{"id":19659,"date":"2016-03-02T07:09:43","date_gmt":"2016-03-02T06:09:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19659"},"modified":"2016-03-02T07:17:45","modified_gmt":"2016-03-02T06:17:45","slug":"dove-wally-nella-sesta-dimensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19659","title":{"rendered":"&#8220;Dov&#8217;\u00e8 Wally?&#8221; Nella sesta dimensione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1RG6ThD6Ynw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19660\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-19662\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Wheres-Waldo-360-500x313.jpg\" alt=\"Where's Waldo 360\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Wheres-Waldo-360-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Wheres-Waldo-360-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Wheres-Waldo-360.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una giornata come tutte le altre sul molo di Santa Monica, contea di Los Angeles, un luogo reso celebre da una quantit\u00e0 spropositata di film, serie tv, video musicali, video giochi&#8230; Il che significa, animata. Piena di caos e di persone, tra cui gente in costume, sia da bagno che di carnevale, ovvero abbigliata nello stile riconoscibile del pi\u00f9 famoso idraulico di tutti i tempi, uno che &#8220;risolve&#8221; i &#8220;problemi&#8221; contro-rapendo principesse preda del malvagio\u00a0imparentato con gli anchilosauri. E teste giganti, che fluttuano nell&#8217;aria. Strane apparizioni in lontananza sopra le onde, di attori famosi ricreati a dimensione di torri della nebbiosa Avalon, un&#8217;altra terra di evasione ed opportunit\u00e0. Con qualche McDonalds in meno, suvvia. Ma \u00e8 proprio quando tutto andava\u00a0per il meglio, sembra volerci dimostrare il nuovo video del premiato team di produzione Corridor Digital (vera istituzione di YouTube) che l&#8217;imprevisto si prepara a palesarsi, sul tranquillo procedere dei minuti\u00a0degni delle <em>stars<\/em>. \u00a0Ecco d&#8217;improvviso, dunque, che all&#8217;interno del pregevole Apple Store locale, un vero cubo Trasparente (!) la gente inizia lievemente\u00a0a sussurrare: &#8220;Ma quello non \u00e8&#8230;&#8221; Qualcuno batte la spalla al partner, all&#8217;amico al genitore: &#8220;Guarda, guarda!&#8221; E infine, con\u00a0sussurri d&#8217;entusiasmo: &#8220;L&#8217;abbiamo&#8230;L&#8217;abbiamo trovato!&#8221;\u00a0C&#8217;est magnifique! Wonderful! Anzi che dico, WAN-derful! Nonch\u00e9 terribile, allo stesso tempo. Lungo la fila degli iPad, verso l&#8217;ingresso del sacrale tempio tecnologico, una figura con la maglia a strisce rosse e bianche, un buffo cappello col pon pon in concordato, un semplice paio di blue jeans. Nonostante le pressanti aspettative. In luogo della presunzione inopportuna. Egli. Era. L\u00ec: Wal-do. &#8220;Svelti, chiamate la Waldo Police!&#8221;<br \/>\nCome, chi \u00e8 Waldo? Non\u00a0stiamo qui usando\u00a0nient&#8217;altro che il nome attribuito negli Stati Uniti e in Canada al personaggio creato nel 1986 dall&#8217;illustratore\u00a0Martin Handford, celebre protagonista di una serie di libri per bambini (non solo) in cui scenari particolarmente ornati, caotici e movimentati, nascondevano la sua presenza, offrendo l&#8217;opportunit\u00e0 di un gioco enigmistico tra i pi\u00f9 classici e celebrati, quello del &#8220;dov&#8217;\u00e8 la cosa\/persona?&#8221; Rimpiazza quindi l&#8217;ultimo binomio con l&#8217;appellativo usato in patria, nonch\u00e9 in Italia, di Wally, ed avrai il titolo di un vecchio tormentone, certamente ormai lontano per le origini, ma che non pass\u00f2 mai, in realt\u00e0, di moda. Viviamo, dopo tutto, in un&#8217;epoca di mutamenti. Attraverso i quali, il pi\u00f9 delle volte, le finalit\u00e0 di base tendono a restare uguali. Cos\u00ec, lo stravagante protagonista di una delle vicende editoriali dai presupposti meno evidenti (bisognerebbe in effetti chiedersi: <em>chi \u00e8<\/em> Waldo? Da <em>cosa<\/em> sta fuggendo?) entra allegramente nel nuovo secolo e millennio, grazie all&#8217;applicazione di un sistema di ripresa particolarmente avveniristico, quale soltanto simili\u00a0creativi\u00a0dei nostri tempi avrebbero saputo portare all&#8217;epico coronamento. Cinque telecamere GoPro incastrate in un sostegno realizzato <em>ad hoc<\/em> usando la stampante tridimensionale, quindi sincronizzate attentamente grazie all&#8217;uso di particolari software per PC. Con il risultato, alla fine, di\u00a0ad ottenere un solo video che \u00e8 sostanzialmente panoramico, con la forma di una bolla posta attorno a noi gli spettatori, o in altri termini, <em>virtual<\/em>(-izzato).\u00a0Quale modo migliore, di nascondere una figura celebre all&#8217;interno dell&#8217;inquadratura, che rendere quest&#8217;ultima interattiva, e moto pi\u00f9 estesa\u00a0del normale! In un susseguirsi di sei scenari, il nostro amato-odiato protagonista ci appare\u00a0intento nel bighellonare tutto attorno alla location d&#8217;eccezione, senza uno\u00a0scopo chiaramente definito, mentre voci preoccupate si consultano al di fuori dell&#8217;inquadratura. Quindi, in un crescendo di concitazione, gli interpreti di alcuni\u00a0veri e propri Men in Black finiscono ad un certo punto per trovarlo, iniziando le prime battute di un glorioso inseguimento, nonostante gli svariati\u00a0finti bersagli presenti in ciascuna scena (un altra idea mutuata direttamente dalla serie dei libri di Handford). Il tutto, pochi attimi prima che il grande W, come del resto \u00e8 sua prerogativa, volti la pagina sulla scenetta, teletrasportandosi altrove. Finch\u00e9 alla fine, non sar\u00e0 rivelata l&#8217;impossibile verit\u00e0, con un certo veicolo, tutt&#8217;altro che sconosciuto, incaricato del recupero di un tale personaggio. E qui finisce il\u00a0gioco, ma sarebbe poi cos\u00ec scorretto dire, che comincia&#8230;La leggenda?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_19660\" aria-describedby=\"caption-attachment-19660\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1_ifgJqLqTY\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19660 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Explore-the-World-360-500x313.jpg\" alt=\"Explore the World 360\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Explore-the-World-360-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Explore-the-World-360-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Explore-the-World-360.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19660\" class=\"wp-caption-text\">Il mondo \u00e8 la mia ostrica e la telecamera a 360\u00b0, una perla. Ora, se soltanto iniziassero a portare nelle case la tanto attesa realt\u00e0 virtuale&#8230; Perch\u00e9 mai, viaggiare? Ah, ah.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mondo am\u00e9no, in cui alla fine, nonostante tutto, il bene trionfa sempre. Eppure, allegramente combattivo, pieno di spunti difficili e crudeli, quello delle storielle per bambini, affinch\u00e9 le pressanti peripezie dei personaggi pi\u00f9 o meno buffi, variabilmente drammatici, faccia da strumento educativo &#8220;per\u00a0osmosi&#8221; del come affrontare la vita, pur sempre\u00a0carica di astruse circostanze spazio-temporali. Non a caso Wally viene spesso associato, in quel tipo di crossover Pop cos\u00ec tremendamente\u00a0amati dall&#8217;estetica del Post-Moderno, alla figura di un&#8217;altra protagonista di una serie d&#8217;intrattenimento per molto giovani, la ladra buona (nonch\u00e9 investigatrice) dall&#8217;appariscente impermeabile rosso con cappellone <em>pendant,\u00a0<\/em>Carmen Sandiego. Dei videogiochi nozionistici &#8220;Dov&#8217;\u00e8 finita Carmen Sandiego?&#8221; prodotti dalla\u00a0Br\u00f8derbund Software a cavallo degli anni &#8217;90, le cui vicende narrative non erano altro che una scusa per mettere l&#8217;interagente a contatto con argomenti prettamente scolastici quali la geografia, la fisica, la storia&#8230;Unendo l&#8217;utile al dilettevole, pur tuttavia, senza che il primo princ\u00ecpio surclassasse mai il secondo, quindi rispettando le regole del grande gioco. Di creare in modo efficace, i giochi &#8220;utili&#8221; o cos\u00ec si crede. Mentre in epoca grosso modo co\u00e9va, Wally ci appariva certamente pi\u00f9 disimpegnato, come un poster di Mordillo o la pagina in bianco e nero del Corvo Parlante, sul pi\u00f9 famoso settimanale dei soggiorni al mare o le lunghe mattine ad aspettare le supplenti in scuole disorganizzate. Poi il grande fiume continu\u00f2 la folle corsa, finch\u00e9 ogni ultima goccia del vaso di Pandora non venne lavata via grazie all&#8217;influsso del tempo. Lasciando solamente le ossa bianche dei Dry Bones, le mostro-tartarughe morte e rianimate, che in Italia presero il nome di tartosso, calpestate senza remore dall&#8217;uomo col cappello rosso, di cui sopra, anch&#8217;egli un personaggio pienamente degno di quel molo, totalmente senza tempo. Ma gi\u00e0 nuovi eroi\/eroine, e quel che \u00e8 molto peggio, i loro antagonisti, iniziano a gettare l&#8217;ombra sul procedere della lunga, lunga settimana!<\/p>\n<figure id=\"attachment_19661\" aria-describedby=\"caption-attachment-19661\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/x3dhMxf7-QM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-19661\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19661 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Nagoya-Bandit-360-500x313.jpg\" alt=\"Nagoya Bandit 360\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Nagoya-Bandit-360-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Nagoya-Bandit-360-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/03\/Nagoya-Bandit-360.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19661\" class=\"wp-caption-text\">Nagoya, Tokyo, all&#8217;altra riva di un Oceano sconfinato. Qui sfuggono diversi personaggi, alla ricerca di un <em>satori<\/em> che nessuno immagina, n\u00e9 pu\u00f2 descrivere a parole.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 lo strano video, intitolato\u00a0\u4e88\u544a\u72af360\u00b0 (<i>Yokokuhan\u00a0<\/i>&#8211; La Profezia) realizzato la scorsa estate per promuovere l&#8217;uscita di un film live-action tratto dall&#8217;omonimo manga <em>thriller<\/em>, opera di\u00a0Tetsuya Tsutsui, pubblicato originariamente dal 2011 al 2013. In cui un sistema simile a quello del video dei Corridor Digital, veniva impiegato per creare la sequenza di una movimentata caccia all&#8217;uomo (o alla donna?) Per le stradine e i vicoli di Nagoya, una vera e propria citt\u00e0 nella citt\u00e0, incorporata dalla grande metropoli di Tokyo all&#8217;epoca delle riforme catastali dell&#8217;inizio del secolo scorso. Un luogo che tuttavia, mantiene saldo il suo legame col passato, come si pu\u00f2 facilmente evincere dall&#8217;atmosfera di queste scene, in cui strette carreggiate, mai pensate per l&#8217;uso di autoveicoli, vengono ancora percorse da persone abituate a fare vita di quartiere, pur essendo circondate da certi specifici\u00a0presupposti della modernit\u00e0, quali ragazze in costume che chiamano i clienti dentro agli hostess bar, o molto, molto peggio, malviventi pronti a minacciare anziani solitari, che immediatamente si rivelano come maestri di karate senza paura, n\u00e9 piet\u00e0; anche questo succede, quasi per caso, nei migliori video girati a 360\u00b0. In cui l&#8217;occhio virtuale dello spettatore, controllato con il mouse o altri simili sistemi, dovrebbe ipoteticamente essere attratto da ogni sorta di elemento accidentale, giustificando anche pi\u00f9 di una visione della stessa scena. Finch\u00e9 non venga da esclamare:\u00a0&#8220;Magari potessi farlo anche dal vivo!&#8221; E tutto per&#8230;Trovare, un misterioso individuo. Di nuovo. Che stavolta assume l&#8217;inquietante pseudonimo di &#8220;Bandito del giornale&#8221; proprio per la sua abitudine, chiarita a margine della questione, d&#8217;indossare un cappuccio-origami realizzato con la carta di detto\u00a0strumento informativo, ormai pressoch\u00e9 desueto. Ma hai voglia, a fare una cosa simile col tablet! Trovarlo, ad ogni modo, resta un proposito certamente non facile,\u00a0viste le molte distrazioni offerte dal video, tra cui ricorre tre volte\u00a0la figura di una donna in abito da sera rosso (per saperne di pi\u00f9&#8230;Leggete il manga?!) Che alla fine,\u00a0quasi per un ripensamento, sceglier\u00e0 d&#8217;indossare, nella penultima scena, il cappuccio-di-giornale. Possibile che&#8230;? Non illudetevi. Non era lai la colpevole. C&#8217;\u00e8 in effetti una sublime verit\u00e0, dietro all&#8217;intera questione, che se dovesse essere svelata, priverebbe il video del suo principale elemento di suspense. La sorpresa resta\u00a0fondamentale per qualsivoglia giallo che si rispetti. Quindi, non la\u00a0sveler\u00f2.<br \/>\nEd in ultima analisi, occorrer\u00e0 pur sempre ammetterlo: siamo un po&#8217; tutti Waldo\/Wally\/Carmen Sandiego\/il bandito. Perch\u00e9 simili\u00a0personaggi della fantasia\u00a0si nascondono, ma molto pi\u00f9 vicino di quanto potremmo mai pensare. Del tutto invisibili, come\u00a0un ipotetico grillo che dovesse\u00a0saltarci\u00a0tra i capelli, rimanendo intrappolato. Lontano dagli occhi, nonostante il suono ininterrotto del suo frinire. Che continua, 24 ore al giorno, con la pioggia, con il sole, con\u00a0la neve di un canale\u00a0senza senso n\u00e9 una chiara sintonia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una giornata come tutte le altre sul molo di Santa Monica, contea di Los Angeles, un luogo reso celebre da una quantit\u00e0 spropositata di film, serie tv, video musicali, video giochi&#8230; Il che significa, animata. Piena di caos e di persone, tra cui gente in costume, sia da bagno che di carnevale, ovvero abbigliata nello &#8230; <a title=\"&#8220;Dov&#8217;\u00e8 Wally?&#8221; Nella sesta dimensione\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19659\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su &#8220;Dov&#8217;\u00e8 Wally?&#8221; Nella sesta dimensione\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1578,708,70,83,317,1580,154,976,759,1579,102,129,1581],"class_list":["post-19659","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-1578","tag-cortometraggio","tag-divertente","tag-effetti-speciali","tag-giochi","tag-interattivo","tag-letteratura","tag-los-angeles","tag-manga","tag-toyko","tag-video","tag-viral","tag-virtuale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19659"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19659\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19667,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19659\/revisions\/19667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}