in Haines, Alaska (&#8220;Non \u00e8 uno zoo, \u00e8 un&#8217;esperienza!&#8221;) che da 36 anni vanta la capacit\u00e0 tutt&#8217;altro che comune di essere riuscito ad ammaestrare, e convivere, con alcune generazioni successive del temutissimo\u00a0<em>Gulo gulo<\/em>. Costui che aveva anzi, addirittura, nel segmento qui mostrato in apertura, gi\u00e0 realizzato\u00a0una divertente scenetta per il National Geographic nel 2012, in cui il conduttore\u00a0Casey Anderson veniva sepolto per scherzo nella neve, e\u00a0Kroschel lasciava che\u00a0Jasper, uno dei suoi ghiottoni di vecchia data, si prodigasse nel salvarlo mettendosi a scavare freneticamente. Una sequenza apparentemente creata con scopi d&#8217;intrattenimento, che tuttavia dimostrava un qualcosa di estremamente significativo: l&#8217;animale, senza alcun tipo di addestramento pregresso, mostrava il desiderio istintivo e pervicace di trarre in salvo l&#8217;umano. Qualcuno tra i pi\u00f9 malevoli, forse, potrebbe anche essere pronto a giurare: &#8220;Si, per assaggiarlo!&#8221; Ma la realt\u00e0 \u00e8 semmai, totalmente all&#8217;opposto.<br \/>\nDalle\u00a0trattazioni scientifiche e gli scritti di\u00a0Kroschel, che \u00e8 anche un premiato fotografo\u00a0faunistico con numerosi lavori pubblicati all&#8217;attivo, emerge un&#8217;immagine del Wolverine\u00a0che non potrebbe essere pi\u00f9 distante da quella tratteggiata nell&#8217;opinione popolare. Questo animale infatti, che fin dalla mitologia dei popoli Innu e Sami era considerato un affiliato di divinit\u00e0 potenzialmente ostili agli umani, \u00e8 ancora oggi visto\u00a0dal senso comune come un essere particolarmente feroce e pericoloso. Particolarmente inv\u00ecsa alla collettivit\u00e0 e la sua abitudine ad uccidere pi\u00f9 prede di quelle che poi effettivamente consuma, per un comportamento istintivo simile a quello della donnola, sua parente dalle dimensioni notevolmente ridotte. Mentre descrizioni\u00a0infinite lo considerano addirittura affine agli orsi (Linneo pens\u00f2 che fosse imparentato geneticamente a loro) nell&#8217;aspetto come nel carattere, tanto che non si farebbe nessun tipo di problema ad attaccare prede pi\u00f9 grandi di lui. Non ritrovandosi esattamente il possessore, diciamo la verit\u00e0, del tipo di muso che vorresti veder spuntare tra la neve mentre sei bloccato, potenzialmente ferito e di sicuro prossimo all&#8217;assideramento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20187\" aria-describedby=\"caption-attachment-20187\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QJ4tyowlVUM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20187\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20187 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Vs-Bear-500x313.jpg\" alt=\"Wolverine Vs Bear\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Vs-Bear-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Vs-Bear-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Wolverine-Vs-Bear.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20187\" class=\"wp-caption-text\">La scena, per quanto sfocata, \u00e8 di quelle che non potevo fare a meno d&#8217;includere nella trattazione: un ghiottone che scaccia un orso bruno americano (del tipo piccolo, insomma, non \u00e8 certo un grizzly!) Simili circostanze, a quanto viene riportato dalla sapienza popolare, si ripeterebbero spesso nel grande Nord, dove neanche un branco di lupi cercherebbe di sfidare, se possibile, un singolo Wolverine arrabbiato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco,\u00a0dunque, la realt\u00e0:\u00a0Kroschel ha pi\u00f9 volte narrato, a vantaggio di Tv e giornali, del fantastico rapporto che ha con\u00a0Jasper e gli altri suoi simili che custodisce presso il suo centro. Con i quali, ci racconta, \u00e8 solito giocare nella stessa maniera in cui noi lo facciamo con i cani, lasciandosi mordere bonariamente, spintonando gli animali in giro e togliendogli di bocca giocattoli di vario tipo. Eppure, egli pronuncia orgogliosamente: &#8220;Non sono mai stato portato al pronto soccorso!&#8221; Per proseguire poi, addirittura, nello sfatare il mito fondamentale relativo a questi temuti\u00a0predatori, raccontando che in effetti non sono affatto propensi a nutrirsi\u00a0con particolare\u00a0voracit\u00e0, ma mostrano piuttosto\u00a0un distacco altezzoso dalle circostanze, che potremmo definire quasi felino. Nonostante questo, \u00e8 chiaro che la diffidenza collettiva verso l&#8217;impiego di simili creature per il soccorso nella neve sia un ostacolo non da poco alla loro effettiva adozione, come anche esemplificato dal fiume di critiche che l&#8217;iniziativa non manca mai di ricevere, ogni qual volta viene menzionata sul web (davvero, Internet \u00e8 piena di sedicenti &#8220;esperti&#8221; di ogni cosa). Situazione a cui si unisce un ulteriore, notevole problema: disporre di una cucciolata di Gulo gulo a cui far sviluppare l&#8217;imprinting umano, per poterli quindi usare nell&#8217;ardua missione. Questi animali, infatti, hanno segu\u00ecto una particolare strada evolutiva, che permette alle femmine di decidere quando e se andare in calore. Inoltre queste ultime, una volta fecondate, possono mantenere gli embrioni <em>in utero<\/em> a tempo quasi indeterminato, scegliendo di partorire anche a diversi anni di distanza. Si tratta di soluzioni biologiche, assai probabilmente, sviluppate come adattamenti ai climi ed all&#8217;ecologia particolarmente inospitale dei loro luoghi di appartenenza originari, che tuttavia condizionano notevolmente la riuscita\u00a0di chiunque abbia un\u00a0desiderio di allevarli in cattivit\u00e0.<br \/>\nConvinti\u00a0e caparbi come le loro controparti animali nel difficile progetto, tuttavia, Miller e\u00a0Kroschel hanno gi\u00e0 selezionato una coppia di volverine, attualmente ospitate presso l&#8217;Alaska Wildlife Conservation Center, che dovranno generare, nella loro idea, la prima generazione di mustelidi anti-valanga. I loro nomi: Kasper e Kayla. Secondo le pi\u00f9 rosee aspettative, la loro cucciolata dovrebbe nascere attorno a marzo del 2017. Ci sar\u00e0 sicuramente da divertirsi. E forse, chiss\u00e0, ci sentiremo anche un po&#8217;\u00a0pi\u00f9 sicuri, tra sciate, seggiovie ed il buon vecchio gatto delle nevi. Meow.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra tutti i personaggi dei fumetti ispirati in qualche maniera\u00a0ad un animale, nel loro nome, reputazione o costume, l&#8217;artigliato Wolverine, probabilmente il pi\u00f9 popolare degli X-Men, \u00e8 forse\u00a0l&#8217;unico ad avere una corrispondenza col suo totem bestiale che possa definirsi di un tipo, per cos\u00ec dire, principalmente psicologica. 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