{"id":19936,"date":"2016-04-05T07:11:32","date_gmt":"2016-04-05T05:11:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19936"},"modified":"2016-04-05T07:20:36","modified_gmt":"2016-04-05T05:20:36","slug":"varato-in-oregon-il-drone-piu-imponente-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19936","title":{"rendered":"Varato in Oregon il drone pi\u00f9 imponente della storia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gvzmxZkAbUM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19937\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19938\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Drone-Ship-500x313.jpg\" alt=\"Drone Ship\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Drone-Ship-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Drone-Ship-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Drone-Ship.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo splendido ponte del Tilikum Crossing, costruito giusto l&#8217;anno scorso sul fiume Williamette a Portland, principale citt\u00e0 portuale del Pacific Northwest, appare stranamente deserto, mentre dinnanzi alla sua slanciata struttura si dipana uno spettacolo del tutto senza precedenti. Nello spazio ridotto di queste acque, tutto sommato non cos\u00ec inquinate, sfreccia infatti un misterioso trimarano lungo 40 metri, sottile e acuminato come un freccia che sia stata costruita in puro acciaio. L&#8217;imbarcazione sembra intenta ad effettuare delle manovre dall&#8217;alto grado di spettacolarit\u00e0, affini a quelle portate avanti nella tipica esercitazione di\u00a0marina militare. Sul suo minuscolo ponte di comando, campeggiano le figure in tuta rossa di due addetti alla supervisione, che tutto sembrano intenti a fare, tranne gestire le cose\u00a0da quello che potrebbe definirsi un\u00a0timone. Appare in effetti chiaro che se costoro non dovessero esser l\u00ec, le possenti eliche non avrebbero ragione di fermarsi. Girerebbero, anzi, addirittura pi\u00f9 velocemente.<br \/>\n140 tonnellate ma non pu\u00f2 volare. E perch\u00e9 mai dovrebbe? Drone \u00e8 un termine che ha attraversato diversi slittamenti semantici nella lingua inglese, come per analogia, in tutte quelle che lo hanno preso in prestito negli ultimi anni. Riferito originariamente al maschio dell&#8217;ape, il cui ronzio, cos\u00ec affermavano, ricordava in qualche maniera quello dei primi aeromobili a controllo remoto, si \u00e8 ritrovato associato originariamente al solo ambito militare. Verso la met\u00e0\u00a0degli anni 2000, nel momento in cui la\u00a0parola ha iniziato a comparire sui titoli dei giornali, costituiva sostanzialmente un\u00a0sinonimo del velivolo americano\u00a0MQ-1 Predator B, il primo aereo\u00a0privo di un pilota ma dotato di armi a bordo. Quelle due sillabe, dunque, suggerivano un&#8217;idea d&#8217;inumana crudelt\u00e0 e precisione, bombardamenti chirurgici portati avanti da un centro di comando a terra, mentre gli operatori, protagonisti di un videogame dalle tremende implicazioni, diventavano progressivamente sempre pi\u00f9 insensibili alle sofferenze dei loro bersagli designati. Tranne quelli tra di loro, protagonisti di diversi articoli allarmisti, che cadevano preda di un nuovo tipo di PTSD (Stress Post Traumatico) tale da condizionare ogni momento della loro vita, dal primo giorno di ritorno nel mondo civile. Negli ultimi tempi invece, con la proliferazione degli elicotteri radiocomandati a tre, quattro o sei rotori, la parola ha finito per ritrovarsi attribuita\u00a0sopratutto a\u00a0simili dispositivi, usati nella videosorveglianza o per divertimento, acquisendo un suono per la prima volta relativamente\u00a0rassicurante. Ma c&#8217;\u00e8 una terza accezione di questo termine, che viene spesso tralasciata: nella letteratura fantascientifica classica, vedi ad esempio gli scritti di Doc EE Smith con la sua serie Lensmen (1948-54, riconosciuta anticipazione\u00a0di quelli che sarebbero diventati Star Wars e Trek) si parlava occasionalmente\u00a0di astronavi o aeromobili automatizzati. La loro caratteristica principale era di essere, come per l&#8217;appunto insetti di un alveare, perfettamente sacrificabili a un qualsiasi scopo. Il loro non avere\u00a0un equipaggio a bordo, inoltre, implicava un certo grado di autonomia. Questo terzo tipo di drone, in effetti, non sarebbe stato in alcun modo telecomandato. Ma piuttosto affine, in tutto tranne che l&#8217;aspetto antropomorfo, al concetto prototipico di un vero e proprio robot.<br \/>\nVeramente assurdo&#8230;\u00a0Si potrebbe essere tentati di esclamare! Immaginate il rischio rappresentato da\u00a0un mezzo bellico come il Predator, in grado di scaricare l&#8217;inferno su un convoglio in movimento, improvvisamente\u00a0reso in grado di scegliere i suoi bersagli in totale autonomia! L&#8217;ipotesi di un momentaneo malfunzionamento delle sue sinapsi appare niente meno che terrificante. Un drone completamente autonomo dovrebbe essere, dunque, privo di capacit\u00e0 di aggressione. Eppure utile, per definizione, a un qualche tipo di scopo militare. Come quello, sempre pi\u00f9 importante, di scovare i sommergibili lungo le coste dei paesi d&#8217;Occidente. Ed \u00e8 proprio questo che dovrebbe fare, secondo il progetto alla base della sua messa in opera, la nuova creazione della compagnia per la difesa\u00a0Leidos (una filiale della SAIC) prodotta grazie al patrocinio ed i finanziamenti della solita DARPA, la celebre\u00a0agenzia statunitense dedita all&#8217;applicazione delle nuove tecnologie nel campo della guerra contemporanea. Immaginate: una nave in grado di restare per tre mesi in mare, senza cibo, senza acqua, senza nessun tipo di rifornimenti. Praticamente, come il veliero fantasma dell&#8217;Olandese Volante, nefasto presagio\u00a0delle leggende\u00a0di marina\u00a0nordeuropee. Molto rassicurante, nevvero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19940\" aria-describedby=\"caption-attachment-19940\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DJ0oW3wcFuo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19940\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19940 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/ACTUV-Launch-500x313.jpg\" alt=\"ACTUV Launch\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/ACTUV-Launch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/ACTUV-Launch-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/ACTUV-Launch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19940\" class=\"wp-caption-text\">Immaginatevi la forma del vascello dopo la rimozione della cabina di comando, evidentemente costruita in modo separato dalla struttura principale&#8230;\u00c8 innegabile che l&#8217;ACTUV assuma a quel punto un aspetto decisamente\u00a0minaccioso, e in qualche modo simile agli oggetti stessi della sua attenzione.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La &#8220;Nave Drone della DARPA&#8221; come \u00e8 stata immediatamente ribattezzata dalla stampa internazionale (l&#8217;assonanza vende i grandi numeri, lo si sa bene) \u00e8 in realt\u00e0 nient&#8217;altro che la manifestazione lungamente attesa di questo progetto definito ACTUV &#8211; Anti [Sub Warfare] Continuous Trail Unmanned Vessel, ufficialmente lanciato nel 2010 e che soltanto ora, dopo numerosi rimandi e qualche brusco cambio d&#8217;obiettivo, dovr\u00e0 finalmente raggiungere il giorno del suo varo in mare aperto per dopodomani, il 7 aprile. Il tipo di ragionamento alla base della sua creazione risulta essere, in realt\u00e0, estremamente condivisibile. Postulato: i paesi dei potenziali nemici futuri degli Stati Uniti stanno notoriamente impiegando, negli ultimi anni, flotte piuttosto nutrite di piccoli sommergibili con propulsione diesel-elettrica, dalle prestazioni e l&#8217;autonomia decisamente inferiori a quelle della loro controparte dotata di reattore nucleare. Simili vascelli sono tuttavia relativamente economici, facili da costruire e soprattutto, naturalmente silenziosi. Un ipotetico futuro attacco portato avanti con un alto numero di simili mezzi sarebbe dunque estremamente difficile da contrastare. A meno di disporre, e qui entra in gioco il piano\u00a0della DARPA, di un sistema di contromisure schierabile lungo le coste, che possa individuarli con facilit\u00e0, seguirli e renderli possibili bersagli per sistemi d&#8217;arma pronti ad intervenire 24 ore su 24. Ma che soprattutto, costi ancora meno da produrre. Si tratta un principio che viene convenzionalmente definito della &#8220;guerra d&#8217;efficienza&#8221;: nella situazione odierna di molti conflitti potenziali ma nessuno di quelli su larga scala, per fortuna, prossimo allo scoppio vero e proprio (almeno, per quanto ci \u00e8 dato di sapere) le nazioni scelgono di combattersi nell&#8217;ambito di quello che potrebbero fare, per cos\u00ec dire, in teoria. Il valore di un\u00a0progetto come l&#8217;ACTUV, a questo punto, diventa chiaro. La sorveglianza \u00e8 un proposito notoriamente avverso alla natura umana, che tende a\u00a0ricercare situazioni variabili o in qualche maniera interessanti. Liberare dunque le risorse in carne ed ossa da una simile mansione, non soltanto diventa economicamente conveniente, ma potrebbe fornire addirittura un servizio migliore.<br \/>\nMa siamo sicuri, in effetti, che l&#8217;unico componente di un simile meccanismo strategico possa essere la Nave Drone? Di sicuro, c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19939\" aria-describedby=\"caption-attachment-19939\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2VoJko9x154\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19937\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19939 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Triton-Drone-500x313.jpg\" alt=\"Triton Drone\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Triton-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Triton-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Triton-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19939\" class=\"wp-caption-text\">Il drone MQ-4C Triton \u00e8 la versione ad uso oceanico del Global Hawk UAS. Fatto decollare per la prima volta nel 2013, vanta un&#8217;apertura alare di 39,9 metri, comparabile a quella di un aereo di linea Boeing 757. L&#8217;aeromobile pu\u00f2 operare senza fare ritorno alla base per un periodo di 24 ore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;impiego teorico futuro della nave della DARPA dovr\u00e0 in effetti essere effettuato in tandem con quello di sistemi d&#8217;aviazione, in particolare del\u00a0 Boeing P-8 Poseidon, un tipo di 737 riconvertito per l&#8217;impiego nella guerra d&#8217;informazioni sottomarina, e dell&#8217;MQ-4C Triton, quello che costituisce probabilmente il pi\u00f9 grande drone VOLANTE attualmente impiegato dall&#8217;esercito degli Stati Uniti. Entrambi aeromobili in grado di portare sul bersaglio delle boe sonar sganciabili dal cielo, nelle cosiddette\u00a0AOU (<em>Areas of Uncertainty<\/em>) ovvero zone in cui sia sospettata la presenza di un sommergibile nemico. Una volta rilevato il bersaglio, quindi, la nave ACTUV proceder\u00e0 ad intercettarlo, puntando su di lui il doppio sistema\u00a0sonar ad alta frequenza presente nella parte inferiore del suo scafo, tenendolo quindi illuminato per tutto il tempo desiderato. Il trimarano\u00a0costruito dalla\u00a0Leidos \u00e8 infatti stato appositamente concepito per avere una velocit\u00e0 ed un&#8217;autonomia considerevoli, soprattutto superiori a quelle di qualsiasi sub elettro-diesel sulla piazza. L&#8217;imbarcazione potrebbe dunque, addirittura, seguirlo fino al porto di partenza. Bench\u00e9 una tale soluzione non appaia particolarmente conveniente per nessuna delle parti coinvolte.<br \/>\nAffinch\u00e9 un simile meccanismo potesse essere implementato a 360\u00b0, naturalmente, gli ostacoli da superare non sono stati pochi. In modo particolare, era necessario che la ACTUV potesse operare in completa autonomia osservando le norme della navigazione internazionale, dimostrandosi per di pi\u00f9 in grado di evitare gli urti anche in situazioni impreviste. A sostegno del progetto, dunque, \u00e8 stato sviluppato un sistema di intelligenza artificiale in qualche modo comparabile a quello delle famose automobili di Google, che di qui a qualche anno potrebbero teoricamente\u00a0provvedere a rendere infinitamente pi\u00f9 sicure (ed inquietanti) le nostre tentacolari strade cittadine. L&#8217;approccio \u00e8 stato quindi messo alla prova durante una fase di navigazione sperimentale nel corso dello scorso anno, presso il complesso sistema della\u00a0Gulf Intracoastal Waterway, la regione di canali che si sviluppa tra la costa del Texas e il resto del Golfo del Messico. Con in pi\u00f9, un&#8217;aggiunta significativa: la capacit\u00e0 d&#8217;intavolare strategie d&#8217;inseguimento e contromosse alle manovre del nemico. Quest&#8217;ultimo aspetto, affrontato grazie ad una soluzione assai particolare:<\/p>\n<figure id=\"attachment_19937\" aria-describedby=\"caption-attachment-19937\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hO4EOYv92mk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19937\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19937 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/ACTUV-Game-500x313.jpg\" alt=\"ACTUV Game\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/ACTUV-Game-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/ACTUV-Game-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/ACTUV-Game.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19937\" class=\"wp-caption-text\">Videogiochi al servizio della guerra vera&#8230;O meglio, in attesa di essa. Dove <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Il_gioco_di_Ender\" target=\"_blank\">ho gi\u00e0 sentito questa storia<\/a>?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da qualche anno, infatti, la DARPA sta distribuendo <a href=\"http:\/\/archive.darpa.mil\/actuv\/\" target=\"_blank\">dal suo sito ufficiale una versione modificata del videogioco<\/a>\u00a0del 2006 Dangerous Waters <a href=\"http:\/\/store.steampowered.com\/app\/1600\/?l=italian\" target=\"_blank\">sviluppato in origine dalla Sonalysts ed ancora acquistabile su Steam<\/a>,\u00a0tutt&#8217;ora la simulazione marittima di pubblico dominio pi\u00f9 realistica sulla piazza. All&#8217;interno della quale, nel presente\u00a0caso, i giocatori venivano chiamati a pilotare &#8220;a distanza&#8221; una versione di fantasia della nave ACTUV, nel tentativo di intercettare dei sommergibili nemici. Il gioco permette inoltre di competere in alcune\u00a0classifiche online (tutt&#8217;ora funzionanti) ed al termine di ciascuna sessione, chiede ai suoi partecipanti il permesso di inviare a casa una registrazione dell&#8217;intera partita. In tale modo, l&#8217;agenzia statunitense intendeva\u00a0costituire un catalogo informatizzato delle scelte tattiche che volta per volta, riuscivano o fallivano nella localizzazione del nemico. L&#8217;effettiva riuscita o meno dell&#8217;operazione resta, naturalmente, del tutto classificata. Ma si trattava certamente di un approccio interessante e, per quanto ne so, del tutto privo di precedenti.<br \/>\nAnche questo, dopo tutto, \u00e8 il futuro: una guerra non pi\u00f9 combattuta dalle persone, bens\u00ec tra i reciproci strumenti digitali ed automatizzati. Per un domani in cui l&#8217;unico ruolo dell&#8217;umanit\u00e0, oltre a premere il pulsante della dannazione, sar\u00e0 attendere il boato\u00a0delle bombe, sempre pi\u00f9 orribile e\u00a0vicino. Sognando un&#8217;epoca, irrimediabilmente lontana e per lo pi\u00f9\u00a0dimenticata, in cui i conflitti tra nazioni potevano\u00a0risolversi grazie alla sfida tra campioni, senza coinvolgere la popolazione incolpevole, nonch\u00e9 priva di reali velleit\u00e0 belliche. Come nel caso della sfida tra i leggendari\u00a0Orazi e Curiazi, rispettivamente i difensori dell&#8217;antica Roma e di Albalonga&#8230; Magari, ai nostri tempi di eSports ed MLG, si potrebbe scegliere di usare Counter-Strike?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo splendido ponte del Tilikum Crossing, costruito giusto l&#8217;anno scorso sul fiume Williamette a Portland, principale citt\u00e0 portuale del Pacific Northwest, appare stranamente deserto, mentre dinnanzi alla sua slanciata struttura si dipana uno spettacolo del tutto senza precedenti. Nello spazio ridotto di queste acque, tutto sommato non cos\u00ec inquinate, sfreccia infatti un misterioso trimarano lungo &#8230; <a title=\"Varato in Oregon il drone pi\u00f9 imponente della storia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19936\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Varato in Oregon il drone pi\u00f9 imponente della storia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1135,366,630,411,1234,241,534,570,1414,1088,80,1389,147],"class_list":["post-19936","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-darpa","tag-drone","tag-guerra","tag-imbarcazioni","tag-marina","tag-militari","tag-navi","tag-navigazione","tag-oregon","tag-prototipi","tag-robot","tag-sommergibili","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19936"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19947,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19936\/revisions\/19947"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}