{"id":19850,"date":"2016-03-27T07:32:47","date_gmt":"2016-03-27T05:32:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19850"},"modified":"2016-03-27T07:40:03","modified_gmt":"2016-03-27T05:40:03","slug":"il-segreto-per-far-muovere-le-uova-decorate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19850","title":{"rendered":"Il segreto per far muovere le uova decorate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JfajQ4_hSN0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19851\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19851\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Eggstatic-500x313.jpg\" alt=\"Eggstatic\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Eggstatic-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Eggstatic-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Eggstatic.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pasqua, tempo di rinascita. Per Padri, Figli, Spiriti Santi&#8230;Ed anche, all&#8217;altro lato dello spettro, mostri senza volto, nome o un&#8217;epoca di provenienza. Secondo una credenza\u00a0degli Hutsul, popolazione indigena dell&#8217;Ucraina Occidentale, sotto le montagne dei Carpazi\u00a0\u00e8 incatenato un colossale serpente, il cui agitarsi causa frane o terremoti. Ogni anno, con il sopraggiungere della stagione primaverile, esso invia i suoi dodici servitori nel mondo, affinch\u00e9 gli dicano se \u00e8 giunto il suo momento. Pare infatti, per quanto sia incredibile, che la lungamente temuta liberazione della bestia sia in realt\u00e0 unicamente connessa alla nostra capacit\u00e0 di mantenere una particolare tradizione. Finch\u00e9 gli esseri umani continueranno a decorare delle uova offerte alla memoria del Salvatore,\u00a0recita la profezia, quelle\u00a0scaglie non potranno mai conoscere la libert\u00e0. Se invece i messaggeri\u00a0dovessero trovare\u00a0nelle citt\u00e0 e nei paesi\u00a0una quantit\u00e0 insufficiente di <em>pysanky<\/em> (questo il nome della relativa arte\u00a0nell&#8217;idioma locale) questi\u00a0faranno subito ritorno nell&#8217;oscuro labirinto sotterraneo, ghignando con diabolica soddisfazione. Per allentare, come concessogli da un patto molto antico, le catene del loro padrone, che in tutta risposta potr\u00e0 muoversi di qualche metro in pi\u00f9, causando\u00a0ulteriori orribili disastri naturali in giro per il mondo. Se poi un giorno, addirittura, non dovesse venire riscontrata l&#8217;esistenza di una sola singola <em>pysanka<\/em>, allora, una calamit\u00e0 suprema ed orribile cadr\u00e0 sopra di noi! Perch\u00e9 il <em>draco<\/em> sar\u00e0 finalmente libero. E allora l&#8217;universo intero, conoscer\u00e0 finalmente la sua grande fame. Sembra una situazione estremamente precaria, a descriverla in questa maniera. Ma non temete: innanzi tutto, perch\u00e9 la decorazione del tipico guscio che produce la gallina, o di altri uccelli pi\u00f9 imponenti o nobili, \u00e8 diffusa in innumerevoli paesi, e per di pi\u00f9 comune sia al Cristianesimo d&#8217;Occidente\u00a0che a quello Ortodosso. Per il quale ultimo, incidentalmente, la Pasqua deve ancora arrivare, per il fatto che\u00a0una semplice espressione come: &#8220;La prima domenica dopo la prima luna piena dopo l&#8217;equinozio&#8221; \u00e8 in realt\u00e0\u00a0condizionata da fattori di contesto, quali il calendario utilizzato (giuliano, gregoriano) ed il tipo di fase presa come riferimento, che pu\u00f2 essere\u00a0astronomica o ecclesiastica (formale). Per non parlare dei diversi tipi di equinozio, non sempre corrispondenti all&#8217;effettivo moto dei pianeti, fissati\u00a0dalle due culture in date differenti. Quindi, c&#8217;\u00e8 ancora tempo! Pensate che quest&#8217;anno, addirittura, l&#8217;attesa festivit\u00e0 giunger\u00e0 in tali paesi unicamente per il primo di maggio&#8230;<br \/>\nNel frattempo,\u00a0il secondo motivo per cui conserviamo la\u00a0facolt\u00e0 di farci beffe degli sforzi del diabolico rettile, eternamente condannato nel suo esilio sotterraneo, \u00e8 di un tipo pi\u00f9 contemporaneo e tecnologico. Esiste in effetti, strano a dirsi, un metodo automatico per fare le\u00a0<em>pysanky. <\/em>Come una sorta di macchina CNC, o per usare un termine pi\u00f9 casalingo, la stampante del nostro PC. Prodotto e messo in commercio da niente meno che la\u00a0<a href=\"http:\/\/shop.evilmadscientist.com\/productsmenu\/768\" target=\"_blank\">Evil Mad Scientist Laboratories<\/a>, in collaborazione con l&#8217;artista americano di fama Bruce Shapiro, a cui per primo venne l&#8217;idea. Il suo nome, neanche a dirlo, \u00e8 gi\u00e0 un programma: EggBot. Per usarlo basta sostanzialmente prendere l&#8217;ovetto, e metterlo sopra un apposito bastoncino\u00a0motorizzato. Quindi inserire la propria programmazione nella macchina, che tramite alcune agili movenze\u00a0del proprio braccio meccanico, impiegher\u00e0 la selezione ritenuta appropriata di matite\u00a0o pennarelli per creare un qualche tipo di magnifico <em>design<\/em>. Datelo in mano al mondo delle aziende, un simile strumento incomparabile, ed avrete unicamente in cambio\u00a0un sacro\u00a0logo stampigliato sulla superficie candida del pegno di\u00a0sedere di gallina. Fornitelo magari ad un creativo, e quello\u00a0lo user\u00e0 per esprimere\u00a0le proprie\u00a0idee, per la prima volta, lungo la superficie curva della pi\u00f9 semplice e comune meraviglia naturale. Ma che succede se a disporre di un simile apparato, per gli alterni casi del destino, fosse invece la facolt\u00e0 di Ingegneria Elettronica dell&#8217;Universit\u00e0 di Praga? Ce ne saranno, assai probabilmente, da vedere delle belle. Come dimostrato, guarda caso, in questo video pi\u00f9 che mai intrigante, nel quale\u00a0Jiri Zemanek (Prof.? Ric.? PhD?) procuratasi del tempo di utilizzo dell&#8217;Eggbot, lo mette al servizio delle sue equazioni preferite, costruite e messe alla prova grazie all&#8217;ambiente di programmazione MatLab, attorno al concetto di spirografia applicata al mondo naturale (Fillotassi: l&#8217;armonia naturale delle cose viventi). Il risultato \u00e8&#8230;Ipnotico, a dir poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una tipologia\u00a0di animazione a cartoni a animati. O per usare altri termini, una simulazione stroboscopica di movimento. Le uova cos\u00ec create, fatte nuovamente roteare su se stesse, producono questa\u00a0illusione ottica particolarmente gradevole ed al tempo stesso disorientante, dovuta al ripetersi di alcuni moduli disposti ad arte: linee convergenti o divergenti, macchie di colore, tondini o vermicelli. Il tutto grazie ai calcoli geometrici attentamente determinati, assieme al merito del particolare intermediario d&#8217;occasione: la telecamera, con una frequenza ben calibrati. Esistono, infatti, soltanto pochi\u00a0metodi affinch\u00e9 possa realizzarsi un effetto tanto convincente, e tutti dipendenti da uno specifico condizionamento dell&#8217;occhio umano. Chiunque si sia mai interessato di cinematografia, o perch\u00e9 no, videogiochi, deve aver sentito prima o poi l&#8217;assurdo luogo comune secondo cui noi non potremmo processare: &#8220;Pi\u00f9 di 30 frame al secondo&#8221;. Un&#8217;affermazione chiaramente priva di logica, vista la notevole differenza qualitativa percepibile in una sequenza girata al doppio di questa velocit\u00e0. Ci\u00f2 perch\u00e9 i nostri bulbi oculari, in effetti, non sono come macchine fotografiche, ma soprattutto il cervello non \u00e8 un sensore CMOS. Di conseguenza, noi non percepiamo fotogrammi, bens\u00ec veri e propri movimenti, nella sostanza di ci\u00f2 che sono realmente. Il che non va certo bene, quando l&#8217;intenzione \u00e8 quella di creare nuove forme d&#8217;intrattenimento. Proprio per questo, nelle epoche passate, gli approcci proposti sono stati molteplici&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_19852\" aria-describedby=\"caption-attachment-19852\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/r4B3FHHt_k8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19852\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19852 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Old-Time-Animation-500x313.jpg\" alt=\"Old Time Animation\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Old-Time-Animation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Old-Time-Animation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Old-Time-Animation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19852\" class=\"wp-caption-text\">Pu\u00f2 un semplice uovo, attraverso l&#8217;impiego di qualche figura disposta ad arte, superare tanto ingegno messo in capo dai sapienti del XIX secolo? Tutto \u00e8 possibile, grazie alla tecnologia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fenachitoscopio, zootropio, prassinoscopio. Tre aspetti della stessa idea progettuale: creare il movimento, dove questo non avrebbe ragion d&#8217;essere, ovvero tra le immagini di un prototipico cartoon. Tutto ebbe inizio nel 1932, con il fisico belga Joseph Plateau e\u00a0Simon von Stampfer a Vienna che quasi contemporaneamente, per vie totalmente scollegate tra di loro, riescono a creare un meccanismo assai particolare. Si trattava di un disco decorato con immagini di una sequenza, sopra il quale erano stati disposti alcuni fori. Inducendo una rotazione uniforme nell&#8217;oggetto, ed osservando un punto fisso attraversato dall&#8217;insieme di queste aperture, si sarebbe dunque dovuto osservare l&#8217;altro lato, presso il quale, precedentemente, era stato disposto uno specchio. Appositamente per poter ammirare, riflessa sulla sua superficie, l&#8217;immagine di una piccola ballerina, oppure un uccello in volo, una carrozza in movimento&#8230;L&#8217;unico limite era, letteralmente, la fantasia. Anzi, si potrebbe dire che persino un tale confine\u00a0fosse stato, per la prima volta nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, superato. O scollegato\u00a0dal mero concetto d&#8217;individuo, che poteva finalmente vivere all&#8217;interno degli altrui vagheggiamenti del pensiero. Ci\u00f2 detto, l&#8217;artificio era tutt&#8217;altro che pratico da usare, e soprattutto poteva essere apprezzato da una sola persona alla volta. Un po&#8217; come la realt\u00e0 virtuale, che di qui a poco sta per tornare nelle nostre case, grazie allo sforzo di alcune nuove realt\u00e0 operative del mondo tecnologico. Cos\u00ec arriv\u00f2, puntualmente, il perfezionamento: era soltanto l&#8217;anno successivo, quando il matematico inglese\u00a0William George Horner, procuratosi alcuni dischi fenaticoscopici, li osserv\u00f2 da ogni lato, giungendo ad una significativa idea: trasformarli in dei cilindri, niente meno. Ovvero, riportare le immagini oggetto dell&#8217;animazione all&#8217;interno di una superficie convessa, mentre l&#8217;osservatore, all&#8217;esterno di questa, si sarebbe trovato ad osservarle da una serie di fessure verticali. L&#8217;effetto era migliore, soprattutto tramite la disposizione di una candela all&#8217;interno, ed inoltre permetteva un&#8217;osservazione letteralmente a 360\u00b0, bench\u00e9 ovviamente, ciascun membro della congrega avrebbe osservato un fotogramma immediatamente successivo a quello del suo vicino. Ma vista la semplicit\u00e0 dei soggetti mostrati, ci\u00f2 difficilmente avrebbe potuto costituire un problema.<br \/>\nA quel punto, la corsa era aperta: chi per primo si sarebbe impossessato del\u00a0Graal della nascente cinematografia? Il successivo a provarci, per lo meno con qualche potenzialit\u00e0 di riuscita, fu\u00a0Charles-\u00c9mile Reynaud nel 1877 in Francia, che aveva creato un&#8217;invenzione che ebbe un&#8217;immediato successo commerciale, per poi sparire nel corso di appena una\u00a0generazione. Si trattava di una lampada, sostanzialmente, con una superficie specchiata sulla piantana e un cilindro zootropico disposto attorno ad essa. Il suo nome era prassinoscopio, e le potenzialit\u00e0 letteralmente sconfinate. Non soltanto, infatti, le figure riflesse attraverso le fessure apparivano\u00a0con una fluidit\u00e0 e nitidezza precedentemente sconosciute, ma l&#8217;aggiunta di una luce sufficientemente potente poteva, in determinate configurazioni, arrivare a proiettare l&#8217;immagine sulle pareti. E tutti credettero, per un breve fugace momento, che proprio quello l\u00ec sarebbe stato il futuro. Se non che, nel 1895, non inizi\u00f2 a risuonare nelle orecchie dei sofisticati parigini un altro cognome, carico di aspettativa e potenzialit\u00e0. Era quello di una\u00a0coppia di inventori,\u00a0i fratelli\u00a0Auguste e Louis; al secolo, i\u00a0Lumi\u00e8re.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19853\" aria-describedby=\"caption-attachment-19853\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7bIjBvJH_DA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19853\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19853 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Pysanky-500x313.jpg\" alt=\"Pysanky\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Pysanky-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Pysanky-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Pysanky.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19853\" class=\"wp-caption-text\">La tradizione ucraina delle pysanky ha un&#8217;origine molto antecedente all&#8217;epoca cristiana. Si ritiene che fosse collegata al culto di Dazhboh, dio del Sole, poich\u00e9 gli uccelli, volando, potevano essergli pi\u00f9 vicini.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questa \u00e8 l&#8217;altra influenza, per l&#8217;appunto delle uova rotative di\u00a0Jiri Zemanek. Senza dimenticare quella ancor pi\u00f9 antica, delle gi\u00e0 citate uova decorate ucraine.\u00a0La sua stampante robotizzata EggBot, in effetti, pu\u00f2 essere addirittura dotata della versione tecnologica di una penna <em>kistka<\/em>, lo strumento tradizionalmente usato in patria per creare l&#8217;effetto della decorazione a cera. Che funziona tramite un principio molto semplice, ed efficace: la figura desiderata viene per prima cosa tracciata sulle uova, con una sostanza adatta a fabbricare le candele che anticamente proveniva dal lavoro delle api, ma oggi \u00e8 molto pi\u00f9 frequentemente di origine industriale. Quindi, i soggetti venivano immersi in un bagno colorato, oppure mirato semplicemente a decolorarle, come nel video soprastante del canale\u00a0PysankyUSA. L&#8217;operazione era ripetuta pi\u00f9 volte, successivamente all&#8217;aggiunta dello strato successivo di cera, creando l&#8217;alternanza di un certo numero di colori o tonalit\u00e0. Il risultato finale, nel caso dell&#8217;opera di un maestro, pu\u00f2 essere assolutamente straordinario. Se si tratta invece di una macchina&#8230;Del tutto\u00a0inoppugnabile, come un&#8217;ipotesi del sommo geometra dell&#8217;universo? Peccato soltanto, come hanno pi\u00f9 volte lamentato gli archeologi, che simili opere d&#8217;arte siano fragilissime, e tutt&#8217;altro che durature. Ma forse \u00e8 proprio questo il loro fascino, l&#8217;aspetto maggiormente carico di significato.\u00a0Senza morte e distruzione, non potrebbe esistere la rinascita. E qualsiasi\u00a0orribile serpente potrebbe continuare ad agitarsi, eterno ed\u00a0instancabile,\u00a0sotto i massicci montuosi della nostra apotropaica indifferenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pasqua, tempo di rinascita. Per Padri, Figli, Spiriti Santi&#8230;Ed anche, all&#8217;altro lato dello spettro, mostri senza volto, nome o un&#8217;epoca di provenienza. Secondo una credenza\u00a0degli Hutsul, popolazione indigena dell&#8217;Ucraina Occidentale, sotto le montagne dei Carpazi\u00a0\u00e8 incatenato un colossale serpente, il cui agitarsi causa frane o terremoti. Ogni anno, con il sopraggiungere della stagione primaverile, esso &#8230; <a title=\"Il segreto per far muovere le uova decorate\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19850\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il segreto per far muovere le uova decorate\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[68,1647,1645,231,456,269,278,80,1644,1646,97,900,828],"class_list":["post-19850","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animazione","tag-cinematografia","tag-decorazione","tag-esperimento","tag-illusione-ottica","tag-matematica","tag-pasqua","tag-robot","tag-stampanti","tag-stroboscopia","tag-tecnologia","tag-uova","tag-zootropio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19850"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19850\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19858,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19850\/revisions\/19858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}