{"id":19702,"date":"2016-03-08T06:50:45","date_gmt":"2016-03-08T05:50:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19702"},"modified":"2016-03-08T06:51:51","modified_gmt":"2016-03-08T05:51:51","slug":"come-sopravvivere-al-pericolo-dei-pali-della-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19702","title":{"rendered":"Come sopravvivere al pericolo dei pali della luce"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fLVzvMTgGDY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19703\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19705\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/This-Might-Shock-You-500x313.jpg\" alt=\"This Might Shock You\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/This-Might-Shock-You-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/This-Might-Shock-You-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/This-Might-Shock-You.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo segmento sulla sicurezza della compagnia energetica dello Stretto di Puget vicino Seattle, che incidentalmente ricorda da vicino\u00a0lo sketch di una sit-com alquanto\u00a0<em>dark<\/em>, viene presentata una situazione possibile, a cui tuttavia nessuno pensa molto spesso. Ci passiamo sotto, oppure vicino, per centinaia di volte l&#8217;anno, se non addirittura in ciascun mese; sono una costante delle nostre giornate, appena visibili ai margini del campo visivo, specie per chi vive fuori dal contesto urbano, alternativa stolida e artificiale\u00a0alla legnosa presenza di un albero, con le sue fronde verdeggianti. E spesso altrettanto pieni di uccelli. Ma va? Eppure sono nondimeno, a ben pensarci, mortalmente pericolosi. La ragione \u00e8 che in quei cavi, sospesi a quattro, cinque metri da terra, scorre una tensione che si aggira normalmente\u00a0attorno ai 7500 volt, con un amperaggio tale da risultare sufficiente a cuocere un tacchino nel giro di un paio di minuti al massimo, volendo andarci molto larghi. Inoltre, trattandosi di apparecchiature poste ad ipotetica distanza di salvaguardia\u00a0dal contatto con qualsivoglia essere parlante e\/o pensante (pappagalli esclusi) non sono schermati in alcun modo, costituendo la perfetta frusta castigatrice di chiunque dovesse trovarsi a contatto con la loro crudele\u00a0essenza, esclusi, per l&#8217;appunto, i bipedi volanti. Per una mera questione di conduttivit\u00e0, della quale parleremo pi\u00f9 avanti. Ma che cosa potrebbe capitare, ci invita a chiederci il presente video, nel caso in cui un autista molto sfortunato, oppure distratto, dovesse impattare contro la suddetta cosa, causando la caduta della stringa catenaria sul cofano, e da questo fin sull&#8217;asfalto che circonda le sue ruote? Egli si troverebbe a due centimetri dalla morte, questo \u00e8 poco ma sicuro. Avendo, in ultima analisi, soltanto una speranza di salvezza: l&#8217;aver visto questo video, o un altro simile, tra i tanti disponibili sul web.<br \/>\nLa scenetta inizia in modo gi\u00e0 piuttosto preoccupante. Il simpatetico protagonista, alla guida per viali\u00a0di campagna del suo fuoristrada\u00a0Toyota, rigorosamente senza usare la cintura di sicurezza (ehi, non \u00e8 un video dell&#8217;autorit\u00e0 STRADALE!) parla animatamente al telefono con la moglie o fidanzata, avendo per lo meno la prudenza\u00a0di affidarsi a un vivavoce. Senza sapere, tuttavia, come nel frattempo stesse per sopraggiungere in senso contrario una ragazza, il cui concetto di utilizzo dello smartphone al volante di un&#8217;altra auto, sull&#8217;immediato,\u00a0ci appare come niente meno che follia totale: lei starebbe infatti a quanto pare, scrivendo un SMS. O\u00a0un&#8217;E-mail? Il che la porta, bellamente, ad invadere la corsia del senso opposto, rischiando un frontale con il tipo del SUV. Che forse, forse l&#8217;avrebbe potuta anche evitare, se non fosse che in quel fatidico momento stava riagganciando la chiamata, staccando gli occhi dalla strada per premere un pulsante sul cruscotto. E basta un attimo, per&#8230;\u00a0Dissolvenza in nero. Nella seconda scena, il disastro \u00e8 gi\u00e0 avvenuto. L&#8217;uomo, per evitare l&#8217;altra macchina (guarda caso anch&#8217;essa una Toyota) ha perso il controllo ed \u00e8 finito contro il palo della luce, ritrovandosi nella letale situazione di cui sopra, una contingenza\u00a0di\u00a0cui molti, assai probabilmente, non sarebbero neppure informati, finendo per aprire lo sportello, scendere dall&#8217;auto e fare la reale\u00a0fine di chi tocca il suolo incandescente nel popolare gioco per bambini &#8220;Il pavimento \u00e8 Lava&#8221;. Se non che Jim (John?) O qualunque altro sia il suo nome, per sua fortuna ha &#8220;prestato attenzione al briefing sulla sicurezza!&#8221; E\u00a0sa perfettamente, quindi, come comportarsi. Ed \u00e8 questo, fondamentalmente, il colpo di genio del presente video, che senza passare mai dal fac\u00e9to al serio, mostra tuttavia il metodo migliore per salvarsi a seguito di un simile incidente. Tutto inizia, neanche a dirlo, da una chiamata effettuata al cellulare. Quello stesso, dannato, amato\/odiato, strumento che modifica e connota le nostre moderne vite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19703\" aria-describedby=\"caption-attachment-19703\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vqL9SQyXuAk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19703\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19703 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Around-Lines-Watch-Your-Lives-500x313.jpg\" alt=\"Around Lines Watch Your Lives\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Around-Lines-Watch-Your-Lives-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Around-Lines-Watch-Your-Lives-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Around-Lines-Watch-Your-Lives.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19703\" class=\"wp-caption-text\">Graziosamente in equilibrio sopra il cavo, la mascotte uccelliforme di Twitter osserva curiosa la tremenda scena. Comunque finisca per evolversi la situazione, una cosa \u00e8 certa: molti cliccheranno la sua telecronaca in tempo reale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Punto primo: chiamare i servizi d&#8217;emergenza, specificando che ci sono cavi a terra, e sar\u00e0 quindi necessario interrompere l&#8217;erogazione di corrente. Punto secondo: dire ai presenti di non avvicinarsi per nessuna ragione, cosa prontamente fatta da John (Jim?) nei confronti della sua co-incidentata, che coscienziosamente stava appropinquandosi per tentare di fornire il primo soccorso. La ragione \u00e8 terribile, ed al tempo stesso orribilmente non palese. Perch\u00e9 esiste questa cognizione, largamente diffusa, secondo cui determinati materiali siano conduttivi dell&#8217;elettricit\u00e0, mentre altri niente affatto, purch\u00e9 asciutti e stretti saldamente in mano, ad esempio dal tipico eroe dei film d&#8217;azione. Ben pochi penserebbero, ad esempio, che un pezzo di legno possa dare la scossa, ed ancor meno, per ovvia inferenza, il semplice e incolore asfalto. Tanto pi\u00f9, mi sembra quasi di sentirlo, che &#8220;Ho le suole di gomma! Sono al sicuro da ogni\u00a0tipo di corrente elettrica!&#8221; Il che \u00e8 un po&#8217; come dire, ho gli stivali ignifughi, vado a camminare dentro al\u00a0cratere incandescente di un vulcano. Esistono diversi gradi di pericolosit\u00e0. Ed al di sopra di una certa potenza, l&#8217;energia elettrica trova sempre una via per diffondersi, persino attraverso sostanze a base oleosa, naturalmente poco avvezze a trasmetterlo, quali per l&#8217;appunto il manto stradale. Ma cos\u00ec come abbastanza fuoco pu\u00f2 fondere persino\u00a0il\u00a0metallo, a maggior ragione un fulmine artificiale sufficientemente forte, incanalato dentro al cavo maledetto, pu\u00f2 diventare il pari tecnico di quello del divino Zeus, giungendo a diffondersi attraverso le cose ipoteticamente inerti, raggiungendo la presenza fisica di chi dovesse mettervi un piede sopra, a suo fatale rischio ed esizio dal mondo dei viventi. Cos\u00ec, punto terzo: non scendere MAI dalla macchina. A meno che&#8230;<br \/>\nEd \u00e8 qui che il regista della scenetta, probabilmente, si strofinava le mani con fare subdolo e un vago senso di sadismo. Perch\u00e9 l&#8217;auto dello sfortunato guidatore a\u00a0quel punto, con estrema inappropriatezza, decide all&#8217;improvviso di prendere fuoco. \u00c8 uno sfortunato risvolto del destino, questo, nonch\u00e9 un ulteriore metodo valido a procedere nella descrizione procedurale. Perch\u00e9 naturalmente, \u00e8 un&#8217;eventualit\u00e0 prevista dalla Compagnia Elettrica di Puget, la quale in questo caso consiglia, ovviamente, di lasciare il veicolo. Facendolo, tuttavia, in una maniera\u00a0ESTREMAMENTE\u00a0particolare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19704\" aria-describedby=\"caption-attachment-19704\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2_4gsPe7BuM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19704\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19704 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Powerline-Demonstration-500x313.jpg\" alt=\"Powerline Demonstration\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Powerline-Demonstration-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Powerline-Demonstration-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Powerline-Demonstration.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19704\" class=\"wp-caption-text\">Alcuni impiegati della compagnia elettrica di Lakeland, Florida, mostrano con trasporto la potenziale\u00a0pericolosit\u00e0 di un breve tratto di cavi, approntati di proposito per l&#8217;occasione. Dopo averli messi in funzione tramite la corrente di ritorno di un trasformatore, come quelli usati dalle aziende (&#8220;Ci\u00f2 potrebbe succedere teoricamente in qualsiasi momento, anche dopo la disattivazione del circuito da parte nostra&#8221;) li usano per ricoprire di scintille un pezzo di legno, di alluminio e addirittura un gustosissimo hot-dog.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 a questo punto che la ragazza, evidentemente non informata sui pericoli del cavo della luce a terra, inizia a guardarlo con una smorfia strana. Perch\u00e9 lui, circondato dal fumo e i primi lembi di fiamma, riattacca il telefono tramite cui stava parlando, di nuovo, con la <em>girlfriend<\/em>, non accenna a correre via dall&#8217;auto, ma piuttosto si appropinqua allo sportello, spalancandolo e mettendosi in equilibrio poco prima di saltare gi\u00f9. Tutto questo, perch\u00e9 naturalmente lui conosce il Punto Quarto: non toccare nulla, mentre si scende dal veicolo a contatto con l&#8217;alta tensione. Ci\u00f2 per evitare il crearsi di una diseguaglianza di potenziale, tra il terreno toccato con i piedi e la struttura metallica a contatto con la mano, offrendo una via di minore resistenza alla furia del del demone dell&#8217;elettricit\u00e0. Tutto quanto segue da questo momento, sar\u00e0 finalizzato a fare proprio questo: trovarsi a contatto con un&#8217;unica sezione del gradiente elettrico, non una pluralit\u00e0 di queste, che tenderanno\u00a0a scalare quanto pi\u00f9 ci si allontana dal palo. Il problema infatti \u00e8 che il corpo umano, per sua implicita natura, risulta molto pi\u00f9 conduttivo dell&#8217;asfalto. Offrendo quindi un ponte estremamente invitante per l&#8217;alta tensione, che tender\u00e0 a percorrerlo qualora gli offra una possibile via d&#8217;uscita all&#8217;altro capo della sua fisicit\u00e0. Con tutte le conseguenze, che potrete facilmente immaginare, sui nostri delicati ma fondamentali organi interni. Ed \u00e8 proprio per questo, in effetti, che gli uccelli possono poggiare le zampe allegramente sopra i cavi\u00a0della luce, senza riportare alcun tipo di conseguenza, salvo rare eccezioni: nel momento in cui lo fanno, non soltanto non si trovano a contatto con nessun altro oggetto dal potenziale elettrico differente, bens\u00ec\u00a0toccano un&#8217;unica sezione degli stessi, con due piedi molto ravvicinati tra di loro. Ed anche una persona, che dovesse ipoteticamente trovarsi appesa per le mani al cavo, senza toccare terra con i piedi, potrebbe assai probabilmente salvarsi (non fatelo!) Mentre nel caso di un cavo a terra, l&#8217;unico modo per salvarsi diventa, giustappunto, camminare come un&#8217;anatra, strascicando i propri piedi. \u00c8 una questione alquanto contro-intuitiva, che l&#8217;attore\u00a0dell&#8217;automobilista riesce a mimare con un fare ansiogeno e scoordinato piuttosto\u00a0convincente: senza mai allontanare i propri arti l&#8217;uno dall&#8217;altro, il ponte potenziale non si forma mai, e l&#8217;elettricit\u00e0 non avr\u00e0 quindi alcuna ragione di balzare su dal suolo, fulminandolo\u00a0istantaneamente sul posto.<br \/>\nNell&#8217;epico finale, fuoco e fiamme alle sue spalle, l&#8217;uomo impugna, ancora una volta, il suo dannato strumento\u00a0telefonico, causa dell&#8217;improvvida <em>d\u00e9b\u00e2cle<\/em>. La responsabile dell&#8217;incidente lo guarda di traverso, vagamente preoccupata ma inevitabilmente perplessa. Lui chiama nuovamente la partner e dichiara, con tono cauto, eppure come fosse una <em>tagline<\/em> hollywoodiana: &#8220;Sto bene, cara. Ma ti ricordi di quando dicevamo, che forse era giunto il momento di cambiare macchina? Ecco&#8230;&#8221; Neppure il Bruce Willis dei tempi migliori, avrebbe potuto fare meglio di cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo segmento sulla sicurezza della compagnia energetica dello Stretto di Puget vicino Seattle, che incidentalmente ricorda da vicino\u00a0lo sketch di una sit-com alquanto\u00a0dark, viene presentata una situazione possibile, a cui tuttavia nessuno pensa molto spesso. Ci passiamo sotto, oppure vicino, per centinaia di volte l&#8217;anno, se non addirittura in ciascun mese; sono una costante &#8230; <a title=\"Come sopravvivere al pericolo dei pali della luce\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19702\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Come sopravvivere al pericolo dei pali della luce\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[374,70,519,256,595,1594,1148,889,402,147,522,102],"class_list":["post-19702","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-disastri","tag-divertente","tag-elettricita","tag-guida","tag-incidenti","tag-infrastrutture","tag-pacific-northwest","tag-pericolo","tag-sicurezza","tag-stati-uniti","tag-strada","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19702"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19708,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19702\/revisions\/19708"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}