{"id":20143,"date":"2016-05-01T06:54:56","date_gmt":"2016-05-01T04:54:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20143"},"modified":"2016-05-01T06:59:53","modified_gmt":"2016-05-01T04:59:53","slug":"non-far-sentire-allippopotamo-il-sapore-dellanguria-bonus-capibara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20143","title":{"rendered":"Non far sentire all&#8217;ippopotamo il sapore dell&#8217;anguria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VxP1cp8KS1o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20144\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20146\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Momo-suika-tabemasu-500x313.jpg\" alt=\"Momo suika tabemasu\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Momo-suika-tabemasu-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Momo-suika-tabemasu-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Momo-suika-tabemasu.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentile, affabile, cortese. Amichevole, affettuoso, comprensivo. Pure troppo, se vogliamo: il guardiano dello zoo di Nagasaki, dopo tutto, ha un&#8217;immagine da mantenere. Quella di amicone di ogni creatura, grande o piccola, che paghi il suo salario con la propria inalieanabile presenza. Eppure c&#8217;\u00e8 forse un pizzico di familiarit\u00e0 eccessiva, e se vogliamo anche troppa disinvoltura, nella maniera in cui il giovane lancia\u00a0il peponide maggiore del mondo nell&#8217;equivalente pi\u00f9 prossimo che Madre Natura ha mai prodotto della pressa idraulica da 120 tonnellate. Un personaggio dei cartoon, anzi degli anime, praticamente. Ma non di quelli che vorresti accarezzare da mattina o sera, come le mascotte parlanti al servizio dell&#8217;ennesima agenzia governativa\/scuola di magia\/lega internazionale di combattimento [&#8230;] bens\u00ec piuttosto similare al tipico concetto di un dragone sop\u00ecto, tanto pacifico all&#8217;apparenza, quanto potenzialmente portatore di rovina. Un ippopotamo maschio, come dovrebbe essere, dal nome, il qui presente\u00a0Momo, pesa in\u00a0media 1400-1500 Kg, che possono muoversi ad &#8220;appena 8 Km\/h nell&#8217;acqua, mentre sul terreno addirittura raggiungono, per brevi periodi, i preoccupanti 35! Molto pi\u00f9 di un uomo! Sufficienti a prenderlo se necessario, l&#8217;animale senza peli costruttore di computer&#8230; Proprio cos\u00ec: quattro\u00a0gambette tozze, apparentemente inefficienti cos\u00ec poste al di sotto di una massa tanto significativa, possiedono in realt\u00e0 la forza necessaria a rendere l&#8217;animale, per predisposizione\u00a0aggressivo e territoriale, il singolo abitante d&#8217;Africa naturalmente responsabile per il maggior numero di morti e feriti. E non \u00e8 soltanto in questo, che il cosiddetto cavallo d&#8217;acqua (hippos=equ\u00ecno, p\u00f2tamos=corso fluviale), penultimo rappresentante del suo genere (c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;ippopotamo pigmeo <em>Hexaprotodon liberiensis<\/em>) supera le aspettative di tutti coloro\u00a0che non hanno familiarit\u00e0 con lui.<br \/>\nPensateci: tutta la forza della megafauna dell&#8217;Africa selvaggia, unita ad un&#8217;intelligenza limitata ma sottile, che permette al singolo individuo di sopravvivere anche lontano dal suo branco, qualora ci\u00f2 si renda necessario. Che poi vuole dire, anche un&#8217;estrema capacit\u00e0 di adattamento. La scena qui mostrata, in effetti, che si conforma in apparenza al\u00a0tipico spettacolo messo in piedi dalle istituzioni che possiedono dei coccodrilli o alligatori, \u00e8 in realt\u00e0 un qualcosa di molto pi\u00f9 prossimo all&#8217;esibizione di un domatore di leoni. E il buon vecchio, grigio co-protagonista potrebbe, in effetti, comportarsi in maniera inaspettata, finendo per ghermire il suo benefattore da un momento all&#8217;altro. Si ritiene oggi\u00a0che i parenti pi\u00f9 prossimi degli ippopotami, nell&#8217;attuale panorama delle forme di vita presenti sulla Terra, siano niente meno che i cetacei marini: a tal punto il loro\u00a0genoma diverge da quello degli altri animali. Eppure, per lungo tempo si \u00e8 ritenuto che queste creature fossero dei parenti degli artiodattili, sarebbe a dire, da un lato i bovini, per la struttura complessa degli stomaci concatenati (l&#8217;ippopotamo ha quattro scompartimenti) e dall&#8217;altro i suini, per un discorso pi\u00f9 meramente collegato alla conformazione e le caratteristiche morfologiche del gran gigante anfibio. Che come l&#8217;universale fonte dei nostri prosciutti di ogni tipo, \u00e8 tra l&#8217;altro anche dotato di una memoria perfettamente funzionante. E se dovesse prendere in antipatia il guardiano, hai voglia a dargli da mangiare! Costui sarebbe in pericolo, finch\u00e9 non cambi direzione di carriera. Il fatto \u00e8 che abituare una creatura tendenzialmente selvatica a prendere il cibo dalle mani, ha molti lati positivi, ma conduce potenzialmente anche a una vasta sequela di problemi. Nel giorno\u00a0in cui Momo dovesse svegliarsi con la luna storta, infatti, e i cocomeri fossero inaspettatamente indisponibili nella dispensa dello zoo di Nagasaki, cosa mai succeder\u00e0? Sar\u00e0 sufficiente farlo ritornare temporaneamente ad una dieta di esclusiva erba e fieno, come un suo simile delle distese sconfinate dove battono i venti del Ghibli e dell&#8217;Harmattan&#8230;Forse. Oppure forse, no! Ed allora&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20145\" aria-describedby=\"caption-attachment-20145\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KWgB1hyOHWc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20144\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20145 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/House-Hippo-500x313.jpg\" alt=\"House Hippo\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/House-Hippo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/House-Hippo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/House-Hippo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20145\" class=\"wp-caption-text\">Sono cos\u00ec carini, da piccoli! E resteranno sempre tali, per chi davvero sa come nutrirli, dal profondo del suo sacco di gustosi snacks.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I mostri, creature composite: testa d&#8217;aquila, corpo di leone. Testa di capra, coda di serpente. Corno fantastico sul resto di un cavallo. E qui, invece? Tutto d&#8217;ippopotamo, dal suo cranio improbabile all&#8217;estremit\u00e0 posteriore, da lui utilizzata come un&#8217;elica, per spargere la <em>defecatio <\/em>al fine di marcare il territorio (una storia orribilmente <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Nw5GVLbZzs0\" target=\"_blank\">Vera<\/a>, per quanto possa giustamente non sembrare tale). Difficile da credere, eppure persino un simile titano\u00a0pu\u00f2 essere addomesticato. Con l&#8217;affetto attentamente predisposto, e soprattutto, con il cibo propriamente delizioso. Vedi, come magnifico riferimento, la storia di Jessica l&#8217;ippopotama, che fu spazzata via lontano dalla madre, appena nata, nell&#8217;ormai distante alluvione del 2000 in Mozambico e Sud Africa. Soltanto per essere trovata, pi\u00f9 gi\u00f9 a valle, da\u00a0Tonie e Shirley Joubert, una coppia di\u00a0ranger e naturalista residente nel secondo dei paesi citati, che alquanto incredibilmente, decisero di adottarla ed accoglierla nella loro vasta tenuta. E si tratta, sostanzialmente, dell&#8217;unico caso documentato nella storia di ippopotamo domestico, ovvero messo in condizione di affezionarsi strettamente ai suoi convinventi\/padroni umani. Jessica \u00e8 cos\u00ec diventata, negli anni, una vera celebrit\u00e0 locale, pi\u00f9 volte visitata da troupe televisive provenienti da ogni parte del mondo. Seguendo l&#8217;iter tipico di molte delle belve diventate amiche dell&#8217;uomo, ha quindi intrapreso, nel 2001 la carriera recitativa, partecipando al film sudafricano Mr. Bones. E chiss\u00e0 se abbia davvero, dopo tutto, avuto modo di apprezzare l&#8217;esperienza. La dinamica della sua convivenza nel contesto umano circostante resta, ad ogni modo, molto interessante: Jessica \u00e8 infatti mantenuta in uno stato di assoluta libert\u00e0, tanto che potrebbe in qualsiasi momento lasciare la vita che sta facendo per tornare a vivere con l&#8217;intero branco selvatico che ha residenza in prossimit\u00e0 della magione dei Joubert. Eppure ogni sera, guarda caso, sceglie immancabilmente di fare ritorno sul loro patio. Inoltre i due raccontano, sul <a href=\"http:\/\/www.jessicahippo.com\/index.php\/-iv-classqtext2-insideq-styleqtext-align-justifyq\" target=\"_blank\">loro sito ufficiale<\/a>, di come l&#8217;ippopotama sia diventata sostanzialmente dipendente dalla mano umana per la questione cibo, finendo per nutrirsi in modo insufficiente, ogni qualvolta i genitori adottivi debbano allontanarsi da casa, per una qualsiasi ragione. E dire, che tutto quello che dovrebbe fare \u00e8 brucare dal terreno! Davvero, quindi, il gusto dell&#8217;anguria non pu\u00f2 essere dimenticato&#8230; Come quello della mela della conoscenza, rende liberi, ma al tempo stesso, contiene il seme di un&#8217;imprescindibile condanna!<\/p>\n<figure id=\"attachment_20144\" aria-describedby=\"caption-attachment-20144\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IaLGdRx7prA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20144\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20144 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Capibara-Joy-500x313.jpg\" alt=\"Capibara Joy\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Capibara-Joy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Capibara-Joy-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/05\/Capibara-Joy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20144\" class=\"wp-caption-text\">Questi ippopotami nutriti con la colossale anguria americana sono davvero molto, molto strani. Piccoli e pelosi, dal sedere tondeggiante, con gli occhi sottili e le orecchie aerodinamiche tenute ben vicino al tozzo collo. Che si tratti, dopo tutto&#8230;Di&#8230; Roditori?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiss\u00e0 se tutto questo, l&#8217;uomo con la maglietta verde dello zoo di Nagasaki lo tiene spesso al centro dei suoi pensieri. Probabilmente, no. Eppure \u00e8 innegabile che lui ben conosca, per predisposizione e reiterata opera personale, le caratteristiche di un buon rapporto tra uomini ed anfibi dalla notevole ferocia potenziale. Che tuttavia, fondamentalmente, sono buoni. Purch\u00e9 si conosca il modo pi\u00f9 corretto d&#8217;interagire con loro.\u00a0Non \u00e8 facile. Soprattutto, in condizioni prive della sicurezza contestuale dello zoo, non \u00e8 in alcuna maniera definibile come\u00a0prudente. Un ippopotamo arrabbiato pu\u00f2 facilmente capovolgere un&#8217;imbarcazione. Nel novembre del 2014, a Namey,\u00a0capitale del Niger, nel corso di un incidente di questo tipo hanno perso la vita ben 13 persone. La particolare dentatura anteriore di questi animali, infatti, ha una disposizione delle zanne tale da garantire che chiunque si trovi attorno ad esse sia sostanzialmente condannato all&#8217;impalamento. Si tratta di armi tanto terribili che l&#8217;ippopotamo stesso, per sopravvivere alle frequenti dispute territoriali tra maschi, ha dovuto sviluppare una pelle simile ad un&#8217;armatura, e la capacit\u00e0 di secernere un particolare fluido simile al sudore, che disinfetta e guarisce le sue ferite. Inoltre, bench\u00e9 il suo habitat sia minacciato, si tratta di una creatura particolarmente prolifica: verso la fine degli anni &#8217;80, il famoso boss della droga Pablo Escobar aveva fatto trasportare nella sua residenza in Colombia quattro ippopotami, due maschi e due femmine. Successivamente alla sua morte nel 1993, gli animali furono giudicati troppo grossi da muovere, e lasciati liberi di pascolare nei dintorni. Entro il 2007, gli animali erano diventati 16, e si erano impossessati dell&#8217;intero territorio circostante il\u00a0fiume Magdalena. Nel 2009, due adulti ed un cucciolo erano scappati dalla zona recintata, finendo per uccidere il bestiame degli allevatori locali. Uno degli adulti fu quindi, a malincuore, ucciso dai cacciatori. Ad oggi tuttavia, si stima, nella zona di Puerto Triunfo vivono all&#8217;incirca 40 ippopotami. Tutti nati da quei quattro che erano all&#8217;origine di propriet\u00e0 di Escobar. Ed \u00e8 questo, in parole povere, ci\u00f2 di cui stiamo parlando: l&#8217;equivalente anfibio e giganteggiante, famelico, inarrestabile, della temuta essenza del cinghiale. Una creatura che c&#8217;\u00e8 sempre, e ci sar\u00e0 sempre. Purch\u00e9 continui ad esistere un mondo adatto a lei. Risorse infinite, magari&#8230;<br \/>\n\u00c8 quindi molto giusto, nutrire ed amare l&#8217;ippopotamo. In tale maniera, lui far\u00e0 lo stesso con noi. Senza ulteriori inutili, spiacevoli spargimenti di sangue da parte di entrambi gli schieramenti. Due zampe o quattro; popoli costretti dalle circostanze a guerreggiare. Ma in definitiva, uniti da uno spontaneo sentimento d&#8217;amore. Per il cocomero (e il melone).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gentile, affabile, cortese. Amichevole, affettuoso, comprensivo. Pure troppo, se vogliamo: il guardiano dello zoo di Nagasaki, dopo tutto, ha un&#8217;immagine da mantenere. Quella di amicone di ogni creatura, grande o piccola, che paghi il suo salario con la propria inalieanabile presenza. Eppure c&#8217;\u00e8 forse un pizzico di familiarit\u00e0 eccessiva, e se vogliamo anche troppa disinvoltura, &#8230; <a title=\"Non far sentire all&#8217;ippopotamo il sapore dell&#8217;anguria\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20143\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Non far sentire all&#8217;ippopotamo il sapore dell&#8217;anguria\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,228,1679,125,532,677,46,1701,369,109,761],"class_list":["post-20143","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-ambiente","tag-anfibi","tag-animali","tag-animali-domestici","tag-cocomero","tag-giappone","tag-ippopotamo","tag-mammiferi","tag-natura","tag-zoo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20143"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20150,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20143\/revisions\/20150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}