{"id":20080,"date":"2016-04-22T07:02:21","date_gmt":"2016-04-22T05:02:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20080"},"modified":"2016-04-22T07:02:21","modified_gmt":"2016-04-22T05:02:21","slug":"se-fuori-nevica-trasforma-lauto-in-mezzo-cingolato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20080","title":{"rendered":"Se fuori nevica, trasforma l&#8217;auto in mezzo cingolato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Fm8J9-x1vSE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20081\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20082\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/TrackNGo-500x313.jpg\" alt=\"TrackNGo\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/TrackNGo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/TrackNGo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/TrackNGo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><br \/>\n<\/a>Tutto l&#8217;occorrente sono 10-15 minuti, un po&#8217; di senso pratico, capacit\u00e0 di guida minime ed un set completo del sistema\u00a0Track N Go, prodotto dall&#8217;azienda AD Boivin per venire incontro a una tipica situazione dell&#8217;inverno canadese. Disse uno scienziato di larga fama, poco prima di attivare la sua DeLorean fiammeggiante: &#8220;Strade? Dove stiamo andando noi, non c&#8217;\u00e8 bisogno di\u00a0sss-s-strade!&#8221; Affermazione che s&#8217;inserisce nella visione di chi ama andare oltre i limiti del Tempo, per esplorare cosa sia venuto prima e quello che ci aspetta, ritornando dal Futuro. Perch\u00e9\u00a0questa assenza di una rassicurante striscia d&#8217;asfalto sotto le ruote, su cui far presa nel portare a compimento le manovre con il tipico, semplice\u00a0volante della situazione, va vista sopratutto come un vago\u00a0tipo d&#8217;opportunit\u00e0. In qualit\u00e0 di\u00a0un fiume navigabile, che giunge ai limiti del continente urbano&#8230; Ed oltre quei confini, lascia il posto a un vasto mare: di sterpaglie, fango, rocce che affiorano con intenzioni deleterie. Piccoli ostacoli sulla via dell&#8217;auto-realizzazione. Dove per auto, chiaramente, s&#8217;intenda il nostro e vostro principale\u00a0veicolo di casa, con quattro ruote ed un motore. Mentre realizzazione, beh, dipende dai singoli individui&#8230;<br \/>\nC&#8217;\u00e8 chi cerca solamente, da mattina a sera, di raggiungere la meta logica del proprio vagheggiare. Compiere il tragitto quotidiano, da casa a lavoro e viceversa, corroborando i propri mezzi con la cronistoria presa in prestito\u00a0dal mulo. Testardo quadrupede, che abituato a un singolo percorso, si rifiuta ad ogni costo di deviare dalla strada prefissata. Ed a costoro, io direi: lasciate perdere. Una cosa tanto fuori dagli schemi&#8230;Non fa per voi. Track N Go \u00e8 per gli affamati &amp; folli, i duri &amp; puri, gli ultimi sinceri esploratori. Che se fuori c&#8217;\u00e8 un metro o due di neve, lungi dal rinunciare alle proprie esigenze, riscaldano i motori, e in qualche modo, trovano la soluzione. Si tratta di un metodo particolare e interessante. Chi ha detto che riconvertire il proprio mezzo alle necessit\u00e0 del Circolo Polare Artico comporti inevitabilmente le lungaggini del cambio di pneumatici, segu\u00ecto da un attento stile di guida, che consideri la sdrucciolevole presenza della neve che si squaglia lungo tutto il corso del tragitto? Di sicuro, non chi ci propone questi veri e propri pattini cingolati, concepiti per essere trasportati fino al luogo d&#8217;interesse nel portabagagli, o nel cassone di un pick-up. La cui messa in opera, a quel punto,\u00a0comporta nient&#8217;altro che il\u00a0&#8220;semplice&#8221; gesto di disporne un paio in parallelo innanzi agli pnematici anteriori (il peso unitario \u00e8 di 145 Kg) e guidarci attentamente sopra grazie all&#8217;uso delle rampe in dotazione. Per poi bloccarli, grazie a quattro piastre metalliche su cardini, che tuttavia permettono di far girare le ruote con metodo assolutamente convenzionale. Soltanto che, a quel punto, il loro moto non comunica pi\u00f9 con il terreno. Ma serve, piuttosto, ad attivare il marchingegno integrato nel dispositivo, che mette in movimento il sistema di placche interconnesse integrato in ciascuna singola scarpa d&#8217;acciaio, permettendo di far presa su qualsiasi superficie. Sopportando quindi brevemente il posizionamento fortemente obliquo del cos\u00ec attrezzato fuoristrada, si proseguir\u00e0 quindi ad approntare la seconda coppia. Con le rampe riposizionate, ed un rapido colpo d&#8217;acceleratore, ben presto si sar\u00e0 conclusa la seconda parte del montaggio. Poco prima di partire verso nuove splendide avventure! Proprio cos\u00ec: un prodotto affascinante. Di cui occorre, ad ogni modo, tenere a mente il prezzo. Nel momento in cui scrivo, il <a href=\"http:\/\/trucktracks.com\/en\/\" target=\"_blank\">sito ufficiale della\u00a0Boivin<\/a> offre solo quotazioni personalizzate, anche se gli stessi Track N Go sono per loro stessa natura adatti a molti modelli\u00a0di automobile. La maggior parte dei blog di settore che hanno affrontato l&#8217;argomento, segnalano un prezzo approssimativo di appena 25.000 dollari: sostanzialmente, costano pi\u00f9 i cingoli, che il fuoristrada che c&#8217;\u00e8 sopra! Il che, strano a dirsi, s&#8217;inserisce in un segmento di mercato grosso modo a quel livello&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20083\" aria-describedby=\"caption-attachment-20083\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nTDNLUzjkpg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20083\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20083 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Trax-STI-500x313.jpg\" alt=\"Trax STI\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Trax-STI-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Trax-STI-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Trax-STI.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20083\" class=\"wp-caption-text\">Se un carro armato da 66 tonnellate pu\u00f2 fare le sgommate sulla neve, perch\u00e9 non io? Perch\u00e9 non io?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il 2009 quando il campione di rally Ken Block, nonch\u00e9 inventore di un diverso tipo di fare spettacolo con le auto fuoristrada, fece ulteriore notizia grazie all&#8217;invenzione, sua e del suo team, di quella che prese il nome di\u00a0WRX STI TRAX, &#8220;il pi\u00f9 veloce veicolo concepito in modo specifico per spostarsi sulla neve&#8221;. Il tutto, naturalmente, grazie al consueto video su Internet dal favoloso stile di montaggio. Fu un momento di grande pubblicit\u00e0, per la Subaru produttrice dell&#8217;auto riconvertita, oltre ai\u00a0due sponsor ormai considerati inseparabili dal nome del campione: le bibite Monster e le scarpe DC Shoes. Nonch\u00e9\u00a0soprattutto, bench\u00e9 il cliente medio potrebbe non averci fatto caso, degli speciali attrezzi usati per sostituire ciascuna delle gomme dell&#8217;autoveicolo, i cingoli prodotti dall&#8217;azienda di Cleveland, Mattracks. I quali rappresentano un approccio pi\u00f9 drastico, ed in qualche maniera prestazionale, del pratico pattino AD Boivin, che\u00a0nonostante la patina di alta tecnologia data dal contesto professionistico qui mostrato, costituiscono anche un metodo in grado di putnare, ancora una volta, sull&#8217;immediatezza e semplicit\u00e0 d&#8217;impiego. Bench\u00e9 il discorso sia in questo caso ben pi\u00f9 relativo, visto come le ruote dell&#8217;auto debbano essere effettivamente smontate, per avvitare\u00a0quindi all&#8217;imbullonamento la nuova interfaccia triangolare con il suolo. I cingoli devono essere inoltre della corretta misura (ne esiste <a href=\"https:\/\/www.mattracks.com\/tracks\/\" target=\"_blank\">un intero catalogo<\/a>) e potrebbero rendersi necessarie modifiche minori all&#8217;auto, come la rimozione di parafanghi o coperture in plastica del passaruota. Appare quindi ancora pi\u00f9 evidente come siamo di fronte, in questo caso, ad un approccio se non propriamente drastico e irreversibile, per lo meno stagionale, ovvero concepito\u00a0per essere montato su di una\u00a0macchina dedicata nel giorno della prima neve, e l\u00ec lasciato fino al termine dei mesi connotati dal manto candido di Mastro Inverno. Il prezzo, inoltre, non \u00e8 affatto inferiore a quello dei Track N Go.<br \/>\nMa il risultato, chiaramente, c&#8217;\u00e8. La soluzione tecnologica dei cingoli, come fu scoperto in via preliminare da diversi ingegneri meccanici in giro per il mondo verso l&#8217;inizio del XIX secolo, hanno l&#8217;immediato vantaggio di aumentare la superficie a contatto con il suolo, aumentando la trazione e distribuendo nel contempo il peso del veicolo su un&#8217;area pi\u00f9 grande. Il che li rende perfetti per neve, in quanto minimizzano la tendenza della macchina a sprofondare, come venne finalmente dimostrato per la prima volta dagli inglesi durante la guerra in Crimea (1853-1856) con l&#8217;invenzione delle<em> dreadnaught wheels<\/em>, delle ruote dotate di sezioni sporgenti concatenate e simili a binari, che girando si trovavano sempre a contatto con il suolo. Il concetto, quindi, venne perfezionato dall&#8217;italiano Crispino Bonagente, ufficiale di artiglieria del Regio Esercito, che nel 1904 le propose come soluzione al progressivo aumento di peso dei cannoni di grosso calibro. Ma il primo vero cingolo non sarebbe giunto fino all&#8217;anno successivo, ed in un contesto all&#8217;inizio rigorosamente\u00a0civile, grazie al trattore a paraffina prodotto dalla ditta agricola\u00a0Hornsby di Grantham, Lincolnshire. Ma di l\u00ec a poco, i fuochi della guerra avrebbero gherm\u00ecto anche quell&#8217;invenzione&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_20081\" aria-describedby=\"caption-attachment-20081\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MtacFlDUjRM\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20081 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Metelica-Caterpillar-500x313.jpg\" alt=\"Metelica Caterpillar\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Metelica-Caterpillar-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Metelica-Caterpillar-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Metelica-Caterpillar.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20081\" class=\"wp-caption-text\">Costa troppo? Niente paura: c&#8217;\u00e8 sempre l&#8217;alternativa pi\u00f9 diretta nel premiato Russian-Style. METELICA \u00e8 un ibrido mezzo residuato bellico della seconda guerra mondiale, mezzo utilitaria della Lada, con un lieve tocco di Mad Max. Proprio quello che serve per affrontare la frigida distesa della Kamchatka, prezzo e specifiche, purtroppo, restano non pervenute (in lingue che siano a me note).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un carro armato, se ci pensi, \u00e8 la pi\u00f9 perfetta realizzazione del concetto di un mezzo di terra: inarrestabile, inamovibile, indipendente dalle infrastrutture. Il suo cannone anche quando non usato (PREFERIBILMENTE non usato) incorpora e dimostra il potere penetrante\u00a0della formidabile tecnologia. Mentre il proiettile, che fa vibrare l&#8217;aria del mattino, vola verso il suo bersaglio con portata\u00a0allegorica paragonabile alla freccia di Guglielmo Tell. Togli quindi l&#8217;arma, cosa resta? Qualcosa che pu\u00f2 essere, comunque, straordinariamente utile. Per escursioni, esplorazioni, addirittura per salvare i propri simili in difficolt\u00e0. Un veicolo che giunge da ogni parte, senza neanche l&#8217;accenno di una strada! Non esiste niente di pi\u00f9 prezioso a questo mondo. Tranne forse, l&#8217;elicottero. Ma in questo preciso momento, non penso\u00a0che stiamo tutti per prenderci il brevetto da pilota&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto l&#8217;occorrente sono 10-15 minuti, un po&#8217; di senso pratico, capacit\u00e0 di guida minime ed un set completo del sistema\u00a0Track N Go, prodotto dall&#8217;azienda AD Boivin per venire incontro a una tipica situazione dell&#8217;inverno canadese. Disse uno scienziato di larga fama, poco prima di attivare la sua DeLorean fiammeggiante: &#8220;Strade? Dove stiamo andando noi, non &#8230; <a title=\"Se fuori nevica, trasforma l&#8217;auto in mezzo cingolato\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20080\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Se fuori nevica, trasforma l&#8217;auto in mezzo cingolato\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[361,219,1685,256,167,136,209,1686,468,116,147,97,126],"class_list":["post-20080","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-auto","tag-canada","tag-cingoli","tag-guida","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-inverno","tag-ken-block","tag-neve","tag-russia","tag-stati-uniti","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20080"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20080\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20084,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20080\/revisions\/20084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}