{"id":20171,"date":"2016-05-04T07:19:37","date_gmt":"2016-05-04T05:19:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20171"},"modified":"2016-05-04T07:19:37","modified_gmt":"2016-05-04T05:19:37","slug":"in-quanti-pezzi-viene-consegnato-un-jet-di-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20171","title":{"rendered":"In quanti pezzi viene consegnato un jet di linea?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SJZk9vNS8NE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20172\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20172\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-build-500x313.jpg\" alt=\"787 Dreamliner build\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-build-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-build-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-build.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Modellini. Piccole riproduzioni dei pi\u00f9 rinomati, accattivanti o innovativi tra i veicoli che percorrono le nostre strade, i cieli e i sette mari. Proporzionati e credibili, il pi\u00f9 possibile corrispondenti ai loro ispiratori in scala reale. Per lo meno, una volta che l&#8217;assemblaggio \u00e8 stato completato. Difficile vedere, nella scatola piena di pezzettini ancora\u00a0collegati tra di loro con lo <em>sprue<\/em> (il cosiddetto telaio di plastica) una qualche corrispondenza, per quanto remota, con il mondo metallico della realt\u00e0. Giusto? Ben altri meccanismi, e sofisticati metodi di assemblamento, devono essere alla base della costruzione di una tale\u00a0cosa! Che con le sue ali dovr\u00e0 volare\u00a0da un lato all&#8217;altro del pianeta, senza fare soste a meno d&#8217;imprevisti&#8230;Giacch\u00e9 quello che \u00e8 stato collegato, per cos\u00ec dire, a mano, altrettanto facilmente avrebbe modo di staccarsi. Precipitando rovinosamente al suolo. Ebbene, si dice che la realt\u00e0 &#8220;superi&#8221; spesso la fantasia, in una sorta di visione ottimistica di tutto ci\u00f2 che ci circonda, poich\u00e9 ci\u00f2 che ci aspettiamo, spesso, non raggiunge l&#8217;entit\u00e0 reale degli eventi. Ma\u00a0nel\u00a0caso delle presenti immagini risalenti al settembre del 2015, sarebbe forse pi\u00f9 opportuno dire che i metodi impiegati nella fabbrica della Boeing di\u00a0Everett, nello stato settentrionale americano di Washington, riprendono il nostro pi\u00f9 sfrenato senso d&#8217;ansia innato. E lo amplificano, attraverso la visione di un qualcosa che \u00e8 al tempo stesso magnifico, nonch\u00e9 inquietante. Un avviso: se tendenzialmente avete una paura sfrenata di volare, non approfondite il qui presente\u00a0argomento. Farlo, potrebbe avere effetti inaspettati sui vostri progetti per le ferie.<br \/>\nLe circostanze sono, ad ogni modo, pi\u00f9 che mai felici: siamo di fronte,\u00a0dopo tutto,\u00a0ad\u00a0un video di marketing realizzato in occasione dell&#8217;arrivo dell&#8217;ultimo nato nella famiglia degli aerei passeggeri prodotti dalla colossale azienda americana, il modello allungato del loro &#8220;Dreamliner&#8221;, nome in codice rivisitato 787-9.\u00a0In quello\u00a0specifico momento sottoposto all&#8217;ultima tappa della sua filiera produttiva, prima di decollare per raggiungere finalmente coloro che ne saranno i proprietari per l&#8217;intero periodo della sua vita operativa, ovvero in questo caso le linee aeree della British Airways. L&#8217;intero <em>time-lapse<\/em>, che si dipana per il periodo incredibilmente breve di circa tre giorni mostrava cos\u00ec quello che esattamente accade, in questi grandi e gelidi hangar del Pacific Northwest, prima che uno degli oggetti pi\u00f9 incredibili mai prodotti dall&#8217;uomo possa finalmente dirsi completato. E pronto per solcare i cieli d&#8217;infinite possibilit\u00e0. Una visione, come dicevamo, preoccupante. Ed ecco la ragione:\u00a0quello che colpisce\u00a0maggiormente\u00a0nello svolgersi dell&#8217;intera sequenza \u00e8 lo stato iniziale, che non vede, come forse si potrebbe pensare, un&#8217;aereo gi\u00e0 completo a cui mancano soltanto alcuni sistemi minimi e,\u00a0diciamo ad esempio&#8230;\u00a0I sedili (non siamo forse, COS\u00cc\u00a0vicini alla parola fine?) Ma almeno cinque pezzi principali, parcheggiati nei recessi pi\u00f9 distanti dello spazio a disposizione: la carlinga, il muso, la coda e le due ali. Qui non c&#8217;\u00e8 alcun aereo, ancora. Ma soltanto i suoi pezzettoni, nella letterale equivalenza di una titanica scatola di montaggio.<br \/>\nIl che non dovrebbe sorprenderci in definitiva. Non \u00e8 forse vero che viviamo in un&#8217;epoca globalizzata, in cui le leggi del mercato esigono che ciascun singolo elemento, di qualsivoglia sistema o meccanismo, provengano dall&#8217;azienda pi\u00f9 economica, pi\u00f9\u00a0conveniente e di fama? Cos\u00ec il software di bordo del Dreamliner \u00e8 stato programmato in India. I portelloni principali della cabina sono un prodotto francese. Le ali provengono dalla Mitsubishi, in Giappone. Lo stabilizzatore orizzontale della coda (coreana) \u00e8\u00a0un valido esempio di eccellenza italiana,\u00a0prodotto da una\u00a0sussidiaria della Finmeccanica, la Alenia, che lo produce a Foggia. La quale\u00a0a Grottaglie, nel frattempo, assembla alcune parti\u00a0della fusoliera. Il carrello, invece, \u00e8 fatto dalla\u00a0Messier-Dowty inglese&#8230;E cos\u00ec via. Andrebbe a tal proposito rivista la nostra definizione classica del concetto di Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0, che vede come meritevole d&#8217;encomio solamente ci\u00f2 che rappresenta un singolo popolo, gelosamente custodito tra i confini attentamente definiti. Mentre un dispositivo in grado di volare attorno al pianeta, e che per di pi\u00f9 risulta da uno sforzo collettivo dell&#8217;industria globale, potrebbe forse\u00a0rappresentare la quintessenza del nostro stesso essere fattivo e fecondo! Montarlo vuole dire poco, se si \u00e8 giunti fino a un simile momento della verit\u00e0. Ci\u00f2 che resta da definire, quindi, \u00e8 soltanto un&#8217;altra &#8220;piccola&#8221; questione di contesto. Relativa al COME, effettivamente, pezzi tanto grandi\u00a0siano trasportati in sede&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20173\" aria-describedby=\"caption-attachment-20173\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/84NbX6xFH5I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20173\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20173 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-delivery-500x313.jpg\" alt=\"787 Dreamliner delivery\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-delivery-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-delivery-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-delivery.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20173\" class=\"wp-caption-text\">Se \u00e8 vero che come si dice, anche l&#8217;occhio vuole la sua parte, tale desiderio sar\u00e0 finalmente colmato unicamente a s\u00e8guito del primo decollo, attesa risultanza dall&#8217;intera procedura. Mentre l&#8217;aereo che consegna i pezzi, dal canto suo, ha un aspetto da brutto anatroccolo che ben pochi potrebbero negare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pi\u00f9 attenti tra di voi avranno sicuramente notato, nell&#8217;accattivante video della B.A, la scena iniziale in cui veniva mostrato un imponente\u00a0aeromobile, dalla forma simile ad un titanico\u00a0scarpone, che atterrava sulla pista di Everett, prima di essere immediatamente circondato da veicoli ed attrezzature da trasporto pesanti. Questo oggetto volante letteralmente non identificato (ancora per poco) era in effetti niente meno che uno dei quattro 787 esistenti riconvertiti alla funzione di Dreamlifter, ovvero aerotrasportatori degli specifici componenti del nostro\u00a0Dreamliner, il primo velivolo\u00a0nella sua classe ad essere integralmente costruito\u00a0in futuribile lega di fibra di carbonio. Una caratteristica che gli permette di essere notevolmente leggero rispetto alla concorrenza, con grandi risparmi di consumo del carburante, ed in pi\u00f9 di essere potenzialmente sostituito, prima del montaggio finale, al carico consueto di uno dei suoi pi\u00f9 celebri predecessori. La visione \u00e8 veramente rara: ecco un aereo che, un pezzettone dopo l&#8217;altro, ne partorisce un altro grosso quasi quanto lui (si parla, per intenderci, di un&#8217;apertura alare di 60,1 metri contro 64,4). Certo, non tutti i grossi componenti\u00a0vengono portati a destinazione contemporaneamente. Ma il concetto resta comunque rivoluzionario, soprattutto in un ambiente in cui veniva considerato del tutto ragionevole, fino ai tempi pi\u00f9 recenti, rivettare intere carlinghe una piastra\u00a0di alluminio dopo l&#8217;altra, tirando su l&#8217;aereo letteralmente dal nulla, in un periodo che difficilmente poteva risultare inferiore alle\u00a0tre settimane.\u00a0Ma questo non \u00e8 che uno dei singoli aspetti rivoluzionari di un areo che, nella sua breve storia operativa a partire dall&#8217;ottobre del 2011 con un contratto di fornitura alle All Nippon Airways, ha gi\u00e0 fatto parlare molte volte di se.<br \/>\nE non sempre in modo, ahim\u00e9, positivo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20174\" aria-describedby=\"caption-attachment-20174\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XPSgep-x3z8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20174\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20174 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-take-off-500x313.jpg\" alt=\"787 Dreamliner take-off\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-take-off-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-take-off-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/787-Dreamliner-take-off.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20174\" class=\"wp-caption-text\">Particolarmente celebre, e con ottime ragioni, resta la partecipazione del Drealiner al Paris Air Show del 2015, durante la quale il grande aereo decoll\u00f2 praticamente in verticale, sfruttando il peso ridotto e la potenza dei suoi due motori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 787 \u00e8 stato pi\u00f9 volte definito come un punto di svolta nell&#8217;aeronautica civile, per le sue capacit\u00e0 prestazionali, il comfort di volo e i molti passi compiuti per ridurre i costi operativi e di assemblaggio, tanto da aver fatto parlare alcuni dei clienti pi\u00f9 importanti e famosi\u00a0della Boeing di un cosiddetto &#8220;Effetto Dreamliner&#8221; che avrebbe ridotto notevolmente le spese e fatto aumentare nel contempo i guadagni, per la preferenza mostrata dal pubblico a vantaggio del nuovo aereo. Ed \u00e8 indubbio che l&#8217;innovazione faccia parte del suo curriculum, bench\u00e9 sia altrettanto difficile soprassedere sul fatto che, come spesso capita, un tale scalino sia stato salito soltanto al prezzo di\u00a0un considerevole sforzo iniziale ed alcune importanti difficolt\u00e0. La prima grande sfortuna del nuovo aereo, in effetti, fu quella di essere introdotto sul mercato proprio a ridosso degli attentati dell&#8217;11 settembre, che inevitabilmente\u00a0portarono ad un&#8217;immediata e duratura riduzione dei voli internazionali, riducendo sensibilmente\u00a0l&#8217;interesse delle linee di volo nel fare grossi investimenti senza un ritorno certo\u00a0e\u00a0misurabile sull&#8217;immediato. Tale fattore, unito ad alcuni ritardi nella consegna degli elementi di raccordo della fusoliera, oltre ad un errore di progettazione che aveva portato i primi sei esemplari ad essere eccessivamente pesanti (in seguito sarebbe stato incrementato\u00a0l&#8217;utilizzo del titanio nella loro struttura) costrinse la Boeing a ridurre le sue aspettative sulla penetrazione iniziale del mercato, che fu piuttosto lento a prendere coscienza delle innovazioni tecniche proposte dagli americani. Si stima, ad esempio, che la nostra investitrice Finmeccanica abbia finito per perdere a margine del progetto\u00a0una cifra di 750 milioni\u00a0entro l&#8217;inizio del 2013, ancora oggi\u00a0non recuperati integralmente. La situazione, quindi, continu\u00f2 a degenerare a luglio di quell&#8217;anno, con il verificarsi di un incidente presso l&#8217;aeroporto di Heathrow, dove un Dreamliner della Ethiopian Airlines prese improvvisamente e, in un primo momento, inspiegabilmente fuoco. La realt\u00e0, una volta scoperta, fu sorprendente: questi aerei, nella loro progettazione, integrano nelle loro strutture una quantit\u00e0 senza precedenti di potenti batterie al litio, usate per mantenere in funzione molti dei sistemi tradizionalmente energizzati dai motori di bordo. Ora, a quanto sembrava, tali fonti d&#8217;energia stavano dando dei seri problemi. Diverse altre compagnie segnalarono piccoli cortocircuiti o malfunzionamenti preoccupanti, in un effetto a cascata che avrebbe infine portato, a gennaio del 2013, l&#8217;autorit\u00e0 per il volo statunitense FAA ad emanare un decreto di non utilizzabilit\u00e0 di tutti i 787 all&#8217;interno della sua giurisdizione, ben presto ripreso da numerosi altri enti in giro per il mondo. Per un intero periodo di tre mesi, quindi, gli aerei rimasero a terra, finch\u00e9 ad aprile, avendo lavorato febbrilmente a pi\u00f9 livelli della compagnia, la Boeing non riusc\u00ec a produrre e fornire delle batterie rivisitate, immuni\u00a0dal problema&#8230; Trascurabile, della combustione inarrestabile, spontanea ed immediata.\u00a0Oggi, dunque, ci troviamo nel momento di svolta. Quando il costoso nuovo aereo, terminato il suo lungo ed arzigogolato periodo di rodaggio, pu\u00f2 finalmente iniziare a solcare i cieli indisturbato, iniziando a rendere per chi ha creduto ed investito nella sua esistenza.<br \/>\nE i passeggeri, nel frattempo, cosa dicono? Da un rapido giro su Google, su ottiene l&#8217;immagine di un velivolo al passo dei tempi, con soluzioni progettuali che riescono a creare l&#8217;illusione di una cabina pi\u00f9 spaziosa, luminosa ed attraente degli aerei usati fino ad oggi. Vengono apprezzati, in modo particolare, i finestrini che possono essere scuriti a comando, grazie ad un innovativo sistema di polarizzazione, oltre alle avanzate proposte multimediali d&#8217;intrattenimento, con schermi LCD integrati nella spalliera di ciascun sedile. Spesso criticata, invece, \u00e8 la strettezza di ciascuna poltrona: il Dreamliner\u00a0\u00e8 infatti concepito per trasportare fino a 330 passeggeri nella sua versione 787-9 (quella assemblata nel video di apertura) in uno spazio lungo appena 56,9 metri. Il che significa, sostanzialmente, che i sedili in classe economica sono disposti in fila per 9, con uno spazio personale di appena 43 centimetri cadauno (Fonte: <a href=\"https:\/\/www.runwaygirlnetwork.com\/2015\/01\/22\/opinion-why-i-tell-people-to-avoid-flying-on-a-787\/\" target=\"_blank\">Runway Girl Network<\/a>). Un dato che, aggiunto ai voli facilmente superiori alle 15 ore senza scalo che possono compiere questi aerei dalla straordinaria autonomia, fa profilare all&#8217;orizzonte prospettive di viaggio non propriamente adatte a chi necessiti di\u00a0rilassarsi, o distendere le gambe di tanto in tanto. Per\u00f2 dopo tutto, dai! Anche questa \u00e8 la modernit\u00e0: una ricerca totale ed assoluta di efficienza. A vantaggio di chi paga&#8230; Il grosso della spesa iniziale. Che non siamo certo noi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modellini. Piccole riproduzioni dei pi\u00f9 rinomati, accattivanti o innovativi tra i veicoli che percorrono le nostre strade, i cieli e i sette mari. Proporzionati e credibili, il pi\u00f9 possibile corrispondenti ai loro ispiratori in scala reale. Per lo meno, una volta che l&#8217;assemblaggio \u00e8 stato completato. Difficile vedere, nella scatola piena di pezzettini ancora\u00a0collegati tra &#8230; <a title=\"In quanti pezzi viene consegnato un jet di linea?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20171\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su In quanti pezzi viene consegnato un jet di linea?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[478,1133,183,1415,1122,233,167,97,126],"class_list":["post-20171","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aerei","tag-aerei-di-linea","tag-aviazione","tag-boeing","tag-catena-di-montaggio","tag-industria","tag-ingegneria","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20171"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20171\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20175,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20171\/revisions\/20175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}