{"id":19929,"date":"2016-04-04T07:23:26","date_gmt":"2016-04-04T05:23:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19929"},"modified":"2016-04-04T07:25:26","modified_gmt":"2016-04-04T05:25:26","slug":"quanto-puo-venire-assottigliato-loro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19929","title":{"rendered":"Quanto pu\u00f2 venire assottigliato l&#8217;oro?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VtBLurAl7tA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19930\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19932\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Kanazawa-Gold-Leaf-500x313.jpg\" alt=\"Kanazawa Gold Leaf\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Kanazawa-Gold-Leaf-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Kanazawa-Gold-Leaf-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Kanazawa-Gold-Leaf.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;artigianato proveniente dal Giappone\u00a0ha sempre avuto questa patina di particolare splendore o meraviglia, che in qualche maniera trascende quello degli altri paesi. Quasi che la migliore\u00a0opera creativa degli abitanti di quei luoghi avesse preferito\u00a0esprimersi, attraverso le generazioni, non soltanto attraverso singole ed irripetibili opere\u00a0o\u00a0espressioni\u00a0di un sentire estremamente personale, ma anche per il tramite di tecniche e metodi che,\u00a0proprio in funzione del loro essere\u00a0attentamente\u00a0codificati, potevano permettere di eccellere a chiunque. Naturalmente, dietro un lungo periodo di studio ed apprendistato. Ed \u00e8 tutto un po&#8217; cos\u00ec, a pensarci: la calligrafia, la produzione di ceramiche, i tessuti\u00a0riccamente decorati, la tecnica metallurgica per fabbricare la katana&#8230; Il sapere del vecchio maestro, che viene eternamente tramandato. E le nuove generazioni che, smartphone, tablet e computer alla mano, nonostante tutto guardano con diffidenza verso qualsivoglia innovazione di quello che capita all&#8217;interno del laboratorio; essenzialmente, un tempio. Sacro agli uomini del mondo. Infuso della scienza mistica di chi \u00e8 venuto prima. Luogo\u00a0come questa incredibile officina di Kanazawa, nella prefettura di Ishikawa, dove viene messo in pratica un antico metodo, fondamentale per l&#8217;economia della regione. State per assistere alla produzione della foglia d&#8217;oro, un materiale dalle propriet\u00e0 straordinarie, noto in\u00a0Oriente ed Occidente fin dall&#8217;Epoca del Bronzo. Ma che probabilmente non aveva mai raggiunto, nella storia, un simile livello di eccellenza!<br \/>\nDi sicuro lo conoscerete. Magari non per nome. Ma chi non ha mai visto le tipiche cornici decorate o determinati\u00a0arredi sacri nelle chiese del Barocco, o ancora mobili antichi, insegne, vetrine&#8230; Si tratta, dopo tutto, del pi\u00f9 semplice ed al contempo immediato metodo per dare il\u00a0colore del metallo giallo alle cose. Quella\u00a0particolare tonalit\u00e0 e le caratteristiche di rifrazione della luce, che per associazione ispirano un senso estremo di lusso, ricchezza e prestigio, indipendentemente dal contesto di utilizzo. In molti sono coscienti dell&#8217;approccio usato per infonderlo, che consiste nell&#8217;avvolgere la cosa oggetto del processo dentro\u00a0innumerevoli fogli splendenti, ciascuno fatto attaccare mediante colla o talvolta, semplice argilla o albume d&#8217;uovo.\u00a0Potreste, tuttavia, non aver mai assistito all&#8217;origine di un tale effetto. Che non dovrebbe essere, persino ai nostri tempi, frutto di una semplice vernice o di un processo chimico. Costituendo\u00a0secondo la tradizione, piuttosto l&#8217;applicazione diretta\u00a0di quello\u00a0stesso elemento che dovr\u00e0 suggerire nell&#8217;osservatore, attraverso\u00a0una serie di speciali trattamenti. Proprio cos\u00ec: la foglia in questione\u00a0non \u00e8 altro, alla fine, che oro vero, generalmente a 22 carati. Battuto e ribattuto, fino all&#8217;ottenimento di una consistenza simile alla carta velina, e poi di nuovo, sempre di pi\u00f9, finch\u00e9\u00a0da un singolo lingotto da 1 Kg (appena 11x5x9 mm) si giunga a 7 metri di materiale, per un solo micron di spessore. Tanto\u00a0leggero che\u00a0possa\u00a0sollevarsi con un soffio. A tal punto che\u00a0la luce lo attraversa con facilit\u00e0. Cos\u00ec tanto\u00a0\u00e8 duttile e malleabile il signore di tutti i metalli, da tempo immemore considerato alla stregua di un&#8217;imprescindibile divinit\u00e0.<br \/>\nIl che non vuol dire che la foglia d&#8217;oro sia prodotta sempre nello stesso modo. Ci sono, essenzialmente, due aspetti che connotano la produzione: la miscela di materiali che vengono impiegati nella produzione dei lingotti, e ci\u00f2 che dovr\u00e0 separare i pezzi durante la fase chiave della battitura. Entrambi aspetti, sia chiaro, egualmente importanti per determinare la qualit\u00e0 del materiale risultante. A Kanazawa, tradizionalmente, il prodotto \u00e8 la risultanza dell&#8217;unione di tre metalli, ovviamente l&#8217;oro (in massima parte, si parla di un buon 90%) argento e rame. Ma il vero ingrediente segreto in mano agli artigiani locali, che fu custodito gelosamente fin dal periodo\u00a0di Azuchi-Momoyama (1573\u20131603) \u00e8&#8230;La carta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di battere l&#8217;oro per l&#8217;ultima volta, infatti, questo dovr\u00e0 essere inserito all&#8217;interno di un apposito libretto, che in Occidente viene tradizionalmente\u00a0fabbricato in pergamene ricavate dall&#8217;intestino del bue. Pare infatti che soltanto questo materiale avesse la resistenza e la flessibilit\u00e0 necessarie a sostenere e coadiuvare il trattamento, garantendo la creazione di una foglia che fosse adeguatamente sottile ed uniforme. In Giappone, come spesso capita, la situazione \u00e8 pi\u00f9 complessa. In questo paese in cui alla lavorazione della pelle d&#8217;animali fu sempre preferito l&#8217;impiego di sostanze provenienti dal mondo\u00a0vegetale, la carta pi\u00f9 pregiata \u00e8 infatti da sempre quella della tipologia <em>washi<\/em>, ricavata dalle fibre dell&#8217;albero di gelso. Ma\u00a0per rendere un tale materiale idoneo alla battitura, si rendeva necessario un trattamento successivo, mirato a renderla pi\u00f9 resistente e lucida, quasi oleosa. Il processo consisteva nell&#8217;immersione prolungata dei singoli fogli all&#8217;interno di una miscela, costituita da liscivia (acqua bollente e cenere) assieme ad un&#8217;estratto della linfa del gelso. Tale prassi veniva messa in pratica dallo stesso artigiano metallurgico specializzato, da noi chiamato battiloro.<br \/>\nUna volta prodotta la carta e proceduto alla rilegatura, quindi, le singole sezioni pressoch\u00e9 rettangolari del metallo vengono\u00a0messe nel libretto, inframezzate tra le pagine. Quindi si procede alla battitura, oggi effettuata tramite maglio elettrico ma un tempo manuale, per un tempo sufficientemente lungo ad ottenere l&#8217;appiattimento desiderato. Alla fine, estratti i singoli fogli, questi vengono deposti su di un piano di lavoro mobile, e distesi con un singolo soffio. La rifilatura ad una forma appropriatamente quadrata \u00e8 ricavata con uno strumento definito carro, che consiste di una taglierina in legno di bamb\u00f9. Qui da noi, invece, si usa tradizionalmente il rattan.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19931\" aria-describedby=\"caption-attachment-19931\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/k7dgrTuCq20\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19931 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Kanazawa-Gold-Leaf-2-500x313.jpg\" alt=\"Kanazawa Gold Leaf 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Kanazawa-Gold-Leaf-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Kanazawa-Gold-Leaf-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Kanazawa-Gold-Leaf-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19931\" class=\"wp-caption-text\">Questa spiegazione meno emozionale e decisamente pi\u00f9 chiara del processo creativo della foglia d&#8217;oro di Kanazawa, incluso il trattamento speciale della carta washi, sembrerebbe provenire da una\u00a0versione nipponica del popolare show televisivo &#8220;Come \u00e8 fatto&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si narra che la produzione della foglia d&#8217;oro fosse gi\u00e0 nota nel\u00a0Giappone classico, essendo stata importata dalla Cina e dalla Corea (si parla almeno dell&#8217;800 d.C.) Fu tuttavia il gusto personale di un singolo uomo, ed il potere estremamente considerevole che egli aveva acquisito nel paese, a renderla un tesoro tangibile della nazione. Toyotomi Hideyoshi, uno dei pi\u00f9 famosi samurai della storia, aveva ottenuto\u00a0nel 1585 il titolo di <em>kampaku<\/em>, reggente e consigliere personale dell&#8217;Imperatore, in forza dei numerosi successi militari e gli importanti servizi resi ad Oda Nobunaga (1534-1582) il grande signore della guerra che era morto soltanto due anni prima, dopo aver portato a termine una parziale unificazione dell&#8217;arcipelago giapponese. Egli fu un personaggio dall&#8217;estrema perizia strategica nonch\u00e9 piuttosto eccentrico nella vita personale, tanto che ancora oggi, anche in funzione di un aspetto che si dice\u00a0non fosse bellissimo, viene spesso associato ad una scimmia. Non che la memoria storica del Giappone sia stata particolarmente generosa, con lui ed ancor meno con l&#8217;insigne predecessore, che risulta ad oggi uno degli antagonisti preferiti nei manga o romanzi ambientati in quel particolare periodo storico, spesso intessuti di elementi mitici o anacronistiche leggende. Un fatto certo, tuttavia, \u00e8 che Hideyoshi avesse una passione folle per il color dell&#8217;oro, che fece impiegare\u00a0con trasporto nelle sue insegne, nell&#8217;abbigliamento, nelle armature e persino in architettura. Si narra che possedesse addirittura una sala da t\u00e8 smontabile, che si portava dietro nelle sue campagne militari. La struttura, costruita con l&#8217;assistenza personale del grande maestro delle cerimonie e monaco buddhista Sen no Riky\u016b, era stata completamente ricoperta in foglia d&#8217;oro, nella parte interna ed esterna, e veniva accompagnata da un&#8217;intero servizio di utensili e teiere, anch&#8217;essi rigorosamente splendidi e preziosi. Che poi, verrebbe anche\u00a0da chiedersi\u00a0a tal proposito, con che spirito il singolo pi\u00f9 celebre sostenitore della sobriet\u00e0 e finezza dello Zen, come per l&#8217;appunto\u00a0fu\u00a0il consulente usato in quel caso dal guerriero e generale, avesse potuto produrre una cosa tanto appariscente e infusa di spirito di tracotanza. Con quale (potenziale)\u00a0scopo satirico verso la figura dello stesso dittatore&#8230;<br \/>\nHideyoshi aveva, ad ogni modo, numerosi validi sostenitori. Tra cui un samurai particolarmente devoto al mondo delle arti, Maeda Toshiie (1538 \u2013 1599) che\u00a0secondo registrazioni non ufficiali veniva chiamato dal defunto Nobunaga, Inu &#8211; il cane. Il che creava un contrasto interessante, perch\u00e9 nell&#8217;iconografia locale la scimmia, <em>saru<\/em>, ciarliera e indaffarata, \u00e8 naturale nemica del cane, disciplinato e silenzioso. Mentre fin dalla giovane et\u00e0 Hideyoshi e Toshiie furono grandi amici, al punto da assistersi vicendevolmente nel corso d&#8217;innumerevoli battaglie. Finch\u00e9 nel 1593, nella storica battaglia di Shizugatake, i sostenitori di Hideyoshi non prevalsero su quelli del figlio di Nobunaga, successivamente al tradimento e all&#8217;assassinio di quest&#8217;ultimo da parte di un altro samurai, Akechi Mitsuhide. Vittoria che rimise in marcia la conquista del paese, e port\u00f2 a Toshiie, tra le altre cose, il controllo del feudo di Noto, una penisola sita nella parte nord dell&#8217;odierna prefettura di Ishikawa. Qui egli costru\u00ec un castello, attorno al quale sorse una citt\u00e0. La quale sarebbe diventata, con il tempo, Kanazawa. La capitale nazionale della foglia d&#8217;oro giapponese, tanto che secondo una\u00a0leggenda particolarmente insolita, l&#8217;oro di questi luoghi un tempo si diffondesse spinto dal vento, fin\u00a0dalle paludi e dentro i\u00a0campi di patate. Con\u00a0un certo\u00a0contadino, detto Imohori Togoro, che era\u00a0solito lavare il raccolto gettando lo splendente\u00a0metallo, da lui ritenuto inutile,\u00a0all&#8217;interno di un pozzo locale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19930\" aria-describedby=\"caption-attachment-19930\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2Lak64SAaIY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19930\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19930 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Gold-Beating-England-500x313.jpg\" alt=\"Gold Beating England\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Gold-Beating-England-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Gold-Beating-England-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/04\/Gold-Beating-England.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19930\" class=\"wp-caption-text\">In questo video della British Path\u00e9 risalente al 1959 viene mostrato il processo occidentale per la creazione della foglia d&#8217;oro, all&#8217;interno di una fabbrica nel Middlesex, Inghilterra. Come senz&#8217;altro noterete, i punti di contatto con quello giapponese sono molti, tanto da far sospettare che ci sia stato, in qualche imprecisato momento della storia trascorsa, un contatto anche indiretto con gli artigiani d&#8217;Europa.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi a Kanazawa viene prodotto circa\u00a0il 99% della foglia d&#8217;oro del Giappone, al punto che convenzionalmente riferendosi al concetto di Kanazawa-Haku (in questo caso <em>haku<\/em> significa &#8220;prodotto&#8221;) tutti sanno che si sta parlando di oggetti trattati con lo specifico metodo fin qui mostrato. Ce ne sono di ogni tipo, sia associati all&#8217;arte sacra, con altari buddhisti, statue, oggetti rituali&#8230;Che profana, vedi recipienti, suppellettili, penne stilografiche. Esiste persino una tecnica valida ad intessere la foglia nelle <em>obi<\/em>, le cinte dei kimono, al fine di creare un effetto visuale senza pari. Mentre l&#8217;impiego del materiale in architettura, persino per gli esterni, \u00e8 tutt&#8217;altro che inaudito: la stessa ultima residenza di Toyotomi Hideyoshi, l&#8217;imprendibile e titanico castello\u00a0di Osaka, vantava\u00a0numerose decorazioni splendenti sul suo <em>donjon<\/em> (l&#8217;edificio principale) simili a titanici florilegi, concepite per impressionare i suoi innumerevoli nemici.<br \/>\nNon che questo avrebbe aiutato granch\u00e9 Hideyori, il figlio ancora adolescente, che dopo il suo decesso e l&#8217;apocalittica battaglia di Sekigahara (1600 d.C.) si ritrov\u00f2 l&#8217;unico oppositore dell&#8217;astro nascente della nuova epoca, lo spietato ed invincibile Ieyasu del clan Tokugawa. Questa era dopo tutto, la legge dell&#8217;epoca feudale, in cui la forza bastava per creare la ragione. Ma sempre al cospetto di un concetto di bellezza ed armonia che rimaneva in alto, straordinariamente superiore alle tribolazioni dell&#8217;umanit\u00e0. Forse anche per questo, gli antichi emblemi della scimmia che amava l&#8217;oro non furono mai rimossi dal torrione\u00a0del\u00a0castello. E ancora oggi splendono, sotto la luce del Sole nascente, per\u00a0il piacere e tra l&#8217;ammirazione della collettivit\u00e0.<a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=19931#main\" rel=\"attachment wp-att-19931\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;artigianato proveniente dal Giappone\u00a0ha sempre avuto questa patina di particolare splendore o meraviglia, che in qualche maniera trascende quello degli altri paesi. Quasi che la migliore\u00a0opera creativa degli abitanti di quei luoghi avesse preferito\u00a0esprimersi, attraverso le generazioni, non soltanto attraverso singole ed irripetibili opere\u00a0o\u00a0espressioni\u00a0di un sentire estremamente personale, ma anche per il tramite di tecniche &#8230; <a title=\"Quanto pu\u00f2 venire assottigliato l&#8217;oro?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19929\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quanto pu\u00f2 venire assottigliato l&#8217;oro?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,406,1645,46,258,876,95,64,82,71,97],"class_list":["post-19929","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-artigianato","tag-decorazione","tag-giappone","tag-metallurgia","tag-oro","tag-pittura","tag-samurai","tag-scultura","tag-storia","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19929"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19934,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19929\/revisions\/19934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}