{"id":19972,"date":"2016-04-09T07:12:53","date_gmt":"2016-04-09T05:12:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19972"},"modified":"2016-04-09T07:19:37","modified_gmt":"2016-04-09T05:19:37","slug":"ricercatore-propone-un-metodo-per-annientare-le-zanzare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19972","title":{"rendered":"Ricercatore propone un metodo per annientare le zanzare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_993nqyBwbs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19973\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19975\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Ovillanta-500x313.jpg\" alt=\"Ovillanta\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Ovillanta-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Ovillanta-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Ovillanta.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u00a0tutto quello che serve, per costruirlo, non \u00e8 nient&#8217;altro che un\u00a0copertone\u00a0d&#8217;automobile? Pi\u00f9 o meno. Ci sono degli\u00a0altri elementi: un tubo in PVC dotato di\u00a0rubinetto, del silicone, qualche ritaglio di carta sufficientemente resistente all&#8217;acqua. E poi, ovviamente, un po&#8217; del prezioso fluido trasparente che fuoriesce dai nostri comuni rubinetti, possibilmente mescolato ad una speciale soluzione a base di latte. Ma poco, pochissimo e facoltativo, ad un tal punto che il nuovo approccio\u00a0\u00e8 stato originariamente implementato dal\u00a0Dr. Gerardo Ulibarri della\u00a0Laurentian University in Ontario, Canada, con la finalit\u00e0 principale di portare assistenza a\u00a0tutti quei paesi in via di sviluppo, in cui i servizi moderni del vivere civile, per non parlare delle spedizioni logistiche\u00a0con la finalit\u00e0 di\u00a0distribuire del\u00a0materiale, sono ancora dei lussi\u00a0ben lontani dall&#8217;essere a disposizione della collettivit\u00e0. Sia chiaro, a questo punto, che\u00a0non c&#8217;\u00e8 un singolo motivo per cui l&#8217;utile risorsa delle <em>ovillantas,\u00a0<\/em>tale<em>\u00a0<\/em>il nome dell&#8217;oggetto di cui stiamo parlando, non possa portare un qualche tipo di sollievo anche alle nostre notti primaverili ed estive, contribuendo ad eliminare almeno in parte quel sinistro ronzio, segno rivelatore di alcune delle\u00a0pi\u00f9 fastidiose ed ansiogene creature parassite a questo mondo. Nonch\u00e9\u00a0soprattutto, prolifiche. Ed \u00e8 proprio attaccandole in prossimit\u00e0 di questo loro aspetto, che ci stiamo qui prefigurando di giungere ad un mondo, forse&#8230;Meno biologicamente vario. Eppur di\u00a0certo, migliore, pi\u00f9 sicuro! soprattutto per bambini, anziani ed altri esponenti di categorie a rischio, che a seguito di un episodio di attacco dell&#8217;insetto succhia-sangue per definizione, potrebbero dover\u00a0temere ben pi\u00f9 che un semplice prurito verso l&#8217;ora del risveglio. Insomma, \u00e8 un dato certo \u00e8 dimostrato: le zanzariere salvano le vite. Per\u00f2 ancora meglio, sarebbe non averne neanche\u00a0la necessit\u00e0.<br \/>\nIl termine\u00a0usato per definire l&#8217;innovazione tecnica in questione, questa\u00a0strana parola <em>ovillanta<\/em>, \u00e8 in realt\u00e0 la\u00a0combinazione di due vocaboli: <em>oviposition, <\/em>termine inglese usato per riferirsi alla metodologia riproduttiva di tutte le\u00a0appartenenti alla famiglia delle\u00a0<em>Culicidae\u00a0<\/em>(dalla nostra odiata\u00a0<em>Culex\u00a0<\/em>domestica, fino alla temuta\u00a0<em>Aedes aegypti<\/em>, portatrice della febbre gialla e del virus Zika) e l&#8217;espressione spagnola <em>llanta<\/em>, che significa semplicemente copertone. La scelta di questa seconda lingua deriva dalla collaborazione intercorsa tra il team canadese di Ulibarri e il Dipartimento della Salute Pubblica Messicano, nel corso di un periodo di prova del metodo in una regione particolarmente disagiata del Guatemala centroamericano, abitata da circa 15.000 persone. Impiego sistematico durante il quale 84 di queste trappole, assieme ad un corso intensivo fatto alla popolazione sul loro utilizzo, hanno portato all&#8217;eliminazione di 180.000 uova di zanzara contro le 27.000 normalmente distrutte tramite l&#8217;impiego di metodi convenzionali. \u00c8 stato inoltre verificato un evidente calo dei casi di patologie legate alla loro presenza, in un periodo dell&#8217;anno in cui di solito i malati si aggirano sulle due o tre dozzine. Il risultato della ricerca, dunque, pubblicato giusto il 7 aprile <a href=\"http:\/\/f1000research.com\/articles\/5-598\/v1\" target=\"_blank\">sul sito Internet divulgativo F1000 Research<\/a>, sta gi\u00e0 avendo una risonanza e visibilit\u00e0 notevole sui molti canali del web.<br \/>\nIl fatto stesso che una semplice figura retorica come il\u00a0<em>portmanteau <\/em>(unione di parole)\u00a0riesca gi\u00e0 a spiegare in buona parte di cosa stiamo parlando, \u00e8 la dimostrazione acclarata della semplicit\u00e0 di realizzazione e d&#8217;impiego del sistema. Tanto che se avrete visto il video soprastante, di certo ne avrete gi\u00e0 acquisito i princ\u00ecpi operativi di base. Passiamo, dunque, ad una descrizione maggiormente approfondita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19974\" aria-describedby=\"caption-attachment-19974\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B1bF9zth54L8UVJfWjhELTZRZ2c\/view\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19973\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19974 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Ovillanta-2-500x313.jpg\" alt=\"Ovillanta 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Ovillanta-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Ovillanta-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Ovillanta-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19974\" class=\"wp-caption-text\">I due video impiegati per spiegare il funzionamento e la creazione delle <em>ovillantas<\/em> sono stati originariamente distribuiti tramite la piattaforma Google Drive, invece del pi\u00f9 pratico ed efficace YouTube. Anche\u00a0in funzione di ci\u00f2, potrebbero diventare indisponibili a causa dell&#8217;alto\u00a0numero di accessi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una <em>ovillanta\u00a0<\/em>si presenta come un apparato che si attacca a parete, che pu\u00f2 avere o meno la forma di una bocca realizzata con due dei quarti della tipica gomma per autoveicoli. In questo specifico caso, il suo aspetto complessivo assume un fascino utilitaristico non del tutto trascurabile, giungendo a costituire un&#8217;oggetto tollerabile nei nostri terrazzi o giardini. Soprattutto, ovviamente, in funzione di quello che fa. Nel primo video creato dall&#8217;equipe del Dr.\u00a0Ulibarri, si comincia la sua creazione da una semplice croce disegnata su un piano di lavoro, che offra le linee guida per suddividere\u00a0lo pneumatico nel modo pi\u00f9 corretto. Si impiegano dei gessi per tracciare la figura, quindi si appoggia l&#8217;oggetto della propria attenzione avendo cura che sia correttamente allineato, prima di procedere al sezionamento tramite l&#8217;impiego di un frullino manuale con disco da taglio. Nel caso in cui quest&#8217;ultimo non sia disponibile, eventualit\u00e0 tutt&#8217;altro che improbabile nei paesi per l&#8217;impiego designato della soluzione, un altro metodo consigliato \u00e8 quello di un coltello, o ancora meglio, una roncola, particolarmente affilati e molto olio di gomito: passare attraverso diversi centimetri di gomma vulcanizzata non \u00e8 facile. Ma pu\u00f2 e deve essere fatto in tali luoghi, soprattutto quando\u00a0pu\u00f2 migliorare le proprie chance di restare in salute.\u00a0Ottenuti i proprio quattro quarti di ruota, quindi, si disporr\u00e0 delle materie prime per costruire non una, bens\u00ec due trappole.<br \/>\nIl passaggio successivo \u00e8 la realizzazione di un foro centrale in uno dei segmenti del copertone, attentamente a misura per un corto tubo in materiale plastico, che la squadra del progetto dell&#8217;universit\u00e0 aveva fornito ai beneficiari dell&#8217;esperimento in uno speciale kit, inclusivo di tutto il necessario per iniziare una guerra a lungo termine contro le pi\u00f9 temute nemiche dell&#8217;umanit\u00e0. A questo elemento, quindi, se ne abbinava un secondo pi\u00f9 lungo e dotato di rubinetto (il video lo chiama <em>sespol<\/em>) che funga da valvola di svuotamento dell&#8217;intero meccanismo, che verr\u00e0 di l\u00ec a poco riempito con dell&#8217;acqua, possibilmente piovana. Nella versione ideale della trappola, oltre a questa si aggiunge una soluzione chimica speciale a base di latte, che attira le zanzare a deporre la prima generazione di\u00a0uova nella <em>ovillanta. \u00a0n<\/em>Ma tale sostanza non \u00e8 assolutamente\u00a0necessaria, e la ragione \u00e8 presto detta&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19973\" aria-describedby=\"caption-attachment-19973\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gdYwgcPlC0Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19973\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19973 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Green-Strike-500x313.jpg\" alt=\"Green Strike\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Green-Strike-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Green-Strike-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Green-Strike.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19973\" class=\"wp-caption-text\">Non \u00e8 la prima volta che il Dr. Gerardo Ulibarri attacca le zanzare nel momento della deposizione delle loro uova. Eccolo qui in un video per la sua invenzione del 2014 commercializzata dalla Green Strike, sostanzialmente nient&#8217;altro che una versione automatica e pi\u00f9 complessa della stessa <em>ovillanta<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che avviene a seguire da quel particolare momento, ad essere\u00a0risolutivo. Nella stagione secca, soprattutto in prossimit\u00e0 delle\u00a0aree tropicali e sub-tropicali, le zanzare non hanno un numero illimitato di pozze stagnanti a disposizione. Ogni occasione di far prosperare le loro larve, notoriamente acquatiche, viene dunque accolta con insettile entusiasmo. Questo elemento del copertone poi, in particolare, \u00e8 percepito da loro come un vero e proprio paradiso, perch\u00e9 si trova in ombra (grazie al secondo quarto di ruota usato per coprirlo) \u00e8 pi\u00f9 caldo della temperatura ambientale circostante e contiene la giusta quantit\u00e0 d&#8217;acqua, sufficiente per le larve, difficilmente territorio di caccia di pericolosi predatori. Una volta che la zanzara ha punto la sua vittima umana, quindi, si diriger\u00e0 senza falla verso la <em>ovillanta<\/em>, deponendo immediatamente la sua zattera da 100 a 300 uova, a seconda della specie. Evento che\u00a0porta alla liberazione, inoltre,\u00a0di un particolare feromone, che attira altri esemplari presso il particolare luogo da lei selezionato, con le loro centinaia di ulteriori figli, trasformandolo immediatamente in una <em>nursery<\/em>\u00a0a lungo termine ed alto livello di praticit\u00e0.\u00a0Secondo la strategia riproduttiva di questi esseri, naturalmente, non tutte le uova si sarebbero schiuse. Ma grazie al particolare sistema della trappola-copertone, a patto che si segua\u00a0la sua operativit\u00e0 corretta, non lo far\u00e0 neanche una.<br \/>\nOgni tre giorni, il proprietario dello pneumatico dovr\u00e0 infatti fargli visita, ed effettuare una specifica serie di gesti. In primo luogo, si procurer\u00e0 un barattolo o un altro recipiente, e della carta da impiegare come filtro. In alcune versioni dell&#8217;apparato, altra\u00a0carta si trova gi\u00e0 all&#8217;interno della trappola stessa. Il rubinetto del tubo in plastica verr\u00e0 quindi temporaneamente aperto, e l&#8217;acqua fatta passare\u00a0attraverso il filtro affinch\u00e9 le uova di zanzara vi restino attaccate, mentre il prezioso fluido, arricchito del profumo feromonico in grado di attrarre ulteriori aspiranti madri di succhia-sangue, sia di nuovo limpido e pronto\u00a0a ritornare nella sua attraente sede. La carta, invece, verr\u00e0 bruciata: non si sa mai.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19976\" aria-describedby=\"caption-attachment-19976\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/q8WFhAA1Wo0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19976\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19976 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Tulane-Mosquito-Trap-500x313.jpg\" alt=\"Tulane Mosquito Trap\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Tulane-Mosquito-Trap-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Tulane-Mosquito-Trap-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Tulane-Mosquito-Trap.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19976\" class=\"wp-caption-text\">Le ovitrappole sono un meccanismo noto da lungo tempo alla scienza, talvolta impiegato per rilevare i primi segni di un&#8217;infestazione di specie nuove e potenzialmente pericolose. In questo video del 2010, una ricercatrice della Tulane University mostrava un approccio funzionale simile a quello delle invenzioni promosse dalla\u00a0Laurentian canadese.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dengue, la temuta febbre gialla. La malaria. Il virus\u00a0Chikungunya ed il pi\u00f9 recente e temutissimo Zika, dichiarato addirittura una pandemia internazionale. Non c&#8217;\u00e8 limite ai malanni che simili creature possano portare all&#8217;organismo umano, essendo giunte a riconfermarsi, pi\u00f9 volte attraverso i secoli, come il singolo animale pi\u00f9 pericoloso della Terra. Gli insetti fanno molti figli, che spesso riescono a sopravvivere nelle situazioni pi\u00f9 ostili. La rapidit\u00e0 delle loro generazioni, inoltre, gli permette di essere geneticamente adattabili all&#8217;inverosimile, sviluppando immunit\u00e0 persino ai pi\u00f9 terribili veleni. L&#8217;impiego diffuso di pesticidi, inoltre, porta a conseguenze spesso gravi e indesiderate.<br \/>\nPer contrastare\u00a0la loro avanzata, sono stati dunque tentati molti approcci, non ultimo quello dell&#8217;impiego del <em>Bacillus Thuringiensis Israelensis<\/em>, un micro-organismo che attacca soltanto le larve della zanzara tigre. Ma la sua integrazione in sistemi ad alta disponibilit\u00e0 \u00e8 complessa.\u00a0Un metodo\u00a0come questo, dunque, privo di condizioni complesse ma basato sull&#8217;ecologia stessa dell&#8217;insetto, appare estremamente pratico e potenzialmente risolutivo. Il fatto che permetta inoltre di riciclare un alto numero di copertoni, destinati altrimenti a costituire dal materiale inquinante ed inutile all&#8217;umanit\u00e0, costituisce\u00a0un ulteriore valore aggiunto. Il che,\u00a0inutile dirlo: non fa mai male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u00a0tutto quello che serve, per costruirlo, non \u00e8 nient&#8217;altro che un\u00a0copertone\u00a0d&#8217;automobile? Pi\u00f9 o meno. Ci sono degli\u00a0altri elementi: un tubo in PVC dotato di\u00a0rubinetto, del silicone, qualche ritaglio di carta sufficientemente resistente all&#8217;acqua. E poi, ovviamente, un po&#8217; del prezioso fluido trasparente che fuoriesce dai nostri comuni rubinetti, possibilmente mescolato ad una speciale soluzione a &#8230; <a title=\"Ricercatore propone un metodo per annientare le zanzare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19972\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ricercatore propone un metodo per annientare le zanzare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,219,426,1660,112,136,1659,593,359,78,97,588,1639],"class_list":["post-19972","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-canada","tag-fai-da-te","tag-guatemala","tag-insetti","tag-invenzioni","tag-pneumatici","tag-riciclo","tag-salute","tag-scienza","tag-tecnologia","tag-trappole","tag-zanzare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19972"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19981,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19972\/revisions\/19981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}