{"id":19722,"date":"2016-03-11T06:47:37","date_gmt":"2016-03-11T05:47:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19722"},"modified":"2016-03-11T06:49:16","modified_gmt":"2016-03-11T05:49:16","slug":"luomo-che-sorvola-la-citta-col-gatto-delle-nevi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19722","title":{"rendered":"L&#8217;uomo che sorvola la citt\u00e0 col gatto delle nevi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HoZBi04afwc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19723\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19724\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Levi-LaValee-St.-Paul-500x313.jpg\" alt=\"Levi LaValee St. Paul\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Levi-LaValee-St.-Paul-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Levi-LaValee-St.-Paul-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Levi-LaValee-St.-Paul.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se c&#8217;\u00e8 una cosa che non ti aspetti dal tipico video di acrobazie urbane, questa \u00e8 certamente l&#8217;originalit\u00e0. Da quanto il pilota\u00a0di rally Ken Block rivoluzion\u00f2 il mondo dei video per YouTube sponsorizzati, rilasciandovi gratuitamente il suo celebre video Gymkhana 2 nel 2009, tutte le aziende con velleit\u00e0 sportive hanno, prima o poi, fatto in modo di riprendere gli atleti delle proprie scuderie alle prese con gli scenari pi\u00f9 improbabili dei centri cittadini in giro per il mondo. Ma quello che ha in modo particolare questo nuovo\u00a0video di Red Bull\u00a0\u00e8, prima di tutto, l&#8217;appropriatezza di contesto, con perfetta identit\u00e0 di luogo scelto, provenienza del pilota, condizioni climatiche e situazionali: a St. Paul, nel Minnesota, la prima delle due Citt\u00e0 Gemelle che costituiscono la principale megalopoli dello stato. E poi, l&#8217;avevate mai viste figure\u00a0simili, realizzate\u00a0tramite l&#8217;impiego di due pattini sterzanti e un solo cingolo motorizzato? Il gatto delle nevi, come tipologia di mezzo, rientra senz&#8217;altro nel gruppo di quelli che ispirano un senso latente di imprudenza e voglia di fare follie.\u00a0Forse per il suo aspetto inusuale, specie dal punto di vista di\u00a0chi vive a latitudini diverse dalle alci o gli orsi canadesi. O magari per l&#8217;ottimo rapporto peso potenza, una necessit\u00e0 pressoch\u00e9 irrinunciabile per simili veicoli, concepiti originariamente per portare assistenza in luoghi estremamente remoti e del tutto privi di strade. Eppure, stiamo parlando di un veicolo che pu\u00f2 raggiungere tranquillamente i due quintali di peso, specie se in versione adatta all&#8217;impiego professionistico e di gara, e che in conseguenza di ci\u00f2 risulta inevitabilmente\u00a0meno agile di una\u00a0leggiadra moto da cross. Cos\u00ec, ci vogliono capacit\u00e0 fuori dal comune per fare apparire facile il gesto di saltare, da un lato all&#8217;altro delle varie <em>gaps<\/em> (termine proveniente dal mondo dello skateboard) sfrecciare tra gli incroci, infilarsi dietro a questo o quel muretto&#8230; Doti\u00a0come quelle, per l&#8217;appunto, di Levi LaVallee, l&#8217;artista della <em>snowmobile<\/em> (cos\u00ec la chiamano da queste parti) nato nel 1982, e che dal 2004 sta collezionando medaglie prestigiose a ogni singola edizione dei Winter X Games di Aspen, per non parlare dei titoli vinti all&#8217;ISOC, il principale campionato di gare su neve degli Stati Uniti, e l&#8217;essere stato nominato il 19\u00b0 sportivo pi\u00f9 influente del mondo dalla celebre rivista ESPN. Niente male, per il praticante di uno sport talmente settoriale, da risultare essenzialmente sconosciuto a livello professionistico al di fuori di specifici paesi!<br \/>\nE dove poteva nascere, un simile fulmine di guerra, se non tra le nubi del destino di un luogo simile, parte inscindibile del vasto bacino idrico dei Grandi Laghi, dove il fiume Mississipi s&#8217;incontra con il Minnesota e all&#8217;altro lato di quest&#8217;acqua sorge Minneapolis, secondo centro abitato dell&#8217;intero Midwest, sorpassata unicamente da Chicago. Un luogo che veniva chiamato, agli inizi del 1940, niente meno che &#8220;l&#8217;Occhio del Maiale&#8221; perch\u00e9 qui sorgeva la taverna, e luogo di scambio commerciale, di propriet\u00e0 del cacciatore di pelli franco-canadese\u00a0Pierre Parrant, cos\u00ec detto in funzione di una parziale disabilit\u00e0 visiva. Finch\u00e9\u00a0Lucien Galtier, il primo prete cattolico della regione, non vi costru\u00ec vicino una cappella di tronchi dedicata a San Paolo di Tarso, ribadendo a pi\u00f9 riprese che la regione dovesse essere intitolata al suo beniamino, principalmente perch\u00e9 si trattava di un nome composto da una sola sillaba, &#8220;Facile da pronunciare per tutti i cristiani.&#8221; E caso volle che nel giro di un paio di generazioni, la sua volont\u00e0 fu assecondata. Fin ad un tale punto che \u00e8 ancora possibile, oggi, osservare l&#8217;evoluzione remota di detto edificio religioso nella cattedrale cittadina, attorno alla quale\u00a0LaVallee esegue alcune delle sue migliori evoluzioni di apertura: il salto in verticale verso una piattaforma elevata, ed un coreografico &#8220;superman&#8221; (il gesto di lasciarsi trascinare in aria dal veicolo aggrappandosi al sellino) con la cupola ecclesiastica raffigurata a lato dell&#8217;inquadratura. \u00c8 una vista agile e leggiadra come quella di un angelo, ma che al tempo stesso pare incorporare le fiamme del baratro infernale di colui che non teme la morte, un peccato per definizione. Ma cos\u00ec tremendamente facile, da perdonare&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19725\" aria-describedby=\"caption-attachment-19725\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DKjJEOpBHxc\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19725 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Red-Bull-Snow-Boundaries-500x313.jpg\" alt=\"Red Bull Snow Boundaries\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Red-Bull-Snow-Boundaries-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Red-Bull-Snow-Boundaries-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Red-Bull-Snow-Boundaries.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19725\" class=\"wp-caption-text\">Levi LaVallee \u00e8 un atleta poliedrico che si \u00e8 messo in mostra in pi\u00f9 occasioni. L&#8217;ultima delle quali pu\u00f2 essere identificata nella gara di Red Bull Snow Boundaries di febbraio scorso, tenutasi ad Elk River, Minnesota. Occasione in cui trionf\u00f2 gloriosamente su altri 45 racers provenienti da ogni recesso del mondo innevato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giro prosegue con una brusca accelerata, sull&#8217;asfalto che circonda un altro primario punto di riferimento cittadino, niente meno che il Campidoglio (edificio governativo onnipresente in questi luoghi) del Minnesota, testimonianza storica e presente del ruolo amministrativo della citt\u00e0 di St. Paul.\u00a0Il quale, purtroppo, nei giorni del fenomenale exploit risultava parzialmente coperto per probabili restauri, con un grosso telo bianco dinnanzi alla sua facciata, rigorosamente neoclassica come del resto ogni altro centro governativo statunitense\u00a0risalente ai primi del &#8216;900. Ma aspetta un attimo&#8230;Si, avete capito bene: ho detto proprio &#8220;sull&#8217;asfalto&#8221;. Il gatto delle nevi di LaVallee, molto probabilmente il suo iconico Polaris IQ Race Sled, gi\u00e0 usato nel 2012 per realizzare il suo record mondiale del salto pi\u00f9 lungo con <em>snowmobile<\/em> (110 metri, ah, per\u00f2!) era stato infatti modificato per l&#8217;occasione con dei pattini dotati di ruote, sostanzialmente simili a quelli impiegati dagli aerei da turismo del <em>bush<\/em>. Un metodo di locomozione tanto efficiente, ed utile in diverse condizioni climatiche, da portare potenzialmente a chiederci perch\u00e9 non sia maggiormente diffuso! Costui avrebbe potuto, in effetti, realizzare l&#8217;intera sequenza persino\u00a0in piena estate.\u00a0Dico, ipoteticamente. Perch\u00e9 in effetti, questi epici quattro minuti e mezzo sono la risultanza di ben due anni di pianificazione, con una data fissata originariamente per l&#8217;inverno scorso, ma che dovette essere annullata per il semplice fatto che in quel caso, semplicemente, non era caduta abbastanza neve. E ci\u00f2 avrebbe senz&#8217;altro, concordarono il sindaco e tutti gli altri ufficiali competenti, rovinato l&#8217;atmosfera. Per realizzare il video sono state chiuse temporaneamente al traffico intere sezioni urbane, ed \u00e8 stato necessario richiedere pi\u00f9 di 20 permessi. Nell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.redbull.com\/us\/en\/motorsports\/stories\/1331780600276\/lavallee-streets-saint-paul-urban-snowmobile-video\" target=\"_blank\">intervista ufficiale<\/a>\u00a0collegata all&#8217;impresa, LaVallee racconta divertito l&#8217;esperienza di vedersi formare, di volta in volta, un capannello di persone, che non facevano neppure in tempo a capire cosa diamine stesse accadendo, prima che lui sfrecciasse via verso l&#8217;obiettivo successivo. L&#8217;intera realizzazione ha poi richiesto solamente sei giorni, molti meno del previsto, per il semplice fatto che la maggior parte delle acrobazie sono riuscite al primo colpo. Eccezionale!<\/p>\n<figure id=\"attachment_19723\" aria-describedby=\"caption-attachment-19723\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DexDu4FDEWM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19723\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19723 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Levi-LaValee-Jump-500x313.jpg\" alt=\"Levi LaValee Jump\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Levi-LaValee-Jump-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Levi-LaValee-Jump-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Levi-LaValee-Jump.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19723\" class=\"wp-caption-text\">Soltanto io, la mia moto e una rampa di lancio missilistica degna della Cape Canaveral dei tempi migliori. Spostate l&#8217;elicottero, che devo decollare!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Messi quindi in mostra i due notevoli punti di riferimento storici locali, l&#8217;atleta d&#8217;eccezione\u00a0\u00e8 passato alla parte, per cos\u00ec dire, pi\u00f9 tecnica della sua esibizione. Che poi vorrebbe dire, nel contesto specifico, orribilmente pericolosa: lui stesso ha infatti ammesso di aver temuto, in modo particolare, il passaggio da un ponte all&#8217;altro eseguito presso le sopraelevate cittadine, circostanza in cui un eventuale errore avrebbe condotto, senz&#8217;ombra di dubbio, a conseguenze estremamente deleterie. Non importa infatti quante volte ci sia dimostrati in grado di effettuare un particolare tipo di salto, al punto di essere certi di non poter fallire; farlo con 15-20 metri di vuoto sotto ai propri pattini motorizzati, chiaramente, \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa. La situazione si \u00e8 quindi ripetuta pi\u00f9 avanti, durante lo spettacolare passaggio in volo tra due parcheggi siti in prossimit\u00e0 del celebre museo naturale cittadino, uno di quei luoghi tipicamente americani, con interi scheletri di triceratopo nel marmoreo <em>foyer<\/em>. Ma neppure ai tempi della Preistoria pi\u00f9 remota, con l&#8217;assoluta inesistenza dei limiti pregressi dell&#8217;esperienza umana, sarebbe stato considerato prudente, o ragionevole, mettersi a rischio in una simile maniera estrema. La chiave di lettura, del resto, veniva offerta proprio nel prologo parlato al video, in cui si parla con trasporto di come, da bambini, tutto appaia entusiasmante e possibile. Finch\u00e9 la societ\u00e0 cosiddetta civile, inevitabilmente, non estende i suoi &#8220;tentacoli&#8221; a ghermire la spontaneit\u00e0 delle persone, rendendole conformi ad un modulo che, d&#8217;altra parte, risulta altrettanto \u00a0sgradevole e inumano. Una visione certamente pessimistica, che tuttavia appare tanto maggiormente utile nel donare un senso filosofico all&#8217;intera sequenza, tutt&#8217;altro che trascurabile come strumento di pensiero.<br \/>\nEd \u00e8 del resto pur sempre vero, come dice LaVallee nella sua intervista, che c&#8217;\u00e8 qualcosa di straordinario nel tornare nei luoghi della propria giovent\u00f9, trovandoli pronti ad accoglierti con strade vuote, piazze desertiche, passeggiate ricoperte d&#8217;invitante neve&#8230; Un&#8217;intera titanica comunit\u00e0, privata del brus\u00eco e dei suoi bisogni\u00a0quotidiani. Trasformata, soltanto per alcuni splendidi giorni, in un vero e proprio parco per i gatti. Delle Nevi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 una cosa che non ti aspetti dal tipico video di acrobazie urbane, questa \u00e8 certamente l&#8217;originalit\u00e0. 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