{"id":19948,"date":"2016-04-06T06:56:46","date_gmt":"2016-04-06T04:56:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19948"},"modified":"2016-04-06T07:04:11","modified_gmt":"2016-04-06T05:04:11","slug":"lardua-sfida-del-cestino-anti-orsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19948","title":{"rendered":"L&#8217;ardua sfida del cestino anti-orsi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wGZI2sonsSc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19949\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19949\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Bear-Bin-Lubiana-500x313.jpg\" alt=\"Bear Bin Lubiana\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Bear-Bin-Lubiana-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Bear-Bin-Lubiana-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Bear-Bin-Lubiana.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo a Lubiana, nella Repubblica di Slovenia, per assistere a una scena alquanto rara. Tre esponenti della specie\u00a0<em>Ursus arctos arctos<\/em> (l&#8217;orso bruno eurasiatico) si trovano all&#8217;interno del recinto dello zoo cittadino. Insieme a quello che potremmo definire, senza dubbi residui o inutili romanticismi, un plasticoso\u00a0corpo estraneo di colore rosso. Pieno zeppo di&#8230;Frutta, mele, pere ed ogni altra possibile fragranza ad esse collegate, in un <em>melange<\/em> tale da portare alle vertigini la testa di chiunque aspiri ad un gustoso snack. Ovviamente, in un mondo perfetto il recipiente si spalancherebbe come una copiosa cornucopia, per la massima soddisfazione dei tre irsuti beneficiari. Mentre qui, purtroppo, c&#8217;\u00e8 in agguato la fregatura e una tremenda faticaccia: l&#8217;intero <em>set-up<\/em>, in effetti, \u00e8 stato costruito con lo scopo preciso di mettere alla prova un&#8217;avveniristica\u00a0tecnologia, sfornata dai laboratori degli esperti del settore. La\u00a0LIFE DINALP BEAR, associazione locale mirata alla salvaguardia del patrimonio faunistico, ha infatti messo a punto un tipo di cestino per la spazzatura che dovrebbe essere, almeno nell&#8217;idea dei suoi progettisti, del tutto impervio all&#8217;apertura da parte dei suddetti onnivori dei loro\u00a0boschi. Cosa che puntualmente, per il primo topico minuto, pare verificarsi: il materiale dell&#8217;oggetto in questione appare sufficientemente resistente, e la sua chiusura abbastanza complessa, perch\u00e9 i soggetti dell&#8217;esperimento debbano limitarsi a palleggiarselo a vicenda, nel tentativo inutile di accedere ai suoi contenuti. Ma tutte le volte in cui sviluppa il desiderio di qualcosa, si sa, un orso sa essere davvero molto persistente&#8230;Figuriamoci tre.<br \/>\nChe la foresta sia un luogo inospitale e scomodo \u00e8 un dato sostanzialmente opinabile. Un territorio vergine, incontaminato. Ricco di alimenti ed opportunit\u00e0! Non ne \u00e8 forse la prova lampante, dinnanzi agli occhi di noi tutti, la stazza stessa del pi\u00f9 grande abitante di quei luoghi? Una creatura del tutto simile a noi, se soltanto avessimo un muso allungato, il grasso di riserva ed una folta pelliccia per l&#8217;inverno, gli artigli in grado di sradicare un albero, la predisposizione ad andare in letargo&#8230; Animale, per di pi\u00f9, perfettamente in grado di deambulare sulle zampe posteriori, in una ragionevole approssimazione di quello che si potrebbe scambiare per\u00a0una sorta di lupo mannaro. Anche per i suoi processi comportamentali, insistenti e scaltri, cos\u00ec distanti da quelli che saremmo soliti attribuire ad simile esponente dell&#8217;antica evoluzione.\u00a0Si, \u00e8 una belva che conosce l&#8217;uomo, sia pure di seconda mano. E farebbe di tutto, per acquisire alcuni dei nostri vantaggi e le pi\u00f9 utili prerogative. Perch\u00e9 quando un grizzly\u00a0si sveglia la mattina, gi\u00e0 sa che dovr\u00e0 consumare circa 30.000 calorie entro il tramonto del sole: l&#8217;equivalente di 30 piatti di pasta\u00a0e 30 hamburger! Da acquisire, tuttavia, grazie al tramite di semplice materia vegetale, quali cavoli e sedano, radici commestibili di vario tipo. L&#8217;immagine popolare dell&#8217;orso che fagocita i salmoni intenti a risalire il fiume, in realt\u00e0, non si riferisce che a uno specifico periodo dell&#8217;anno, qualificabile\u00a0come un banchetto davvero\u00a0speciale. Cos\u00ec come la questione dell&#8217;alveare ricolmo di miele, scovato, diciamo, al massimo una volta o due per ciascun mese. Per la rimanenza\u00a0del suo tempo, un tipico plantigrade non potr\u00e0 MAI\u00a0contare su tali\u00a0fortune. \u00c8 un po&#8217; come la questione del panda gigante, che per sopravvivere deve passare ogni singolo minuto della sua vita a sgranocchiare\u00a0l&#8217;incommestibile germoglio di bamb\u00f9. Del resto, nei terreni elevati del suo antico ambiente naturale, non c&#8217;era altro che potesse soddisfare il suo appetito. Ma anche i nostri prosaici orsi dalla tinta unita, siano questi delle specie americane oppur d&#8217;Europa,\u00a0devono fare i conti con un simile problema. Pensare sempre al mangiare, mangiare, mangiare&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un simile stato d&#8217;esistenza, a lungo andare, pu\u00f2 trasformare l&#8217;atteggiamento di qualunque essere. E perfino l&#8217;orso pi\u00f9 pacifico\u00a0ed educato, alla fine, non pu\u00f2 fare a meno di vedere il campeggio come un&#8217;opportunit\u00e0. Il che\u00a0non sembrer\u00e0 forse\u00a0un grandissimo problema per noi italiani, che potremmo chiederci esclamando: &#8220;Con tanto spazio a disposizione, proprio l\u00ec vuoi\u00a0andare a villeggiare!?&#8221;\u00a0Ma lo diventa. Pu\u00f2 assolutamente diventarlo. Esistono regioni, strano a dirsi, in cui la popolazione ursina ha prosperato per generazioni. Mantenendosi stabile ed addirittura, in rari casi, aumentando di numero in maniera incontrollata. In luoghi come il Canada e gli Stati Uniti pi\u00f9 selvaggi, o la Siberia, per non parlare di certe regioni dell&#8217;Est geograficamente prossime allo zoo di Lubiana sopracitato (Romania, Slovacchia,\u00a0Bosnia ed Erzegovina, Ungheria) uscire di casa pu\u00f2 significare trovarsi gi\u00e0 nel territorio di caccia di questi giganti, pi\u00f9 o meno buoni. Ed a quel punto, osservare giuste regole di convivenza si trasforma in un&#8217;imprescindibile necessit\u00e0. Immaginate questo stato, dell&#8217;animale famelico che si ritrova, volente o nolente, ai margini di un centro abitato! E percependo tutti quegli odori che si emanano dalla deliziosa civilt\u00e0, finisce per trovarsi innanzi ad un&#8217;abitazione. Dove potrebbe ma i dirigersi, a quel punto, la sua massa dondolante d&#8217;entusiasmo&#8230;Se non verso la\u00a0spazzatura. Il supermercato di chi ha pi\u00f9 bisogno che dignit\u00e0. O pi\u00f9 semplicemente, non conosce proprio quel concetto, del puntare al meglio che pu\u00f2 offrire la natura o il mondo della nostra accogliente civilt\u00e0. Una bestia che ama\u00a0rovistare. Che\u00a0incommensurabile\u00a0problema!<\/p>\n<figure id=\"attachment_19951\" aria-describedby=\"caption-attachment-19951\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pdM9YOYrcbs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19951\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19951 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/The-Bear-Electric-500x313.jpg\" alt=\"The Bear Electric\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/The-Bear-Electric-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/The-Bear-Electric-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/The-Bear-Electric.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19951\" class=\"wp-caption-text\">La luce rossa, assieme all&#8217;animale fatto a pezzi ed appeso, contribuiscono a un&#8217;estetica da vero e proprio film dell&#8217;orrore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 essenzialmente impossibile, dissuadere un orso. Il canale ufficiale della\u00a0Vital Ground Foundation, un&#8217;associazione simile alla LIFE DINALP ma sita nel Montana americano, c&#8217;\u00e8 un famoso video risalente al 2014. In cui un&#8217;intera carcassa di cervo, tagliata a pezzi ed appesa ad un albero, era stata fatta percorrere da un&#8217;intensa corrente elettrica, grazie all&#8217;uso di un generatore e cavi. Con finalit\u00e0 fin troppo presto chiare: un orso locale, infatti, appartenente alla specie\u00a0<em>Ursus arctos horribilis<\/em> (un vero e proprio grizzly, insomma) non tarda a giungere sul luogo del delitto, trainato innanzi dal fragrante aroma dell&#8217;ungulato offertagli in presunto &#8220;sacrificio&#8221;. Peccato solo che, non appena si avvicina\u00a0con la sua zampona per tirarlo gi\u00f9, debba fare i conti con la sgradevole realt\u00e0, battendo in frettolosa ritirata. Ora, normalmente l&#8217;animale che riceve una scossa \u00e8 predisposto a metabolizzare una lezione. Carcassa di cervo=dolore=sar\u00e0 meglio andare a procacciarsi il cibo altrove. Ci\u00f2 avrebbe funzionato immediatamente con le scimmie, probabilmente con il lupo, forse persino\u00a0con un grande felino. Ma l&#8217;orso, ecco, \u00e8 differente. Perch\u00e9 se egli vuole qualcosa, non demorde. E qualsiasi elemento fuoriesca dalla normalit\u00e0 insoddisfacente, per lui \u00e8 fondamentale e necessario. Cos\u00ec \u00e8 continuata, per l&#8217;intero corso della giornata, questa guerra tra l&#8217;offerta cibaria e l&#8217;abitante della pi\u00f9 prossima caverna, finch\u00e9 alla fine&#8230;Gira e rigira, l&#8217;orso non si \u00e8 appoggiato, per la frustrazione, a quella stessa cosa che non gli riusciva di ghermire. Ottenendo, in forza del suo stesso considerevole peso (un grizzly pu\u00f2 tranquillamente raggiungere i 3-4 quintali) un crollo clamoroso dell&#8217;intera struttura. Se la fame \u00e8 sufficiente, niente pu\u00f2 fermare un&#8217;appartenente alla gen\u00eca di Yogi &amp; Bubu. Tranne una cosa: l&#8217;assoluta impercettibilit\u00e0. L&#8217;unica salvezza \u00e8 il nascondere i propri pasti nel modo migliore&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19950\" aria-describedby=\"caption-attachment-19950\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6Z0f6fbNpM8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19950 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Bear-Vault-500x313.jpg\" alt=\"Bear Vault\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Bear-Vault-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Bear-Vault-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Bear-Vault.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19950\" class=\"wp-caption-text\">Raymond Moreno ci illustra i meriti di tre diversi tipi di cilindro anti-orso. Concludendo che si tratta di un prodotto semplicemente essenziale di cui dotarsi, nel caso in cui si stia progettando un&#8217;escursione nella terra dei plantigradi affamati.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino ai tempi pi\u00f9 recenti, la prassi consigliata ai turisti del parco di Yellowstone o della regione dei monti Adironacks sopra New York, un&#8217;altra regione rimasta selvaggia nei moderni Stati Uniti (ce ne sono tantissime) prevedeva che il cibo trasportato venisse imbustato, assicurato ad una corda e quindi fatto pendere da un ramo degli alberi vicini al proprio accampamento. Si riteneva infatti che la naturale tendenza dell&#8217;odore a salire verso l&#8217;alto, assieme alla difficolt\u00e0 di raggiungere un simile pasto potenziale, fosse sufficiente a scoraggiare qualsivoglia orso. Finch\u00e9 non si scopr\u00ec, in particolare nella seconda delle due zone citate, di come\u00a0gli animali in questione avevano imparato a cercare il punto di ancoraggio al suolo della corda, procedendo quindi a morderla e rosicchiarla finch\u00e9 il contenuto della busta, inevitabilmente, non rovinava fino alle sapienti fauci spalancate. Si procedette, quindi, alla creazione di un sistema tecnologico alternativo. Trattasi, in parole povere, del cosiddetto <em>bear canister<\/em> (barattolo anti-orso) un recipiente anti-odore a tenuta stagna e il pi\u00f9 leggero possibile, che l&#8217;escursionista dovrebbe portare con se ed usare per custodire tutto il proprio cibo. Premurandosi, comunque, di depositarlo sempre il pi\u00f9 possibile lontano dalla propria tenda, ed in prossimit\u00e0 di un pendio o di un ruscello. In modo che l&#8217;orso, tentando di agguantarlo, finisca per farlo rotolare via lontano, allontanandosi spontaneamente\u00a0dal suo proprietario umano. Per procedere, quindi, allo scassinamento. I moderni barattoli, come il validissimo\u00a0BearVault citato <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2009\/07\/25\/nyregion\/25bear.html?pagewanted=all&amp;_r=1\" target=\"_blank\">in un articolo del New York Times<\/a>\u00a0(primo a sinistra dei tre prodotti\u00a0mostrati nel video qui mostrato) \u00a0\u00e8 dotato di un sistema di chiusura che prevede la pressione di un pulsante, in concomitanza con lo svitamento del tappo. Peccato che, si scopr\u00ec, una particolare e saggia orsa della regione degli\u00a0Adironacks, di nome Yellow-Yellow, avesse scoperto nel 2009 la posizione e l&#8217;uso del meccanismo, riuscendo ad aprire i barattoli senza problemi. Di conseguenza, si pens\u00f2 di includere un secondo pulsante, rendendo l&#8217;apertura sempre pi\u00f9 complicata. Molti, tra le persone che acquistano simili dispositivi, hanno impiegato giorni a comprenderne il corretto funzionamento. Ma, ci racconta in merito il NY Times, anche il\u00a0secondo dispositivo fu sconfitto da quella particolare orsa senza alcuna\u00a0difficolt\u00e0. Da quel momento, fu istituita informalmente la convenzione pratica che prevedeva di testare ogni dispositivo anti-orso negli zoo, come per l&#8217;appunto fatto nel video di apertura, per il disfunzionale cestino della spazzatura sloveno.<br \/>\nOggi, ci rassicura il sito ufficiale della BearVault, l&#8217;orsa Yellow-Yellow \u00e8 passata a miglior vita, causa tarda et\u00e0. Eppure\u00a0chi pu\u00f2 dire quali nozioni ella abbia trasmesso agli altri abitanti della foresta, per assistere le nuove generazioni nell&#8217;eterna lotta mirata all&#8217;acquisizione del cibo umano. Un diritto fortemente sentito da tutti coloro che devono sopravvivere con le proprie sole forze, a due, quattro o centoventi zampe. Ma una scolopendra\u00a0che striscia in mezzo al sottobosco eurasiatico, per lo meno,\u00a0non pu\u00f2 aprire i barattoli&#8230;Giusto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo a Lubiana, nella Repubblica di Slovenia, per assistere a una scena alquanto rara. Tre esponenti della specie\u00a0Ursus arctos arctos (l&#8217;orso bruno eurasiatico) si trovano all&#8217;interno del recinto dello zoo cittadino. Insieme a quello che potremmo definire, senza dubbi residui o inutili romanticismi, un plasticoso\u00a0corpo estraneo di colore rosso. 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