{"id":19675,"date":"2016-03-04T06:54:54","date_gmt":"2016-03-04T05:54:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19675"},"modified":"2016-03-04T06:55:19","modified_gmt":"2016-03-04T05:55:19","slug":"in-viaggio-con-il-drone-nella-segheria-automatizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19675","title":{"rendered":"In viaggio con il drone nella segheria automatizzata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NvbgwdTGoyo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19676\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19676\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Logs-to-Lumber-500x313.jpg\" alt=\"Logs to Lumber\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Logs-to-Lumber-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Logs-to-Lumber-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Logs-to-Lumber.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Se potessi essere una mosca&#8230;&#8221; Diceva giusto l&#8217;altro giorno: &#8220;Sulla parete interna dell&#8217;enorme capannone\u00a0di&#8230; Allora finalmente, conoscerei la verit\u00e0.&#8221; Ma non puoi ridursi alla grandezza di pochi centimetri, l&#8217;ipotetico analista dell&#8217;industria delle materie prime, n\u00e9\u00a0pu\u00f2 avere occhi sfaccettati, ali semi-trasparenti, peli sulle zampe e una bocca\u00a0che si apre in senso verticale. Deve accontentarsi di un telecomando. E di sistemi per volare, ai nostri tempi ce ne sono molti. Tra cui quello meno tipico, ormai dato per scontato, del rotore aerodinamico che crea il cuscino d&#8217;aria. E sai che c&#8217;\u00e8 di meglio, ancora? Quattro simili cose, poste in parallelo sopra l&#8217;utile dispositivo, con la telecamera e il trasmettitore dell&#8217;intera situazione. Un drone, lo spione. Ben sancito, ci\u00f2 sia chiaro, dall&#8217;umano proprietario. Di un luogo talmente notevole, nel suo funzionamento, che non poteva essere\u00a0altrimenti: per ciascun impiegato in carne ed ossa, ci lavorano due meccanismi o macchinari. Con un po&#8217; di fantasia, si potrebbero chiamare addirittura dei robot. Strumenti ad alta operativit\u00e0, come la gru a rotaie che scarica il legname dagli autotrasportatori, per depositarlo in alternanza presso grandi mucchi per lo smistamento, oppure lungo il viale che conduce dentro alla catena di lavoro, dove saranno trasformati, senza sprechi, in materiali utili alle costruzioni: travi, listelli, tavole, masselli&#8230; \u00c8 tutta una questione di saper scegliere le giuste procedure, in ogni caso. Come quello di pubblicizzare il proprio nome online, attraverso l&#8217;impiego di un sistema tanto affascinante.<br \/>\nE pur considerando la questione da ogni lato, non \u00e8 certo facile comprendere, dalla mera\u00a0osservazione del presente video, quale sia stata l&#8217;origine dell&#8217;idea. \u00c8 possibile immaginare uno scenario in cui qualcuno, tra le voci\u00a0dell&#8217;azienda, forse addirittura il grande capo, avesse un hobby. E questo fosse la ripresa aerea delle operazioni. O \u00e8 altrettanto valido, ipoteticamente, lo scenario di una compagnia di marketing, assunta per promuovere quel nome, che consiglia la realizzazione di un potente video di divulgazione, cos\u00ec. E potrebbe sembrare quasi superfluo, il curare l&#8217;immagine fino a un tale punto estremo, per aziende come questa che operano principalmente nel settore B2B (ovvero, mai rivolgendosi al cliente finale) ma \u00e8 pur vero che, una volta raggiunto il vertice del proprio settore, non si pu\u00f2 far altro che sfondare il proverbiale soffitto di vetro. E ritrovarsi, d&#8217;improvviso, tra le mosche dalle massime ambizioni. Di certo, nell&#8217;ultima impresa promozionale della grande compagnia di legname Vaagen Brothers, operante &#8220;da oltre 50 anni&#8221; nel settore nord-est dello stato di Washington, quasi al confine con il Canada, \u00e8 che l&#8217;intera opera creativa mostra una cura registica degna di essere notata, con in pi\u00f9 il valore aggiunto di mostrare un qualcosa che, il pi\u00f9 delle volte, viene fatto nascosto agli occhi della collettivit\u00e0. Il che, del resto, \u00e8 comprensibile, sebbene non condivisibile: questo scenario spesso reso drammatico attraverso le metafore, del mondo che consuma se stesso, noi che divoriamo le risorse, verso la futura dannazione dell&#8217;ambiente e tutto quello che rimane&#8230; Quando in effetti, la realt\u00e0 si offre a vari gradi d&#8217;interpretazione. Resta certamente indubbio come lo scenario offerto dall&#8217;eccezionale opera di adeguamento\u00a0ed\u00a0implementazione\u00a0condotta dai titanici macchinari della presente segheria, che paiono perfettamente in grado di sezionare un&#8217;intera regione della foresta Amazzonica in due giorni o gi\u00f9 di l\u00ec (sempre lei, la pietra di paragone) possa fare una certa impressione, soprattutto a chi considera la Natura come un valore a se stante, in qualche maniera separabile da noi, che la sfruttiamo pur facendone comunque parte. Proprio cos\u00ec, \u00e8 difficile negarlo: Universo&gt;galassia&gt;stella&gt;pianeta&gt;regno animale&gt;uomo. Mentre invece, i vegetali? Erano l\u00ec, pronti da prendere. Persino chi si riconosce nell&#8217;ideale e nello stile di vita del\u00a0veganismo, alla fine, qualche cosa dovr\u00e0 pur mangiarla. In una casa, dovr\u00e0 viverci. E l&#8217;industria del legname non \u00e8 certo la cosa peggiore che potremmo fare di diversi ettari di verde pronti da sfruttare&#8230;Anzi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19678\" aria-describedby=\"caption-attachment-19678\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QQ1Gatauqzw\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19678 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Vaan-Brothers-Logging-500x313.jpg\" alt=\"Vaan Brothers Logging\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Vaan-Brothers-Logging-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Vaan-Brothers-Logging-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Vaan-Brothers-Logging.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19678\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;effettivo abbattimento e rimozione dei tronchi vengono effettuati dalla Vaagen tramite l&#8217;impiego di macchine del tipo SOH (Stem Only Harvesting) che una volta tagliata ciascuna pianta dalla sua base, ne rimuovono immediatamente i rami, lasciando che una ruspa specializzata si occupi quindi di caricarla sopra i camion da trasporto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 questa idea largamente diffusa, nella mentalit\u00e0 comune applicata a molti settori dell&#8217;industria, che sfruttare una risorsa voglia dire distruggerla. Come se l&#8217;abbattimento indiscriminato dell&#8217;intera popolazione di un animale o di una pianta, portasse a problematiche che soltanto i figli dei nostri figli, in un futuro assai distante, dovessero infine trovarsi ad affrontare. Quando in effetti, proprio video come questi dovrebbero dimostrare l&#8217;esatto contrario: perch\u00e9 quanto ci metterebbe mai, realmente, una macchina da legno come lo stabilimento di Colville qui mostrato, sede centrale dell&#8217;azienda Vaagen, a consumare l&#8217;intera quantit\u00e0 di arbusti disponibili nel Pacific Northwest? Appare pi\u00f9 che mai evidente, che se l\u00ec crescono ancora alberi, \u00e8 per pregressa attenzione, non gentile concessione, di coloro che da questi dipendono per fare la loro fortuna. L&#8217;attuale dirigente anzi,\u00a0Duane Vaagen, al timone dall&#8217;azienda fin dal 1980, <a href=\"http:\/\/www.vaagenbros.com\/node\/16\" target=\"_blank\">si presenta sul suo sito<\/a> come un acceso <em>supporter<\/em>\u00a0dell&#8217;industria sostenibile, un princ\u00ecpio che l&#8217;azienda col suo nome applica a diversi livelli della propria filiera. In particolare, va citata la sua lunga cooperazione con l&#8217;ente della\u00a0Northeast Washington Forestry Coalition, un&#8217;alleanza costituitasi, quasi spontaneamente, tra i molti professionisti e le aziende della regione che operassero\u00a0nel settore del legname, al fine di proteggere la verde America dallo sfruttamento indiscriminato nonch\u00e9, ipotesi ancor pi\u00f9 pericolosa, gli incendi boschivi. Lo sfruttamento controllato della foresta, ci viene spiegato, \u00e8 in effetti fondamentale nella prevenzione di questo particolare disastro, poich\u00e9 sfoltisce i luoghi di eccessiva proliferazione, sfavorendo l&#8217;eventuale propagarsi delle fiamme. Inoltre, facilita la pulitura del sottobosco, permettendo di rimuovere erba secca o altri veri e propri acceleranti naturali.<br \/>\nUna volta rimosso e trasportato ciascun tronco fino al punto di accettazione della segheria vera e propria, quindi, questi vengono divisi in base a diversi fattori (specie, dimensioni) e fatti transitare fino all&#8217;ingresso dello stabilimento, dove finalmente inizia la fase\u00a0dell&#8217;effettiva lavorazione. Il tipo di macchinari da taglio impiegati dalla Vaagen, stando ai sottotitoli del video, rientrano nella categoria per antonomasia delle Hewsaw (nome di un&#8217;azienda finlandese) ovvero dei sistemi chiusi, in cui il tronco entra a viene profilato, gi\u00e0 nella forma finale del materiale oggetto della produzione di giornata. Generalmente, il tipo di prodotto spedito successivamente dovr\u00e0\u00a0rientrare nella categoria del legno dimensionato, ovvero con misure standard ben note ai progettisti di edifici. Va pure considerato come, negli Stati Uniti, questo tipo di materiali siano ancora un caposaldo dell&#8217;edilizia, diversamente che da noi, dove la loro relativa rarit\u00e0 li relega a rifiniture d&#8217;occasione, o pannellature lussuose per edifici\u00a0di un certo livello e\/o collocazione.\u00a0Mentre resta\u00a0fin troppo\u00a0nota quella grave situazione, spesso vissuta dai tipici abitanti delle periferie metropolitane all&#8217;altro capo dell&#8217;oceano, delle termiti che infestano la propria umile casa, mettendone seriamente a rischio l&#8217;integrit\u00e0 strutturale.<br \/>\nEffettuato il taglio, il legname viene quindi condotto, sempre tramite nastri trasportatori, al forno di asciugatura, dove verr\u00e0 fatto seccare\u00a0al fine di massimizzarne la durezza. E qui va detto, il\u00a0fumo candido sprigionato nel corso di un simile processo, in realt\u00e0 nient&#8217;altro che vapore acqueo, diventa tanto intenso a un simile livello produttivo, e cos\u00ec turbinante nella fresca aria del Nord, da ricordare vagamente l&#8217;accampamento degli orchi sotto la torre di Saruman, infernale vista del\u00a0secondo film\u00a0su Frodo e i suoi compagni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_19677\" aria-describedby=\"caption-attachment-19677\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fGdFJ0V4RMc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19677\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19677 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Portable-Hewsaw-500x313.jpg\" alt=\"Portable Hewsaw\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Portable-Hewsaw-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Portable-Hewsaw-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Portable-Hewsaw.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19677\" class=\"wp-caption-text\">La Vaagen dispone anche di una vera e propria &#8220;filiale portatile&#8221; ovvero una grande Hewsaw nascosta\u00a0all&#8217;interno di un rimorchio, che pu\u00f2 essere spostata <em>in situ<\/em> per velocizzare alcune fasi della lavorazione. Un macchinario niente meno che avveniristico, nel suo settore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo a noi. Interessante \u00e8 anche la fase finale\u00a0del processo, in cui il materiale, prima di essere confezionato, viene sottoposto ad un&#8217;analisi computerizzata tramite un sistema di telecamere e software\u00a0che letteralmente fotografa ogni pezzo, analizzandone tramite degli algoritmi la presunta qualit\u00e0. Ci\u00f2 permette di separare ulteriormente la produzione, immettendo sul mercato vari &#8220;gradi&#8221; di pregio, dal costo presumibilmente adatto ai diversi tipi d&#8217;investimento. Nel frattempo, tutta la segatura risultante dall&#8217;opera della segheria viene attentamente raccolta e consegnata a un altro tipo di clienti. La Vaagen collabora ad esempio, ormai da lungo tempo, con la compagnia energetica Avista, che presso il suo stabilimento di\u00a0Kettle Falls brucia a temperature di 950 gradi gli scarti della controparte, producendo energia elettrica sufficiente al fabbisogno di ben\u00a037.500 abitazioni. Anche questo fa parte di quello stile operativo che qui chiamano il FiberVision (peccato manchi il &#8220;tm&#8221;) una sorta di ideale, o credo, che consiste nel considerare una foresta come un bene prezioso, da sfruttare fino all&#8217;ultimo centimetro cubo d&#8217;opportunit\u00e0. Perch\u00e9 alla fine, c&#8217;\u00e8 solo un modo di preservare gli alberi per ci\u00f2 che sono: sfruttarli intelligentemente, sulla base di quello che possono fare per noi. Il disboscamento scriteriato, quello, \u00e8 tutta un&#8217;altra storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Se potessi essere una mosca&#8230;&#8221; Diceva giusto l&#8217;altro giorno: &#8220;Sulla parete interna dell&#8217;enorme capannone\u00a0di&#8230; Allora finalmente, conoscerei la verit\u00e0.&#8221; Ma non puoi ridursi alla grandezza di pochi centimetri, l&#8217;ipotetico analista dell&#8217;industria delle materie prime, n\u00e9\u00a0pu\u00f2 avere occhi sfaccettati, ali semi-trasparenti, peli sulle zampe e una bocca\u00a0che si apre in senso verticale. 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