{"id":19680,"date":"2016-03-05T06:56:14","date_gmt":"2016-03-05T05:56:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19680"},"modified":"2016-03-05T06:56:14","modified_gmt":"2016-03-05T05:56:14","slug":"nella-steppa-un-gatto-peloso-dallo-sguardo-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19680","title":{"rendered":"Nella steppa: un gatto peloso dallo sguardo umano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/trR04GBpl9E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19681\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19683\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-500x313.jpg\" alt=\"Manul\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 qualcosa di davvero insolito, qui. Una creatura selvatica non dovrebbe apparire magnifica e stupendamente sgraziata, con il pelo lungo che ingoffisce, le zampe corte, le orecchie quasi invisibili, la corporatura tondeggiante di Garfield e una sinuosa, quanto inutile, coda con gli anelli neri. Non ti aspetteresti certo di trovare, tra i terreni pi\u00f9 remoti della Mongolia, del Tibet, del Transbaikal siberiano, di\u00a0Kyrgyzstan, Pakistan, Kazakhistan e Kashmir, la ragionevole approssimazione di un gatto persiano, all&#8217;apparenza degno di partecipare ad una gara di bellezza tra le razze feline, tra bagnetto, croccantini e un sonnellino sul divano. Eppure, stiamo parlando di un animale abituato a vivere in completa solitudine,\u00a0anche a un centinaio di chilometri\u00a0dagli altri membri della propria specie, compagna per l&#8217;accoppiamento esclusa, ed ancor pi\u00f9 lontano da qualsiasi cosa possa essere chiamata &#8220;insediamento umano&#8221;. Buon per lui, visto come la folta pelliccia sia stata in passato, per gli uomini del luogo, un sinonimo di ottimi cappelli o colli delle giacche (pure femminili) portando la creatura ad uno stato di conservazione necessariamente poco noto, eppure rientrante\u00a0nello spazio degli animali potenzialmente a rischio d&#8217;estinzione. Stiamo parlando, per essere chiari, del\u00a0\u041c\u0430\u043d\u0443\u0301\u043b (Manul) l&#8217;essere pi\u00f9 spesso definito con il nome del suo scopritore\u00a0Peter Simon Pallas (1741-1811) naturalista di Berlino che visse e lavor\u00f2 per lungo tempo in Russia. Finendo per donare\u00a0il\u00a0proprio\u00a0appellativo, tra le altre cose, a uno scoiattolo, un cormorano, un&#8217;aquila, due tipi di pipistrello, al misterioso uccello, simile a una pernice, che Marco Polo aveva definito il\u00a0Bugherlac e addirittura a un meteorite del tipo pi\u00f9 fantastico, di cui <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19031\" target=\"_blank\">parlammo in questa sede qualche tempo fa<\/a>. Ma la sua classificazione pi\u00f9 famosa, in quest&#8217;epoca in cui niente vende quanto l&#8217;impronta tipica del polpastrello dei felini, resta il qui presente insolito mammifero, pieno di risorse come i suoi compagni maggiormente prossimi al nostro contesto geografico, per lo meno\u00a0all&#8217;epoca distante della loro vita nel selvaggio sottobosco. Bench\u00e9 il distante cugino\u00a0russo, di problemi debba affrontarne alcuni molto significativi, tra cui un clima che tende a far sostare il termometro, in determinati luoghi, anche attorno ai -20 gradi. O per brevi periodi, molto meno di cos\u00ec.<br \/>\nDi certo deve costituire una visione quasi ultramondana: con la testa dalla forma stranamente tondeggiante e il volto piatto, a tal punto che alcuni tendono a scambiarlo, la prima volta e da lontano, per un qualche tipo di primate.\u00a0Ha persino gli occhi tondi, invece che a fessura, come i nostri gatti casalinghi! Un tratto comune ad alcuni grandi felini, quali il leopardo, ma del tutto unico per un gatto del peso massimo di 4 Kg e mezzo, ovvero esattamente come i nostri coabitanti con lettiera e scatola dotata di maniglia da trasporto. Tra le altre differenze, meno denti nella parte inferiore della bocca, con l&#8217;assenza del primo paio di premolari, ma denti canini dalle dimensioni decisamente maggiorati. Ah, si, c&#8217;\u00e8 un altro piccolo dettaglio: il nostro eroe, piuttosto silenzioso, pu\u00f2 emettere talvolta rari versi di richiamo, se si spaventa o vuole avvisare la compagna di un pericolo imminente. In quel caso, si pu\u00f2 dire, pi\u00f9 che miagolare, abbaia. Davvero! <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/earth\/wildlife\/10715840\/Listen-to-audio-recordings-of-the-rare-Pallas-cat.html\" target=\"_blank\">Il sito del Telegraph dispone di un breve spezzone<\/a> con registrazioni audio, che pare la testimonianza di un irrequieto branco di bassotti, indispettiti per il freddo e le sgradite circostanze. Mentre un gatto come questo, \u00e8 molto raro che si perda d&#8217;animo. Il Manul che, come potrete immaginare in funzione delle corte zampe, non \u00e8 un grande corridore, tende a reagire alla venuta di eventuali predatori con un certo grado di furbizia: se possibile, si nasconde tra le rocce o nelle tane di altri animali, come le marmotte. In assenza di questa possibilit\u00e0, cerca di mimetizzarsi, restando immobile anche per lunghi periodi. Le testimonianze di chi li ha studiati, nel loro ambiente naturale, sono piene di frangenti in cui il gatto, adagiandosi in prossimit\u00e0 di tronchi o collinette scelte ad arte, \u00e8 letteralmente scomparso dagli occhi dell&#8217;osservatore, come la creatura sovrannaturale che potrebbe ricordare, nell&#8217;aspetto, le movenze e l&#8217;insolito stile di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nota:<\/strong> il video di apertura mostra\u00a0Nicholas e\u00a0Alexandra, i due gatti di Pallas dello zoo di\u00a0Prospect Park, a Brooklyn.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19682\" aria-describedby=\"caption-attachment-19682\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8RWlt8tFhbk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19682\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19682 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-kittens-500x313.jpg\" alt=\"Manul kittens\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-kittens-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-kittens-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-kittens.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19682\" class=\"wp-caption-text\">Si dice che niente attiri l&#8217;attenzione del pubblico del web, quanto cose estremamente carine oppure&#8230; Ed ecco a voi, dunque, alcuni gattini di Manul dell&#8217;et\u00e0 di 5 settimane, custoditi presso la Wildlife Heritage Foundation, vicino Ashford, Inghilterra.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le abitudini alimentari di questo gatto sono principalmente carnivore, e di un tipo particolarmente gradito all&#8217;uomo: l&#8217;animale si nutre con trasporto, infatti, dei piccoli mammiferi del genere\u00a0Ochotona, talvolta detti conigli fischiatori, particolarmente prolifici e dannosi per l&#8217;agricoltura. Tende a dargli la caccia di giorno, sfruttando tattiche d&#8217;imboscata ed appostamento, grazie alle sue capacit\u00e0 mimetiche davvero d&#8217;eccezione. Il pelo del gatto di Pallas assume infatti una tonalit\u00e0 grigia scura d&#8217;inverno, mentre diventa pi\u00f9 tendente al color ocra maculato con il sopraggiungere dei mesi caldi, per meglio assecondare la vegetazione tipica del suo areale. Altre componenti della sua dieta includono le arvicole, i gerbilli e l&#8217;equivalente centro-asiatico del fagiano, l&#8217;<em>Alectoris chukar<\/em>. Qualche volta, inoltre, da la caccia ai giovani delle marmotte, bench\u00e9 ci\u00f2 resti alquanto raro, principalmente in funzione del rapporto simbiotico tra le due specie di animali. Nulla \u00e8 infatti pi\u00f9 utile al Manul, che una tana abbandonata dallo scoiattolo gigante dei Carpazi (che in una celebre pubblicit\u00e0\u00a0incartava la cioccolata, ma questa \u00e8 tutta un&#8217;altra storia) dove spesso egli sceglie di allevare i propri cuccioli, cercandovi rifugio dalle intemperie ed il clima inclemente di cui sopra. Capita persino, raccontano le fonti, che talvolta una colonia di marmotte conviva con uno o pi\u00f9 gatti, senza che le due gen\u00ece abbiano motivo di entrare in qualsivoglia tipo di conflitto.<br \/>\nLa riproduzione di questi gatti, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, \u00e8 invece piuttosto complicata, principalmente in funzione dei rigidi climi in cui ha necessit\u00e0 di svolgersi. La femmina del\u00a0Manul va\u00a0in calore solamente per 26\/42 ore ogni sei mesi, periodo durante il quale, se non dovesse trovare un compagno, perder\u00e0 l&#8217;occasione di restare incinta. Qualora ci\u00f2 dovesse invece verificarsi, trascorso un periodo di\u00a066-75 giorni, la gatta partorir\u00e0 un numero variabile tra i due e i sei cuccioli, molto raramente uno solo. La pluralit\u00e0 della prole, ritengono gli scienziati, sarebbe dovuta all&#8217;alto grado di mortalit\u00e0 infantile, per la difficolt\u00e0 di procurare abbastanza cibo da un&#8217;ecosistema tanto inospitale.\u00a0Un potenziale di decessi che non fa che aumentare in cattivit\u00e0, per l&#8217;inefficacia del sistema immunitario di questi gatti, che evolutosi per\u00a0funzionare ad altitudini estremamente significative, risulta inutile contro molti dei germi trasmessi a quote normali dagli altri animali o dall&#8217;uomo stesso. Nonostante la relativa diffusione del gatto di Pallas nel suo ambiente naturale, infatti, ad oggi ne esistono soltanto 47 tenuti in cattivit\u00e0, con una sfortunata dipartita dei loro cuccioli fissata al 44,9% entro 30 giorni dalla loro venuta al mondo, a causa di infezioni o malattie. Potrete quindi facilmente comprendere la ragione per cui\u00a0questo animale, ad oggi e nonostante il suo magnifico aspetto, non si sia diffuso nelle case degli amanti di animali esotici, pi\u00f9 o meno forniti di risorse finanziarie d&#8217;eccezione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19681\" aria-describedby=\"caption-attachment-19681\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TF7DgKzC_ao\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19681 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-Hunting-500x313.jpg\" alt=\"Manul Hunting\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-Hunting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-Hunting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Manul-Hunting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19681\" class=\"wp-caption-text\">Un gatto in caccia \u00e8 sempre uno spettacolo da ricordare. Tanto maggiormente, quando non ci si dovr\u00e0 ritrovare successivamente il suo sanguinolento trofeo ai piedi del letto, offerto come una sorta di tributo medievale alla figura del padrone benamato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista tassonomico, la collocazione del gatto di Pallas \u00e8 tutt&#8217;ora largamente discussa. A parere di alcuni studiosi, infatti, l&#8217;animale non rientrerebbe neppure nel genere Felis, ma da alcune caratteristiche del cranio e dalla sua conformazione fisica, andrebbe classificato come unica specie sopravvissuta\u00a0dell&#8217;antico gruppo degli\u00a0<em>Otocolobus<\/em>,\u00a0tra i primi felini, in senso moderno, ad essersi evoluti dai mammiferi della preistoria. Di sicuro, l&#8217;aspetto di questo insolito e magnifico animale si richiama a quello di una creatura di altri tempi e luoghi, nonch\u00e9, incidentalmente, ad alcuni mostriciattoli meravigliosi, inventati dai disegnatori del cinema o dei videogames. Un piccolo yeti dagli occhi di ghiaccio, o per usare un&#8217;altra chiave interpretativa, la versione accarezzabile del Wampa, l&#8217;antagonista di Luke Skywalker nel corso delle prime scene de L&#8217;Impero colpisce ancora.<br \/>\nState per\u00f2 certi di una cosa: questa meraviglia deve avere un qualche tipo di magagna comportamentale. Essere particolarmente diffidente della mano che lo nutre, mordace e\/o perennemente ringhioso. Altrimenti, poco ma sicuro, qualche negozio d&#8217;animali, pi\u00f9 o meno lecitamente, troverebbe il modo di averlo &#8220;<em>in stock<\/em>&#8220;<em>.\u00a0<\/em>Nella terra che fu un tempo di Gengis Khan, la vasta Mongolia, il Manul non \u00e8 neppure\u00a0protetto. Verrebbe voglia quasi di andare fin\u00a0laggi\u00f9. Per coccolarlo! E dargli da mangiare. Gli piacer\u00e0 il tonno? A quale gatto, non&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa di davvero insolito, qui. Una creatura selvatica non dovrebbe apparire magnifica e stupendamente sgraziata, con il pelo lungo che ingoffisce, le zampe corte, le orecchie quasi invisibili, la corporatura tondeggiante di Garfield e una sinuosa, quanto inutile, coda con gli anelli neri. Non ti aspetteresti certo di trovare, tra i terreni pi\u00f9 remoti &#8230; <a title=\"Nella steppa: un gatto peloso dallo sguardo umano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19680\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Nella steppa: un gatto peloso dallo sguardo umano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,1300,1000,787,645,157,209,369,109,600,78,1587],"class_list":["post-19680","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-asia-centrale","tag-carnivori","tag-cuccioli","tag-felini","tag-gatti","tag-inverno","tag-mammiferi","tag-natura","tag-predatori","tag-scienza","tag-steppa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19680"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19680\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19684,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19680\/revisions\/19684"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}