{"id":19810,"date":"2016-03-22T06:55:18","date_gmt":"2016-03-22T05:55:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19810"},"modified":"2016-03-22T07:18:28","modified_gmt":"2016-03-22T06:18:28","slug":"una-visita-virtuale-della-superportaerei-uss-nimitz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19810","title":{"rendered":"Una visita virtuale della superportaerei USS Nimitz"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PXJXqW3P9Iw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19820\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19820\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/USS-Nimitz-1-500x313.jpg\" alt=\"USS-Nimitz\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/USS-Nimitz-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/USS-Nimitz-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/USS-Nimitz-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che uso strano e interessante, per quel tipico strumento della conoscenza internettiana: la telecamerina GoPro! Impiegata, in questo caso, senza casco, ma nel corso di una passeggiata dentro a un luogo che tutti conoscono, eppure\u00a0relativamente\u00a0pochi, soprattutto fuori dagli Stati Uniti, possono davvero dire di aver mai visitato. Ne esistono esattamente 10 che costituiscono, in effetti, circa un terzo dei battelli esistenti da cui possano decollare ed atterrare degli aerei militari, per lo meno a livello di squadroni e con prestazioni tali da poter compiere missioni complesse. Dei restanti due terzi del totale, uno \u00e8 occupato dalle unit\u00e0 di assalto anfibio polivalenti della classe Wasp, anch&#8217;esse americane. Ma persino la loro massa unitaria di 40.500 tonnellate imperiali non \u00e8 quasi nulla, al confronto delle oltre 100.000 cadauna di queste vere e proprie citt\u00e0 sul mare, che tra le loro caratteristiche pi\u00f9 degne di nota, trovano quella dei due reattori nucleari\u00a0Westinghouse A4W. Un metodo di propulsione che gli permette, senza fatica, di spostarsi per i mari a una velocit\u00e0 operativa di 30 nodi (56 Km\/h) con tutto il loro carico di fino a 5.000 persone, 85-90 velivoli tra ala fissa ed elicotteri di vario tipo. Uno di questi giganti, senz&#8217;altro tra le imbarcazioni pi\u00f9 possenti mai varate (superate in stazza unicamente da certe\u00a0titaniche superpetroliere) \u00e8 in grado di operare senza rifornimenti di carburante per un periodo oltre\u00a0i\u00a020 anni, superati i quali, generalmente, viene effettuata l&#8217;operazione definita Refueling and Complex Overhaul, che abbina le opere di manutenzione essenziale all&#8217;aggiornamento dei sistemi di bordo, successivamente alla messa a secco del vascello in un apposito bacino di carenaggio. E di acqua, ne \u00e8 passata sotto i ponti, da quando la protagonista del presente video ha superato un\u00a0tale fondamentale capitolo della sua vita operativa, conclusosi nell&#8217;ormai distante 2001, dopo circa tre anni di un&#8217;alacre lavor\u00eco. \u00c8 stanca ormai, e per certi versi\u00a0superata. Gi\u00e0 nei cantieri della\u00a0Newport News Shipbuilding, in Virginia, la Huntington Ingalls Industries sta applicando le ultime rifiniture alla prima portaerei esponente della classe Gerald R. Ford, che la sostituir\u00e0 attorno\u00a0al 2025, in una data ancora da determinarsi in funzione del budget di marina. \u00c8 stato stimato che lo smantellamento del vecchio mostro dei mari, infatti, richieder\u00e0 tra i 750 e i 900 milioni di dollari, principalmente in funzione dei suoi impianti nucleari. Per qualche anno ancora, dunque, sar\u00e0 ancora possibile percorrere quegli stretti corridoi, fare la conoscenza di una vera piccola citt\u00e0 semovente che, per importanza strategica, diplomatica e simbolica, sar\u00e0 destinata a lasciare un&#8217;impronta indelebile nella storia geopolitica internazionale.<br \/>\nGi\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 qui che siamo. Si tratta di una circostanza alquanto inusuale: ci hanno\u00a0da lungo tempo\u00a0abituati, soprattutto per quanto concerne quello che viene dato da osservare come\u00a0civili ben distanti e soltanto parzialmente informati, a conoscere soltanto il meglio, il <em>non-plus-ultra<\/em> di ogni cosa. Il ponte scintillante, sotto il sole dei tropici, su cui getta l&#8217;ombra\u00a0la maestosa torre della plancia di comando. Gli aerei disposti in ordine, negli hangar grandi come cattedrali, ciascuno pronto a decollare sull&#8217;improvviso presentarsi di una circostanza emergente. La stanza sulla cima di quel mondo a parte, da dove il capitano, con i suoi ufficiali e tecnici di bordo, dirige le operazioni e definisce le arcane geometrie della navigazione. Giammai, nei video propagandistici di vecchio stampo, ci sarebbe stata offerta l&#8217;opportunit\u00e0 di visitare il sotto, il dietro, l&#8217;organismo funzionale che concede\u00a0alla creatura di metallo l&#8217;esistenza operativa, unicamente per il frutto e l&#8217;opera di tanti giovani, o non pi\u00f9 tanto giovani, umani globuli e consumatori. Di ossigeno (ce n&#8217;era in abbondanza) e cibo (l&#8217;hanno caricato prima di partire) e perch\u00e9 no: l&#8217;occasionale tempo libero, da trascorrere seduti in certe anguste sale, che non sapendone il contesto, l&#8217;uomo della strada avrebbe tranquillamente potuto scambiare per i moduli di una base spaziale. Fino a un tale punto, siamo qui distanti da una vita che si possa realmente definire, convenzionale.<br \/>\nLa vita per mare, del resto, \u00e8 sempre stata cos\u00ec&#8230;. Ma dopo le prime scene, appare chiaro. Qui c&#8217;\u00e8 un&#8217;atmosfera rilassata, un diffuso vociare, che forse in nessun&#8217;altra epoca sarebbe stati\u00a0considerati possibili, e una grande quantit\u00e0 di civili, privi di uniformi o di evidente disciplina. Tra gli altri passanti, di tanto in tanto, \u00e8 persino possibile scorgere l&#8217;occasionale anziano e\/o bambino, generalmente intenti a guardarsi intorno, rispettivamente spaesati o entusiastici per tutto ci\u00f2 che passa innanzi ai loro occhi. L&#8217;occasione, in effetti, \u00e8 di quelle che non si ripetono poi tanto spesso: si tratta di una Tiger Cruise, la Crociera della Tigre. Un&#8217;occasione a cui molti, ritengo, avrebbero piacere di\u00a0partecipare&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19811\" aria-describedby=\"caption-attachment-19811\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2_0UhQSIOrM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19811\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19811 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Two-Carriers-500x313.jpg\" alt=\"Two Carriers\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Two-Carriers-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Two-Carriers-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Two-Carriers.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19811\" class=\"wp-caption-text\">La USS Nimitz (numero di scafo CVN68) osservata dal di fuori. Da niente meno che il ponte della USS Abraham Lincoln, un&#8217;altra portaerei della sua stessa classe, in occasione di un incontro avvenuto nel 2010 poco prima dell&#8217;importante esercitazione di marina definita COMPTUEX (Comprehensive Training Unit Exercise).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una circostanza significativa ed al tempo stesso, un&#8217;importante tradizione di marina. Nel corso della storia operativa di ciascuno di questi vascelli, nei periodi ritenuti relativamente tranquilli dal\u00a0punto di vista dell&#8217;esigenza di schierare le navi di classe Nimitz, l&#8217;ammiragliato fa in modo di organizzare quello che potrebbe essere definito, senza esagerare, come una versione militare dello stereotipato\u00a0evento: &#8220;Porta tuo figlio al lavoro.&#8221; Dove in realt\u00e0 il pargolo pu\u00f2 essere sostituito anche da amici\/amiche, parenti, genitori, nipoti dei diversi marinai o ufficiali e chi pi\u00f9 ne ha&#8230;Ciascuno amichevolmente accolto a bordo, con la dichiarata finalit\u00e0 di &#8220;Fargli conoscere la vita di mare&#8221;. Nella tipica Tiger Cruise, esistono alcune regole chiaramente definite: innanzi tutto non si pu\u00f2 possono portare la moglie, il marito o il\/la fidanzata\/o, con il probabile fine di evitare il palesarsi di\u00a0momenti, per cos\u00ec dire, di eccessiva e inappropriata intimit\u00e0. Inoltre, nel caso in cui si porti una persona\u00a0del sesso opposto, questa dovr\u00e0 avere un\/una sponsor corrispondente, che si occupi di farla accomodare nella parte giusta della nave. Le donne incinta, per ragioni di sicurezza, non possono partecipare, e ogni membro della truppa in visita dovr\u00e0 inoltre presentare un certificato medico, che attesti la sua sana e robusta costituzione. I ragazzi le ragazze\u00a0sono accolti con gioia a partire dall&#8217;ottavo anno di et\u00e0, e naturalmente, non poteva essere altrimenti: come sarebbe altrimenti possibile, di qui a una decina d&#8217;anni, trovare la prossima generazione di entusiastici giovani membri dell&#8217;equipaggio, provenienti da famiglie che gi\u00e0 conoscono la storia e il senso di quel mondo in bilico sulle onde? I partecipanti alla crociera, quindi, occuperanno in via simulativa il ruolo del loro ospite, il che significa che gli amici o parenti degli ufficiali, normalmente, avranno alloggi e cibo migliore, mentre le loro controparti portate a bordo dai marinai semplici, dovranno accontentarsi di agi decisamente meno significativi. A vantaggio di tutti i partecipanti senza esclusi, tuttavia, saranno organizzate una serie di dimostrazioni pratiche, tra cui esercitazioni a vari tipi di emergenze, manovre marittime ad alta velocit\u00e0 ed un vero e proprio show aereo d&#8217;altura, messo in atto dall&#8217;abile corpo di volo della superportaerei di turno. L&#8217;esperienza di veder decollare un&#8217;intero squadrone di\u00a0F\/A-18E o F Super Hornets dal ponte stesso della loro residenza galleggiante, mentre il vento dell&#8217;oceano ti scompiglia la capigliatura e i sentimenti, non potr\u00e0\u00a0che essere un momento estremamente emozionante nella vita di chiunque. Figuriamoci, tra l&#8217;altro, di un bambino.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19812\" aria-describedby=\"caption-attachment-19812\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vPMyhr_Lq1E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19812\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19812 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/USS-Bush-Suez-Canal-500x313.jpg\" alt=\"USS Bush Suez Canal\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/USS-Bush-Suez-Canal-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/USS-Bush-Suez-Canal-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/USS-Bush-Suez-Canal.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19812\" class=\"wp-caption-text\">La USS George H. W. Bush, portaerei di classe Nimitz pi\u00f9 recente, passa sotto il Ponte dell&#8217;Amicizia, durante l&#8217;attraversamento del canale di Suez. Il vascello \u00e8 stato varato nel recente 2006, incorporando gi\u00e0 molti dei miglioramenti tecnici che caratterizzeranno l&#8217;imminente USS Gerald R. Ford.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Tiger Cruise, generalmente, durano un tempo variabile tra i tre ed i sette giorni, durante i quali la nave lascia il porto e conduce i suoi occupanti d&#8217;occasione lungo un breve giro, che in un caso citato online sul sito estremamente prodigo d&#8217;informazioni\u00a0<a href=\"http:\/\/navyformoms.com\/profiles\/blogs\/tiger-cruise-frequently-asked-questions\" target=\"_blank\">Navy for Moms<\/a>, ad esempio, li port\u00f2 dalle Hawaii a San Diego. In altri casi, decisamente pi\u00f9 pratici, la crociera si conclude nello stesso porto di partenza, facendo risparmiare ai partecipanti del tempo e il costo del biglietto per tornarsene a casa. Dunque il nostro video di apertura, registrato dal probabile genitore di un membro dell&#8217;equipaggio,\u00a0Christopher Kirk, \u00e8 stato girato nel corso di una di queste occasioni, destinate a diventare sempre pi\u00f9 rare con l&#8217;aumentare delle norme e dei regolamenti di sicurezza,\u00a0nella nostra\u00a0epoca di diffidenza purtroppo sempre pi\u00f9 giustificata. Tra i luoghi d&#8217;interesse mostrati, alcuni dei meno conosciuti sono senza ombra di dubbio quelli pi\u00f9 mondani: le cucine di bordo e alcune sale mensa, tra cui una, caratterizzata\u00a0dal pavimento a piastrelloni blu, le tovaglie ai tavoli ed i quadri alle pareti, per non parlare dell&#8217;atmosfera &#8220;sofisticata&#8221; riconoscibile come parte delle aree dedicate agli ufficiali. All&#8217;altro lato dello spettro, viene poi mostrato un luogo decisamente pi\u00f9 prosaico, ovvero uno di quei negozi di bordo definiti in gergo <a href=\"http:\/\/www.history.navy.mil\/browse-by-topic\/heritage\/terminology\/gedunk.html\" target=\"_blank\">Gedunk<\/a>, dove i marinai possono acquistare con i propri soldi gelati, dolci o altri piccoli piaceri alimentari, assieme a souvenir o gingilli per le proprie famiglie che li aspettano a casa. Per l&#8217;occasione, l&#8217;emporio \u00e8 stato rifornito di magliette e felpe con la dicitura USS Nimitz, ritenute il perfetto acquisto per i partecipanti alla\u00a0Tiger Cruise. Non manca quindi un camminamento sulla zona esposta di una vera e propria balconata sul mare, seguita dall&#8217;irrinunciabile hangar, che come da programma appare carico di attivit\u00e0. I membri dell&#8217;equipaggio incontrati dal nostro cameraman appaiono cordiali, lo indirizzano quando si perde, scambiano con lui qualche battuta. L&#8217;atmosfera appare quindi, nel complesso, gradevolmente rilassata.<br \/>\nIl che, strano a dirsi, potrebbe essere sempre vero anche nel caso degli schieramenti in missione. Questa classe di vascelli, dopo tutto, non ha mai avuto\u00a0l&#8217;esigenza di avvicinarsi al proprio obiettivo o zona di guerra, ma piuttosto resta a largo, circondato da un intero gruppo di scorta, mentre il suo carico di aerei colpisce gli obiettivi designati. Una nave di classe Nimitz, essenzialmente, \u00e8 un pezzo semovente del suolo degli Stati Uniti. Chi mai\u00a0potrebbe mai attaccarla direttamente, o\u00a0avrebbe un interesse proficuo nel\u00a0farlo? Nell&#8217;epoca moderna, nessuna portaerei deve affrontare il combattimento, dal che deriva, inevitabilmente, che ogni singolo vascello di questa tipologia sar\u00e0 ritirato al termine della sua vita operativa, dopo molti anni di onorato, tranquillo e intimidatorio servizio. Tanto pi\u00f9 giusto appare, dunque, viverne il glorioso pre-pensionamento. Sperando che la situazione non degeneri.\u00a0Come del resto, potrebbe anche\u00a0succedere&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che uso strano e interessante, per quel tipico strumento della conoscenza internettiana: la telecamerina GoPro! Impiegata, in questo caso, senza casco, ma nel corso di una passeggiata dentro a un luogo che tutti conoscono, eppure\u00a0relativamente\u00a0pochi, soprattutto fuori dagli Stati Uniti, possono davvero dire di aver mai visitato. Ne esistono esattamente 10 che costituiscono, in effetti, &#8230; <a title=\"Una visita virtuale della superportaerei USS Nimitz\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19810\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Una visita virtuale della superportaerei USS Nimitz\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[183,1589,254,249,1234,241,534,570,1185,400,1037,147,97],"class_list":["post-19810","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aviazione","tag-crociere","tag-gopro","tag-mare","tag-marina","tag-militari","tag-navi","tag-navigazione","tag-nucleare","tag-oceano","tag-portaerei","tag-stati-uniti","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19810"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19821,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19810\/revisions\/19821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}