{"id":19822,"date":"2016-03-23T07:07:50","date_gmt":"2016-03-23T06:07:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19822"},"modified":"2016-03-23T07:07:50","modified_gmt":"2016-03-23T06:07:50","slug":"lantico-sport-dei-guerrieri-dirlanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19822","title":{"rendered":"L&#8217;antico sport dei guerrieri d&#8217;Irlanda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PtZ0zDHqtug\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19823\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19825\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Hurling-500x313.jpg\" alt=\"Hurling\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Hurling-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Hurling-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Hurling.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli alti bastioni di\u00a0Emain Macha, sulle colline di Armagh, sembravano chiamarlo ed accoglierlo con un senso di possente aspettativa. Il ragazzo ben sapeva, grazie a un&#8217;intuizione superiore al normale, che qualunque cosa fosse successa in quel fatidico giorno, sarebbe stata predestinata dagli Dei. E questo aveva detto prima di partire a sua madre\u00a0Deichtine, figlia ed auriga del re di Ulster,\u00a0Conchobar mac Nessa. Cos\u00ec, all&#8217;et\u00e0 di soli 11 anni, il coraggioso\u00a0S\u00e9tanta aveva lasciato la\u00a0tenuta di famiglia, l&#8217;equivalente di un feudo medievale nell&#8217;epoca del primo secolo d.C, per recarsi presso la capitale del regno, ed unirsi alle bande guerriere dei giovani difensori dei clan. A vederlo, non sembrava ancora fatto della stoffa di un eroe: egli era basso, con la carnagione scura, non particolarmente muscoloso o imponente. Il lunghi capelli, dai riflessi cangianti tra il castano, il biondo e l&#8217;oro, erano stati legati con cura attorno alla sua nuca. La tenuta era modesta ma conforme a quella tipica del viaggiatore, con un mantello di colore verde dal cappuccio abbassato, stivali stretti alle caviglie con la corda ed una larga tunica, dalla stoffa decorata a quadrettoni variopinti. Nella mano destra stringeva, come sua abitudine, il fido\u00a0bastone da passeggio dalla testa appesantita, che il suo popolo era uso a definire\u00a0<em>shillelagh. <\/em>Nessuno, nella capitale, conosceva il suo volto. Eppure i guardiani del portale dell&#8217;arena, vedendolo palesarsi, subito si fecero da parte: c&#8217;era un qualcosa, nello sguardo e il portamento di quel ragazzino, che riusciva a suscitare un senso immediato di soggezione, persino tra i guerrieri veterani delle molte battaglie dell&#8217;Ulaidh, la terra\u00a0che un giorno lontano avrebbe preso il nome di Irlanda del Nord.<br \/>\nQuasi immediatamente, sopra l&#8217;erba rigogliosa del luogo di scontro ed addestramento in cui si era inoltrato lo straniero, cal\u00f2 uno stato innaturale di immobilit\u00e0. Chi correva, chi lanciava e riprendeva la\u00a0<em>sliotar, <\/em>tradizionale\u00a0palla in legno e crine di cavallo, chi si adoperava negli scontri simulati col\u00a0cam\u00e1n, una sorta di versione piatta e larga della mazza da guerra, simile ad un remo, con rinforzi di metallo alle sue contrapposte estremit\u00e0&#8230;16 ragazzi, ancora troppo giovani per essere guerrieri,\u00a0si fermarono, si riunirono in un minaccioso capannello, quindi avanzarono verso quello che non potevano fare a meno di considerare un intruso: &#8220;Chi sei tu, insignificante individuo&#8230;&#8221; A parlare era il capo della banda, che l&#8217;abbigliamento identificava come il figlio di un nobile della citt\u00e0, &#8220;&#8230;Che osa mettere piede nello stadio di\u00a0Emain Macha, senza prima chiedere la protezione a uno di noi? Lo sai cosa comporta questo gesto?&#8221; A quel punto\u00a0S\u00e9tanta, i piedi ben piantati nella posizione di riposo del Gioco, lo\u00a0<em>shillelagh\u00a0<\/em>ben stretto tra le mani e in posizione orizzontale all&#8217;altezza della vita, serra i denti e increspa il labbro superiore: &#8220;Voi&#8230;&#8221; Le pupille improvvisamente ingrossate, prendono a muoversi in maniera ritmica da destra verso sinistra, e viceversa, mentre le sopracciglia sporgono in fuori, a guisa di malefici vermi di terra: &#8220;Siete voi&#8230;La giovane banda&#8230;Che progetta di assalire il\u00a0Connacht? Voi&#8230;Non siete pronti.&#8221; Colto in contropiede, l&#8217;arrogante condottiero apre la bocca, quindi la richiude. Alza in alto il suo intimidatorio cam\u00e1n. Poi pronuncia le fatidiche parole: &#8220;Ragazzi, questo qui viene da fuori, ad insultarci. Dategli subito ADDOSSO!&#8221;<br \/>\nOra, naturalmente, nell&#8217;Irlanda protostorica le risse erano gi\u00e0 una cosa seria. Ce n&#8217;erano di ogni tipo, nelle locande, nelle piazze, durante le riunioni di governo nella lunga sala del sovrano. Per le ragioni pi\u00f9 diverse: una disputa su scambi commerciali, ad esempio, oppure divergenze in materia di propriet\u00e0 terriere. O ancora l&#8217;incertezza su chi dovesse cedere il passo alla sua controparte. Una donna. Ma nessun argomento infiammava gli animi, soprattutto nella primavera della vita, che la sensazione di aver ricevuto un&#8217;offesa d&#8217;onore. E questo,\u00a0S\u00e9tanta lo sapeva molto bene. Cos\u00ec alz\u00f2 subito lo\u00a0<em>shillelagh,\u00a0<\/em>per deviare il colpo del suo nemico. Qui lo fece mulinare in un ampio discorso persuasivo, simile al movimento ritmico di un direttore d&#8217;orchestra. La banda dei giovani esit\u00f2. Ma il primo di loro, che nonostante l&#8217;et\u00e0 era gi\u00e0 scaltro e furbo nella lotta, si era nel frattempo mosso alle sue spalle con la fluidit\u00e0 del vento, e alzato l&#8217;attrezzo in legno e ferro sopra la sua testa, lo vibr\u00f2 poderosamente all&#8217;indirizzo del nipote del re, colpendolo alla spalla destra. Quello, quindi, cadde a terra rovinosamente. E tutto sembr\u00f2 essere perduto, mentre gi\u00e0 il resto della banda, ripreso il coraggio, insidiava la figura ripiegata su stessa da ogni lato. Se non che all&#8217;improvviso, il futuro difensore dell&#8217;Ulster parve come illuminarsi, in un vortice di calore divampante, mentre i capelli si scioglievano spontaneamente dall&#8217;acconciatura e prendevano un aspetto paragonabile a quello della chioma di Medusa. La sua pelle assunse una tinta minacciosamente rossa, mentre gli abiti si agitavano per l&#8217;effetto di un vento sovrannaturale. La mazza gettata da una parte, appariva ormai del tutto priva di significato, visto come la mani strette ad artiglio parevano atteggiarsi alle zampe di un orso. S\u00e9tanta balz\u00f2 in piedi, mulinando come un ossesso. In breve tempo, l&#8217;intera cricca degli aspiranti guerrieri fu annientata dal nuovo arrivato. Qualche osso qui e l\u00e0, secondo il resoconto dei presenti, potrebbe aver ceduto all&#8217;entusiasmo della situazione.<br \/>\nGli adulti distanti, che osservavano la scena dagli spalti, capirono immediatamente a cosa avevano assistito: era questo, niente meno che un leggendario caso di <i>r\u00edastrad, <\/i>l&#8217;invasamento divino.\u00a0Il ragazzo trasfigurato, quindi, riprese il controllo e ritorn\u00f2 ragionevolmente &#8220;umano&#8221;. Ma da quel giorno, nessuno avrebbe pi\u00f9 dubitato del diritto di\u00a0S\u00e9tanta a percorrere il campo da <i>Iom\u00e1int <\/i>di\u00a0Emain Macha, e sarebbero anzi stati i giovani locali, con un senso di atterrita soggezione, ad implorare il suo permesso per accedervi, e\u00a0giocare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19823\" aria-describedby=\"caption-attachment-19823\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/70ePVvm1tU4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19823\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19823 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Camogie-500x313.jpg\" alt=\"Camogie\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Camogie-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Camogie-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Camogie.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19823\" class=\"wp-caption-text\">Esiste una versione femminile dello Hurling, che prende il nome di Camogie. Le differenze nel regolamento sono minime, fatta eccezione per quella che permette di lasciar cadere a terra lo hurley (il &#8220;bastone&#8221;) prima di procedere al passaggio della palla, aiutandosi con le proprie due mani.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le origini remote dello Hurling, sport nazionale d&#8217;Irlanda, si perdono nelle nebbie della Preistoria. Secondo l&#8217;opinione maggiormente accreditata, si tratterebbe di un tipo di gioco che fu trasportato sull&#8217;isola dall&#8217;influsso delle migrazioni gaeliche, analogamente a quanto avvenuto per il simile shinty scozzese, il bandy inglese e gallese. La particolare attivit\u00e0 agonistica, pur essendo praticata assiduamente nel suo paese d&#8217;origine lungo i lunghi anni del medioevo e le altre epoche trascorse, rimase quindi letteralmente sconosciuta su scala internazionale, fino agli albori del secolo scorso, quando la diaspora irlandese lo trasport\u00f2 integralmente\u00a0negli Stati Uniti, in Argentina, in Australia e in Sud Africa. Tutti paesi dove esistono dei campionati locali, bench\u00e9 poco seguiti dal pubblico generalista, e numerosi piccoli club, il pi\u00f9 delle volte\u00a0finanziati privatamente. Ma l&#8217;unica squadra nazionale di Hurling resta quella dell&#8217;Irlanda, che secondo una stimata tradizione\u00a0gioca ogni anno un&#8217;attesa partita contro la squadra scozzese di Shinty, in una tenzone particolare che vede l&#8217;integrazione di regole tratte dai due diversi sport. Una sorta di <em>revival<\/em> della cosiddetta\u00a0Epoca d&#8217;Oro risalente al XVIII secolo, quando era diffusa\u00a0l&#8217;assunzione, da parte dei magnati locali di ciascun territorio, di squadre autogestite\u00a0che si sfidassero per difendere l&#8217;onore di ciascun clan.<br \/>\nLe regole della versione moderna del gioco, formalizzata nel 1884 dalla GAA (Gaelic Athletic Association) durante un congresso allo Hayes Hotel, Thurles, Co Tipperary, bench\u00e9 semplici, potrebbero apparirci poco familiari. Una partita dura normalmente 70 minuti, a seguito dei quali, in caso di pareggio, sono previsti occasionalmente dei tempi supplementari, a seconda delle regole dello specifico torneo o lega. All&#8217;inizio del match, a cui partecipano in campo 14 giocatori liberi pi\u00f9 il portiere per ciascun schieramento, l&#8217;arbitro lancia la palla verso la met\u00e0 del campo, dove i contendenti tentano di prenderne il controllo prima che tocchi terra. La presa al volo, nello Hurling, \u00e8 attentamente codificata: si prevede che il giocatore alzi entrambe la mani, bastone incluso, lasciando quest&#8217;ultimo solo all&#8217;ultimo momento, per afferrare quindi la\u00a0<em>sliotar<\/em>, una palla che ai giorni nostri assomiglia notevolmente a quella del baseball, sia per dimensioni che costruzione tecnica. A quel punto, il giocatore pu\u00f2 compiere fino a quattro passi, con la palla stretta in mano, poi dovr\u00e0 fare una di due cose: o passarla a un compagno, colpendola con il bastone o il palmo aperto (non \u00e8 consentito un lancio diretto) oppure metterla in equilibrio sulla parte piatta del suo strumento, portandola in giro come se fosse una letterale patata bollente. \u00c8 inutile dire che un placcaggio, mossa chiaramente consentita come del resto nella maggior parte degli altri sport nordici, in tale condizioni, sarebbe deleterio. Una volta caduta a terra, la <em>sliotar<\/em> non pu\u00f2 essere semplicemente raccolta, ma dovr\u00e0 venire sollevata tramite una specifica mossa del bastone (un &#8220;flick&#8221;) quindi afferrata al volo. Da quel punto, dunque, varr\u00e0 nuovamente la regola dei quattro\u00a0passi. Ogni tre volte che la palla viene passata di mano, inoltre, dovr\u00e0 toccare il suolo. Ma questo, in genere, tende a succedere spontaneamente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19824\" aria-describedby=\"caption-attachment-19824\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/w500X75v0bk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19824\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19824 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/How-to-Hurl-500x313.jpg\" alt=\"How to Hurl\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/How-to-Hurl-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/How-to-Hurl-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/How-to-Hurl.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19824\" class=\"wp-caption-text\">Il coach canadese David Wogan, grande divulgatore dello Hurling in tutto il Nord America, dimostra alcune mosse di base che si compiono nella corso della partita. Il suo canale di YouTube, ricco di spunti e informazioni, si dimostrer\u00e0 certamente utile per chi volesse avvicinarsi a questo sport.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo del gioco, naturalmente, \u00e8 fare punto, attraverso due modalit\u00e0 previste: lo Hurling vede infatti la coesistenza della tipica rete di molti\u00a0sport di squadra, analoga a quella del calcio e dell&#8217;Hockey (a met\u00e0 fra i due nelle dimensioni) e gli alti pali ad H del Rugby o del Football americano. Sar\u00e0 quindi possibile tirare sia al di sopra che sotto la traversa, cercando di superare la difesa del portiere dotato di una speciale mazza pi\u00f9 larga, conseguendo rispettivamente uno oppure tre punti. Al termine della giocata, il conteggio tradizionale preveder\u00e0 una doppia numerazione per ciascuna squadra, con una dicitura, ad esempio di 0-20\/2-13 (nessun\u00a0goal, 20 punti\/2 goal, 13 punti). Non \u00e8 chiaro se una tale prassi sia moderna, oppure risalente all&#8217;epoca remota del giovane\u00a0S\u00e9tanta.<br \/>\nChe forse potreste anche conoscere, sebbene sotto un&#8217;altro nome. Vuole infatti una leggenda, e ce ne sono molte attribuite a questo presunto figlio di divinit\u00e0, che il nonno e re\u00a0Conchobar assistesse un giorno a una sua partita sul campo di\u00a0<i>Iom\u00e1int,\u00a0<\/i>e colpito dall&#8217;abilit\u00e0 dimostrata, decidesse di invitarlo ad un banchetto previsto per la sera stessa presso la casa del fabbro,\u00a0Culann. Ma che l&#8217;occasionalmente invasato giovane guerriero, prima di recarvisi, dovesse finire la sua partita. E cos\u00ec, giungendo in ritardo presso il luogo dell&#8217;appuntamento, si trovasse dinnanzi il cane da guardia\u00a0del fabbro, un mostruoso mastino. A quel punto, si racconta, prima di perire per le\u00a0brutali fauci, il ragazzo sopraffece l&#8217;enorme\u00a0cane e lo scaravent\u00f2 contro una grossa pietra, quindi gli spinse in gola la palla in crine di cavallo\u00a0<em>sliotar,\u00a0<\/em>facendolo morire soffocato. Quindi, chiamato a giudizio dinnanzi al druido\u00a0Cathbad, si dichiar\u00f2 pentito del suo gesto, e dichiar\u00f2 che da quel giorno sarebbe diventato\u00a0il cane personale del fabbro Culann.\u00a0S\u00e9tanta venne quindi ribattezzato\u00a0C\u00fa Chulainn, un&#8217;appellativo che il saggio stregone associ\u00f2\u00a0a una drammatica profezia: come l&#8217;eroe greco Achille, questo figlio d&#8217;Irlanda avrebbe fatto tremare il mondo con le storie della sua forza ed immane possenza. Avrebbe scosso i regni e scoperchiato le colline con singoli colpi della sua spada, avrebbe quindi sconfitto eserciti interi. Prima di perire giovane\u00a0in battaglia, con ancora una vita intera inanzi a s\u00e9. Come si conf\u00e0, immancabilmente, ai migliori eroi di qualsiasi nazionalit\u00e0. E cos\u00ec, purtroppo, fu.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli alti bastioni di\u00a0Emain Macha, sulle colline di Armagh, sembravano chiamarlo ed accoglierlo con un senso di possente aspettativa. Il ragazzo ben sapeva, grazie a un&#8217;intuizione superiore al normale, che qualunque cosa fosse successa in quel fatidico giorno, sarebbe stata predestinata dagli Dei. E questo aveva detto prima di partire a sua madre\u00a0Deichtine, figlia ed &#8230; <a title=\"L&#8217;antico sport dei guerrieri d&#8217;Irlanda\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19822\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;antico sport dei guerrieri d&#8217;Irlanda\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[377,317,929,1381,1634,72,898,151,1219,71],"class_list":["post-19822","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-eroi","tag-giochi","tag-irlanda","tag-leggende","tag-mazze","tag-mitologia","tag-palle","tag-sport","tag-sport-di-squadra","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19822"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19822\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19826,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19822\/revisions\/19826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}