{"id":20067,"date":"2016-04-20T07:12:43","date_gmt":"2016-04-20T05:12:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20067"},"modified":"2016-04-20T07:12:43","modified_gmt":"2016-04-20T05:12:43","slug":"una-salamandra-che-puo-uccidere-col-suo-sudore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20067","title":{"rendered":"Una salamandra che pu\u00f2 uccidere col suo sudore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ediiFx4rvmw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20068\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20070\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-500x313.jpg\" alt=\"California Newt\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 una leggenda metropolitana, diffusa in una buona parte del mondo occidentale, secondo cui tra i ristoranti di Tokyo dovrebbe vigere una strana regola non scritta. Che imporrebbe agli chef, nel caso in cui qualcuno sia tanto coraggioso da chiederlo, di servire senza un attimo di esitazione uno dei piatti pi\u00f9 pericolosi al mondo: il fegato crudo del pesce <em>fugu<\/em>, un organo all&#8217;interno del quale alberga la terribile tetrodotossina. Un veleno letale e per il quale non esiste antidoto a questo mondo. Ora, se i responsabili\u00a0dell&#8217;istituzione gastronomica dovessero rifiutarsi, perch\u00e9 privi del <em>know-how<\/em> necessario a tagliare via la parte mortifera dell&#8217;amarissimo boccone, oppure per il semplice fatto che magari, qualcuno il fegato se l&#8217;era gi\u00e0 mangiato quella sera e non ne rimaneva pi\u00f9, l&#8217;onore degli antenati\u00a0avrebbe imposto loro di chiudere seduta stante, commettendo una sorta di suicidio professionale che in qualche maniera si richiama a quello degli antichi ninja e samurai.\u00a0Si, certo, come no! Se cos\u00ec fosse, basterebbe la figura\u00a0un professionista del pericolo e del coltello da <em>sushi <\/em>per\u00a0far sparire la concorrenza culinaria da un intero quartiere, sfidando i ristoranti rivali a destra e a manca&#8230; *Ottima idea per un manga! Questo tipo di storie, da un lato all&#8217;altro dei continenti, \u00e8 sempre\u00a0cos\u00ec: illogico e parzialmente legato dal mondo reale, semplicemente perch\u00e9 governato dall&#8217;universale legge della <em>rule of cool<\/em> (ci\u00f2 che \u00e8 incredibile, attira sempre maggiormente l&#8217;attenzione!) Ma ne sono di ogni tipo. Ed alcune, in modo alquanto improbabile, corrispondono persino a verit\u00e0. Cos\u00ec.<br \/>\n\u00c8 una di quelle notizie che Internet riporta senza data, nomi e contesto geografico preciso. Senza citare le fonti, la casistica, l&#8217;analisi scientifica dell&#8217;incidente. Viene indicato unicamente lo\u00a0stato, la California. In un punto imprecisato della quale, quel fatidico\u00a0giorno, si trovavano tre cacciatori intenti a battere l&#8217;oscuro sottobosco. Finch\u00e9, dopo un&#8217;intera nottata trascorsa in tenda vicino ad\u00a0un ruscello,\u00a0svegliato\u00a0dal canto degli uccelli mattutini, uno di loro non si alz\u00f2 per andare al centro dell&#8217;accampamento ed accendere il fornello a gas. Con lo scopo di&#8230; Riscaldare\u00a0il caff\u00e8, ovviamente. La bevanda perfetta per dare\u00a0il via ad un&#8217;ottima giornata di escursioni, anche se la Moka latita, ovviamente. Del resto, siamo negli Stati Uniti. Ma c&#8217;\u00e8 piuttosto una specie di teiera in pirex, il cui coperchio, guarda caso, qualcuno aveva lasciato semi-aperto. Poco male.\u00a0Passano\u00a0i minuti. Lui che mette il recipiente sopra il fuoco. E i due\u00a0amici che si svegliano per il gradito aroma, gi\u00e0 pregustando l&#8217;anatra, il tacchino, il cervo che avrebbero colpito con i loro pallettoni, si spera, prima di del momento di tornare a casa. Si parla del pi\u00f9. Si parla del meno. Si versa un po&#8217; della scura sostanza per ciascuna singola tazzina, rigorosamente\u00a0senza svuotare del tutto\u00a0le riserve, perch\u00e9 un&#8217;altra pausa, verso la met\u00e0 del pomeriggio, chiss\u00e0! Ci pu\u00f2 anche\u00a0stare. Cos\u00ec i tre uomini bevono. Rivingoriti, si alzano dalla radura. E poco prima di aver fatto due o tre passi, senza un solo gemito, cadono rovinosamente\u00a0a terra. Costoro sono gi\u00e0 morti.<br \/>\nSoltanto dopo qualche giorno, denunciata la scomparsa dai rispettivi familiari, la polizia sopraggiunge sulla scena e li ritrova ancora l\u00ec, senza una ragione chiara della sopraggiunta dipartita. Iniziano le indagini. Non ci sono segni di conflitto, n\u00e9 una ragione logica per quello che deve essere per forza stato un\u00a0avvelenamento. Se non fosse impossibile, esclama qualcuno, penserei al monossido di carbonio! Si analizza il cibo. Si stila un elenco dei vegetali locali potenzialmente nocivi. Tra le altre cose, si preleva ovviamente il caff\u00e9, con lo scopo di sottoporlo ad un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita. Ma non appena l&#8217;agente versa il contenuto del thermos in un barattolo pi\u00f9 appropriato\u00a0per il trasporto, sotto i suoi occhi si palesa la pi\u00f9 strana verit\u00e0: perch\u00e9 l\u00ec dentro, semi-nascosta dal fluido nerastro, era rannicchiata una lucertola dormiente. Anzi, pi\u00f9 che una lucertola, una salamandra. O per meglio dire, un tritone. Che una volta messo sopra il fuoco, suo malgrado, si era cotto a puntino. Ma non prima di aver fatto la sua COSA&#8230;<br \/>\nBestie di palude, creature leggendarie, dalla capacit\u00e0 d&#8217;imprimersi nella memoria generando incubi nei cuori e nelle menti pavide delle persone. Come un mostro famelico, per una met\u00e0 batrace e per l&#8217;altra bovino, che in qualche maniera sopravvive imponendo sullo stagno il suo crudele regno di terrore. La temuta rana toro. Chi sfider\u00e0 questa creatura? Quale coraggioso abitante\u00a0tenter\u00e0 d&#8217;imporre la giustizia sul tiranno dalla pelle umida e bitorzoluta? \u00c8 una storia ricca di spunti e implicazioni, questa, che trascende in qualche modo la semplice occorrenza degli eventi. E unisce con un filo lungo ma ben solido, il pesce giapponese, ed il tritone californiano, la cui specie (<em>Taricha torosa<\/em>) \u00e8 nota per la stretta comunione simbiotica che vive con una particolare classe di batteri. Sostentati dal suo stesso organismo, e che in cambio secernono a richiesta dalla loro pelle una quantit\u00e0 copiosa di quella stessa mortifera sostanza, una tossina in grado di assalire i nervi stessi di qualunque essere vivente. Tetrodotossina: molte centinaia di volte pi\u00f9 letale del cianuro. Chi l&#8217;avrebbe mai detto, di trovarla nella stessa frase\u00a0di una bestia tanto piccola e graziosa&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le salamandre della Costa Ovest sono una visione piuttosto comune in tali regioni degli Stati Uniti, soprattutto tra dicembre e maggio, quando escono dalle loro tane o buchette per percorrere anche diversi chilometri, allo scopo di ritornare nello stagno presso cui erano nate, per incontrarsi con l&#8217;altro sesso e porre le basi della prossima generazione. Raggiunto quindi un tale luogo, sviluppano dei mutamenti, tra cui una coda che diventa pi\u00f9 adatta a nuotare, ed un ingrossamento delle zampe, nei maschi, che gli permette di afferrare meglio le loro compagne. Di questi esseri ce ne sono centinaia di migliaia, da Portland\u00a0a Los Angeles, per non parlare dell&#8217;intera colonia canadese sull&#8217;isola di Vancouver.\u00a0Tanto che nessuno potrebbe mai metterne in discussione l&#8217;ipotetica futura sopravvivenza, bench\u00e9 misure preventive, come la chiusura di strade chiave che ne vengono letteralmente invase, vengano messe in atto da particolari contee, onde meglio preservare il benessere della strisciante creaturina. Ed \u00e8 gi\u00e0 nel loro vagheggiare, che si nota un qualche cosa di diverso dalle abitudini di qualsivoglia altra salamandra: questi tritoni, infatti, non si nascondono in alcun modo.<br \/>\nCamminano tranquillamente in piena vista, consapevoli che nessun predatore sotto il cielo, nell&#8217;intero corso della loro lunga vita (possono sopravvivere anche 15 anni) oser\u00e0 mai usarli per farsi uno spuntino quotidiano. Perch\u00e9 qualora lo facesse, quello sarebbe l&#8217;ultimo della sua vita. L&#8217;intero genere delle <em>Taricha<\/em> in effetti, che include altre tre specie (tritone della Sierra, tritone dalla pelle ruvida, tritone dalla pancia rossa) ha la capacit\u00e0 di secernere il gi\u00e0 descritto veleno, in una quantit\u00e0 tale da poter uccidere, in teoria, circa 2.500 topi da laboratorio. O altrettanto\u00a0facilmente, una, due, tre persone. E speriamo che nessuno abbia mai tentato di mettere alla prova l&#8217;una, oppure l&#8217;altra idea.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20069\" aria-describedby=\"caption-attachment-20069\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dtYjJwknBx4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20069\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20069 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-Ball-500x313.jpg\" alt=\"California Newt Ball\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-Ball-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-Ball-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-Ball.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20069\" class=\"wp-caption-text\">Nella stagione degli amori, i tritoni non combattono propriamente tra di loro, ma piuttosto condividono con catartico trasporto. Ci\u00f2 che in effetti si verifica nel caso in cui pi\u00f9 maschi puntino la stessa femmina, \u00e8 il formarsi di una vera palla rotolante, con le code che si agitano in duecento direzioni.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel citare l&#8217;animale pi\u00f9 velenoso\u00a0degli Stati Uniti, normalmente, si tende a pensare a diverse specie di rettili con il\u00a0sonaglio, o in alternativa all&#8217;<em>Agkistrodon piscivorus,\u00a0<\/em>il temutissimo serpente mocassino. Il che, dopo tutto, ha senso: si tratta di creature potenzialmente aggressive, specie se disturbate nel loro ambiente naturale, che la natura ha dotato di zanne pronte a colpire chiunque sia tanto stolto, o disattento, da calpestare i loro possessori. Mentre per assumere la tossina di queste salamandre, occorre letteralmente mangiarsele in un sol boccone. O bere il loro infuso accidentale! Strano metodo per difendersi, non credete? A che potr\u00e0 mai servire\u00a0uccidere il proprio divoratore, se si \u00e8 gi\u00e0 morti&#8230; Tranne che nel caso fortunato della scena di apertura, in cui la rana toro di cui sopra non si preoccupa di masticare il pasto. E l&#8217;anfibio, una volta rilasciata la tossina, riesce a fuoriuscire sano e salvo dal suo stomaco fin troppo rilassato&#8230; Sia chiaro che si tratta certamente di una situazione rara. Ecco, il punto \u00e8 che l&#8217;evoluzione ha dotato questi animali di un&#8217;arma terribile, ma non si \u00e8 fermata qui. Perch\u00e9\u00a0nel contempo, si \u00e8 preoccupata di renderla evidente. Osservando i tritoni della California, o i loro pi\u00f9 prossimi parenti, si noter\u00e0 immediatamente la loro doppia livrea: marrone sul dorso, arancione nella parte inferiore. Una caratteristica che ha il nome di aposematismo. Questo perch\u00e9 la salamandra, per sopravvivere, preferisce comunque disporre di un certo grado di mimetizzazione. Ma una volta scoperta, non tarda ad alzare la sua testolina e la coda, per mostrare le tonalit\u00e0 accese sotto gli occhi dell&#8217;aspirante predatore. Il quale, istintivamente diffidente di un qualcosa che non sta pi\u00f9 tentando di nascondersi, ci pensa due volte prima di trangugiare il tutto e proseguire per la sua strada. La maggior parte delle volte. La maggior parte delle volte&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_20068\" aria-describedby=\"caption-attachment-20068\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zfOBDibJSl8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20068 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-2-500x313.jpg\" alt=\"California Newt 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/California-Newt-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20068\" class=\"wp-caption-text\">Il sempre fantastico Coyote Peterson di Brave Wilderness, grande esperto della fauna americana, in questo caso prende in mano e ci mostra alcuni piccoli tritoni della California. Maneggiarli, ci spiega, non \u00e8 pericoloso. Purch\u00e9 subito dopo ci si lavi attentamente le mani.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sarebbe a questo punto lecito, porsi la domanda: ma poi PERCH\u00c8, questi pacifici abitanti degli stagni devono essere a un tal punto\u00a0velenosi? La risposta ha un&#8217;origine stranamente tattica, che non sfigurerebbe in un trattato militare. In quanto si tratta, sostanzialmente, di una corsa alle armi pluri-secolare. Il fatto \u00e8 che nella stessa nicchia ecologica occupata dai <em>Taricha<\/em>, vive l&#8217;intero genere di serpenti comunemente noti come <em>garten<\/em>, o <em>garden snakes <\/em>(<em>Thamnophis<\/em>). Che per combattere la fame, ha sviluppato una complessa quanto unica immunit\u00e0 al rischio della tetrodotossina, tanto da permettere a uno di questi scagliosi essere, ipoteticamente, di mangiare il fegato di <em>fugu<\/em> senza alcuna conseguenza. Per non parlare dell&#8217;intero popolo dei loro piccoli provocatori, da lui occasionalmente consumato senza gravi conseguenze (il pi\u00f9 delle volte). Addirittura i recettori nervosi dei serpenti, infatti, hanno una forma diversa da quella consueta, che al costo di una rapidit\u00e0 dei riflessi in qualche modo ridotta, li rende inattaccabili al veleno della salamandra. E\u00a0del pesce palla giapponese. \u00c8 cos\u00ec successo, attraverso le generazioni, che i tritoni della California sviluppassero un veleno progressivamente pi\u00f9 letale. Mentre i serpenti, dall&#8217;altra parte, potenziavano la loro resistenza\u00a0ai suoi effetti deleteri. Fino all&#8217;avvenuto perfezionamento di una vera macchina per uccidere qualunque aspirante gastronomo e disinformato, incapace di riconoscere il segnale colorato dell&#8217;aposematismo. Come per l&#8217;appunto, la sfortunata rana toro d&#8217;apertura.<br \/>\nLa storia, ad ogni modo, non finisce qui. Negli anni &#8217;60, un biologo di nome\u00a0Butch Brodie fece alcuni esperimenti con i tritoni e i loro predatori, scoprendo che un dualismo d&#8217;interconnessione simile a quello dei serpenti avviene gi\u00e0 nello stato pre-embrionale, tra le uova dell&#8217;anfibio e le larve di tricottero, le cosiddette <em>caddisfly<\/em>. Che amano divorare le prime, nonostante la madre nuotatrice, successivamente alla deposizione, sia solita ricoprirle della stessa, mortifera tetrodotossina. Questo perch\u00e9 gli stessi insetti, nei particolari ambienti di convivenza, sono riusciti a sviluppare una resistenza al veleno pi\u00f9 orribile ed immediato\u00a0di questo pianeta. Diversamente da noi, organismi complessi. Si tratta, dopo tutto, di\u00a0una questione puramente regionale: nell&#8217;isola di Vancouver, dove i tritoni non hanno tali\u00a0implacabili predatori, gli manca quasi del tutto\u00a0la capacit\u00e0 di proteggersi con la tossina. Semplicemente, non ne hanno bisogno. O forse, come vorrebbe il pi\u00f9 famoso stereotipo del Candada, sono semplicemente troppo educati, per scegliere di\u00a0farvi ricorso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una leggenda metropolitana, diffusa in una buona parte del mondo occidentale, secondo cui tra i ristoranti di Tokyo dovrebbe vigere una strana regola non scritta. Che imporrebbe agli chef, nel caso in cui qualcuno sia tanto coraggioso da chiederlo, di servire senza un attimo di esitazione uno dei piatti pi\u00f9 pericolosi al mondo: il &#8230; <a title=\"Una salamandra che pu\u00f2 uccidere col suo sudore\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20067\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Una salamandra che pu\u00f2 uccidere col suo sudore\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1679,125,1682,472,1097,600,466,245,1680,405,147,1681,842],"class_list":["post-20067","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anfibi","tag-animali","tag-animali-pericolosi","tag-california","tag-evoluzione","tag-predatori","tag-rane","tag-rettili","tag-salamandre","tag-scienze","tag-stati-uniti","tag-tritoni","tag-veleni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20067"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20071,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20067\/revisions\/20071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}