{"id":19805,"date":"2016-03-21T06:54:05","date_gmt":"2016-03-21T05:54:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19805"},"modified":"2016-03-21T06:54:05","modified_gmt":"2016-03-21T05:54:05","slug":"come-salvarsi-dalle-sabbie-mobili-di-morecambe-bay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19805","title":{"rendered":"Come salvarsi dalle sabbie mobili di Morecambe Bay"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/a2VJqud3Ls8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19806\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19807\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Morecambe-Bay-500x313.jpg\" alt=\"Morecambe Bay\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Morecambe-Bay-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Morecambe-Bay-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Morecambe-Bay.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 5 febbraio del 2004, in un freddo giorno\u00a0d&#8217;inverno del Nord-Ovest d&#8217;Inghilterra, un gruppo di 38\u00a0migranti cinesi stavano per iniziare\u00a0la propria nuova vita. Assunti illegalmente e senza alcun tipo di permesso, da un duo padre-figlio di commercianti locali per il tramite di un <em>gangmaster<\/em>, il tradizionale<em>\u00a0<\/em>intermediario della loro stessa nazionalit\u00e0,\u00a0erano partiti di buon ora da\u00a0Slyne-with-Hest, sub-contea della citt\u00e0 di Lancaster, per\u00a0inoltrarsi oltre la costa presso la localit\u00e0 di Hest Bank. L\u00e0 dove il cielo era pi\u00f9 limpido e l&#8217;acqua distante, camminando sulla sabbia color spento, fino al centro di un deserto letteralmente privo di specifici punti di riferimento. Ciascuno di loro, generalmente caratterizzato\u00a0da un&#8217;et\u00e0 che andava dai 20 ai 30 anni, di sesso maschile, volenteroso e in buona forma fisica, inizi\u00f2 quindi ad eseguire le specifiche istruzioni ricevute dai datori di lavoro: chinarsi, inserire lo strumento di carotaggio, ricavare un buco nel terreno e poi metterci dentro la mano. Una, due, tre volte, finch\u00e9 da quel pertugio non tornava su, miracolosamente, una o pi\u00f9 <em>cockles<\/em>, le particolari vongole native di questo luogo, unico in tutta\u00a0l&#8217;Europa Settentrionale. Un lavoro ingrato, e come spesso capita in simili casi, mal pagato: stiamo parlando, per intenderci, di 5 sterline ogni 25 K. Bene o male, un giorno intero di lavoro. Senza casa, senza famiglia, senza possibilit\u00e0. Una condizione per uscire dalla quale, si sarebbe disposti a fare qualunque cosa. Praticamente tutto, tranne perdere la vita.<br \/>\nAd oggi non \u00e8 totalmente chiaro, nonostante il riuscito\u00a0recupero di 15 sopravvissuti, che cosa esattamente sia successo per causare il decesso per affogamento dei loro 23 compagni. N\u00e9 probabilmente, ci fu una sola causa determinante: il fatto \u00e8 che pianure simili, del tipo quotidianamente ricoperto dall&#8217;alta marea, sono sempre infuse di un senso di calma apparente, la stasi pi\u00f9 totale. Niente pare disturbare la loro pura essenza, finch\u00e9 la forza gravitazionale della Luna, assistita dalla rotazione terrestre, non causa un lieve innalzamento del livello del vicino mare. E quello, delicatamente, inesorabilmente si propaga fino all&#8217;entroterra, ricoprendo tutto e tutti quelli che si trovano sul suo cammino. In particolare nella baia di Morecambe, che in realt\u00e0 non \u00e8 affatto un&#8217;insenatura costiera ma il vasto delta risultante dalla confluenza tra i fiumi\u00a0Leven, Lune, Kent, Keer e Wyre, si dice che l&#8217;avvenire di questo spaventoso e reiterato fenomeno avvenga &#8220;alla rapidit\u00e0 di un cavallo al galoppo&#8221;. Potrebbe sembrare un&#8217;esagerazione. Forse, dopo tutto, lo \u00e8. Ma resta ad ogni modo improbabile, per chi sente una tale storia per la prima volta, il fatto che dei giovani perfettamente abili, sebbene privi di conoscenze approfondite della geografia\u00a0locale, non siano riusciti in qualche modo a trarsi\u00a0in salvo dal pericolo, scorgendolo sull&#8217;orizzonte da lontano. Ci\u00f2 perch\u00e9 la vera ragione della loro dipartita, in effetti, \u00e8 nascosta sotto un velo di apparente sicurezza: la superficie del suolo stesso.\u00a0E trae l&#8217;origine da una sostanza assai temuta, eppure mai abbastanza, uno dei fluidi pi\u00f9 comuni al mondo. Il puro fango. Che naturalmente, pu\u00f2 trovarsi caratterizzato dalle\u00a0forme o consistenze pi\u00f9 diverse. Ma che nella sua versione maggiormente\u00a0deleteria, finisce per\u00a0assumere caratteristiche pseudoplastiche, ovvero diventare un denso fluido non-newtoniano che &#8220;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Assottigliamento_al_taglio\" target=\"_blank\">si assottiglia al taglio<\/a>&#8221; (espressione\u00a0tecnica) perdendo la solidit\u00e0, qualora sottoposto a una sollecitazione improvvisa. Come il passo di un pesante essere\u00a0umano.<br \/>\nCi\u00f2 che succede, allora, \u00e8 facilmente dimostrabile, come fatto per l&#8217;appunto dal nostro\u00a0Jonny Phillips, l&#8217;inviato del National Geographic per la serie\u00a0<em>I Didn&#8217;t Know That,\u00a0<\/em>che nell&#8217;occasione qui mostrata decise, non senza pentirsene immediatamente, di mettere alla prova le leggende su una delle singole localit\u00e0 pi\u00f9 pericolose di tutte le isole britanniche. L&#8217;avventura risultante, a giudicare dallo stato d&#8217;animo dimostrato sul finire del video, sar\u00e0 destinata a restargli bene\u00a0impressa nella memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19806\" aria-describedby=\"caption-attachment-19806\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/omBFjFGwRhs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19806\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19806 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Morecambe-Bay-2-500x313.jpg\" alt=\"Morecambe Bay 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Morecambe-Bay-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Morecambe-Bay-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Morecambe-Bay-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19806\" class=\"wp-caption-text\">Glu, glu, glu. Un operatore della Bay Search &amp; Rescue, il team specializzato nel recupero di chi si spinge troppo innanzi tra le sabbie della Baia, dimostra il caratteristico comportamento di un sistema colloidale disperso. Il canale del video ospita anche una <a href=\"https:\/\/youtu.be\/gQo9aLZ1hY8\" target=\"_blank\">dimostrazione pratica dello stesso apparato\u00a0di salvataggio<\/a> impiegato per trarre in salvo Jonny Phillips.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una questione semplicemente, inevitabile. Pensate a questa distesa composta di elementi\u00a0indipendenti, ciascuno\u00a0costituito da un minuscolo granello di sabbia, separati tra di loro da un diffuso velo di acqua. Sostanza che, a sua volta, non soltanto lubrifica, ma \u00e8 dotata di una massa propria, che non pu\u00f2 essere ignorata dal sistema. Ora, le leggi della fisica vogliono che una situazione raggiunga la stasi unicamente quando si trova nella situazione di minore dispendio d&#8217;energia. Il che significa, nel caso in cui sia praticabile una tregua con la gravit\u00e0, che ivi permane un grosso movimento potenziale, pronto a scatenarsi con anche una lieve modifica di contesto. Cos\u00ec pensaci, se metti un piede sulle sabbie mobili, cosa succede? Centinaia di migliaia di particelle, spinte all&#8217;improvviso verso il basso, ne spostano altrettante di lato, mentre la fluidifica presenza trasparente nelle intercapedini, agendo come catalizzatore di un effetto domino, contribuisce al propagarsi del disastro in miniatura. A quel punto, sprofondare fino alla vita \u00e8 non soltanto possibile, ma persino probabile. Fino a quel punto e non oltre, sia ben chiaro: la questione \u00e8 stata spesso esagerata, nella storia del cinema e della Tv, con la scena considerata irrinunciabile in qualsiasi film d&#8217;avventura, per lo meno fino a una certa data, del personaggio di supporto\/antagonista che si trova preso nella morsa della Terra, finendo spesse volte per essere trangugiato tutto intero. Mentre la realt\u00e0 \u00e8 diversa, visto come la sostanza in questione, nei fatti, altro non sia che una variante del concetto di liquido, lo stesso su cui naviga qualsiasi nave, zattera o imbarcazione d&#8217;altro tipo. Grazie alla funzione risultante dal dislocamento in proporzione al peso, ovvero, la densit\u00e0. E non \u00e8 semplicemente possibile, ci insegna l&#8217;esperienza, che un transatlantico da decine di migliaia di tonnellate possa affondare, esattamente come avviene per un corpo umano, all&#8217;interno della sabbia che ha una capacit\u00e0 di coesione\u00a0anche superiore del comune mare. Ma si pu\u00f2, purtroppo, restare bloccati. E ci\u00f2 risulta, in assenza di soccorsi pressoch\u00e9 immediati, potenzialmente fatale. Intanto per il sopraggiungere dell&#8217;alta marea, ma anche per l&#8217;inedia, l&#8217;assideramento oppure, in luoghi ben pi\u00f9 selvaggi di Morecambe Bay, a causa dell&#8217;attacco da parte di animali.<br \/>\nLa realt\u00e0 \u00e8 che in condizioni normali, le comuni sabbie mobili non agiscono sull&#8217;immediato. Per sprofondarvi occorre, infatti, restare fermi nello stesso luogo molto a lungo, oppure aver effettuato\u00a0degli specifici movimenti saltellanti, utili a scompaginare la solidit\u00e0 del gel colloidale, magari addirittura intenzionalmente. Tutt&#8217;altra storia invece \u00e8 la questione delle sabbie mobili secche, in cui ad agire come medium delle intercapedini, invece che l&#8217;acqua, c&#8217;\u00e8 l&#8217;aria (pensate alla famosa scena del film Lawrence d&#8217;Arabia). Ma una volta che ci si trova condizioni d&#8217;intrappolamento,\u00a0il video del National Geographic e\u00a0le fonti citate da Wikipedia concordano: lo sforzo necessario a liberare un piede alla velocit\u00e0 di 0,1 m\/s sarebbe comparabile a quello necessario a &#8220;sollevare un&#8217;automobile di medie dimensioni&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19808\" aria-describedby=\"caption-attachment-19808\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BoMrLzcOkB8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19808\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19808 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Russian-Quicksand-500x313.jpg\" alt=\"Russian Quicksand\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Russian-Quicksand-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Russian-Quicksand-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Russian-Quicksand.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19808\" class=\"wp-caption-text\">Si pu\u00f2 sempre contare sul naturale ingegno russo, per trovare soluzioni nuove a problematiche di nostra vecchia conoscenza. Durante questo incidente avvenuto nel corso dei lavori per il gasdotto di Bovanenkovo, un operaio viene tratto in salvo grazie all&#8217;uso della benna di una grossa ruspa. Dopo aver fallito pi\u00f9 volte nel tentativo di districare l&#8217;amico, l&#8217;operatore decide infine di rimuoverlo assieme ad una generosa porzione del fango stesso, tra le risate degli spettatori presenti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tipo pi\u00f9 denso ed umido di <em>quicksands<\/em>, presenta inoltre un altro tipo di pericolo: la pressione esercitata sulle membra umane presa in trappola risulta spesso talmente notevole, da poter causare trombosi o vari tipi di lesioni. Nel caso in cui il malcapitato riesca inoltre a sprofondare fino al petto (un&#8217;impresa, in condizioni normali, niente affatto da poco) egli potrebbe sperimentare difficolt\u00e0 respiratorie, per la compressione dei polmoni. Il buon Phillips si rende ben presto conto, quindi, di essere totalmente alla merc\u00e9 dell&#8217;abilit\u00e0 operativa del suo assistente per la dimostrazione, un membro della guardia costiera locale e NON purtroppo, la quasi leggendaria &#8220;guida per l&#8217;attraversamento della baia&#8221; ovvero l&#8217;esponente una carica rinnovata annualmente, secondo l&#8217;usanza pluri-secolare, dalla stessa regina d&#8217;Inghilterra. Un comune fante, quindi, non un vero e proprio generale.\u00a0Il quale individuo, dopo qualche vaga e comprensibile manifestazione d&#8217;ironia dinnanzi al panico apparente della controparte, si mette all&#8217;opera coi suoi colleghi, per salvarlo da una fine in diretta Tv. L&#8217;operazione \u00e8 semplice, ma alquanto interessante: per trarre in salvo l&#8217;inviato, vengono disposte una serie di assi orizzontali, miranti a distribuire il peso dei soccorritori su un&#8217;area pi\u00f9 ampia, onde scongiurare ulteriori sprofondamenti. Quindi, viene introdotto nella sabbia un dispositivo che ha il nome di lancia ad acqua, sviluppato attorno alla fine degli anni &#8217;90 dalla statunitense\u00a0Dowland-Bach Corporation, con la finalit\u00e0 specifica di trarre in salvo i molti turisti dell&#8217;Alaska che, ogni anno, restano bloccati in situazioni simili a quella qui mostrata. In breve tempo, l&#8217;immissione di acqua ad alta pressione nel sistema delle sabbie mobili smuove la delicata situazione, permettendo di salvare questa\u00a0coraggiosa, per quanto\u00a0sconvolta, vittima designata. Si tratta di&#8230; Un altro successo encomiabile della tecnologia? Un&#8217;utile dimostrazione pratica del rischio che pu\u00f2 comportare la natura? Poco ma sicuro. E c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro.<br \/>\n\u00c8\u00a0un nostro innegabile dovere, nonch\u00e9 un&#8217;importante responsabilit\u00e0, riconoscere il pericolo delle sabbie silenziose, al fine di\u00a0onorare la memoria di quei 23 raccoglitori di vongole\u00a0che\u00a0qui persero la vita in modo tanto crudele, poco pi\u00f9 di 10 anni fa. Compiendo un sacrificio involontario, ma non per questo meno significativo, al servizio di una loro personale visione dell&#8217;etica individuale. \u00a0Perch\u00e9 dato che\u00a0il lavoro nobilita ne deriva che, perdendo la vita al suo servizio, si diventi\u00a0degli eroi. Indipendentemente dalla propria nazionalit\u00e0, o la presenza del\u00a0permesso di soggiorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 5 febbraio del 2004, in un freddo giorno\u00a0d&#8217;inverno del Nord-Ovest d&#8217;Inghilterra, un gruppo di 38\u00a0migranti cinesi stavano per iniziare\u00a0la propria nuova vita. 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